Epidemie
Il senso dell’esistenza al tempo del Coronavirus
Serrande abbassate, negozi chiusi, strade vuote e un silenzio che sembra assordante se contestualizzato all’interno di un’epoca di certo più votata al chiasso che alla quiete.
Supermercati presi d’assalto e poi, una volta finito di fare la scorta, il vuoto anche lì. Tutti spariscono, rientrano a casa, si chiudono dentro come chiuse sono le regioni, le province, le città, l’Italia intera.
Lasciate perdere le escursioni nei parchi e le gite fuori porta al mare: fanno parte di uno step ormai anacronistico alla luce delle nuove restrizioni che ci trasportano non solo fisicamente, ma anche socialmente ed emotivamente, in un clima veramente surreale e del quale tutti, ora, hanno preso coscienza.
Nessuno di noi avrebbe voluto trovarsi qui in mezzo forse, ma ci siamo finiti e dobbiamo fare i conti con una realtà che segnerà per sempre noi, le nostre famiglie e l’intera società
Un film di fantascienza, avremmo detto qualche anno fa. La rappresentazione impossibile di Contagion. Un romanzo distopico al quale forse non avremmo dato mille lire. Eppure ora ci troviamo qui, e nessuno può sfuggire.
Per una volta traiamo qualche breve considerazione esistenziale sull’attuale situazione che stiamo vivendo, lasciando da parte gli aspetti sanitari, economici, macroeconomici, politici, ecc. Rimaniamo sull’effetto che il Coronavirus ha provocato sulle nostre vite, abituati come siamo a non fermarci mai.
Da un giorno all’altro, in maniera sempre più diffusa, dalla frenesia quotidiana si è passati ad una frenata che lascia i segni ovunque, ma soprattutto sulla nostra esistenza- come si diceva. Impossibile, davanti ad una simile situazione, non porsi degli interrogativi esistenziali e financo spirituali.
Impossibile, davanti ad una simile situazione, non porsi degli interrogativi esistenziali e financo spirituali
Davanti a qualcosa di invisibile che aldilà di come la si pensi cambia le nostre vite repentinamente, è impossibile non soffermarsi a riflettere, attanagliati da uno strano senso di angoscia che rende testimonianza alla nostra impotenza.
Abitudini stravolte, pensieri cancellati e rivolti solo ad un unico argomento. Incertezze, paure, domande. Quesiti di natura esistenziale, appunto, interrogativi sul senso della nostra vita in questa terra, sulla nostra utilità, sul nostro fine ultimo. Tutti ora, nessuno escluso, viviamo questa dimensione. Per una volta tutti ne siamo direttamente e consciamente coinvolti.
Abitudini stravolte, pensieri cancellati e rivolti solo ad un unico argomento. Incertezze, paure, domande. Quesiti di natura esistenziale sul senso della nostra vita in questa terra, sul nostro fine ultimo. Per una volta tutti ne siamo direttamente e consciamente coinvolti
Proprio ieri mi contatta un sacerdote e mi dice: «Noi preti dovremmo guidare i fedeli, siamo uomini di Dio, e ora ci hanno ridotti ad essere addetti sanitari che si piegano ai decreti ministeriali di quello o tal altro provvedimento. Abbiamo resistito finché abbiamo potuto, ma ora ci hanno messo alle strette e tutto questo è inverosimile, perché dimostra che siamo soli, abbandonati».
Questo sacerdote aveva voglia di sentire una voce amica – mi ha fatto sapere. Forse per condividere questo stato d’animo un po’ perso nella ricerca di risposte che la ragione offre ma che l’attuale situazione offusca.
Ho detto lui: «Ci stiamo accorgendo di quanto tutto ciò che ci circonda sia superfluo, e di quanto le cose che contano sono trascurate dalla frenesia di un mondo che vuol correre sempre più veloce per raggiungere non si sa bene cosa». Il sacerdote ha convenuto con me, ripetendolo per un paio di volte: «Tutto ciò che ci circonda è superfluo, è una vera illusione».
Un film di fantascienza avremmo detto qualche anno fa. romanzo distopico al quale forse non avremmo dato mille lire
La follia di questa epoca è farci credere che il The Truman Show sia ora, e che la vita reale tornerà ed esser tale solo quando sarà finito questo incubo che ci occlude, ci limita, ci terrorizza perché non sappiamo né come né quando finirà. Tantomeno sappiamo quali cocci ci saranno da raccogliere.
Inevitabile che ne usciremo cambiati, nel profondo, almeno inizialmente.
La follia di questa epoca è farci credere che il The Truman Show sia ora, e che la vita reale tornerà ed esser tale solo quando sarà finito questo incubo che ci occlude, ci limita, ci terrorizza perché non sappiamo né come né quando finirà
Ma quanto tempo trascorrerà però prima di essere risucchiati nel vortice della massima resa esistenziale che ci vuole tutti in super tiro e discostati da ciò che è realmente fondamentale?
Una lancia a favore del COVID-19 permetteteci ordunque di spezzarla: il virus ci ha riportati nelle nostre case, nelle nostre famiglie, nella presa di coscienza che l’esistenza umana è piena di illusioni, ricolma di inutili pensieri e false priorità. Ci ha riportati, sostanzialmente, nelle nostre famiglie. Forse più stressati e preoccupati, ma fondamentalmente assorti in noi stessi, nell’essenziale spesso trascurato.
Il senso di onnipotenza dell’uomo moderno sconfitto da ciò che è invisibile, dalla paura di ciò che non si conosce ma che è più forte di noi, misere creature squassate da ogni soffio di vento passeggero. Esistenze umane in ginocchio, disabituate dai propri vizi, dalle proprie inutili passioni, dal proprio inutile e tanto bramato nulla.
Il senso di onnipotenza dell’uomo moderno sconfitto da ciò che è invisibile, dalla paura di ciò che non si conosce ma che è più forte di noi, misere creature squassate da ogni soffio di vento passeggero
I nostri progetti, le nostre ambizioni, i nostri incontri e i nostri propositi: tutti annullati. Il mondo fermo non fa più rumore, è a cuccia con la coda fra le gambe, legato alla catena come un cagnolino che abbaia ma non riesce ad arrivare a nulla e allora si stanca, s’arrende, s’accascia.
Questo è lo specchio esistenziale creato dal Coronavirus che, ci piaccia o no, ci ha messi davanti a noi stessi. Abbiamo perso; l’uomo moderno ha perso; la globalizzazione ha perso.
Un tassista milanese, intervistato da una televisione qualche giorno fa, disse: «Non sono preoccupato per il Coronavirus, sono preoccupato perché a causa di questa situazione ho paura di non arrivare a fine mese».
I nostri progetti, le nostre ambizioni, i nostri incontri e i nostri propositi: tutti annullati
Quanta tristezza in questa frase, che evidenzia un problema concreto, certo, ma che ci rivela anche – ed è quel che è peggio – quali sono diventare le uniche nostre paure: non arrivare a fine mese, prima ancora che il timore per la nostra salute.
E così, per tutti i mesi e per tutte le volte che qualcosa si incrinerà nella nostra alienante quotidianità, la nostra paura sarà quella, per poi far ripartire il mese, ogni volta e in ogni fugace circostanza.
Abbiamo perso; l’uomo moderno ha perso; la globalizzazione ha perso
In questo preciso momento abbiamo la possibilità di guardare noi stessi nel profondo dell’animo. Di guardare i passi dei nostri figli che spesso sfuggono ai nostri occhi, troppo intenti a captare notizie, aggiornamenti, previsioni oggi ampiamente messe in discussione.
Nessuno di noi avrebbe voluto trovarsi qui in mezzo forse, ma ci siamo finiti e dobbiamo fare i conti con una realtà che segnerà per sempre noi, le nostre famiglie e l’intera società.
In questo preciso momento abbiamo la possibilità di guardare noi stessi nel profondo dell’animo. Di guardare i passi dei nostri figli che spesso sfuggono ai nostri occhi
«Avrei tanto desiderato che tutto ciò non fosse accaduto ai miei giorni!», esclamò Frodo.
«Anch’io», annuì Gandalf, «come d’altronde tutti coloro che vivono questi avvenimenti. Ma non tocca a noi scegliere. Tutto ciò che possiamo decidere è come disporre del tempo che ci è dato».
Tocca a noi decidere ora, per sempre, decidere come disporre del tempo che ci è dato in questo pellegrinaggio terreno.
Questo è il senso della nostra esistenza ai tempi del Coronavirus.
Cristiano Lugli
Epidemie
Riappare l’ameba mangia-cervello
Un residente dello Stato americano della Georgia è morto per una rara infezione causata dal protozoo Naegleria fowleri, noto colloquialmente come «ameba mangia-cervello».
Si tratta della terza persona a morire negli Stati Uniti quest’anno a causa della creatura microscopica, che pare diffondersi sempre più a Nord.
Il Dipartimento della Sanità Pubblica della Georgia ha confermato venerdì che l’infezione da ameba Naegleria fowleri è stata la causa della morte del cittadino georgiano il cui nome, età e sesso sono stati nascosti.
«Un residente della Georgia è morto per infezione da Naegleria fowleri, una rara infezione che distrugge il tessuto cerebrale, causando gonfiore del cervello e di solito la morte», ha detto l’agenzia sanitaria dello Stato. «L’individuo è stato probabilmente infettato mentre nuotava in un lago o in uno stagno d’acqua dolce in Georgia».
Non solo è il terzo caso segnalato di morte correlata a Naegleria fowleri quest’anno negli Stati Uniti, ma il sesto in Georgia dal 1962 – abbiamo, dunque un’impennata nell’ultimo anno nello Stato, mentre a livello nazionale parrebbero esserci stati, sempre dal 1962, 154 casi.
A marzo, un uomo in Florida era morto a causa dell’infezione dopo averla probabilmente acquisita usando l’acqua del rubinetto per lavarsi i seni nasali.
«L’ameba è presente in natura e non esiste un test ambientale di routine per Naegleria fowleri nei corpi idrici; e poiché è molto comune nell’ambiente, i livelli delle amebe che si trovano naturalmente non possono essere controllati», hanno detto i funzionari sanitari americani. «La posizione e il numero di amebe nell’acqua possono variare nel tempo all’interno dello stesso specchio d’acqua».
Secondo i Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC), l’ameba è «termofila», nel senso che ama gli ambienti caldi, ma non è mai stata trovata in acqua salata. La sua predilezione per il calore significa che in genere non si trova nelle parti più fredde del mondo, compresi gli Stati Uniti settentrionali.
Negli ultimi anni, sono stati riscontrati casi più a Nord, anche in Minnesota, dove gli inverni possono essere brutalmente freddi. Uno studio del 2021 della Cleveland Clinic ha monitorato il costante spostamento dell’ameba verso Nord dalla fine degli anni ’70.
L’infezione è rara e non può avvenire per ingestione dell’ameba o per diffusione da persona a persona; accade solo quando l’ameba entra in contatto con il naso. Se l’infezione prende piede, progredisce rapidamente, provocando forti mal di testa, febbre, nausea e vomito tra i cinque ei 12 giorni di infezione, che progrediranno fino a torcicollo, convulsioni e coma.
La morte è il risultato quasi inevitabile, con solo quattro casi confermati su 154 sopravvissuti all’infezione dal 1962. Il decesso dell’infetto avviene in genere solo cinque giorni dopo l’insorgenza dei sintomi.
La causa del rapido deterioramento è l’ameba, un piccolo organismo unicellulare, che si nutre del tessuto cerebrale della vittima.
Come riportato da Renovatio 21, nel 2022 un cittadino del Missouri e un bambino del Nebraska sono stati ammazzati dall’ameba mangia-cervello.
Le amebe mangiatrici di cervello, che sono organismi unicellulari, di solito prosperano in laghi, fiumi, canali e stagni caldi d’acqua dolce, sebbene possano essere presenti anche nel suolo. Entrano nel corpo attraverso il naso e da lì poi si spostano nel cervello. Il CDC ritiene che le persone di solito si infettano mentre nuotano nei laghi e nei fiumi.
Uno studio del CDC pubblicato nel 2020, ha rilevato che cinque dei sei casi di meningoencefalite amebica primaria (PAM), come viene chiamata l’infezione cerebrale causata da Naegleria fowleri, si sono verificati durante o dopo il 2010.
Come riportato da Renovatio 21, due mesi fa è emersa la rilevazioni di vibrio vulnificus, cioè di un tipo di batteri «carnivori», nelle spiagge della Florida.
Negli ultimi 15 anni, una malattia neurodegenerativa estremamente rara che mangia il cervello umano lasciando buchi è diventata sempre più comune in Giappone, ma il caso PAM statunitense sembra molto diverso.
Prioni sarebbero stati invece alla base di un’epidemia di cervi-zombie nel 2019.
Epidemie
Fauci denunciato dal senatore Paul
Il senatore Rand Paul ha presentato una denuncia penale al Dipartimento di giustizia, affermando che Anthony Fauci ha mentito mentre era sotto giuramento riguardo alla ricerca sul guadagno di funzioni a Wuhan finanziata dal NIH di Fauci.
Il senatore Paul ha inoltrato copie degli scambi di e-mail del 2020 che mostrano Fauci che conferma di sapere che «gli scienziati dell’Università di Wuhan sono noti per aver lavorato a esperimenti di guadagno di funzione».
L’e-mail che Fauci ha inviato all’allora ispettore generale del Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani Garrett Grisby, cita una conversazione che Fauci ha avuto con «scienziati altamente credibili», che «erano preoccupati per il fatto che dopo aver visto le sequenze di diversi isolati del nCov c’erano mutazioni nel virus che sarebbe stato molto insolito essersi evolute naturalmente nei pipistrelli e c’era il sospetto che questa mutazione fosse stata inserita intenzionalmente».
This directly contradicts everything he said in committee hearing to me, denying absolutely that they funded any gain of function, and it’s absolutely a lie. That’s why I sent an official criminal referral to the DOJ. https://t.co/Y191SmMiIr
— Rand Paul (@RandPaul) July 29, 2023
«Dopo una lunga discussione, alcuni degli scienziati si sono sentiti più fortemente su questa possibilità, ma altri due la pensavano diversamente. Ritenevano che fosse del tutto concepibile che questo potesse essersi evoluto naturalmente anche se queste mutazioni non erano mai state viste prima in un virus di pipistrello», ha scritto Fauci.
«Le ragioni di ciascuna parte dell’argomento sono troppo complicate per occupartene», ha scritto Fauci.
Il senatore ha ripetutamente promesso di smascherare il ruolo di Fauci nell’insabbiamento delle origini del COVID.
Il senatore Paul è noto per i suoi scontri con Fauci durante la pandemia, arrivando a dire che l’infettivologo «potrebbe essere il responsabile dell’intera pandemia».
Tre mesi fa il senatore aveva «grigliato» l’amministratore delegato di Moderna Stephane Bancel in un’audizione di una Commissione del Senato sui farmaci, facendo rivelazioni che hanno portato Paul a dire che non vaccinerebbe i suoi figli contro il COVID.
Rand Paul è medico oftalmologo e figlio dell’ex senatore, medico anche lui ma specializzato in ginecologia, Ron Paul, inesausto e sincero eroe delle cause libertario-conservatrici in USA.
Paul il mese scorso non si è fatto problemi ad attaccare anche Bill Gates definendolo «il più grande finanziatore della ricerca di virus nelle caverne per portarli nelle grandi città»
Come riportato da Renovatio 21, nel frattempo una nuova iniziativa sui vaccini per coronavirus di Gates e Fauci ha ricevuto un finanziamento da 5 miliardi di dollari dall’amministrazione Biden.
Mentre le trame dietro l’operato di Fauci vengono rovinosamente a galla, l’Italia continua grottescamente a premiare il dottore plenipotenziario pandemico: a giugno l’uomo era a Siena (provincia dove peraltro sono siti alcuni stabilimenti di produzione vaccinale) per ricevere una laurea ad honorem.
Nel maggio 2021, l’ambasciatore italiano negli USA, Armando Varricchio, aveva insignito il Fauci dell’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
Armi biologiche
Vaccino per l’antrace approvato nonostante la mancanza di informazioni pubblicamente disponibili su test e ingredienti
Renovatio 21 traduce questo articolo per gentile concessione di Children’s Health Defense. Le opinioni degli articoli pubblicati non coincidono necessariamente con quelle di Renovatio 21.
Il vaccino, Cyfendus, è approvato per l’uso dopo l’esposizione sospetta o confermata al Bacillus anthracis, noto anche come antrace, ma deve essere somministrato insieme ad altri farmaci antibatterici.
Giovedì la Food and Drug Administration (FDA) statunitense ha approvato un vaccino contro l’antrace per adulti di età compresa tra 18 e 65 anni, secondo Emergent BioSolutions, il produttore del vaccino.
Il vaccino, Cyfendus, è approvato per l’uso dopo un’esposizione sospetta o confermata al Bacillus anthracis, noto anche come antrace, ma deve essere somministrato insieme ad altri farmaci antibatterici, ha riferito Reuters.
Emergent ha affermato di aver consegnato Cyfendus al Dipartimento della salute e dei servizi umani (HHS) degli Stati Uniti dal 2019, in base allo stato di autorizzazione all’uso pre-emergenza
L’efficacia di Cyfendus per la profilassi post-esposizione è stata testata solo su animali.
La dottoressa Meryl Nass, esperta di bioterrorismo e antrace, ha dichiarato a The Defender di essere scettica sul fatto che il vaccino offra nuovi sostanziali benefici per la salute.
«Data la storia dei numerosi fallimenti dell’azienda e la mancanza di adeguati test di sicurezza o efficacia dei precedenti vaccini contro l’antrace, ci si possono solo aspettare problemi», ha detto Nass.
«Il fatto che non ci sia un’etichetta disponibile, non ci siano informazioni su come è stato testato, quale placebo è stato usato, eccetera – tutto ciò aumenta la costernazione e la preoccupazione che le persone dovrebbero avere riguardo al valore di questo prodotto», ha aggiunto Nass.
Emergent ha affermato che il farmaco è in fase di sviluppo da 20 anni in collaborazione con la Defense Advanced Research Projects Agency (DARPA), la Biomedical Advanced Research and Development Authority (BARDA) e il National Institute of Allergy and Infectious Diseases (NIAID), precedentemente diretto dal dottor Anthony Fauci.
Paul Williams, vicepresidente senior di Emergent, ha affermato che l’antrace «rimane una minaccia alla sicurezza nazionale ad alta priorità».
Cyfendus è composto dal vaccino contro l’antrace adsorbito (AVA) di Emergent, commercializzato come Biothrax, più un adiuvante aggiuntivo, il cui nome non è stato rivelato dalla società.
Cyfendus viene somministrato in due dosi nell’arco di 14 giorni per suscitare una risposta immunitaria che la società ha affermato: «può essere particolarmente importante in risposta a un’emergenza sanitaria pubblica su larga scala che coinvolge l’antrace».
Nass ha detto che durante la paura dell’antrace del 2001, quando i politici e le organizzazioni dei media in tutto il paese hanno ricevuto l’antrace per posta, cinque persone sono morte, ma «tutti quelli che hanno preso gli antibiotici in anticipo non hanno contratto l’antrace e nessuno di loro è morto».
«Quindi», ha detto Nass, «gli antibiotici hanno funzionato». Nass ha sottolineato che dopo l’esposizione all’antrace, è necessario un trattamento immediato, non per il periodo di tempo più lungo necessario affinché un vaccino funzioni.
«Il fatto che sia necessario somministrarlo insieme agli antibiotici», ha detto Nass, «che è quello che dovresti avere quando sei esposto all’antrace, solleva la domanda: quali benefici aggiuntivi otterrai da questo vaccino? Non lo so».
Le azioni di Emergent hanno guadagnato il 16,2% nel trading pre-mercato dopo aver annunciato l’approvazione della FDA.
L’analista di benchmark Robert Wasserman ha affermato che l’approvazione fornisce “maggiori garanzie” che la società raggiungerà i suoi guadagni previsti per il 2023 di 260-280 milioni di dollari, ha riferito Bloomberg Law.
Il picco dei prezzi arriva sulla scia di «alcuni anni difficili», finanziariamente per l’azienda, ha riferito FiercePharma.
La società, fondata nel 1998 come appaltatore governativo BioPort per distribuire e produrre il vaccino contro l’antrace per le forze armate statunitensi, ha raggiunto il suo apice finanziario all’inizio della pandemia dopo aver ottenuto lucrosi contratti per la produzione di vaccini Johnson & Johnson e AstraZeneca COVID- 19.
Ma un rapporto del Congresso nel 2021 ha rivelato che la società ha nascosto probabili problemi di contaminazione nello stabilimento agli ispettori della FDA e alla fine ha dovuto distruggere 400 milioni di dosi di vaccino, il che ha portato il prezzo delle sue azioni a scendere da 133 a 7 dollari.
Storia del vaccino contro l’antrace
Il vaccino contro l’antrace è stato sviluppato e in uso limitato nelle forze armate dal 1970.
Biothrax è stato prodotto da Emergent dal 2002. Prima dell’annuncio di giovedì, era l’unico vaccino contro l’antrace autorizzato per l’uomo negli Stati Uniti.
Nass ha spiegato che nel 1997, il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti (DOD) ha reso obbligatorio il vaccino come parte del programma di immunizzazione del vaccino contro l’antrace (AVIP) per tutti i 2,5 milioni di membri del servizio militare, inclusi il personale in servizio attivo e di riserva e gli appaltatori civili.
Il DOD ha implementato il programma di vaccinazione di massa nel 1998.
Le segnalazioni di reazioni avverse e dissenso da parte dei membri del servizio hanno portato a udienze del Congresso e all’inizio del 2000, il Comitato per la riforma del governo della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti ha raccomandato di interrompere il programma obbligatorio, sebbene non sia stato ufficialmente interrotto.
Nel 2000, più di 500.000 membri del servizio avevano ricevuto almeno una dose del vaccino, progettato per essere somministrato in sei dosi.
L’impianto in cui il governo ha prodotto il vaccino contro l’antrace ha dovuto affrontare una serie di problemi normativi ed è stato chiuso nel 1997, secondo Nass.
BioPort lo ha acquisito dal Michigan Biologic Products Institute di proprietà statale nel 1998 e lo ha ricostruito, ma non è stato autorizzato dalla FDA a produrre il vaccino. Quindi per un periodo i vaccini non erano disponibili.
Quindi, a partire dal 18 settembre 2001 – una settimana dopo gli attacchi dell’11 settembre – quando gli americani erano in uno stato di paura o di accresciuta preoccupazione, i media iniziarono a riferire che una forma sofisticata, armata e mortale di antrace era stata inviata per posta a numerose testate giornalistiche e politici americani.
Nuove lettere continuarono ad apparire nelle sei settimane successive ei media e il governo lasciarono intendere che fossero in qualche modo collegate agli attacchi dell’11 settembre.
Successivamente, i media e figure come John McCain hanno collegato l’antrace a Saddam Hussein in Iraq. Nel 2008, l’FBI ha accusato lo scienziato dell’esercito americano Bruce Ivins di essere responsabile degli attacchi, sebbene Ivins si sia tolto la vita prima che potesse essere perseguito e le affermazioni dell’FBI sono ampiamente messe in dubbio.
ProPublica, McClatchy e PBS Frontline, che hanno svolto le proprie indagini, hanno messo in dubbio le prove dell’FBI.
Anche il Government Office of Accountability (GAO) e le National Academies of Science hanno scoperto che l’FBI non disponeva di dati a sostegno delle sue affermazioni.
Ma il clamore creato dalle lettere all’antrace ha spinto il pubblico americano a sostenere una legislazione draconiana come il Patriot Act, ha sostenuto il dottor Joseph Mercola.
È diventata anche la principale giustificazione per continuare a produrre il vaccino e somministrarlo alle persone di servizio, ha scritto Pam Long su The Defender.
Nel 2002, poco dopo che la FDA ha approvato il nuovo impianto di vaccini di BioPort, il GAO ha emesso un rapporto al Congresso sull’AVIP.
Il rapporto ha elencato un numero significativo di reazioni avverse al vaccino – più del doppio del tasso riportato dal produttore – insieme all’esodo di massa di piloti militari e altro prezioso personale militare che ha rifiutato il mandato.
Ha anche notato che le reazioni avverse all’antrace erano molto simili ai sintomi della sindrome della Guerra del Golfo e che molti veterani hanno segnalato il vaccino come causa di questa malattia, che hanno anche riportato nelle udienze del Congresso, secondo Nass.
Dal 2000 al 2018, il mandato militare contro l’antrace è stato contestato più volte in tribunale per mancanza di approvazione e licenza della FDA e per mancanza di provata efficacia contro l’inalazione fatale di antrace.
Durante questo periodo, il DOD ha limitato il vaccino contro l’antrace a un gruppo più piccolo di “truppe a rischio” e ha interrotto e ripreso il programma diverse volte.
Prima del 2001, il DOD ha concluso che gli agenti biologici come l’antrace non erano una minaccia per le vittime di massa a causa del numero limitato di Paesi con l’esperienza e la sofisticazione necessarie per armare e diffondere l’antrace.
Secondo un’indagine della giornalista investigativo Whitney Webb, gli attacchi all’antrace del 2001 hanno anche salvato Emergent Biosolutions, poi BioPort, da rovina finanziaria.
Brenda Baletti
Phd.
Renovatio 21 offre questa traduzione per dare una informazione a 360º. Ricordiamo che non tutto ciò che viene pubblicato sul sito di Renovatio 21 corrisponde alle nostre posizioni.









