Oligarcato
Cripto bancarotta, le strane storie intorno al ragazzino che guidava FTX: Davos, COVID, Ucraina e il Partito Democratico USA
Il World Economic Forum ha cancellato la pagina sul suo sito web dedicata al partenariato con la società di scambio di criptovalute FTX dopo la clamorosa implosione dell’azienda la scorsa settimana.
Dove una volta si trovava una pagina WEF che collegava al «partner» FTX.com, i visitatori dell’URL https://www.weforum.org/organizations/ftx vengono ora reindirizzati a una pagina 404 con la scritta «Spiacente, ma non riusciamo a trovare la pagina che stavi cercando».
Quello che si trovava in quella pagina, tuttavia è (per il momento) ancora accessibile dalla Waybackmachine, il sito che tenta di fungere da archivio dell’intera internet.
Il lettore può verificare a questo indirizzo: https://web.archive.org/web/20221112024919/https://www.weforum.org/organizations/ftx
Prima della cancellazione della pagina, il sito web dell’ente globalista di Davos indicava il suo partner FTX come «uno scambio di criptovaluta costruito da trader, per trader».
La pagina del WEF promuoveva quindi le virtù della società ora in bancarotta. «FTX offre prodotti innovativi tra cui derivati del settore, opzioni, prodotti di volatilità e token con leva finanziaria. Si sforza di sviluppare una piattaforma abbastanza solida per le società di trading professionali e abbastanza intuitiva per gli utenti alle prime armi».
Il CEO di FTX Sam Bankman-Fried, a cui tutti si riferiscono con le iniziali SBF, aveva parlato al vertice del maggio 2022 del WEF a Davos, riporta il New York Post.
Come riportato da Renovatio 21, il Bankman-Fried, che gestiva l’operazione cripto da miliardi di dollari in una villa (ora in vendita per 40 milioni) nel paradiso fiscale delle Bahamas con altri giovanissimi come lui, alle ultime elezioni si è piazzato, con 40 milioni di dollari in donazioni, come secondo maggior donatore del Partito Democratico USA. Il primo, come sappiamo, è George Soros.
La zia di Bankman-Fried, Linda P. Fried, è anche co-presidente di una realtà WEF chiamata Global Future Council on the Future of Human Enhancement, la cui traduzione suona transumanista quanto inquietante: «Concilio Globale Futuro per il Potenziamento Umano».
Il fratello di SBF, Gabriel Bankman-Fried, è uno dei fondatori di un ente chiamato Guarding against Pandemics («Guardia contro la Pandemia»), abbreviato in GAP. Il sito scrive che GAP «sostiene gli investimenti pubblici per prevenire la prossima pandemia» e «sta spingendo il Congresso USA a includere un investimento di 30 miliardi di dollari nell’imminente disegno di legge sulla riconciliazione del bilancio – meno dell’1% del costo totale del disegno di legge – per prevenire la prossima pandemia».
Sembrerebbe trattarsi, insomma, di una grande operazione di lobbyismo pandemico.
La pagina del sito di GAP con la biografia del fratello di Bankman, Fried, Gabriel detto Gabe, risulta ora – sorpresa – scomparsa anche quella: «404 Page Not Found».
Cosa piuttosto strana, quando si clicca per vedere la copia cache (cioè il testo che dovrebbe essere rimasto registrato sui server del motore di ricerca) del primo risultato Google che porterebbe alla pagina di About con la biografia del fratello del giovane bancarottiere, Google piazza una strana schermata in sovraimpressione, mai vista prima, di cui non capiamo bene il significato. La cosa, tuttavia, ci ha fatto pensare a quando dal motore di ricerca spuntarono fuori risultati inaspettati scrivendo «mass formation psychosis», concetto di psicologia sociale che cominciò a diffondersi qualche mese fa riguardo agli effetti della pandemia sulla psiche dei popoli.
La copia cache, nonostante lo step aggiuntivo messo da Google, al momento è ancora presente.
La Waybackmachine mostra che la pagina al 12 novembre era ancora là.
È riportato che anche Sequoia Capital, colossale fondo Venture Capital di investimenti tecnologici, avrebbe rimosso la pagina in cui faceva un radioso ritratto del giovane Bankman-Fried, sulla cui azienda Sequoia avrebbe investito 200 milioni di dollari. Si narra che il ragazzo durante un incontro virtuale con il grande investitore stesse contemporaneamente giocando al suo videogiuoco preferito, League of Legends. L’investimento fatto su FTX ora vale zero.
Bankman, grande donatore dei Democrat, si dice che avesse in realtà promesso 1 miliardo. In un video cringe ogni oltre possibile livello di tolleranza – e preghiamo di astenersi da diagnosi riguardo a possibili disturbi, anche se di moda – si vede il ragazzino capelluto che promette, tramite un tizio più estroverso di lui che parla in sua vece, di donare nel prossimo decennio 10 miliardi di dollari.
Worst Person of 2022 Finalist: Sam Bankman-Friedpic.twitter.com/cgqyi8swCZ
— Marion Smith (@smithmarion) November 12, 2022
Dove sarebbero andati tutti questi soldi? Certo, al Cambiamento Climatico, alla risposta al COVID, al «benessere animale» etc. Ai «valori» rimasti ai progressisti per continuare a dominare le nostre vite in forma sempre più tirannica.
Più inquietante, per il lettore che segue da anni Renovatio 21, vedere che nel video sono citate anche, come destinazione dei miliardi del ragazzino-cripto, anche le «malattie tropicali neglette». L’immagine che usano è quella della zanzare. Si tratta di un ulteriore spinta, a suon di miliardi, al progetto di bioingegneria CRISPR per creare zanzare sterili che stanno venendo rilasciate ancora ora nell’ambiente senza dibattito, lanciate dal soldo della Gates con il Pentagono e di altri con la scusa della lotta alla malaria?
Sembrerebbe. Ricordiamo pure che uno che a questi programmi ha lavorato attivamente, come visibile nel documentario Netflix Innatural Selection, ora siede nel Parlamento italiano tra le file del PD. Sappiamo pure come la cosa potrebbe evolvere: parlare di zanzare vaccinatrici non è più fantascienza su cui sorridere, né lo è pensare che imparato come si sterilizza una specie, si può passare alla prossima, che è proprio quella che l’oligarcato mondiale vuole da sempre ridurre, dicendolo pure apertamente.
Insomma, quello enunciato è il solito luminoso programma di controllo del mondo che abbiamo imparato a conoscere, da Gates in giù, con tutti i caporioni dei partiti della cosiddetta sinistra a trasmettere il messaggio come ripetitori, implementando ad esempio le politiche decise da enti strafinanziati dall’oligarchia come l’OMS.
Del resto, si sprecano video e foto del ragazzino in t-shirt e sguardo perso assieme ai vari Bill Clinton, Tony Blair e altre figure dell’oligarcato goscista globale. Nel 2020 il Bankmanno si piazzò come secondo maggior donatore della campagna elettorale di Biden, con 5,2 milioni di dollari.
Absolutely nothing to see in this video. Move along. SBF and Bill Clinton together just another Tuesday. pic.twitter.com/ezmaBefeTC
— JasonCline.eth | -bro.eth (@Jclineshow) November 15, 2022
Durante il picco della sua attività, il Bankman-Fried (dove Fried si pronunzia alla tedesca, «frid», ma è impossibile non leggere il suo doppio cognome con il più consono «banchiere fritto») arrivò a valere 26 miliardi di dollari, divenendo il più giovane billionaire del pianeta.
In USA si sprecano le voci su un suo coinvolgimento nella guerra Ucraina in uno schema finanziario transatlantico. Osservatori di fede trumpiana parlano di un processo di lavaggio di danaro globale via Ucraina che darebbe conto dell’incredibile volontà USA di mandare miliardi a Kiev. Si tratta di illazioni smentite con sdegno da Alex Bornyakov, viceministro della trasformazione digitale dell’Ucraina, che su Twitter ha parlato teoria del complotto attorno al presunto sforzo di raccolta fondi di criptovalute del Paese.
A fundraising crypto foundation @_AidForUkraine used @FTX_Official to convert crypto donations into fiat in March. Ukraine's gov never invested any funds into FTX. The whole narrative that Ukraine allegedly invested in FTX, who donated money to Democrats is nonsense, frankly ????♂️
— Alex Bornyakov (@abornyakov) November 14, 2022
«Una fondazione di raccolta fondi per criptovalute @_AidForUkraine ha utilizzato @FTX_Official per convertire le donazioni di criptovalute in fiat a marzo. Il governo ucraino non ha mai investito fondi in FTX. L’intera narrazione secondo cui l’Ucraina avrebbe investito in FTX, che ha donato denaro ai democratici, è una sciocchezza, francamente» scrive il viceministro di Zelens’kyj.
«L’Ucraina, che ha raccolto centinaia di milioni in criptovalute questa primavera, oltre a una tradizionale campagna in monete fiat per sostenere la sua popolazione militare e civile, ha collaborato con FTX a marzo per incassare donazioni crittografiche e trasformarle in munizioni e aiuti umanitari» spiega Coindesk. «FTX, insieme all’exchange ucraino Kuna, è diventato una piattaforma per trasformare le criptovalute in beni reali per la Nazione in guerra».
Tulsi Gabbard ieri ha detto alla TV americana che non capisce perché uno Stato in guerra si debba servire di criptovalute, che oltre che altamente volatili sono classicamente considerate murky, opache. È facile che nelle prossime settimane la linea dei conservatori americani – o meglio, di coloro che intendono portare avanti in qualche modo la lotta contro il Partito Democratico – sarà questa, che potrebbe far saltare definitivamente il sostegno finanziario e financo militare degli USA all’Ucraina, se lo scandalo raggiungesse una determinata magnitudine. Ma, considerando l’attuale panorama mediatico, completamente asservito al potere Democrat e alle sue menzogne, la cosa è difficile che accada.
Va considerato del resto, che il lavoro è già fatto: dopo spogli lunghi quanto indecenti, le elezioni sono finite ed è andata benissimo per i democratici, che si tengono il Senato per un seggio solo (quello giocatosi a Las Vegas: davvero quadretto molto simbolico) e che soprattutto, è emerso in queste ore, hanno neutralizzato l’elezione a governatore dell’Arizona della mega-MAGA trumpiana Kari Lake, che era intenzionata a riguardare dentro la catastrofe dei conteggi elettorali dell’Arizona nel 2020, durante l’elezione che portò alla Casa Bianca il senile Biden.
Nel frattempo, il caso di FTX continua a montare, con dettagli sempre più spiazzanti. Su Reddit, il popolare forum di confronto online, si discute delle voci secondo cui FTX sarebbe stato un «sex-cult», una setta sessuale. Erano saltate fuori speculazioni sulla pratica del «poliamore», molto in voga tra i millennial tecnologici: in pratica, ti fai chi ti vuoi senza barriere morali, qualcosa che quindi non è nemmeno possibile chiamare poligamia.
Va ricordato qui che il Bankmann-Fried si descrive come effective altruist, «altruista effettivo», cioè seguace di una linea filosofico-filantropica portata avanti dal pensatore utilitarista Peter Singer, già noto per le sue posizioni su infanticidio (chiamato «aborto postnatale», e possibile sui bambini, che non sono «autonomi», ma non sugli scimpanzé, che alla nascita se la cavano meglio), eutanasia (anche «non-volontaria»), maternità surrogata, e diritti animali (comprese le zozzerie).
Emerge poi un’altra figura, quella della 28enne Caroline Ellison, considerata per qualche ragione «genio» e «ragazza prodigio». La Ellison guidava Alameda Research, un fondo di trading quantitativo creato dal Bankmann-Fried andato a gambe all’aria in queste settimane, al quale FTX avrebbe trasferito metà (!) dei fondi dei suoi clienti. La Ellison sarebbe una ex ragazza del giovane miliardario. Questa è la foto
If you are supposedly worth $16 billion and this is your girlfriend, everyone should’ve known something wasn’t right. Sam Bankman-Fried is just like every other Democrat, a lying cheating fraud. Meet Caroline Ellison. pic.twitter.com/g1jU1wCPyK
— goomba (@o____principe) November 12, 2022
In rete gira pure un suo elogio dell’anfetamina contro la «stupida (…)normale, non medicalizzata esperienza umana».
Caroline Ellison, the CEO of SBF's Alameda Research pic.twitter.com/UMgtgTh7tY
— Ana Mostarac (@anammostarac) November 12, 2022
In una clip che gira su Twitter, la giovane ragazza-genio dell’azienda tecnologica sembra dire che da lei non si fanno «analisi tecniche». Nell’intervista, riporta il Daily Mail, la Ellison gongolava di non aver nemmeno bisogno della laurea in matematica per dirigere la società di Bankman-Fried.
For all the technical analysis i see on twitter:
CEO of @AlamedaResearch,
Caroline Ellison comments on TA. pic.twitter.com/jSrvN2expJ— Quantaraum (@Quantaraum) September 5, 2022
Più va avanti, più la storia diventa strana e a tratti incredibile.
Siamo davvero finiti in un mondo guidato da corrotti e ragazzini, senza che vi sia più nemmeno la volontà di dissimulare le cose?
Siamo davvero finiti su un pianeta che, oltre che ladro e assassino, ora è pure a tal punto svergognato?
Roberto Dal Bosco
Immagine screenshot da Twitter; immagine modificata
Oligarcato
Bergoglio riceve in udienza privata il capo dell’OMS Tedros
Papa Francesco ha ricevuto questa mattina in udienza privata in Vaticano il direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) Tedros Adhanom Ghebreyesus.
Tedros, noto anche per le sue posizioni abortiste, ha incontrato Papa Francesco in udienza privata il 24 luglio, in un incontro che è stato annunciato solo successivamente nel bollettino quotidiano della Santa Sede.
Al momento i contenuti dell’incontro sono un mistero, in quanto non sono stati usciti ulteriori dettagli dal Vaticano nemmeno sulle testate che avevano chiesto conto dell’incontro agli addetti stampa vaticani.
Tedros, che guida l’OMS come direttore generale dal 2017, aveva già incontrato Papa Francesco nel 2018 quando avevano discusso di «modi per garantire che tutte le persone possano ottenere l’assistenza sanitaria di cui hanno bisogno, chiunque siano, ovunque vivano». Tedros aveva elogiato il «sostegno di Papa Francesco al nostro sforzo per estendere il diritto alla vita e alla salute a tutte le persone».
Da allora, Tedros ha dato sostegno pubblico ad alcuni dei messaggi di Papa Francesco in merito alla risposta al COVID-19, inclusa l’udienza settimanale del Papa del 19 agosto 2020, in cui ha chiesto che la risposta alla «pandemia» includa l’attenzione su «ingiustizia sociale e danni ambientali».
Tedros ha elogiato il messaggio del Pontefice, in cui il Papa ha anche sottolineato che solo le industrie che soddisfano criteri specifici dovrebbero essere assistite per riprendersi dopo le restrizioni legate al COVID-19.
I criteri premierebbero «quelli che contribuiscono all’inclusione degli esclusi, alla promozione degli ultimi, al bene comune e alla cura del creato».
I couldn't agree more with Your Holiness @Pontifex. The #COVID19 pandemic shows that we must make health a human right for all and not allow it to be a privilege for the few. It also gives us an opportunity to rebuild a better, safer, fairer world – together! https://t.co/6gY0QlFm8p
— Tedros Adhanom Ghebreyesus (@DrTedros) August 20, 2020
Come nota Lifesitenews, nel 2018 Tedros e Bergoglio hanno parlato di «assistenza sanitaria», tuttavia la definizione del termine da parte di Tedros è diversa dalla comprensione cattolica della parola, dal momento che sostiene fortemente l’aborto. In seguito alla sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti del 2022 che ha annullato la sentenza che ha dato il via all’aborto pubblico in USA Roe v. Wade Tedros ha criticato la decisione dei giudici americani.
«La restrizione spinge le donne e le ragazze verso aborti non sicuri con conseguenti complicazioni, persino la morte», ha dichiarato durante una conferenza stampa dopo la sentenza della Corte Suprema. Descrivendo l’inversione di Roe v. Wade come un passo «indietro», Tedros ha sostenuto che l’aborto dovrebbe essere inteso come assistenza sanitaria, ha riferito l’Associated Press.
«Anche l’impatto globale è una preoccupazione», aveva aggiunto Tedros. «Si tratta della vita della madre. Se l’aborto sicuro è illegale, allora le donne ricorreranno sicuramente a modi non sicuri per farlo. E questo significa che potrebbe costare loro la vita».
In precedenza Tedros aveva detto all’agenzia Reuters il giorno del ribaltamento della famigerata sentenza pro-aborto di essere «molto deluso, perché i diritti delle donne devono essere tutelati. E mi sarei aspettato che l’America proteggesse tali diritti».
Sia Papa Francesco che Tedros condividono prospettive simili per quanto riguarda le questioni del COVID-19, visto che il pontefice notoriamente sostiene con forza la vaccinazione universale tramite iniezioni di mRNA contaminate dall’aborto, promosse a livello globale dall’OMS e rese di fatto obbligatorie in Vaticano.
Bergoglio ha aumentato i legami del Vaticano con l’OMS e l’ONU in un momento in cui l’OMS, per mezzo del cosiddetto Trattato pandemico, potrebbe presto ottenere il potere di dichiarare emergenze o crisi sanitarie in qualsiasi nazione e a farlo unilateralmente e contro l’opposizione della nazione oggetto dell’attenzione dell’organizzazione sanitaria. In pratica, si tratta di un salto verso la desovranizzazione ulteriore degli Stati-nazione a favore de enti transnazionali non-eletti sostenuti da cabale e oligarcati – un vero piccolo colpo di Stato globale.
Tedros, durante una sessione speciale del 2021 dell’Assemblea Mondiale della Sanità, ha rivelato il suo desiderio che l’OMS acquisisca il controllo sulle azioni internazionali. «Il mondo ha bisogno di un’OMS rafforzata, autorizzata e finanziata in modo sostenibile, al centro dell’architettura sanitaria globale», ha affermato l’etiope. «La crescente discrepanza tra le aspettative dell’OMS e le sue risorse è ben nota. Il COVID-19 deve essere il catalizzatore per porvi rimedio».
Papa Francesco ha fatto eco alle argomentazioni di Tedros in numerose occasioni. In un discorso del 2021 alla Banca Mondiale e al Fondo Monetario Internazionale, Bergoglio ha chiesto una «governance globale» alla luce del COVID-19, sostenendo con forza i vaccini universali, lamentando del «debito ecologico» del mondo umano verso la «natura stessa».
In quell’occasione Bergoglio ha anche rinnovato il suo frequente appello per un cambio di paradigma nella politica globale, parlando sempre più esplicitamente di governo mondiale: «rimane urgente bisogno di un piano globale che possa creare nuove o rigenerare le istituzioni esistenti, in particolare quelle di governance globale, e aiutare a costruire una nuova rete di relazioni internazionali per promuovere lo sviluppo umano integrale di tutti i popoli».
Non pago, il religioso argentino ha invitato la conferenza sui cambiamenti climatici COP26 a perseguire con urgenza gli obiettivi dell’accordo sul clima di Parigi del 2015, che contengono notevoli punti favorevoli alla «salute riproduttiva», cioè all’aborto.
Come riportato da Renovatio 21 il Tedros, direttore generale dell’OMS dal 2017, è stato membro del Fronte Comunista di Liberazione del Popolo del Tigrè in Etiopia. Il partito è stato dichiarato organizzazione terroristica dal governo etiope nel 2021. Figure di vertice in Etiopia lo hanno accusato di aiutare i «ribelli» e perfino, senza mostrare prove, di trafficare armi.
Tedros è stato in passato criticato per la sudditanza dell’OMS al Partito Comunista Cinese; Donald Trump da presidente tolse i fondi americani all’OMS accusando l’istituzione di essere troppo filocinese. A quel punto divenne il maggior contribuente OMS un privato, Bill Gates, che sommando tutte le sue innumerevoli Fondazioni e iniziativa arriva a finanziare l’Organizzazione di Tedros per svariate centinaia di milioni di dollari.
Un video OMS dell’anno scorso definiva le persone contrarie al vaccino come una «grande forza omicida».
Non è il primo incontro semisegreto, senza annunci e senza notizie sui contenuti della conversazione, di papa Francesco. Negli anni scorsi era emerso che Bergoglio aveva incontrato in segreto per ben due volte il CEO di Pfizer Albert Bourla.
Il Vaticano in era pandemica sembrava ben rifornito di vaccino mRNA della multinazionale farmaceutica americana, il cui inoculo fu imposto da Francesco I a tutto il personale vaticano e pure ai giornalisti e chiunque altro voglia seguirlo nei viaggi apostolici.
Bergoglio nelle scorse settimane ha dato udienza a Bill Clinton, che in teoria sarebbe ancora macchiato dallo scandalo del pedofilo Epstein non ancora risolto, e all’erede ufficiale dell’impero speculativo-filantropico di George Soros, Alexander.
Immagine di Jeff, PJ and Taiki via Flickr pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-NoDerivs 2.0 Generic (CC BY-ND 2.0)
Oligarcato
Gates e l’OMS immaginano un futuro in cui «i cerotti vaccinali possono essere spediti direttamente a casa della gente»
Renovatio 21 traduce questo articolo per gentile concessione di Children’s Health Defense. Le opinioni degli articoli pubblicati non coincidono necessariamente con quelle di Renovatio 21.
GAVI, la Vaccine Alliance, l’Organizzazione Mondiale della Sanità e la Bill & Melinda Gates Foundation sono tra quelle organizzazioni che spingono una nuova tecnologia vaccinale che utilizza cerotti invece di aghi per massimizzare la portata dei vaccini nelle «località più remote».
Una nuova tecnologia vaccinale che utilizza cerotti invece di aghi viene descritta come «innovativa», un «punto di svolta» e ha il potenziale per «trasformare la copertura vaccinale nei Paesi a basso reddito».
Sostenuti da attori globali tra cui l’ Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) GAVI, la Vaccine Alliance e la Bill & Melinda Gates Foundation, tra gli altri, cerotti per microarray contenenti vaccini (VMAP), noti anche come «cerotti microarray» o «cerotti di microaghi»,«sono stati oggetto di dozzine di articoli scientifici negli ultimi anni.
I vantaggi dichiarati di tali «cerotti vaccinali» – per tutto, dai vaccini contro morbillo e rosolia (MR) a vari vaccini mRNA – sono ampiamente promossi anche se sono stati completati pochi studi clinici e nessun vaccino di questo tipo è stato ancora approvato dalle autorità di regolamentazione.
Esperti scientifici e medici che hanno parlato con The Defender hanno sollevato domande sulla tecnologia e hanno avvertito di potenziali pericoli.
«Sia che venga erogato da un ago o da un cerotto, un VMAP è un prodotto biologico che manipola in modo atipico il sistema immunitario per provocare forti risposte infiammatorie che possono portare a lesioni o morte per alcuni che lo ricevono» ha dichiarato a The Defender Barbara Loe Fisher, co-fondatrice e presidente del National Vaccine Information Center e co-autrice del libro del 1985 DPT: A Shot in the Dark.
«Se guardi la letteratura medica che descrive i cerotti vaccinali con microaghi, quello che vedi è un sacco di clamore su quanto sarà più facile per i vaccinatori applicare un cerotto sulla pelle di un bambino invece di usare un ago, e come il “indolore” il cerotto può ridurre l’esitazione del vaccino».
Fisher ha affermato che l’esitazione del vaccino «non ha mai riguardato il modo in cui il prodotto viene consegnato”. Invece, “si è sempre trattato della mancanza di prove che dimostrino la sicurezza».
Brian Hooker, Ph.D., PE, direttore senior della scienza e della ricerca per Children’s Health Defense, ha affermato che anche il termine «cerotto vaccinale» può essere fuorviante, in quanto potrebbe essere confuso con i cerotti alla nicotina per fumatori.
«Il termine “cerotto vaccinale” è fuorviante in quanto questa tecnologia di microarray non assomiglia ad altri sistemi di somministrazione basati su cerotti per la nicotina o gli ormoni. Questo “cerotto” rompe ancora la pelle per rilasciare il vaccino liquido contenuto nella matrice del microarray» ha detto Hooker a The Defender.
«In quanto tale, non capisco bene come questo sistema di iniezione verrà consegnato a pazienti e genitori per somministrare direttamente il vaccino. Sembra abbastanza rischioso».
«Sfortunatamente, il riconfezionamento degli stessi vaccini in questa piattaforma diversa non fa nulla per migliorare la loro sicurezza, poiché sembra più uno stratagemma per convincere i consumatori del contrario».
I sostenitori del VMAP cercano di «trasformare i vaccini in vaccinazioni»
I VMAP possono «superare molti ostacoli e colli di bottiglia affrontati dalla somministrazione intradermica del vaccino, massimizzando così la portata dei vaccini nelle località più remote per trasformare i vaccini in vaccinazione”, secondo un articolo pubblicato la scorsa settimana da GAVI.
Secondo l’UNICEF, «i VMAP possono aumentare la copertura vaccinale aumentando l’accettabilità da parte di operatori sanitari e destinatari e somministrando i vaccini più rapidamente e facilmente con operatori sanitari minimamente qualificati» e possono «migliorare sostanzialmente la produttività e la resilienza dei governi per espandere la copertura vaccinale».
La posizione dell’UNICEF rispecchia quella dell’OMS, della Fondazione Gates e della Clinton Health Access Initiative – «The Big Catch-up» – descritta come «il più grande sforzo di immunizzazione infantile di sempre», intenta a invertire «il calo delle vaccinazioni infantili registrato in oltre 100 paesi dalla pandemia».
L’UNICEF ha affermato che «si sta concentrando sulla guida della ricerca, dello sviluppo e della portata dei VMAP», inclusa «l’identificazione delle barriere per il ridimensionamento e l’analisi della necessità di incentivi di richiamo del mercato per suscitare interesse e approvazione da parte dei produttori di vaccini».
Tuttavia, nessun VMAP è stato ancora approvato dalle autorità di regolamentazione, secondo GAVI, che afferma che, al momento, «un cerotto vaccinale contro morbillo e rosolia ha completato gli studi clinici di fase 1/2. Sono previsti due ulteriori studi clinici di fase 1/2».
«Anche alcuni vaccini COVID-19 e antinfluenzali stanno entrando negli studi di Fase 1/2 e altri vaccini come l’HPV sono in fase di valutazione preclinica», ha aggiunto GAVI.
Secondo GAVI, i dati delle fasi 1 e 2 del primo studio clinico sui VMAP nei bambini sono stati condivisi a maggio durante la conferenza Microneedles 2023 a Seattle e hanno fornito «risultati promettenti».
Lo studio, condotto in Gambia su 45 adulti, 120 bambini di età compresa tra 15 e 18 mesi e 120 bambini di età compresa tra 9 e 10 mesi, «ha valutato la sicurezza, l’immunogenicità e l’accettabilità” di un vaccino MR somministrato mediante la tecnologia dei microarray sviluppata di Micron Biomedical, con sede ad Atlanta.
Il vaccino stesso è stato sviluppato dal Serum Institute of India, il più grande produttore mondiale di vaccini per numero di dosi prodotte e vendute. Il Serum Institute produce il vaccino COVISHIELD COVID-19, così come oltre la metà dei vaccini mondiali somministrati ai bambini.
Il Serum Institute, insieme a Bill Gates, sono citati come imputati in un paio di cause legali intentate da familiari di vittime di lesioni da vaccino decedute in India.
Immaginando un futuro in cui “i cerotti vaccinali potrebbero essere spediti direttamente a casa delle persone”
La mancanza di studi clinici completati con successo non ha impedito ai sostenitori dei VMAP di affermare che questa tecnologia offrirà un’ampia gamma di vantaggi.
Secondo GAVI, i VMAP sono «senza ago e predosati», semplificando la somministrazione dei vaccini, che possono quindi «essere effettuati da volontari minimamente formati».
GAVI afferma inoltre che i VMAP «sono più sicuri in quanto superano i rischi legati agli errori operativi» durante la somministrazione, come errori di dosaggio e ferite da aghi.
I VMAP sono «più facili da distribuire», secondo GAVI, grazie alla loro leggerezza e «maggiore termostabilità» che affronta «il problema dei requisiti di conservazione dei vaccini» ed elimina «la necessità di catene del freddo».
Inoltre, GAVI afferma che «il livello inferiore di dolore sperimentato durante la somministrazione con MAP contribuirebbe a ridurre l’esitazione del vaccino e ad aumentare l’accettabilità del vaccino».
«Ci sono difficoltà nel raggiungere l’ultimo miglio con gli attuali vaccini iniettabili poiché dipendono da una catena del freddo funzionale e dalla somministrazione da parte di personale ben addestrato… Inoltre, la maggior parte dei vaccini viene somministrata tramite iniezione che può causare dolore e disagio che porta all’esitazione», afferma l’UNICEF.
La società di consulenza sanitaria Avalere ha affermato che i VMAP forniscono «il potenziale per ridurre i costi sanitari”, “una maggiore conformità grazie all’applicazione conveniente e indolore», sono «ideali per i pazienti con fobie da aghi o difficoltà a deglutire” e sono “più facili per bambini, persone anziane e pazienti che richiedono cure complesse».
Secondo CEPI, i VMAP «potrebbero consentire un futuro in cui i cerotti vaccinali potrebbero essere spediti direttamente a casa, sul posto di lavoro e nelle scuole delle persone, evitando i ritardi e gli inconvenienti della tradizionale programmazione e somministrazione del vaccino con ago e siringa».
CEPI si descrive come «una partnership globale innovativa tra organizzazioni pubbliche, private, filantropiche e della società civile lanciata a Davos nel 2017 per sviluppare vaccini per fermare future epidemie».
VMAP proposti per un’ampia gamma di vaccini, comprese le iniezioni di mRNA
I sostenitori del VMAP affermano che i presunti benefici di questa tecnologia possono in definitiva tradursi nell’agire come una «via di consegna vantaggiosa per i vaccini esistenti», tra cui influenza, tossoide tetanico, MR, epatite B e «prodotti biologici e piccole molecole».
Secondo l’OMS, un VMAP per il vaccino MR potrebbe essere «potenzialmente favorevole», con «vantaggi operativi percepiti che potrebbero in ultima analisi aumentare la copertura equa e facilitare la somministrazione del vaccino in aree inaccessibili».
Per lo stesso vaccino, un articolo del 16 gennaio sulla rivista Frontiers in Public Health afferma che poiché la copertura vaccinale per il morbillo e la rosolia «è rimasta stagnante», si prevede che i VMAP «offriranno significativi vantaggi programmatici alle opzioni di aghi e siringhe» e porteranno a un aumento copertura vaccinale, con «una domanda significativa prevista per MR-MAP tra il 2030 e il 2040».
E il 17 gennaio, CEPI ha lanciato i test preclinici per un «cerotto di microarray ad alta densità… per valutarne la stabilità, la sicurezza e l’immunogenicità e per valutarne il potenziale come tecnologia a risposta rapida per vaccini a mRNA a formulazione secca e stabili al calore».
Secondo CEPI, questa iniziativa è nata dall’invito a presentare proposte del gennaio 2022, come parte del suo «obiettivo strategico più ampio di sfruttare tecnologie innovative per migliorare la velocità, la scala e l’accesso allo sviluppo e alla produzione di vaccini in risposta alle minacce epidemiche e pandemiche».
Gates, Banca Mondiale, World Economic Forum collegati ai sostenitori del VMAP
Mentre GAVI afferma che «c’è bisogno di investimenti per finanziare impianti di produzione su scala pilota» per VMAP, GAVI e altre entità che stanno promuovendo attivamente questa tecnologia sono esse stesse sostenute o collegate ad alcuni dei più importanti investitori mondiali, così come principali organizzazioni mondiali.
GAVI afferma che «aiuta a vaccinare quasi la metà dei bambini del mondo contro malattie infettive mortali e debilitanti». È stata fondata nel 1999, con la Gates Foundation come uno dei suoi co-fondatori e uno dei suoi quattro membri permanenti del consiglio.
GAVI mantiene una partnership fondamentale con l’UNICEF, la Banca mondiale e l’OMS, che include GAVI nella sua lista di «stakeholder rilevanti», mentre la Fondazione Rockefeller è anche partner e membro del consiglio – e donatore – di GAVI.
Le connessioni relative a Gates si estendono al presidente e CEO di PATH Nikolaj Gilbert, che è membro di Challenge Seattle, descritto come «un’alleanza di amministratori delegati dei maggiori datori di lavoro dell’area di Seattle tra cui Microsoft, Bill & Melinda Gates Foundation, Starbucks e Boeing». In precedenza ha lavorato come direttore per l’azienda Big Pharma Novo Nordisk.
Secondo il rapporto annuale 2021 di PATH, l’organizzazione è finanziata da organizzazioni tra cui la Gates Foundation, lo Schwab Charitable Fund e il Vanguard Charitable Endowment, oltre alle Nazioni Unite, GAVI, i Centers for Disease Control and Prevention, la World Bank e il CHI.
PATH ha anche ricevuto finanziamenti dalla Fondazione Gates, dalla Fondazione Rockefeller, da Google e dalla Banca mondiale per progetti di vaccini in Paesi come l’India.
La Gates Foundation è anche co-fondatrice di CEPI, insieme a Wellcome Trust e World Economic Forum (WEF). In effetti, CEPI è stata fondata a Davos, in Svizzera, sede dell’incontro annuale del WEF. Il suo amministratore delegato, il dottor Richard J. Hatchett, è stato in precedenza direttore ad interim dell’autorità statunitense per la ricerca e lo sviluppo biomedico avanzato.
Diversi membri del consiglio di CEPI sono anche collegati a entità come la Fondazione Gates.
Ad esempio, la dottoressa Anita Zaidi è presidente dell’uguaglianza di genere, direttrice dello sviluppo e della sorveglianza dei vaccini e direttrice dei programmi per le malattie enteriche e diarroiche presso la Fondazione Gates, mentre il membro senza diritto di voto Gagandeep «Cherry» Kang, MD, Ph.D., è presidente del gruppo di lavoro congiunto della fondazione.
Il membro non votante Dr. Juan Pablo Uribe è il direttore globale per la salute, la nutrizione e la popolazione e direttore del Global Financing Facility for Women, Children and Adolescents presso la Banca mondiale.
Il dottor Mike Ryan, anch’egli membro senza diritto di voto, è il direttore esecutivo del programma per le emergenze sanitarie dell’OMS che ha acquisito importanza globale durante la pandemia di COVID-19 grazie alla sua partecipazione ai briefing dell’OMS.
E il membro senza diritto di voto dottor L. Rizka Andalucia è il direttore generale per i dispositivi farmaceutici e medici presso il Ministero della Salute dell’Indonesia.
Nel novembre 2022, il ministro della Salute indonesiano Budi Gunadi Sadikin, alla riunione del G20 a Bali, ha chiesto un «certificato sanitario digitale riconosciuto dall’OMS» che consenta al pubblico di «spostarsi».
Michael Nevradakis
Ph.D.
Immagine di sintesi
Geopolitica
Il papa riceve in udienza Bill Clinton e il figlio di Soros
Papa Francesco ha incontrato mercoledì l’ex presidente degli Stati Uniti Bill Clinton in udienza privata presso la residenza papale di Casa Santa Marta. La delegazione di Clinton comprendeva diversi eminenti americani, tra cui Alex Soros della Open Society Foundations. Lo riporta Catholic News Agency.
Durante l’udienza, il papa argentino ha regalato a Clinton una statua di una donna che tiene in mano una colomba. Il pontefice ha detto che rappresenta «un’opera per la pace».
Clinton di contro ha donato a Papa Francesco «un piccolo vassoio con sopra il simbolo degli Stati Uniti», secondo un video pubblicato su Twitter da Vatican News.
L’ufficio di Clinton ha detto a Catholic News Agency che il regalo era un vassoio di porcellana personalizzato con il sigillo presidenziale. L’ex presidente ha anche scritto una nota personale al pontefice.
«La Sala Stampa della Santa Sede in una e-mail del 5 luglio ha descritto l’incontro come una “udienza privata” con il presidente Bill Clinton e la sua delegazione. Ha fornito foto ma nessun’altra informazione» scrive CNA.
Pope Francis met Wednesday with former US President Bill Clinton, along with a delegation, at the Pope's residence at the Casa Santa Marta. pic.twitter.com/jMOSfP0RuN
— Vatican News (@VaticanNews) July 5, 2023
Al termine dell’incontro, Papa Francesco ha salutato la delegazione che accompagnava Clinton. Il gruppo comprendeva il genero del presidente Marc Mezvinsky e l’ex compagno di stanza di Clinton a Oxford, Strobe Talbot, che ha servito come vice segretario di Stato nell’amministrazione Clinton.
L’attuale ambasciatore degli Stati Uniti presso la Santa Sede, Joe Donnelly, non era presente, ha detto l’ufficio di Clinton a CNA.
Da notare come, nel video diffuso anche su YouTube dagli organi Vaticani, venga montata un’inquadratura che mostra il giovane Soros in maniera specifica tra gli altri partecipanti all’udienza.
Il Soros jr., autore di una tesi di laurea in filosofia sul Nietzsche e il «Dioniso ebraico», accoglie il pontefice a braccia conserte e con un sorrisetto.
Clinton, che ora si occupa di filantropia con la sua Fondazione, ha visitato l’Albania nei giorni precedenti 3-4 luglio e ha ricevuto dal primo ministro albanese una medaglia di pubblica gratitudine per il suo sostegno all’Albania e per l’intervento della NATO nella guerra del Kosovo, riporta la testata Euractiv.
Soros, figlio del miliardario finanziere e filantropo George Soros, ha accompagnato Clinton sia in Albania che in Vaticano. Soros è il nuovo presidente della Open Society Foundations, un gigante filantropico fondato da suo padre che ha appena «abdicato» prediligendo il rampollo più «politico» del casato, che è già stato alla Casa Bianca di Biden almeno 14 volte. Recenti notizie hanno indicato che il sistema di Fondazioni dei Soros sta tuttavia per licenziare il 40% della sua forza lavoro.
Va ricordato il lavoro delle Fondazioni di Soros: Open Society e i suoi gruppi affiliati hanno finanziato gli sforzi per legalizzare l’aborto in Irlanda, Polonia, Messico e altri Paesi tradizionalmente cattolici – non esattamente, quindi, l’ospite ideale per la Santa Sede, tanto più per una pubblicizzata udienza con il Santo Padre. La rete di Soros ha anche finanziato gli sforzi per cambiare le priorità politiche dei cattolici americani e per approvare una legislazione fortemente a favore dell’aborto, come una misura elettorale del Michigan per dichiarare l’aborto un diritto costituzionale.
Parlando con il Wall Street Journal per un articolo dello scorso mese sulla successione in casa Soros, Alexander ha affermato che intende continuare l’eredità di suo padre di finanziare questioni progressiste, ma che intende sostenere varie cause come il diritto di voto, il diritto all’aborto e l’uguaglianza di genere.
Da qualche parte, in ambito cattolico, c’è ancora chi dibatte della scomunica per i politici abortisti; non a Roma, dove i propalatori ultramiliardari del feticidio globale vengono ricevuti dal pontefice in persona.
Tuttavia, a guardare bene ci sono altri dettagli che suscitano più di un interrogativo.
È strano che nessuno dei suoi consiglieri, dalla segreteria di Stato in su, abbia fatto notare a Bergoglio che incontrare Clinton, sempre più implicato nella vicenda Epstein e nei suoi rivoli più oscuri e sanguinari, non è un’idea geniale.
Come riportato da Renovatio 21, Clinton ha ospitato Epstein alla Casa Bianca un numero ragguardevole di volte, e foto inopportune escono ciclicamente sui giornali. Il rapporto è innegabile, al punto che Ghislaine Maxwell – che si dice avesse una relazione con l’ex presidente – campeggia tranquilla nelle foto del privatissimo matrimonio della figlia Chelsea.
E per quanto riguarda le cose religiose, Bill Clinton, massone di suo di un certo «Ordine DeMolay», non ha nascosto il suo interesse per il vudù, molto chiacchierato nell’ambiente politico americano, partito quando in viaggio di nozze con Hillary ad Haiti assistette ad una cerimonia di possessione officiata dal «papa» del vudù Max Beauvoir, detto anche «il re degli zombi».
«Gli spiriti arrivarono, e possederono una donna e un uomo – ricorda il Bill nella sua autobiografia My Life – L’uomo si strofinò una torcia sul suo corpo e camminò sui carboni ardenti senza essere bruciato. La donna, nella frenesia, urlava ripetutamente, poi prese un pollo vivo e gli staccò la testa a morsi».
Tale momento di turismo preternaturale parrebbe aver segnato la vita di Clinton e pure il destino del mondo. «Al momento del ritorno da Haiti, ero determinato a candidarmi», annota ancora Bill nella sua autobiografia.
Come riportato da Renovatio 21, Haiti è rimasta nel cuore dei Clinton, e anche al centro di alcuni affari controversi della loro fondazione, come sostiene il libro documentario Clinton Cash.
Tuttavia bisogna in realtà cercare di comprendere anche cosa accomuni concretamente, oggi, Clinton e il giovane Soros.
È interessante sottolineare come la tappa precedente allo scalo romano di Clinton: in Albania è stato premiato da Edi Rama, il presidente notoriamente nel giro di Soros padre, tanto da essere invitato al suo terzo matrimonio una diecina di anni fa.
Clinton è stato di fatto un fattore di importanza immensa per l’idea della «Grande Albania», conducendo una guerra contro la Serbia per fare del Kosovo una provincia albanese, sostenendo apertamente i gruppi armati albanesi poi arrivati al potere a Pristina.
In particolare, si ricordano gli sforzi del segretario di Stato di Clinton, Madeleine Albright, che promosse senza requie Hashim Thaci, leader del gruppo paramilitare albanese UCK – considerato dall’ONU come «terrorista» nel 1998 e accusato di vai reati – poi divenuto premier e presidente del nuovo Kosovo.
Come noto, Thaci è stato varie volte accusato di essere al centro di reti criminali, tra cui il traffico di organi.
Il mondo disegnato da Clinton, discepolo di Carroll Quigley ed erede di un breve decennio di incontrastato potere unipolare americano, sta ora cadendo a pezzi. Il Kosovo sta per esplodere, e le tensioni tra serbi ed albanesi continuano verso escalation sempre più preoccupanti. Il Kosovo, in seguito, sarebbe divenuto il Paese al mondo con più foreign fighter ISIS.
Tuttavia, ancora più grave è la sorte di un’altra grande opera di Clinton: la creazione dell’Ucraina moderna, un Paese che, ha detto una volta Steve Bannon, «è stata creata dai Clinton per estrarne danaro».
Ebbene, come Haiti e il Kosovo, l’Ucraina non solo è saltata, ma rischia di spingere il mondo tutto verso la catastrofe nucleare.
Nel mentre, l’architetto di questi multipli disastri a pochi chilometri da noi va dal papa a parlare della pace con il principe dell’aborto mondiale.
E il romano pontefice li riceve, li saluta con calore, offre loro doni – all’interno del Sacro Palazzo, delle stanze dei successori di Pietro.
Siamo messi così.
Cosa vi potevate aspettare, dal papa che odia la Santa Messa e la Tradizione, dal papa pro-Sodoma, dal papa di Davos, dal papa indifferentista, dal papa del paganesimo negromantico, dal papa opportunista, dal papa superalcolico, dal papa del danno iatrogeno globale, dal papa della bomba mRNA, dal papa del battesimo di Satana?
Roberto Dal Bosco
Immagine screenshot da YouTube






