Oligarcato
Soros nomina l’erede del suo impero – e non è il figlio che si attendeva
George Soros ha abdicato, ma non al principe che tutti pensavano dovesse ereditare lo scettro miliardario.
Lo speculatore finanziario internazionale, in noto per le sue operazioni politiche in tutto il globo tramite le sue Fondazioni, sta cedendo i suoi interessi commerciali al suo figlio «più politico» Alexander.
Il Soros ha dato l’annuncio della scelta dinastica in un’intervista pubblicata giorni fa sul Wall Street Journal.
Soros, 92 anni, ha detto che suo figlio Alexander, 37 anni, prenderà le redini della sua Open Society Foundation (OSF), così come il resto dei suoi 25 miliardi di dollari stimati in ricchezza e altri interessi. Soros ha anche che l’Alexander, che è stato eletto presidente dell’OSF a dicembre, in sostituzione di suo padre, che si è «guadagnato» il nuovo ruolo.
Parlando sempre al WSJ, Alexander Soros ha affermato che intende continuare l’eredità di suo padre di finanziare questioni progressiste, ma che intende sostenere varie cause come il diritto di voto, il diritto all’aborto e l’uguaglianza di genere.
«Sono più politico», ha detto Alexander Soros, paragonandosi a suo padre dicendo poi che continuerà a usare la ricchezza della sua famiglia per sostenere candidati politici liberali.
Il giovane Soros ha voluto quindi sottolineare la sua preoccupazione per il potenziale ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca nel 2024, suggerendo che i danari sorosiani saranno spesi per promuovere gli obiettivi dei candidati del Partito Democratico – tra i quali, tuttavia, non credo considerino Robert F. Kennedy jr.
All’inizio di questa settimana, il giovane Soros ha twittato una sua foto accanto al vicepresidente degli Stati Uniti Kamala Harris.
George Soros just turned over his $25B empire to his son Alex, 37 – who said he plans to be even more "political"
There are posts on his feed where he apparently thinks Kamala is "brilliant"….. pic.twitter.com/5frTAMSDvM
— Mimi Joeckel (@cantcancelmimi) June 15, 2023
La Open Society Foundation, di cui Alexander Soros è stato vicepresidente dal 2017, destina circa 1,5 miliardi di dollari all’anno a varie cause negli Stati Uniti e all’estero. La sua influenza sulla fondazione l’ha vista indirizzare alcuni dei suoi sforzi verso l’assistenza alle organizzazioni ebraiche progressiste, alle questioni ambientali e ai diritti dei lavoratori statunitensi.
Alcune figure a destra hanno affermato che la famiglia Soros ha avuto un’influenza negativa sugli affari politici. Il mese scorso, Elon Musk ha affermato di credere che George Soros «odi l’umanità» e lo ha paragonato al supercattivo dei fumetti Magneto.
Al contrario, però, dice Alexander. «Con il mio background, ci sono molti modi in cui avrei potuto smarrirmi», ha detto al WSJ, «Invece sono diventato un maniaco del lavoro e la mia vita è il mio lavoro».
L’abdicazione verso il 37 enne Alexander ha stupito molti, perché l’erede designato pareva essere il figlio Jonathan Soros, 52 anni, il terzogenito del primo matrimonio del magnate. Il Jonathan è avvocato formato ad Harvard che ha stabilizzato la società di investimento Soros dopo un periodo tumultuoso ha visto andare e venire diversi capi di investimento.
«Mi aspettavo che sarebbe stato Jonathan», ha detto l’ex presidente della Open Society Foundation Aryeh Neier, che ha diretto l’organizzazione dal 1993 al 2012.
Anche lo stesso Jonathano pensava che sarebbe stato lui il prescelto. «Ho sempre saputo che poteva cambiare idea» ha dichiarato al WSJ, aggiungendo che «è la cosa per cui è più famoso come trader» il padre.
«Le loro divergenze hanno ribaltato il piano di successione. George era impulsivo. Jonathan era analitico e contemplativo. Jonathan era rispettoso di George ma ha respinto quando non era d’accordo con le decisioni di suo padre, secondo le persone che hanno lavorato con loro» scrive il giornale americano. «Quando si sono scontrati su due scelte di assunzione di figure senior, George ha sentito la sua autorità sfidata. Jonathan si sentiva indebolito».
«Cercando di mantenere la pace in famiglia, Jonathan ha lasciato l’attività di investimento di Soros nel 2011, ha detto. Suo padre si è adirato per averlo scelto per dirigere la fondazione. “Non siamo andati d’accordo su alcuni punti”, ha detto George. “Questo è diventato evidente per entrambi, in particolare per lui, e voleva uscire da solo”».
«Abbiamo concluso il nostro rapporto d’affari in buoni rapporti», ha detto Jonathan di suo padre. «Sono rimasto deluso ma non pentito».
Alex, che è stato eletto presidente delle Open Society Foundations solo a dicembre scorso, è il primogenito del secondo matrimonio di Soros. Ora è il responsabile delle attività di finanziamento politico dei Soros.
A differenza di Jonathan, Alex non sembrava interessato alla finanza, preferendo il calcio e la filosofia. Il Journal sostiene che fosse un ragazzo obeso e introverso, un tempo imbarazzato della fortuna di famiglia. Tuttavia, con il tempo, sarebbe diventato un «red-shoe wearing party animal», un festaiolo con le scarpe rosse.
«Gli importava poco della finanza e non riusciva a convincere suo padre a guardare il calcio. Invece, hanno passato ore a discutere di idee e di politica globale. Il suo argomento di tesi, “Dioniso ebraico: Heine, Nietzsche e la politica della letteratura”, ha entusiasmato suo padre. Per Alex, “è il calcio, la filosofia e la politica, in quest’ordine”, ha detto Svante Myrick, uno dei suoi amici» scrive il WSJ.
Il giornale britannico Daily Mail nel 2016 lo ha definito come un viveur di alto bordo: fan dell’hip-hop e devoto dei New York Jets (…)All’inizio, Alex parlava a malapena durante le riunioni ed era meglio conosciuto per la sua vita sociale di alto livello. “Modelle meravigliosi, amici NBA e nascondino nella sua villa: benvenuto nella vita sontuosa del figlio playboy dell’investitore George Soros».
Di lui circola una foto in gonna.
George Soros’ Son Granted Repeated White House Access — NYP
Alexander Soros, the son of the trillionaire Democratic Party donor George Soros, has made at least 14 visits to the WH since Biden took office, according to publicly available visitor logs seen by the New York Post. pic.twitter.com/wKDhcwmvwG
— Jacque Line (@MissJacque_line) April 10, 2023
Come riportato da Renovatio 21, Alex Soros durante l’amministrazione Biden è stato alla Casa Bianca almeno 14 volte. Fotografie lo mostrano con l’intero gotha del Partito Democratico americano.
Alexander Soros, the son of George Soros, made more than a dozen trips to the White House last year pic.twitter.com/hSy7Cdj6fY
— Vision4theBlind (@Vision4theBlind) April 9, 2023
Il sistema di fondazioni creato dal padre ha distribuito più di 32 miliardi di dollari a varie cause in tutto il mondo dal 1998, talvolta in aree dove erano in corso operazioni di regime change. In questo momento, le fondazioni di Soros stanno finanziando direttamente gli ucraini. Durante le rivolte BLM negli USA del 2020 il Soros però ammise di non essere lui il responsabile.
Altre cause finanziate da Soros sono l’immigrazione, la depenalizzazione delle droghe, recentemente anche il cambiamento climatico da combattere irrorando i cieli di artico di sostanze chimiche.
In questi anni le strategie «filantropiche» dei Soros sono cambiate. Dopo aver per anni sostenuto con milioni e milioni di dollari il Partito Democratico USA e i suoi politici (più, forse, qualche repubblicano) è passato ora a cercare di influenzare le elezioni dei Procuratori degli Stati e delle città. Una mossa che, secondo alcuni, altera più incisivamente l’equilibrio sociale, perché i procuratori sono coloro che possono attivarsi e perseguire un crimine o meno (per esempio: i furti nei negozi, lo spaccio di droga, lo scasso durante le rivolte violente etc.)
Nel 2020 Alexander Soros annunciò un milione di euro di aiuti alla città di Milano.
Nel 2017 è apparsa una foto di Soros junior a Roma con una nota conoscenza del padre, Emma Bonino. Soros senior arrivò a farsi la tessera di una delle tante reincarnazioni politiche dei radicali italiani, la Rosa nel Pugno.
Esattamente un anno fa, agosto 21017: «Soros appare a Roma in questi giorni. A darne notizia le reti sociali, ove il figlio si è immortalato col padre e con la signora Bonino. pic.twitter.com/LXyVnv9s0O
— Suppository of Science – La scienza in supposte ♏️ (@AnonymaticaSRL) August 15, 2018
Come noto, durante le elezioni politiche 2022 l‘ex ministro Carlo Calenda accusò il partito della Bonino di aver preso danari da Soros per non rompere l’alleanza col PD.
Secondo Elon Musk, l’abdicazione di re George e poco più di un atto formale: da anni, dice Musk, era Alex a comandare.
Just a formality. Alex has been de facto in charge for several years.
— Elon Musk (@elonmusk) June 11, 2023
Poche settimane fa si era ancora una volta diffusa in rete la notizia che Soros fosse morto. Quando poi il 92enne disse di essere ancora vivo, in rete si scatenò la delusione più amara.
La considerazione finale da fare è che ha prevalso la parte politica – quella che lo fa operare al pari di uno Stato-nazione: l’unico uomo al mondo con una sua politica estera, è stato detto – su quella finanziaria, quasi che i miliardi fossero solo un trampolino per il suo lavoro di reingegnerizzazione di interi Stati e intere società.
Con ogni evidenza, il vecchio Soros è creatore e distruttori di mondi, prima che miliardario. Di qui forse, il motivo per cui amava la tesi di suo figlio su un «Dioniso ebraico»… Dioniso come Shiva, dio del cambiamento e della devastazione, però ebraico, come i Soros.
«Mi immaginavo una specie di dio» aveva scritto tempo fa George Soros, come riporta un vecchio articolo del Los Angeles Times. «A dire la verità, ho portato con me alcune fantasie messianiche piuttosto potenti fin dall’infanzia, che sentivo di dover controllare, altrimenti avrebbero potuto mettermi nei guai».
Quando gli fu chiesto dal quotidiano britannico Independent di approfondire quel passaggio, Soros ha chiosato: «è una specie di malattia quando ti consideri una specie di dio, il creatore di tutto, ma ora mi sento a mio agio da quando ho iniziato a viverlo».
Ora, in una caricatura blasfema quanto esiziale per l’umanità, il vecchio dio ha un figlio, mandato nel mondo per portare avanti il suo lavoro.
Immagine da Twitter
Oligarcato
Bergoglio riceve in udienza privata il capo dell’OMS Tedros
Papa Francesco ha ricevuto questa mattina in udienza privata in Vaticano il direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) Tedros Adhanom Ghebreyesus.
Tedros, noto anche per le sue posizioni abortiste, ha incontrato Papa Francesco in udienza privata il 24 luglio, in un incontro che è stato annunciato solo successivamente nel bollettino quotidiano della Santa Sede.
Al momento i contenuti dell’incontro sono un mistero, in quanto non sono stati usciti ulteriori dettagli dal Vaticano nemmeno sulle testate che avevano chiesto conto dell’incontro agli addetti stampa vaticani.
Tedros, che guida l’OMS come direttore generale dal 2017, aveva già incontrato Papa Francesco nel 2018 quando avevano discusso di «modi per garantire che tutte le persone possano ottenere l’assistenza sanitaria di cui hanno bisogno, chiunque siano, ovunque vivano». Tedros aveva elogiato il «sostegno di Papa Francesco al nostro sforzo per estendere il diritto alla vita e alla salute a tutte le persone».
Da allora, Tedros ha dato sostegno pubblico ad alcuni dei messaggi di Papa Francesco in merito alla risposta al COVID-19, inclusa l’udienza settimanale del Papa del 19 agosto 2020, in cui ha chiesto che la risposta alla «pandemia» includa l’attenzione su «ingiustizia sociale e danni ambientali».
Tedros ha elogiato il messaggio del Pontefice, in cui il Papa ha anche sottolineato che solo le industrie che soddisfano criteri specifici dovrebbero essere assistite per riprendersi dopo le restrizioni legate al COVID-19.
I criteri premierebbero «quelli che contribuiscono all’inclusione degli esclusi, alla promozione degli ultimi, al bene comune e alla cura del creato».
I couldn't agree more with Your Holiness @Pontifex. The #COVID19 pandemic shows that we must make health a human right for all and not allow it to be a privilege for the few. It also gives us an opportunity to rebuild a better, safer, fairer world – together! https://t.co/6gY0QlFm8p
— Tedros Adhanom Ghebreyesus (@DrTedros) August 20, 2020
Come nota Lifesitenews, nel 2018 Tedros e Bergoglio hanno parlato di «assistenza sanitaria», tuttavia la definizione del termine da parte di Tedros è diversa dalla comprensione cattolica della parola, dal momento che sostiene fortemente l’aborto. In seguito alla sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti del 2022 che ha annullato la sentenza che ha dato il via all’aborto pubblico in USA Roe v. Wade Tedros ha criticato la decisione dei giudici americani.
«La restrizione spinge le donne e le ragazze verso aborti non sicuri con conseguenti complicazioni, persino la morte», ha dichiarato durante una conferenza stampa dopo la sentenza della Corte Suprema. Descrivendo l’inversione di Roe v. Wade come un passo «indietro», Tedros ha sostenuto che l’aborto dovrebbe essere inteso come assistenza sanitaria, ha riferito l’Associated Press.
«Anche l’impatto globale è una preoccupazione», aveva aggiunto Tedros. «Si tratta della vita della madre. Se l’aborto sicuro è illegale, allora le donne ricorreranno sicuramente a modi non sicuri per farlo. E questo significa che potrebbe costare loro la vita».
In precedenza Tedros aveva detto all’agenzia Reuters il giorno del ribaltamento della famigerata sentenza pro-aborto di essere «molto deluso, perché i diritti delle donne devono essere tutelati. E mi sarei aspettato che l’America proteggesse tali diritti».
Sia Papa Francesco che Tedros condividono prospettive simili per quanto riguarda le questioni del COVID-19, visto che il pontefice notoriamente sostiene con forza la vaccinazione universale tramite iniezioni di mRNA contaminate dall’aborto, promosse a livello globale dall’OMS e rese di fatto obbligatorie in Vaticano.
Bergoglio ha aumentato i legami del Vaticano con l’OMS e l’ONU in un momento in cui l’OMS, per mezzo del cosiddetto Trattato pandemico, potrebbe presto ottenere il potere di dichiarare emergenze o crisi sanitarie in qualsiasi nazione e a farlo unilateralmente e contro l’opposizione della nazione oggetto dell’attenzione dell’organizzazione sanitaria. In pratica, si tratta di un salto verso la desovranizzazione ulteriore degli Stati-nazione a favore de enti transnazionali non-eletti sostenuti da cabale e oligarcati – un vero piccolo colpo di Stato globale.
Tedros, durante una sessione speciale del 2021 dell’Assemblea Mondiale della Sanità, ha rivelato il suo desiderio che l’OMS acquisisca il controllo sulle azioni internazionali. «Il mondo ha bisogno di un’OMS rafforzata, autorizzata e finanziata in modo sostenibile, al centro dell’architettura sanitaria globale», ha affermato l’etiope. «La crescente discrepanza tra le aspettative dell’OMS e le sue risorse è ben nota. Il COVID-19 deve essere il catalizzatore per porvi rimedio».
Papa Francesco ha fatto eco alle argomentazioni di Tedros in numerose occasioni. In un discorso del 2021 alla Banca Mondiale e al Fondo Monetario Internazionale, Bergoglio ha chiesto una «governance globale» alla luce del COVID-19, sostenendo con forza i vaccini universali, lamentando del «debito ecologico» del mondo umano verso la «natura stessa».
In quell’occasione Bergoglio ha anche rinnovato il suo frequente appello per un cambio di paradigma nella politica globale, parlando sempre più esplicitamente di governo mondiale: «rimane urgente bisogno di un piano globale che possa creare nuove o rigenerare le istituzioni esistenti, in particolare quelle di governance globale, e aiutare a costruire una nuova rete di relazioni internazionali per promuovere lo sviluppo umano integrale di tutti i popoli».
Non pago, il religioso argentino ha invitato la conferenza sui cambiamenti climatici COP26 a perseguire con urgenza gli obiettivi dell’accordo sul clima di Parigi del 2015, che contengono notevoli punti favorevoli alla «salute riproduttiva», cioè all’aborto.
Come riportato da Renovatio 21 il Tedros, direttore generale dell’OMS dal 2017, è stato membro del Fronte Comunista di Liberazione del Popolo del Tigrè in Etiopia. Il partito è stato dichiarato organizzazione terroristica dal governo etiope nel 2021. Figure di vertice in Etiopia lo hanno accusato di aiutare i «ribelli» e perfino, senza mostrare prove, di trafficare armi.
Tedros è stato in passato criticato per la sudditanza dell’OMS al Partito Comunista Cinese; Donald Trump da presidente tolse i fondi americani all’OMS accusando l’istituzione di essere troppo filocinese. A quel punto divenne il maggior contribuente OMS un privato, Bill Gates, che sommando tutte le sue innumerevoli Fondazioni e iniziativa arriva a finanziare l’Organizzazione di Tedros per svariate centinaia di milioni di dollari.
Un video OMS dell’anno scorso definiva le persone contrarie al vaccino come una «grande forza omicida».
Non è il primo incontro semisegreto, senza annunci e senza notizie sui contenuti della conversazione, di papa Francesco. Negli anni scorsi era emerso che Bergoglio aveva incontrato in segreto per ben due volte il CEO di Pfizer Albert Bourla.
Il Vaticano in era pandemica sembrava ben rifornito di vaccino mRNA della multinazionale farmaceutica americana, il cui inoculo fu imposto da Francesco I a tutto il personale vaticano e pure ai giornalisti e chiunque altro voglia seguirlo nei viaggi apostolici.
Bergoglio nelle scorse settimane ha dato udienza a Bill Clinton, che in teoria sarebbe ancora macchiato dallo scandalo del pedofilo Epstein non ancora risolto, e all’erede ufficiale dell’impero speculativo-filantropico di George Soros, Alexander.
Immagine di Jeff, PJ and Taiki via Flickr pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-NoDerivs 2.0 Generic (CC BY-ND 2.0)
Oligarcato
Gates e l’OMS immaginano un futuro in cui «i cerotti vaccinali possono essere spediti direttamente a casa della gente»
Renovatio 21 traduce questo articolo per gentile concessione di Children’s Health Defense. Le opinioni degli articoli pubblicati non coincidono necessariamente con quelle di Renovatio 21.
GAVI, la Vaccine Alliance, l’Organizzazione Mondiale della Sanità e la Bill & Melinda Gates Foundation sono tra quelle organizzazioni che spingono una nuova tecnologia vaccinale che utilizza cerotti invece di aghi per massimizzare la portata dei vaccini nelle «località più remote».
Una nuova tecnologia vaccinale che utilizza cerotti invece di aghi viene descritta come «innovativa», un «punto di svolta» e ha il potenziale per «trasformare la copertura vaccinale nei Paesi a basso reddito».
Sostenuti da attori globali tra cui l’ Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) GAVI, la Vaccine Alliance e la Bill & Melinda Gates Foundation, tra gli altri, cerotti per microarray contenenti vaccini (VMAP), noti anche come «cerotti microarray» o «cerotti di microaghi»,«sono stati oggetto di dozzine di articoli scientifici negli ultimi anni.
I vantaggi dichiarati di tali «cerotti vaccinali» – per tutto, dai vaccini contro morbillo e rosolia (MR) a vari vaccini mRNA – sono ampiamente promossi anche se sono stati completati pochi studi clinici e nessun vaccino di questo tipo è stato ancora approvato dalle autorità di regolamentazione.
Esperti scientifici e medici che hanno parlato con The Defender hanno sollevato domande sulla tecnologia e hanno avvertito di potenziali pericoli.
«Sia che venga erogato da un ago o da un cerotto, un VMAP è un prodotto biologico che manipola in modo atipico il sistema immunitario per provocare forti risposte infiammatorie che possono portare a lesioni o morte per alcuni che lo ricevono» ha dichiarato a The Defender Barbara Loe Fisher, co-fondatrice e presidente del National Vaccine Information Center e co-autrice del libro del 1985 DPT: A Shot in the Dark.
«Se guardi la letteratura medica che descrive i cerotti vaccinali con microaghi, quello che vedi è un sacco di clamore su quanto sarà più facile per i vaccinatori applicare un cerotto sulla pelle di un bambino invece di usare un ago, e come il “indolore” il cerotto può ridurre l’esitazione del vaccino».
Fisher ha affermato che l’esitazione del vaccino «non ha mai riguardato il modo in cui il prodotto viene consegnato”. Invece, “si è sempre trattato della mancanza di prove che dimostrino la sicurezza».
Brian Hooker, Ph.D., PE, direttore senior della scienza e della ricerca per Children’s Health Defense, ha affermato che anche il termine «cerotto vaccinale» può essere fuorviante, in quanto potrebbe essere confuso con i cerotti alla nicotina per fumatori.
«Il termine “cerotto vaccinale” è fuorviante in quanto questa tecnologia di microarray non assomiglia ad altri sistemi di somministrazione basati su cerotti per la nicotina o gli ormoni. Questo “cerotto” rompe ancora la pelle per rilasciare il vaccino liquido contenuto nella matrice del microarray» ha detto Hooker a The Defender.
«In quanto tale, non capisco bene come questo sistema di iniezione verrà consegnato a pazienti e genitori per somministrare direttamente il vaccino. Sembra abbastanza rischioso».
«Sfortunatamente, il riconfezionamento degli stessi vaccini in questa piattaforma diversa non fa nulla per migliorare la loro sicurezza, poiché sembra più uno stratagemma per convincere i consumatori del contrario».
I sostenitori del VMAP cercano di «trasformare i vaccini in vaccinazioni»
I VMAP possono «superare molti ostacoli e colli di bottiglia affrontati dalla somministrazione intradermica del vaccino, massimizzando così la portata dei vaccini nelle località più remote per trasformare i vaccini in vaccinazione”, secondo un articolo pubblicato la scorsa settimana da GAVI.
Secondo l’UNICEF, «i VMAP possono aumentare la copertura vaccinale aumentando l’accettabilità da parte di operatori sanitari e destinatari e somministrando i vaccini più rapidamente e facilmente con operatori sanitari minimamente qualificati» e possono «migliorare sostanzialmente la produttività e la resilienza dei governi per espandere la copertura vaccinale».
La posizione dell’UNICEF rispecchia quella dell’OMS, della Fondazione Gates e della Clinton Health Access Initiative – «The Big Catch-up» – descritta come «il più grande sforzo di immunizzazione infantile di sempre», intenta a invertire «il calo delle vaccinazioni infantili registrato in oltre 100 paesi dalla pandemia».
L’UNICEF ha affermato che «si sta concentrando sulla guida della ricerca, dello sviluppo e della portata dei VMAP», inclusa «l’identificazione delle barriere per il ridimensionamento e l’analisi della necessità di incentivi di richiamo del mercato per suscitare interesse e approvazione da parte dei produttori di vaccini».
Tuttavia, nessun VMAP è stato ancora approvato dalle autorità di regolamentazione, secondo GAVI, che afferma che, al momento, «un cerotto vaccinale contro morbillo e rosolia ha completato gli studi clinici di fase 1/2. Sono previsti due ulteriori studi clinici di fase 1/2».
«Anche alcuni vaccini COVID-19 e antinfluenzali stanno entrando negli studi di Fase 1/2 e altri vaccini come l’HPV sono in fase di valutazione preclinica», ha aggiunto GAVI.
Secondo GAVI, i dati delle fasi 1 e 2 del primo studio clinico sui VMAP nei bambini sono stati condivisi a maggio durante la conferenza Microneedles 2023 a Seattle e hanno fornito «risultati promettenti».
Lo studio, condotto in Gambia su 45 adulti, 120 bambini di età compresa tra 15 e 18 mesi e 120 bambini di età compresa tra 9 e 10 mesi, «ha valutato la sicurezza, l’immunogenicità e l’accettabilità” di un vaccino MR somministrato mediante la tecnologia dei microarray sviluppata di Micron Biomedical, con sede ad Atlanta.
Il vaccino stesso è stato sviluppato dal Serum Institute of India, il più grande produttore mondiale di vaccini per numero di dosi prodotte e vendute. Il Serum Institute produce il vaccino COVISHIELD COVID-19, così come oltre la metà dei vaccini mondiali somministrati ai bambini.
Il Serum Institute, insieme a Bill Gates, sono citati come imputati in un paio di cause legali intentate da familiari di vittime di lesioni da vaccino decedute in India.
Immaginando un futuro in cui “i cerotti vaccinali potrebbero essere spediti direttamente a casa delle persone”
La mancanza di studi clinici completati con successo non ha impedito ai sostenitori dei VMAP di affermare che questa tecnologia offrirà un’ampia gamma di vantaggi.
Secondo GAVI, i VMAP sono «senza ago e predosati», semplificando la somministrazione dei vaccini, che possono quindi «essere effettuati da volontari minimamente formati».
GAVI afferma inoltre che i VMAP «sono più sicuri in quanto superano i rischi legati agli errori operativi» durante la somministrazione, come errori di dosaggio e ferite da aghi.
I VMAP sono «più facili da distribuire», secondo GAVI, grazie alla loro leggerezza e «maggiore termostabilità» che affronta «il problema dei requisiti di conservazione dei vaccini» ed elimina «la necessità di catene del freddo».
Inoltre, GAVI afferma che «il livello inferiore di dolore sperimentato durante la somministrazione con MAP contribuirebbe a ridurre l’esitazione del vaccino e ad aumentare l’accettabilità del vaccino».
«Ci sono difficoltà nel raggiungere l’ultimo miglio con gli attuali vaccini iniettabili poiché dipendono da una catena del freddo funzionale e dalla somministrazione da parte di personale ben addestrato… Inoltre, la maggior parte dei vaccini viene somministrata tramite iniezione che può causare dolore e disagio che porta all’esitazione», afferma l’UNICEF.
La società di consulenza sanitaria Avalere ha affermato che i VMAP forniscono «il potenziale per ridurre i costi sanitari”, “una maggiore conformità grazie all’applicazione conveniente e indolore», sono «ideali per i pazienti con fobie da aghi o difficoltà a deglutire” e sono “più facili per bambini, persone anziane e pazienti che richiedono cure complesse».
Secondo CEPI, i VMAP «potrebbero consentire un futuro in cui i cerotti vaccinali potrebbero essere spediti direttamente a casa, sul posto di lavoro e nelle scuole delle persone, evitando i ritardi e gli inconvenienti della tradizionale programmazione e somministrazione del vaccino con ago e siringa».
CEPI si descrive come «una partnership globale innovativa tra organizzazioni pubbliche, private, filantropiche e della società civile lanciata a Davos nel 2017 per sviluppare vaccini per fermare future epidemie».
VMAP proposti per un’ampia gamma di vaccini, comprese le iniezioni di mRNA
I sostenitori del VMAP affermano che i presunti benefici di questa tecnologia possono in definitiva tradursi nell’agire come una «via di consegna vantaggiosa per i vaccini esistenti», tra cui influenza, tossoide tetanico, MR, epatite B e «prodotti biologici e piccole molecole».
Secondo l’OMS, un VMAP per il vaccino MR potrebbe essere «potenzialmente favorevole», con «vantaggi operativi percepiti che potrebbero in ultima analisi aumentare la copertura equa e facilitare la somministrazione del vaccino in aree inaccessibili».
Per lo stesso vaccino, un articolo del 16 gennaio sulla rivista Frontiers in Public Health afferma che poiché la copertura vaccinale per il morbillo e la rosolia «è rimasta stagnante», si prevede che i VMAP «offriranno significativi vantaggi programmatici alle opzioni di aghi e siringhe» e porteranno a un aumento copertura vaccinale, con «una domanda significativa prevista per MR-MAP tra il 2030 e il 2040».
E il 17 gennaio, CEPI ha lanciato i test preclinici per un «cerotto di microarray ad alta densità… per valutarne la stabilità, la sicurezza e l’immunogenicità e per valutarne il potenziale come tecnologia a risposta rapida per vaccini a mRNA a formulazione secca e stabili al calore».
Secondo CEPI, questa iniziativa è nata dall’invito a presentare proposte del gennaio 2022, come parte del suo «obiettivo strategico più ampio di sfruttare tecnologie innovative per migliorare la velocità, la scala e l’accesso allo sviluppo e alla produzione di vaccini in risposta alle minacce epidemiche e pandemiche».
Gates, Banca Mondiale, World Economic Forum collegati ai sostenitori del VMAP
Mentre GAVI afferma che «c’è bisogno di investimenti per finanziare impianti di produzione su scala pilota» per VMAP, GAVI e altre entità che stanno promuovendo attivamente questa tecnologia sono esse stesse sostenute o collegate ad alcuni dei più importanti investitori mondiali, così come principali organizzazioni mondiali.
GAVI afferma che «aiuta a vaccinare quasi la metà dei bambini del mondo contro malattie infettive mortali e debilitanti». È stata fondata nel 1999, con la Gates Foundation come uno dei suoi co-fondatori e uno dei suoi quattro membri permanenti del consiglio.
GAVI mantiene una partnership fondamentale con l’UNICEF, la Banca mondiale e l’OMS, che include GAVI nella sua lista di «stakeholder rilevanti», mentre la Fondazione Rockefeller è anche partner e membro del consiglio – e donatore – di GAVI.
Le connessioni relative a Gates si estendono al presidente e CEO di PATH Nikolaj Gilbert, che è membro di Challenge Seattle, descritto come «un’alleanza di amministratori delegati dei maggiori datori di lavoro dell’area di Seattle tra cui Microsoft, Bill & Melinda Gates Foundation, Starbucks e Boeing». In precedenza ha lavorato come direttore per l’azienda Big Pharma Novo Nordisk.
Secondo il rapporto annuale 2021 di PATH, l’organizzazione è finanziata da organizzazioni tra cui la Gates Foundation, lo Schwab Charitable Fund e il Vanguard Charitable Endowment, oltre alle Nazioni Unite, GAVI, i Centers for Disease Control and Prevention, la World Bank e il CHI.
PATH ha anche ricevuto finanziamenti dalla Fondazione Gates, dalla Fondazione Rockefeller, da Google e dalla Banca mondiale per progetti di vaccini in Paesi come l’India.
La Gates Foundation è anche co-fondatrice di CEPI, insieme a Wellcome Trust e World Economic Forum (WEF). In effetti, CEPI è stata fondata a Davos, in Svizzera, sede dell’incontro annuale del WEF. Il suo amministratore delegato, il dottor Richard J. Hatchett, è stato in precedenza direttore ad interim dell’autorità statunitense per la ricerca e lo sviluppo biomedico avanzato.
Diversi membri del consiglio di CEPI sono anche collegati a entità come la Fondazione Gates.
Ad esempio, la dottoressa Anita Zaidi è presidente dell’uguaglianza di genere, direttrice dello sviluppo e della sorveglianza dei vaccini e direttrice dei programmi per le malattie enteriche e diarroiche presso la Fondazione Gates, mentre il membro senza diritto di voto Gagandeep «Cherry» Kang, MD, Ph.D., è presidente del gruppo di lavoro congiunto della fondazione.
Il membro non votante Dr. Juan Pablo Uribe è il direttore globale per la salute, la nutrizione e la popolazione e direttore del Global Financing Facility for Women, Children and Adolescents presso la Banca mondiale.
Il dottor Mike Ryan, anch’egli membro senza diritto di voto, è il direttore esecutivo del programma per le emergenze sanitarie dell’OMS che ha acquisito importanza globale durante la pandemia di COVID-19 grazie alla sua partecipazione ai briefing dell’OMS.
E il membro senza diritto di voto dottor L. Rizka Andalucia è il direttore generale per i dispositivi farmaceutici e medici presso il Ministero della Salute dell’Indonesia.
Nel novembre 2022, il ministro della Salute indonesiano Budi Gunadi Sadikin, alla riunione del G20 a Bali, ha chiesto un «certificato sanitario digitale riconosciuto dall’OMS» che consenta al pubblico di «spostarsi».
Michael Nevradakis
Ph.D.
Immagine di sintesi
Geopolitica
Il papa riceve in udienza Bill Clinton e il figlio di Soros
Papa Francesco ha incontrato mercoledì l’ex presidente degli Stati Uniti Bill Clinton in udienza privata presso la residenza papale di Casa Santa Marta. La delegazione di Clinton comprendeva diversi eminenti americani, tra cui Alex Soros della Open Society Foundations. Lo riporta Catholic News Agency.
Durante l’udienza, il papa argentino ha regalato a Clinton una statua di una donna che tiene in mano una colomba. Il pontefice ha detto che rappresenta «un’opera per la pace».
Clinton di contro ha donato a Papa Francesco «un piccolo vassoio con sopra il simbolo degli Stati Uniti», secondo un video pubblicato su Twitter da Vatican News.
L’ufficio di Clinton ha detto a Catholic News Agency che il regalo era un vassoio di porcellana personalizzato con il sigillo presidenziale. L’ex presidente ha anche scritto una nota personale al pontefice.
«La Sala Stampa della Santa Sede in una e-mail del 5 luglio ha descritto l’incontro come una “udienza privata” con il presidente Bill Clinton e la sua delegazione. Ha fornito foto ma nessun’altra informazione» scrive CNA.
Pope Francis met Wednesday with former US President Bill Clinton, along with a delegation, at the Pope's residence at the Casa Santa Marta. pic.twitter.com/jMOSfP0RuN
— Vatican News (@VaticanNews) July 5, 2023
Al termine dell’incontro, Papa Francesco ha salutato la delegazione che accompagnava Clinton. Il gruppo comprendeva il genero del presidente Marc Mezvinsky e l’ex compagno di stanza di Clinton a Oxford, Strobe Talbot, che ha servito come vice segretario di Stato nell’amministrazione Clinton.
L’attuale ambasciatore degli Stati Uniti presso la Santa Sede, Joe Donnelly, non era presente, ha detto l’ufficio di Clinton a CNA.
Da notare come, nel video diffuso anche su YouTube dagli organi Vaticani, venga montata un’inquadratura che mostra il giovane Soros in maniera specifica tra gli altri partecipanti all’udienza.
Il Soros jr., autore di una tesi di laurea in filosofia sul Nietzsche e il «Dioniso ebraico», accoglie il pontefice a braccia conserte e con un sorrisetto.
Clinton, che ora si occupa di filantropia con la sua Fondazione, ha visitato l’Albania nei giorni precedenti 3-4 luglio e ha ricevuto dal primo ministro albanese una medaglia di pubblica gratitudine per il suo sostegno all’Albania e per l’intervento della NATO nella guerra del Kosovo, riporta la testata Euractiv.
Soros, figlio del miliardario finanziere e filantropo George Soros, ha accompagnato Clinton sia in Albania che in Vaticano. Soros è il nuovo presidente della Open Society Foundations, un gigante filantropico fondato da suo padre che ha appena «abdicato» prediligendo il rampollo più «politico» del casato, che è già stato alla Casa Bianca di Biden almeno 14 volte. Recenti notizie hanno indicato che il sistema di Fondazioni dei Soros sta tuttavia per licenziare il 40% della sua forza lavoro.
Va ricordato il lavoro delle Fondazioni di Soros: Open Society e i suoi gruppi affiliati hanno finanziato gli sforzi per legalizzare l’aborto in Irlanda, Polonia, Messico e altri Paesi tradizionalmente cattolici – non esattamente, quindi, l’ospite ideale per la Santa Sede, tanto più per una pubblicizzata udienza con il Santo Padre. La rete di Soros ha anche finanziato gli sforzi per cambiare le priorità politiche dei cattolici americani e per approvare una legislazione fortemente a favore dell’aborto, come una misura elettorale del Michigan per dichiarare l’aborto un diritto costituzionale.
Parlando con il Wall Street Journal per un articolo dello scorso mese sulla successione in casa Soros, Alexander ha affermato che intende continuare l’eredità di suo padre di finanziare questioni progressiste, ma che intende sostenere varie cause come il diritto di voto, il diritto all’aborto e l’uguaglianza di genere.
Da qualche parte, in ambito cattolico, c’è ancora chi dibatte della scomunica per i politici abortisti; non a Roma, dove i propalatori ultramiliardari del feticidio globale vengono ricevuti dal pontefice in persona.
Tuttavia, a guardare bene ci sono altri dettagli che suscitano più di un interrogativo.
È strano che nessuno dei suoi consiglieri, dalla segreteria di Stato in su, abbia fatto notare a Bergoglio che incontrare Clinton, sempre più implicato nella vicenda Epstein e nei suoi rivoli più oscuri e sanguinari, non è un’idea geniale.
Come riportato da Renovatio 21, Clinton ha ospitato Epstein alla Casa Bianca un numero ragguardevole di volte, e foto inopportune escono ciclicamente sui giornali. Il rapporto è innegabile, al punto che Ghislaine Maxwell – che si dice avesse una relazione con l’ex presidente – campeggia tranquilla nelle foto del privatissimo matrimonio della figlia Chelsea.
E per quanto riguarda le cose religiose, Bill Clinton, massone di suo di un certo «Ordine DeMolay», non ha nascosto il suo interesse per il vudù, molto chiacchierato nell’ambiente politico americano, partito quando in viaggio di nozze con Hillary ad Haiti assistette ad una cerimonia di possessione officiata dal «papa» del vudù Max Beauvoir, detto anche «il re degli zombi».
«Gli spiriti arrivarono, e possederono una donna e un uomo – ricorda il Bill nella sua autobiografia My Life – L’uomo si strofinò una torcia sul suo corpo e camminò sui carboni ardenti senza essere bruciato. La donna, nella frenesia, urlava ripetutamente, poi prese un pollo vivo e gli staccò la testa a morsi».
Tale momento di turismo preternaturale parrebbe aver segnato la vita di Clinton e pure il destino del mondo. «Al momento del ritorno da Haiti, ero determinato a candidarmi», annota ancora Bill nella sua autobiografia.
Come riportato da Renovatio 21, Haiti è rimasta nel cuore dei Clinton, e anche al centro di alcuni affari controversi della loro fondazione, come sostiene il libro documentario Clinton Cash.
Tuttavia bisogna in realtà cercare di comprendere anche cosa accomuni concretamente, oggi, Clinton e il giovane Soros.
È interessante sottolineare come la tappa precedente allo scalo romano di Clinton: in Albania è stato premiato da Edi Rama, il presidente notoriamente nel giro di Soros padre, tanto da essere invitato al suo terzo matrimonio una diecina di anni fa.
Clinton è stato di fatto un fattore di importanza immensa per l’idea della «Grande Albania», conducendo una guerra contro la Serbia per fare del Kosovo una provincia albanese, sostenendo apertamente i gruppi armati albanesi poi arrivati al potere a Pristina.
In particolare, si ricordano gli sforzi del segretario di Stato di Clinton, Madeleine Albright, che promosse senza requie Hashim Thaci, leader del gruppo paramilitare albanese UCK – considerato dall’ONU come «terrorista» nel 1998 e accusato di vai reati – poi divenuto premier e presidente del nuovo Kosovo.
Come noto, Thaci è stato varie volte accusato di essere al centro di reti criminali, tra cui il traffico di organi.
Il mondo disegnato da Clinton, discepolo di Carroll Quigley ed erede di un breve decennio di incontrastato potere unipolare americano, sta ora cadendo a pezzi. Il Kosovo sta per esplodere, e le tensioni tra serbi ed albanesi continuano verso escalation sempre più preoccupanti. Il Kosovo, in seguito, sarebbe divenuto il Paese al mondo con più foreign fighter ISIS.
Tuttavia, ancora più grave è la sorte di un’altra grande opera di Clinton: la creazione dell’Ucraina moderna, un Paese che, ha detto una volta Steve Bannon, «è stata creata dai Clinton per estrarne danaro».
Ebbene, come Haiti e il Kosovo, l’Ucraina non solo è saltata, ma rischia di spingere il mondo tutto verso la catastrofe nucleare.
Nel mentre, l’architetto di questi multipli disastri a pochi chilometri da noi va dal papa a parlare della pace con il principe dell’aborto mondiale.
E il romano pontefice li riceve, li saluta con calore, offre loro doni – all’interno del Sacro Palazzo, delle stanze dei successori di Pietro.
Siamo messi così.
Cosa vi potevate aspettare, dal papa che odia la Santa Messa e la Tradizione, dal papa pro-Sodoma, dal papa di Davos, dal papa indifferentista, dal papa del paganesimo negromantico, dal papa opportunista, dal papa superalcolico, dal papa del danno iatrogeno globale, dal papa della bomba mRNA, dal papa del battesimo di Satana?
Roberto Dal Bosco
Immagine screenshot da YouTube





