Epidemie
L’odore del sangue di uno Stato debole: carcerati, speculatori, immigrati lo sentono
Qualcuno ha detto che la rivolta nelle carceri è dovuta allo stop delle visite, che avrebbe avuto come conseguenza la cessazione del flusso di droga che narcotizza le prigioni. La prova sarebbe che hanno subito assaltato le farmacie carcerarie, alla cerca di chissà cosa, forse del metadone.
Non siamo d’accordo. Crediamo che il belluino attacco coordinato (perché di questo si tratta) alle carceri di tutta Italia sia in realtà parte di una strategia che non viene da drogati, ma di menti ben lucide.
È una legge di natura, con l’odore del sangue arrivano le belve. Possiamo solo dire al lettore, dunque, di prepararsi ad un’ora ferale
I carcerati, che tecnicamente sono criminali, hanno compreso che il momento è propizio per loro e le loro richieste – e finanche, per chi davvero si vuole spingere così in là, per evadere. I criminali, che sanno cos’è l’odore del sangue, che per lavoro percepiscono istintivamente la posizione del loro interlocutore (la loro vittima), hanno compreso una cosa semplice: in questo momento lo Stato è debole. Di più: lo Stato, ora, può essere più debole di loro.
I criminali hanno compreso una cosa semplice: in questo momento lo Stato è debole. Di più: lo Stato, ora, può essere più debole di loro.
E quindi, ecco San Vittore in fiamme, le prigioni di Foggia devastate, Modena, Padova in rivolta, e più di una mezza dozzina di morti sul campo.
Le immagini pazzesche della fuga da Foggia parlano da sole. Decine e decine di criminali che fuggono dal cancello, con la volante della Polizia che arriva ma non può fare molto. Tana libera tutti.
A questo, con evidenza, stanno puntando: essere liberati al più presto dallo Stato sotto shock. Avranno visto, del resto, che lo ha fatto l’Iran, che non è esattamente la Norvegia nel campo del trattamento dei detenuti: Teheran, hanno scritto le agenzie di stampa, ha mandato ai domiciliari 54.000 carcerati.
Il Coronavirus è un interlocutore politico più vantaggioso per le persone ora al gabbio: perché Pannella, per quanto facesse spettacolo, mai avrebbe potuto mettere sotto scacco lo Stato. COVID-19 invece lo ha fatto. Ha in pugno il governo, e non solo quello
Domiciliari di massa anche in Italia, quindi, o ancora meglio quello che hanno apertis verbis domandato dei ragazzi dall’aspetto nordafricano (ma questo i giornali non possono mica scriverlo, è proibito) con uno striscione sventolato sopra San Vittore: «Indulto».
Il Coronavirus, è stato giustamente notato, è meglio di Marco Pannella. Il Coronavirus è un interlocutore politico più vantaggioso per le persone ora al gabbio: perché Pannella, per quanto facesse spettacolo, mai avrebbe potuto mettere sotto scacco lo Stato. COVID-19 invece lo ha fatto. Ha in pugno il governo, e non solo quello.
Quindi, pensano i galeotti, meglio affidarsi al virus: qualcuno che invocherà le carceri sovraffollate e il diritto umano a non prendere il morbo (che una prigione sia un isolamento di per sé non conta, perché il dirittoumanismo logica mai ne ha posseduta) lo troveremo, e quindi la discussione diventerà possibile. Ci siamo ribellati perché costretti, perché non possiamo prendere il virus, diranno. Qualche giudice, dice qualche utente della rete adirato, potrebbe credergli.
Si è consumato uno dei fatti più inquietanti di tutta la crisi pandemica italiana: le istituzioni hanno ritenuto di lasciare che aprisse la Borsa di Milano
Non è l’unica bestia, quella dei detenuti, ad aver compreso che lo Stato italiano è debole, e l’odore nel suo sangue è nell’aria.
Gli speculatori internazionali non sono certamente stati a dormire, tanto più che a Wall Street e nella City di Londra mica c’è l’obbligo di stare a casa come da noi.
E così, ieri si è consumato uno dei fatti più inquietanti di tutta la crisi pandemica italiana: le istituzioni (governo, ministeri, autorità di controllo, etc.) hanno ritenuto di lasciare che aprisse la Borsa di Milano. È inutile cercare una spiegazione, perché non la troverete: chiunque, uno pensa, nel momento in cui le imprese del Paese sono praticamente ferme o in via di arresto per shock epidemico, chiuderebbe gli scambi. I nostri no, non ci hanno pensato.
La strada spalancata davanti agli speculatori internazionali: puoi comprare a prezzi di saldo pezzi rilevanti delle aziende nazionali strategiche, quelle ovviamente ex-pubbliche o semipubbliche, e poi, una volta che il domino ha fatto cascare anche le banche, raccogliere per un tozzo di pane anche tutto il risparmio italiano
Abbiamo avuto così il tonfo logico, con perdite stile 11 settembre, o peggio. E la strada spalancata davanti agli speculatori internazionali: puoi comprare a prezzi di saldo pezzi rilevanti delle aziende nazionali strategiche, quelle ovviamente ex-pubbliche o semipubbliche, e poi, una volta che il domino ha fatto cascare anche le banche, raccogliere per un tozzo di pane anche tutto il risparmio italiano.
Un’occasione unica, ghiottissima: quando nel 1992 Soros distrusse la lira, aveva un piano complessissimo e macchinoso, che tirò giù anche monete di paesi asiatici come la Malesia, dove egli è condannato all’ergastolo in contumacia – mentre da noi 5 anni dopo Prodi gli dava una laurea ad honorem a Bologna.
No. Qui tutti i restanti gioielli di famiglia di quella che fu l’Italia prospera e laboriosa del dopoguerra vengono via per due lire, e senza tanti schemi diabolici: è bastato un microrganismo acellulare, e un governo di inetti.
E proprio quest’ultimo punto, l’inettitudine al governo, è quello che ha fatto titillare gli squali internazionali, che sanno conoscono una qualche forma del detto medievale «Le sot c’est la monture di Démon», lo scemo è la cavalcatura del Diavolo. Gli inetti provocano danni, portano stragi – ed ecco l’odore di sangue anche qui. Gli squali sono squali, e sono arrivati.
I gioielli di famiglia di quella che fu l’Italia prospera e laboriosa del dopoguerra vengono via per due lire, e senza tanti schemi diabolici: è bastato un microrganismo acellulare, e un governo di inetti
Ancora altre categorie di persone hanno sentito la patente debolezza dello Stato e hanno agito di conseguenza per trarne profitto. Parrebbe ci sia una nuova ondata di «profughi» in arrivo dalla Siria. Girava su internet qualche settimana fa una mappa in Arabo, come delle istruzioni che consigliavano di raggiungere Bologna.
Ora ci parlano di Idlib: uno striscione su questi poveri scappati dalla città siriana è apparso perfino in Piazza San Pietro all’Angelus a Porte chiuse del Papa antinfluenzale. Una pagina intiera del Corriere della Sera si appellava a quel migliaio di italiani con un patrimonio superiore ai 100 milioni di euro perché sganciassero a una qualche ONG per Idlib e i suoi poveretti. Leggere di richieste di danaro per degli stranieri in un giornale che dedica 20 pagine alla catastrofe biologica in patria fa un effetto surreale, ma ripetiamo che di logica non dobbiamo parlare mai in questi casi.
Gli inetti provocano danni, portano stragi – ed ecco l’odore di sangue anche qui. Gli squali sono squali, e sono arrivati
Dietro alla nuova ondata, che come le precedenti si metamorfoserà in una ulteriore fatta però da africani che scappano da indeterminate guerre e carestie (inesistenti, se non in un paio di punti del continento nero), c’è un altro che ha annusato il sangue nell’aria: Recep Tayyip Erdogan.
Il sultano turco ha capito che l’utilizzo dell’arma di migrazione di massa, che qualche anno fa gli fruttò 5 miliardi europei mentre il figlio avrebbe (secondo delle inchieste) fatto affari petroliferi con l’ISIS, è estremamente opportuno in questo momento di debolezza indotta dal COVID-19. Quindi, ha mandato la polizia spingere gli immigrati al confine greco, ha mandato la marina a scortare i gommini verso Lesbo, e si è premurato, presumibilmente, di mettere nel mazzo degli arrivi anche qualche jihadista veterano della disfatta siriana.
Erdogan ha capito che l’utilizzo dell’arma di migrazione di massa è estremamente opportuno in questo momento di debolezza indotta dal COVID-19
È quello che ha fatto in Libia, dove ha mandato, per sostenere la fazione tripolina di Serraj da lui prescelta, droni, istruttori e qualche birichino che ha tagliato qualche gola nel Levante durante l’ultima orrenda guerra.
Il fatto stesso che sia in Libia è un indice di quanto Erdogan ritenesse lo Stato italiano debole prima del Coronavirus (probabilmente, gli è bastato guardare la foto di giuramento del governo): la Libia fu soffiata dall’Italia giolittiana proprio alla Turchia ottomana; ora il neo-ottomano Erdogan se la riprende, alla faccia dei decenni nei quali, con l’ENI e senza, ci siamo coltivati Gheddafi e tutte le tribù possibili. Non che lo Stato italiano, malgrado il rischio di perdere una fonte di approvvigionamento energetico, ve lo abbia fatto capire: era impegnato nell’antirazzismo dell’involtino primavera.
Qualche analista aggiunge che anche il generale Haftar, il nemico di Serraj e quindi di Erdogan, abbia intensificato i suoi attacchi su Tripoli – praticamente l’unica parte della Libia che non controlla è la capitale – sta approfittando del Coronavirus italiano per avanzare senza più l’ostacolo, sempre più insignificante, della diplomazia italiana (dove, ricordatelo sempre, ora ci sta Giggino «Coronavairus» Di Majo).
Il generale Haftar sta approfittando del Coronavirus italiano per avanzare senza più l’ostacolo, sempre più insignificante, della diplomazia italiana
Ma torniamo ai criminali nostrani propriamente detti: se lo hanno capito quelli che stanno dietro le sbarre, figurarsi se non lo hanno capito quelli che stanno fuori. Le mafie, quando l’epidemia, grazie alla storica fuga massiva da Milano causa bozza di decreto trapelata di sabato sera, giungerà al Sud e intaserà le rianimazioni e la vita sociale, cosa faranno?
Quel che faranno lo sanno già, lo hanno già deciso – perché, a differenza che a Roma, lì ci sono uomini che decidono. Chiederanno un prezzo allo Stato debole? Giocheranno al rialzo permettendo qualche supermercato incendiato?
Le mafie, quando l’epidemia, grazie alla storica fuga massiva da Milano causa bozza di decreto trapelata di sabato sera, giungerà al Sud e intaserà le rianimazioni e la vita sociale, cosa faranno?
Prendiamo Napoli: si mormora che durante l’emergenza del Colera negli anni Settanta la Camorra si accordò con lo Stato nello sforzo di riportare sotto il Vesuvio sconvolto. Sappiamo che ora, però, gli equilibri sono molto cambiati. Quindici anni di Roberto Saviano e di serie TV glorificanti hanno avuto come esito che se un carabiniere spara ad un ragazzino rapinatore segue la devastazione di un Pronto Soccorso (e quindi, immaginate cosa succede se non curano mammà ammorbata di COVID-19 perché sono finiti i respiratori); più grave ancora, è la «stesa» che ne è seguita: ragazzini arrivano con i motorini dinanzi ad una caserma, e sparano per aria.
Disordini al Sud – i primi supermercati assaltati, etc. – avrebbero ripercussioni al Nord, e per la presenza di meridionali qui, e per emulazione nel collasso del contratto sociale
Un atto di sfida allo Stato, che nella logica della criminalità organizzata di una volta non ha senso. A meno di non essere Totò Riina (e i risultati si sono visti), lo Stato non lo sfidi mai: ti ci accordi, lo corrompi, lo pungoli qua e là d’improvviso, ma no, sfidarlo proprio non puoi.
E quindi, l’odore del sangue cosa combinerà a Sud? Vedremo, sarà dirimente. Disordini al Sud – i primi supermercati assaltati, etc. – avrebbero ripercussioni al Nord, e per la presenza di meridionali qui, e per emulazione nel collasso del contratto sociale. Come già scritto altrove, a negozi e supermercati, dopo qualche tempo, seguono le violenze private, con personaggi che vanno a razziare le case.
Non è escluso che si vengano a formare bande di stranieri, che di fatto si troverebbero più a loro agio che mai nell’Italia africanizzata
Non è escluso, qui, che si vengano a formare bande di stranieri, che di fatto si troverebbero più a loro agio che mai: nell’Italia africanizzata, ridotta ad una devastazione terzomondiale, essi sono esperti del cosiddetto pillage, la razzia dei villaggi che nell’Africa nera avviene ciclicamente, e non solo in Nigeria e in Congo.
L’esercito sulle strade dovrebbe quindi potrebbe divenire una necessità assoluta. Come abbiamo già scritto, riteniamo che questo governo, sostenuto da partiti che vivono in un mondo virtuale dove più che la realtà del Paese contano dei badge goscisti («antirazzismo», «antifascismo», «antimilitarismo»), questa decisione, se verrà presa, verrà presa, anche qui, troppo tardi.
L’odore del sangue è oggi fortissimo. È una legge di natura, con quello arrivano le belve. Possiamo solo dire al lettore, dunque, di prepararsi ad un’ora ferale.
Roberto Dal Bosco
Epidemie
Riappare l’ameba mangia-cervello
Un residente dello Stato americano della Georgia è morto per una rara infezione causata dal protozoo Naegleria fowleri, noto colloquialmente come «ameba mangia-cervello».
Si tratta della terza persona a morire negli Stati Uniti quest’anno a causa della creatura microscopica, che pare diffondersi sempre più a Nord.
Il Dipartimento della Sanità Pubblica della Georgia ha confermato venerdì che l’infezione da ameba Naegleria fowleri è stata la causa della morte del cittadino georgiano il cui nome, età e sesso sono stati nascosti.
«Un residente della Georgia è morto per infezione da Naegleria fowleri, una rara infezione che distrugge il tessuto cerebrale, causando gonfiore del cervello e di solito la morte», ha detto l’agenzia sanitaria dello Stato. «L’individuo è stato probabilmente infettato mentre nuotava in un lago o in uno stagno d’acqua dolce in Georgia».
Non solo è il terzo caso segnalato di morte correlata a Naegleria fowleri quest’anno negli Stati Uniti, ma il sesto in Georgia dal 1962 – abbiamo, dunque un’impennata nell’ultimo anno nello Stato, mentre a livello nazionale parrebbero esserci stati, sempre dal 1962, 154 casi.
A marzo, un uomo in Florida era morto a causa dell’infezione dopo averla probabilmente acquisita usando l’acqua del rubinetto per lavarsi i seni nasali.
«L’ameba è presente in natura e non esiste un test ambientale di routine per Naegleria fowleri nei corpi idrici; e poiché è molto comune nell’ambiente, i livelli delle amebe che si trovano naturalmente non possono essere controllati», hanno detto i funzionari sanitari americani. «La posizione e il numero di amebe nell’acqua possono variare nel tempo all’interno dello stesso specchio d’acqua».
Secondo i Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC), l’ameba è «termofila», nel senso che ama gli ambienti caldi, ma non è mai stata trovata in acqua salata. La sua predilezione per il calore significa che in genere non si trova nelle parti più fredde del mondo, compresi gli Stati Uniti settentrionali.
Negli ultimi anni, sono stati riscontrati casi più a Nord, anche in Minnesota, dove gli inverni possono essere brutalmente freddi. Uno studio del 2021 della Cleveland Clinic ha monitorato il costante spostamento dell’ameba verso Nord dalla fine degli anni ’70.
L’infezione è rara e non può avvenire per ingestione dell’ameba o per diffusione da persona a persona; accade solo quando l’ameba entra in contatto con il naso. Se l’infezione prende piede, progredisce rapidamente, provocando forti mal di testa, febbre, nausea e vomito tra i cinque ei 12 giorni di infezione, che progrediranno fino a torcicollo, convulsioni e coma.
La morte è il risultato quasi inevitabile, con solo quattro casi confermati su 154 sopravvissuti all’infezione dal 1962. Il decesso dell’infetto avviene in genere solo cinque giorni dopo l’insorgenza dei sintomi.
La causa del rapido deterioramento è l’ameba, un piccolo organismo unicellulare, che si nutre del tessuto cerebrale della vittima.
Come riportato da Renovatio 21, nel 2022 un cittadino del Missouri e un bambino del Nebraska sono stati ammazzati dall’ameba mangia-cervello.
Le amebe mangiatrici di cervello, che sono organismi unicellulari, di solito prosperano in laghi, fiumi, canali e stagni caldi d’acqua dolce, sebbene possano essere presenti anche nel suolo. Entrano nel corpo attraverso il naso e da lì poi si spostano nel cervello. Il CDC ritiene che le persone di solito si infettano mentre nuotano nei laghi e nei fiumi.
Uno studio del CDC pubblicato nel 2020, ha rilevato che cinque dei sei casi di meningoencefalite amebica primaria (PAM), come viene chiamata l’infezione cerebrale causata da Naegleria fowleri, si sono verificati durante o dopo il 2010.
Come riportato da Renovatio 21, due mesi fa è emersa la rilevazioni di vibrio vulnificus, cioè di un tipo di batteri «carnivori», nelle spiagge della Florida.
Negli ultimi 15 anni, una malattia neurodegenerativa estremamente rara che mangia il cervello umano lasciando buchi è diventata sempre più comune in Giappone, ma il caso PAM statunitense sembra molto diverso.
Prioni sarebbero stati invece alla base di un’epidemia di cervi-zombie nel 2019.
Epidemie
Fauci denunciato dal senatore Paul
Il senatore Rand Paul ha presentato una denuncia penale al Dipartimento di giustizia, affermando che Anthony Fauci ha mentito mentre era sotto giuramento riguardo alla ricerca sul guadagno di funzioni a Wuhan finanziata dal NIH di Fauci.
Il senatore Paul ha inoltrato copie degli scambi di e-mail del 2020 che mostrano Fauci che conferma di sapere che «gli scienziati dell’Università di Wuhan sono noti per aver lavorato a esperimenti di guadagno di funzione».
L’e-mail che Fauci ha inviato all’allora ispettore generale del Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani Garrett Grisby, cita una conversazione che Fauci ha avuto con «scienziati altamente credibili», che «erano preoccupati per il fatto che dopo aver visto le sequenze di diversi isolati del nCov c’erano mutazioni nel virus che sarebbe stato molto insolito essersi evolute naturalmente nei pipistrelli e c’era il sospetto che questa mutazione fosse stata inserita intenzionalmente».
This directly contradicts everything he said in committee hearing to me, denying absolutely that they funded any gain of function, and it’s absolutely a lie. That’s why I sent an official criminal referral to the DOJ. https://t.co/Y191SmMiIr
— Rand Paul (@RandPaul) July 29, 2023
«Dopo una lunga discussione, alcuni degli scienziati si sono sentiti più fortemente su questa possibilità, ma altri due la pensavano diversamente. Ritenevano che fosse del tutto concepibile che questo potesse essersi evoluto naturalmente anche se queste mutazioni non erano mai state viste prima in un virus di pipistrello», ha scritto Fauci.
«Le ragioni di ciascuna parte dell’argomento sono troppo complicate per occupartene», ha scritto Fauci.
Il senatore ha ripetutamente promesso di smascherare il ruolo di Fauci nell’insabbiamento delle origini del COVID.
Il senatore Paul è noto per i suoi scontri con Fauci durante la pandemia, arrivando a dire che l’infettivologo «potrebbe essere il responsabile dell’intera pandemia».
Tre mesi fa il senatore aveva «grigliato» l’amministratore delegato di Moderna Stephane Bancel in un’audizione di una Commissione del Senato sui farmaci, facendo rivelazioni che hanno portato Paul a dire che non vaccinerebbe i suoi figli contro il COVID.
Rand Paul è medico oftalmologo e figlio dell’ex senatore, medico anche lui ma specializzato in ginecologia, Ron Paul, inesausto e sincero eroe delle cause libertario-conservatrici in USA.
Paul il mese scorso non si è fatto problemi ad attaccare anche Bill Gates definendolo «il più grande finanziatore della ricerca di virus nelle caverne per portarli nelle grandi città»
Come riportato da Renovatio 21, nel frattempo una nuova iniziativa sui vaccini per coronavirus di Gates e Fauci ha ricevuto un finanziamento da 5 miliardi di dollari dall’amministrazione Biden.
Mentre le trame dietro l’operato di Fauci vengono rovinosamente a galla, l’Italia continua grottescamente a premiare il dottore plenipotenziario pandemico: a giugno l’uomo era a Siena (provincia dove peraltro sono siti alcuni stabilimenti di produzione vaccinale) per ricevere una laurea ad honorem.
Nel maggio 2021, l’ambasciatore italiano negli USA, Armando Varricchio, aveva insignito il Fauci dell’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
Armi biologiche
Vaccino per l’antrace approvato nonostante la mancanza di informazioni pubblicamente disponibili su test e ingredienti
Renovatio 21 traduce questo articolo per gentile concessione di Children’s Health Defense. Le opinioni degli articoli pubblicati non coincidono necessariamente con quelle di Renovatio 21.
Il vaccino, Cyfendus, è approvato per l’uso dopo l’esposizione sospetta o confermata al Bacillus anthracis, noto anche come antrace, ma deve essere somministrato insieme ad altri farmaci antibatterici.
Giovedì la Food and Drug Administration (FDA) statunitense ha approvato un vaccino contro l’antrace per adulti di età compresa tra 18 e 65 anni, secondo Emergent BioSolutions, il produttore del vaccino.
Il vaccino, Cyfendus, è approvato per l’uso dopo un’esposizione sospetta o confermata al Bacillus anthracis, noto anche come antrace, ma deve essere somministrato insieme ad altri farmaci antibatterici, ha riferito Reuters.
Emergent ha affermato di aver consegnato Cyfendus al Dipartimento della salute e dei servizi umani (HHS) degli Stati Uniti dal 2019, in base allo stato di autorizzazione all’uso pre-emergenza
L’efficacia di Cyfendus per la profilassi post-esposizione è stata testata solo su animali.
La dottoressa Meryl Nass, esperta di bioterrorismo e antrace, ha dichiarato a The Defender di essere scettica sul fatto che il vaccino offra nuovi sostanziali benefici per la salute.
«Data la storia dei numerosi fallimenti dell’azienda e la mancanza di adeguati test di sicurezza o efficacia dei precedenti vaccini contro l’antrace, ci si possono solo aspettare problemi», ha detto Nass.
«Il fatto che non ci sia un’etichetta disponibile, non ci siano informazioni su come è stato testato, quale placebo è stato usato, eccetera – tutto ciò aumenta la costernazione e la preoccupazione che le persone dovrebbero avere riguardo al valore di questo prodotto», ha aggiunto Nass.
Emergent ha affermato che il farmaco è in fase di sviluppo da 20 anni in collaborazione con la Defense Advanced Research Projects Agency (DARPA), la Biomedical Advanced Research and Development Authority (BARDA) e il National Institute of Allergy and Infectious Diseases (NIAID), precedentemente diretto dal dottor Anthony Fauci.
Paul Williams, vicepresidente senior di Emergent, ha affermato che l’antrace «rimane una minaccia alla sicurezza nazionale ad alta priorità».
Cyfendus è composto dal vaccino contro l’antrace adsorbito (AVA) di Emergent, commercializzato come Biothrax, più un adiuvante aggiuntivo, il cui nome non è stato rivelato dalla società.
Cyfendus viene somministrato in due dosi nell’arco di 14 giorni per suscitare una risposta immunitaria che la società ha affermato: «può essere particolarmente importante in risposta a un’emergenza sanitaria pubblica su larga scala che coinvolge l’antrace».
Nass ha detto che durante la paura dell’antrace del 2001, quando i politici e le organizzazioni dei media in tutto il paese hanno ricevuto l’antrace per posta, cinque persone sono morte, ma «tutti quelli che hanno preso gli antibiotici in anticipo non hanno contratto l’antrace e nessuno di loro è morto».
«Quindi», ha detto Nass, «gli antibiotici hanno funzionato». Nass ha sottolineato che dopo l’esposizione all’antrace, è necessario un trattamento immediato, non per il periodo di tempo più lungo necessario affinché un vaccino funzioni.
«Il fatto che sia necessario somministrarlo insieme agli antibiotici», ha detto Nass, «che è quello che dovresti avere quando sei esposto all’antrace, solleva la domanda: quali benefici aggiuntivi otterrai da questo vaccino? Non lo so».
Le azioni di Emergent hanno guadagnato il 16,2% nel trading pre-mercato dopo aver annunciato l’approvazione della FDA.
L’analista di benchmark Robert Wasserman ha affermato che l’approvazione fornisce “maggiori garanzie” che la società raggiungerà i suoi guadagni previsti per il 2023 di 260-280 milioni di dollari, ha riferito Bloomberg Law.
Il picco dei prezzi arriva sulla scia di «alcuni anni difficili», finanziariamente per l’azienda, ha riferito FiercePharma.
La società, fondata nel 1998 come appaltatore governativo BioPort per distribuire e produrre il vaccino contro l’antrace per le forze armate statunitensi, ha raggiunto il suo apice finanziario all’inizio della pandemia dopo aver ottenuto lucrosi contratti per la produzione di vaccini Johnson & Johnson e AstraZeneca COVID- 19.
Ma un rapporto del Congresso nel 2021 ha rivelato che la società ha nascosto probabili problemi di contaminazione nello stabilimento agli ispettori della FDA e alla fine ha dovuto distruggere 400 milioni di dosi di vaccino, il che ha portato il prezzo delle sue azioni a scendere da 133 a 7 dollari.
Storia del vaccino contro l’antrace
Il vaccino contro l’antrace è stato sviluppato e in uso limitato nelle forze armate dal 1970.
Biothrax è stato prodotto da Emergent dal 2002. Prima dell’annuncio di giovedì, era l’unico vaccino contro l’antrace autorizzato per l’uomo negli Stati Uniti.
Nass ha spiegato che nel 1997, il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti (DOD) ha reso obbligatorio il vaccino come parte del programma di immunizzazione del vaccino contro l’antrace (AVIP) per tutti i 2,5 milioni di membri del servizio militare, inclusi il personale in servizio attivo e di riserva e gli appaltatori civili.
Il DOD ha implementato il programma di vaccinazione di massa nel 1998.
Le segnalazioni di reazioni avverse e dissenso da parte dei membri del servizio hanno portato a udienze del Congresso e all’inizio del 2000, il Comitato per la riforma del governo della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti ha raccomandato di interrompere il programma obbligatorio, sebbene non sia stato ufficialmente interrotto.
Nel 2000, più di 500.000 membri del servizio avevano ricevuto almeno una dose del vaccino, progettato per essere somministrato in sei dosi.
L’impianto in cui il governo ha prodotto il vaccino contro l’antrace ha dovuto affrontare una serie di problemi normativi ed è stato chiuso nel 1997, secondo Nass.
BioPort lo ha acquisito dal Michigan Biologic Products Institute di proprietà statale nel 1998 e lo ha ricostruito, ma non è stato autorizzato dalla FDA a produrre il vaccino. Quindi per un periodo i vaccini non erano disponibili.
Quindi, a partire dal 18 settembre 2001 – una settimana dopo gli attacchi dell’11 settembre – quando gli americani erano in uno stato di paura o di accresciuta preoccupazione, i media iniziarono a riferire che una forma sofisticata, armata e mortale di antrace era stata inviata per posta a numerose testate giornalistiche e politici americani.
Nuove lettere continuarono ad apparire nelle sei settimane successive ei media e il governo lasciarono intendere che fossero in qualche modo collegate agli attacchi dell’11 settembre.
Successivamente, i media e figure come John McCain hanno collegato l’antrace a Saddam Hussein in Iraq. Nel 2008, l’FBI ha accusato lo scienziato dell’esercito americano Bruce Ivins di essere responsabile degli attacchi, sebbene Ivins si sia tolto la vita prima che potesse essere perseguito e le affermazioni dell’FBI sono ampiamente messe in dubbio.
ProPublica, McClatchy e PBS Frontline, che hanno svolto le proprie indagini, hanno messo in dubbio le prove dell’FBI.
Anche il Government Office of Accountability (GAO) e le National Academies of Science hanno scoperto che l’FBI non disponeva di dati a sostegno delle sue affermazioni.
Ma il clamore creato dalle lettere all’antrace ha spinto il pubblico americano a sostenere una legislazione draconiana come il Patriot Act, ha sostenuto il dottor Joseph Mercola.
È diventata anche la principale giustificazione per continuare a produrre il vaccino e somministrarlo alle persone di servizio, ha scritto Pam Long su The Defender.
Nel 2002, poco dopo che la FDA ha approvato il nuovo impianto di vaccini di BioPort, il GAO ha emesso un rapporto al Congresso sull’AVIP.
Il rapporto ha elencato un numero significativo di reazioni avverse al vaccino – più del doppio del tasso riportato dal produttore – insieme all’esodo di massa di piloti militari e altro prezioso personale militare che ha rifiutato il mandato.
Ha anche notato che le reazioni avverse all’antrace erano molto simili ai sintomi della sindrome della Guerra del Golfo e che molti veterani hanno segnalato il vaccino come causa di questa malattia, che hanno anche riportato nelle udienze del Congresso, secondo Nass.
Dal 2000 al 2018, il mandato militare contro l’antrace è stato contestato più volte in tribunale per mancanza di approvazione e licenza della FDA e per mancanza di provata efficacia contro l’inalazione fatale di antrace.
Durante questo periodo, il DOD ha limitato il vaccino contro l’antrace a un gruppo più piccolo di “truppe a rischio” e ha interrotto e ripreso il programma diverse volte.
Prima del 2001, il DOD ha concluso che gli agenti biologici come l’antrace non erano una minaccia per le vittime di massa a causa del numero limitato di Paesi con l’esperienza e la sofisticazione necessarie per armare e diffondere l’antrace.
Secondo un’indagine della giornalista investigativo Whitney Webb, gli attacchi all’antrace del 2001 hanno anche salvato Emergent Biosolutions, poi BioPort, da rovina finanziaria.
Brenda Baletti
Phd.
Renovatio 21 offre questa traduzione per dare una informazione a 360º. Ricordiamo che non tutto ciò che viene pubblicato sul sito di Renovatio 21 corrisponde alle nostre posizioni.









