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Il lockdown è «una frode scientifica globale di proporzioni senza precedenti». Messaggio di allerta internazionale degli United Health Professionals

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Renovatio 21 pubblica questo comunicato degli United Health Professionals. Le opinioni degli articoli pubblicati non coincidono necessariamente con quelle di Renovatio 21.

 

 

 

Siamo professionisti sanitari del collettivo internazionale United Health Professionals, composto da oltre 1.500 membri (inclusi professori di medicina, medici di terapia intensiva e specialisti di malattie infettive) in diversi paesi di Europa, Africa, America, Asia e Oceania e il 26 agosto 2020 abbiamo rivolto ai governi e ai cittadini di tutto il mondo un messaggio di allerta riguardo l’epidemia di COVID-19.

 

Prima di tutto, iniziamo dalle conclusioni del rapporto dell’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa sulla gestione della pandemia di influenza H1N1:

 

«L’Assemblea Parlamentare è preoccupata per il modo in cui è stata gestita la pandemia dell’influenza H1N1 non solo dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ma anche dalle autorità sanitarie competenti dell’Unione Europea e a livello nazionale. È particolarmente allarmata da alcune conseguenze in seguito alle decisioni e ai consigli forniti riguardo la distorsione delle priorità dei servizi sanitari in tutta Europa, lo spreco di ingenti somme di denaro pubblico e le paure e i timori ingiustificati sui rischi sanitari… gravi carenze sono state rilevate nella trasparenza dei processi decisionali riguardo la pandemia che hanno generato preoccupazione sulla possibile influenza dell’industria farmaceutica su alcune decisioni principali… accordi segreti e non regolamentati possono rappresentare un danno e possono minare i principi democratici e del buon governo».

Sappiate che gli stessi errori commessi durante la pandemia di influenza H1N1 si stanno ripetendo oggi con la pandemia di COVID-19

 

Sappiate che gli stessi errori commessi durante la pandemia di influenza H1N1 si stanno ripetendo oggi con la pandemia di COVID-19. Siete vittime della più grande truffa sanitaria del XXI secolo riguardo i reali pericoli del virus, le misure da adottare, i test e le cure, e tutto ciò è stato fatto con le stesse tecniche di manipolazione utilizzate durante l’epidemia di H1N1 o nella guerra in Iraq. Esperti, professori di medicina così come scienziati e collettivi medici hanno avvisato le persone a partire da marzo 2020.

 

I paesi del mondo (eccetto alcuni come Svezia, Bielorussia o Tanzania), senza pensare, hanno imitato ciecamente gli altri.

 

Questa pandemia è amplificata, drammatizzata e strumentalizzata da criminali che se ne approfittano per raggiungere scopi economici, politici e ideologici e per far avanzare agende dannose per l’umanità e ve lo proveremo. Dovere fermare questo inganno globale immediatamente (perché rappresenta un serio rischio per il vostro popolo e il vostro paese in termini di salute, economia, istruzione, ecologia e diritti umani) adottando le seguenti misure:

Siete vittime della più grande truffa sanitaria del XXI secolo riguardo i reali pericoli del virus, le misure da adottare, i test e le cure, e tutto ciò è stato fatto con le stesse tecniche di manipolazione utilizzate durante l’epidemia di H1N1 o nella guerra in Iraq

 

 

1-Togliete tutte le restrizioni 

Togliete le seguenti misure, illegali, antiscienifiche e antisanitarie: lockdown, obbligo di mascherine per i soggetti sani, distanziamento sociale di uno o due metri. Queste misure pazze e stupide sono eresie inventate nel 2020 che non esistono in medicina e in salute pubblica e non sono basate su evidenze scientifiche.

 

Non è così che si gestiscono le epidemie:

 

– «Il mondo è impazzito» con i lockdown che «non tengono conto di quello che si conosce sulla gestione delle pandemie causate da virus» (Dr Anders Tegnell, Capo Epidemiologo della Svezia, 24 giugno 2020).

 

–  «Il tasso di mortalità dell’infezione sembra essere lo stesso dell’influenza, ma non abbiamo mai introdotto simili misure drastiche prima d’ora durante la pandemia influenzale. E non possiamo conviverci negli anni a venire». (Prof. Peter Gøtzsche, 1 dicembre 2020).

 

Questa pandemia è amplificata, drammatizzata e strumentalizzata da criminali che se ne approfittano per raggiungere scopi economici, politici e ideologici e per far avanzare agende dannose per l’umanità

– «L’imposizione dei lockdown e dell’obbligo delle mascherine … non sono basate su dati scientifici» (Prof. Didier Raoult, 24 giugno 2020).

 

– «Il corso naturale del virus [il coronavirus] non è influenzato da misure sociali [lockdown, mascherine, chiusura dei ristoranti, coprifuoco, etc.] … I lockdown non favoriscono la diminuzione dei casi … per la chiusura dei ristoranti che avevano adottato protocolli molto rigidi … ovviamente non posso essere a favore … non ha inciso minimamente sul corso della pandemia … i lockdown non hanno cambiato niente …»(Prof. Philippe Parola, 3 dicembre 2020).

 

– «Non ci sono prove scientifiche per supportare la disastrosa regola dei due metri. Ricerche di dubbia qualità sono state utilizzate per giustificare una politica con enormi conseguenze per tutti noi» (Professori Carl Heneghan and Tom Jefferson, 19 giugno 2020).

 

– «Misure grottesche, assurde e molto pericolose … un impatto tremendo sull’economia mondiale … autodistruzione e suicidio collettivo …» (Prof. Sucharit Bhakdi, marzo 2020. Ha anche inviato una lettera alla Cancelliera tedesca Angela Merkel).

«L’imposizione dei lockdown e dell’obbligo delle mascherine … non sono basate su dati scientifici» (Prof. Didier Raoult, 24 giugno 2020)

 

 

Inoltre, queste misure tiranniche violano la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo agli articoli 3, 5, 9, 12, 13, 17, 18, 20, 26, 27, 28, 30 e la Convenzione dell’UNICEF sui Diritti dei Bambini agli articoli 28, 29, 32, 37.

 

– Quando lo Stato conosce meglio e viola i diritti umani siamo su un cammino pericoloso. La pandemia ha portato alla violazione dei diritti umani fondamentali … non c’è stata la minima analisi etica sulla liceità o meno delle restrizioni. Non sono giustificate.» (Prof. Peter Gøtzsche, 4 dicembre  2020).

 

Costringere le persone non ammalate a indossare le mascherine è non solo un’eresia ma anche un pericolo per la salute, per l’ecologia e una forma di maltrattamento:

I lockdown non favoriscono la diminuzione dei casi

– «La dittatura delle mascherine è totalmente infondata» (Prof. Christian Perronne, 22 settembre 2020).

 

– «Il coprifuoco … veniva usato durante l’occupazione tedesca quando le milizie della Gestapo irrompevano nelle case. Adesso abbiamo la polizia che viene a controllare se ci sono più di sei persone a tavola! Che assurdità è questa?!» (Prof. Christian Perronne, 15 ottobre 2020).

 

«La dittatura delle mascherine è totalmente infondata» (Prof. Christian Perronne, 22 settembre 2020)

– «Ogni inverno a Parigi le terapie intensive sono completamente sature. Trasferiamo i pazienti… ogni inverno, in circostanze normali» (Prof. Bruno Mégarbane, anestesista e medico di terapia intensive, 27 settembre 2020)

 

– «In nessuna delle due ondate … le terapie intensive erano piene, è falso!» (Prof. Michaël Peyromaure, 18 gennaio 2021)

 

 

2-Aprite l’economia, le scuole, le università, i trasporti aerei e i reparti ospedalieri.

 

 

«Ogni inverno a Parigi le terapie intensive sono completamente sature. Trasferiamo i pazienti… ogni inverno, in circostanze normali» (Prof. Bruno Mégarbane, anestesista e medico di terapia intensive, 27 settembre 2020)

3- Escludete gli esperti e i consiglieri che hanno legami o conflitti di interesse con le compagnie farmaceutiche

Il rapporto del 2010 dell’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa sulla gestione dell’epidemia di H1N1 ha anche riportato:

 

«L’Assemblea richiede a tutte le autorità sanitarie a livello internazionale, europeo e nazionale – ma soprattutto all’OMS – di assicurare che tutte le persone soggette a conflitti di interessi vengano escluse dai processi decisionali».

 

Gli esperti dei paesi che hanno spinto per queste misure totalmente infondate sono seguaci, ignoranti o corrotti dall’industria farmaceutica.

 

 

4- Richiedere un’indagine internazionale e indipendente e processare i responsabili di questa frode

Il 1 ottobre 2020, l’avvocato tedesco Reiner Fuellmich ha annunciato che un network internazionale di avvocati discuterà la più grande causa per danni della storia:

 

«Il coprifuoco … veniva usato durante l’occupazione tedesca quando le milizie della Gestapo irrompevano nelle case. Adesso abbiamo la polizia che viene a controllare se ci sono più di sei persone a tavola! Che assurdità è questa?!» (Prof. Christian Perronne, 15 ottobre 2020)

«Le misure anti coronavirus hanno causato, e continuano a causare, danni devastanti alla salute della popolazione mondiale e all’economia sono crimini commessi dall’OMS che devono essere legalmente ritenuti crimini contro l’umanità come sancito nella sezione 7 del Codice Criminale Internazionale».

Ha anche detto che deve essere denominato «scandalo corona e che i responsabili devono essere processati e condannati per danni civili». L’indagine deve focalizzarsi, tra gli altri, su Bruce Aylward (OMS) e Neil Ferguson (ICL).

 

– Il 10 gennaio 2021 una lettera pubblicata da The Sun e scritta da avvocati, un membro del Parlamento, attivisti per i diritti umani e un ex generale dell’US Air Force è stata inviata a FBI e MI-5 oltre ai servizi di sicurezza di Canada, Germania e Australia, in cui gli autori scrivono:

 

«Scriviamo questa lettera per richiedere un’indagine federale riguardo al dibattito scientifico intorno alle principali decisioni adottare durante la crisi di COVID-19. Nel corso del nostro lavoro abbiamo identificato problemi di natura potenzialmente criminale e crediamo che questa indagine sia necessaria per garantire che gli interessi pubblici siano stati adeguatamente rappresentati dai promotori di determinate regole pandemiche».

 

La lettera chiarisce che «sono stati deliberatamente promulgate… per impoverire le nazioni che le applicano».

«Le misure anti coronavirus hanno causato, e continuano a causare, danni devastanti alla salute della popolazione mondiale e all’economia sono crimini commessi dall’OMS che devono essere legalmente ritenuti crimini contro l’umanità come sancito nella sezione 7 del Codice Criminale Internazionale»

 

Pochi paesi come Svezia, Tanzania e Bielorussia – con cui ci congratuliamo – hanno rifiutato i lockdown e non hanno ciecamente seguito gli altri e se applichiamo il ragionamento dei fautori del lockdown, il risultato deve essere una carneficina o la saturazione del sistema ospedaliero. È il caso di questi tre paesi?

 

La risposta, ovviamente, è no. Inoltre, il 15 settembre 2020, il BMJ ha pubblicato un articolo intitolato:

 

«COVID-19: come fa la Bielorussia ad avere uno dei minori tassi di mortalità in Europa?»

 

Questi tre paesi sono liberi dall’inganno del lockdown e dal momento che la realtà dovrebbe svegliare l’opinione pubblica e la gente dovrebbe vedere che è stata ingannata, una stampa corrotta ha diffuso sin dall’inizio articoli e fake news contro la Svezia e la Bielorussia.

 

Il famoso slogan internazionale:

«COVID-19: come fa la Bielorussia ad avere uno dei minori tassi di mortalità in Europa?»

 

«State a casa, salvate le vite» era una menzogna. Al contrario, il lockdown non solo ha ucciso molte persone ma ha distrutto la salute fisica e mentale, l’economia, l’istruzione e altri aspetti della vita. Ad esempio, il lockdown negli USA ha ucciso migliaia di malati di Alzheimer che, in più, sono morti lontano dalle loro famiglie. Nel Regno Unito il lockdown ha ucciso 21.000 persone. Gli effetti del lockdown sono stati devastanti. Non hanno salvato le vite che avevano promesso di poter salvare… è un’arma di distruzione di massa e ne vediamo gli effetti sanitari … sociali … economici … che sono la vera seconda ondata» (Prof. Jean-François Toussaint, 24 settembre 2020). Imprigionare il popolo è un crimine contro l’umanità che neanche i Nazisti hanno mai commesso!

 

– «Questo paese sta commettendo un errore drammatico … cosa suggeriamo? Che ognuno stia rinchiuso in sé stesso perché fuori c’è un virus? Siete tutti matti, siete impazziti! … stiamo distruggendo il pianeta» (Prof. Didier Raoult, 27 ottobre 2020).

 

«State a casa, salvate le vite» era una menzogna. Al contrario, il lockdown non solo ha ucciso molte persone ma ha distrutto la salute fisica e mentale, l’economia, l’istruzione e altri aspetti della vita

– «È un delirio strumentalizzato da Big Pharma e dai politici… la paura è organizzata per ragioni politiche ed economiche» (Prof. Christian Perronne, August 31, 2020).

 

– «È un inganno globale per trarre enormi profitti, salvare le banche e rovinare la classe media nel nome della pandemia… resa distruttiva da misure liberticide mascherate da sanitarie» (Dr Nicole Delépine, 18 dicembre 2020).

 

– «Abbiamo le prove mediche che è tutta una truffa» (Dr Heiko Schöning, luglio 2020).

 

Imprigionare il popolo è un crimine contro l’umanità che neanche i Nazisti hanno mai commesso!

– «Pensate a queste due domande: il coronavirus è artificiale? Hanno provato a usare il virus o questa psicosi per i loro scopi e interessi?» (Alexander Lukashenko, Presidente della Bielorussia)

 

– «C’è un’isteria pubblica assolutamente infondata guidata dai media e dai politici. È oltraggioso. È il più grande imbroglio mai perpetrato su un pubblico inconsapevole… dovrebbe essere conosciuto come nulla più di una stagione influenzale. Non è Ebola. Non è la SARS» (Dr Roger Hodkinson, 13 novembre 2020).

 

 

5- Non seguite più ciecamente le raccomandazioni dell’OMS e chiedete che siano completamente riformate 

Un’indagine condotta nel 2016 (OMS nelle grinfie dei lobbysti) ha mostrato un’edificante radiografia dell’OMS: una struttura debole soggetta a molteplici conflitti di interesse. Quest’indagine ha mostrato quanto gli interessi privati siano predominanti nell’OMS. Anche un’altra indagine (Trust WHO) ha rivelato queste gravi anomalie.

 

6-Adottate le misure riconosciute per la gestione delle pandemie  

Raccomandazioni come il lavaggio delle mani, starnutire o tossire nel gomito, l’utilizzo della mascherina, ma solo per gli ammalati e il personale sanitario (in situazioni specifiche), l’isolamento dei soggetti ammalati etc. la gravità dell’epidemia è valutata in base al tasso di mortalità, tra le altre cose. Comunque, l’ultimo è molto basso (0,03-0,05%) pertanto non c’è giustificazione per adottare simili misure che sono non solo sproporzionate ma anche antiscientifiche.

«È un inganno globale per trarre enormi profitti, salvare le banche e rovinare la classe media nel nome della pandemia… resa distruttiva da misure liberticide mascherate da sanitarie» (Dr Nicole Delépine, 18 dicembre 2020)

 

 

7- Fate che i media sappiano le loro responsabilità 

I media devono, ad esempio, smettere di parlare di coronavirus.

 

 

8- Eliminate l’obbligo dei test 

Coloro che spingono per l’obbligo dei test stanno frodando il governo e perseguono solo scopi economici. Niente del coronavirus (che è un virus benigno e con un tasso di mortalità molto basso) li giustifica. L’influenza infetta un miliardo di persone ogni anno, molto più del SARS-CoV-2, si diffonde più velocemente e ha più popolazioni a rischio di questo coronavirus e tuttavia non è richiesto alcun test per viaggiare. Per questo il professor Didier Raoult ha definito «un delirio» l’affermazione che si tratta di una malattia grave e il 19 agosto 2020 ha detto che «non è peggio dell’influenza».

Coloro che spingono per l’obbligo dei test stanno frodando il governo e perseguono solo scopi economici

 

– «È probabile che il tasso di mortalità per infezione di questo nuovo coronavirus sia nello stesso campo dell’influenza stagionale» (Prof. John Ioannidis, 17 aprile 2020).

 

– «Rassicurare la grande maggioranza della popolazione che il rischio di morire o contrarre malattie gravi da COVID-19 è molto basso» ( Prof. John Ioannidis , 22 aprile 2020).

 

Vi rendete conto? Oggi stiamo distruggendo l’economia mentre in fondo le cifre sono paragonabili a quelle che abbiamo vissuto con l’influenza! »( Prof. Christian Perronne , 25 ottobre 2020).

 

 

9-Stop alle campagne di vaccinazione e rifiuto della truffa del passaporto pseudo-sanitario che in realtà è un progetto politico-commerciale 

– «Non ne abbiamo affatto bisogno [del vaccino]… Tutto questo riguarda scopi puramente commerciali» (Prof. Christian Perronne, 16 giugno 2020).

 

– «È un vecchio principio di marketing delle aziende farmaceutiche: se vogliono vendere bene il loro prodotto, i consumatori devono aver paura e vederlo come la loro salvezza. Quindi, creiamo una psicosi in modo che i consumatori si arrabbino e si precipitino sul vaccino in questione» Prof. Peter Schönhöfer ).

– «È un vecchio principio di marketing delle aziende farmaceutiche: se vogliono vendere bene il loro prodotto, i consumatori devono aver paura e vederlo come la loro salvezza. Quindi, creiamo una psicosi in modo che i consumatori si arrabbino e si precipitino sul vaccino in questione» Prof. Peter Schönhöfer ).

 

– «In qualità di medico, non esito ad anticipare le decisioni del governo; non solo dobbiamo rifiutare questi vaccini [contro COVID-19], ma dobbiamo anche denunciare e condannare l’approccio puramente mercantile e il cinismo abietto che ne ha guidato la produzione» (Dr Pierre Cave, 7 agosto 2020).

 

– Il vaccino COVID è «così, così inutile» (Prof. Sucharit Bhakdi , 2 dicembre 2020).

 

– «Non ho mai visto nella storia della medicina che sviluppiamo urgentemente vaccini per vaccinare milioni, miliardi di individui per un virus che non uccide più tranne le persone a rischio che possiamo identificare, che possiamo curare… Non ho mai visto un vaccino esce dopo 2 mesi!… ci vogliono anni!» (Prof. Christian Perronne , 2 dicembre 2020).

 

– «Stiamo andando troppo veloci. Se ci fosse un’emergenza… se oggi il COVID-19 uccidesse il 50% delle persone, direi che corriamo dei rischi… ma qui abbiamo un virus che uccide lo 0,05% e noi ci addossiamo tutti i rischi! So che dietro questo ci sono miliardi … Attenzione, è molto pericoloso!» (Prof. Christian Perronne , 2 dicembre 2020).

 

«Le persone che promuovono queste terapie geniche, falsamente chiamate “vaccini”, sono apprendisti stregoni e prendono… i cittadini del mondo per cavie».

Alla domanda: «Non serve un vaccino generale per l’intera umanità con lo 0,05% di morti?», Ha risposto il professor Christian Perronne: «È ovvio!».

 

-Il 30 novembre 2020: il professor Christian Perronne ha scritto una lettera in cui metteva in guardia sul pericolo dei vaccini basati sull’ingegneria genetica:

 

«Le persone che promuovono queste terapie geniche, falsamente chiamate “vaccini”, sono apprendisti stregoni e prendono… i cittadini del mondo per cavie».

 

– Il 19 ottobre 2020, in una corrispondenza alla rivista The Lancet, gli scienziati hanno espresso preoccupazione e avvertito:

 

«Siamo preoccupati che l’uso di un vettore Ad5 per l’immunizzazione contro la sindrome respiratoria acuta grave coronavirus 2 (SARS-CoV-2) possa aumentare in modo simile il rischio di acquisizione dell’HIV-1 tra gli uomini che ricevono il vaccino».

 

«Un errore perché rischiamo di avere effetti assolutamente imprevedibili: ad esempio i tumori… Stiamo giocando all’apprendista stregone … L’uomo non deve servire da cavia, i bambini non devono servire da cavie, è assolutamente immorale. Non devono esserci morti per vaccini» (Prof.Luc Montagnier, Virologo e Premio Nobel per la Medicina, 17 dicembre 2020.

Se le persone accettano il vaccino COVID-19, sarà:

 

«Un errore perché rischiamo di avere effetti assolutamente imprevedibili: ad esempio i tumori… Stiamo giocando all’apprendista stregone … L’uomo non deve servire da cavia, i bambini non devono servire da cavie, è assolutamente immorale. Non devono esserci morti per vaccini» (Prof. Luc Montagnier, Virologo e Premio Nobel per la Medicina, 17 dicembre 2020.

 

-In Svizzera, un gruppo di 700 medici e operatori sanitari ha chiesto il 15 gennaio 2021 di interrompere la campagna di vaccinazione

 

– «Penso che [il vaccino COVID] sia decisamente pericoloso. E ti avverto, se segui questa linea, andrai verso il tuo destino» ( Prof. Sucharit Bhakdi , 2 dicembre 2020).

 

-Il 30 dicembre 2020: Réaction 19 (un’associazione francese fondata da avvocati con quasi 60.000 membri) ha informato, in un comunicato stampa, di aver presentato una denuncia riguardante i “vaccini”  Pfizer/BioNTech e Moderna per mettere deliberatamente in pericolo la vita degli altri, inganno aggravato, abuso di debolezza ed estorsione aggravata.

 

«Penso che [il vaccino COVID] sia decisamente pericoloso. E ti avverto, se segui questa linea, andrai verso il tuo destino» ( Prof. Sucharit Bhakdi , 2 dicembre 2020).

-Recentemente, diversi membri del Parlamento europeo hanno comunicato alla popolazione perché è vietato consultare i contratti firmati con i laboratori farmaceutici. Questa opacità è una prova che ci sono cose compromettenti che vogliono nascondere. Michèle Rivasi, un membro del Parlamento europeo, ha persino presentato una denuncia(5). Ricordiamo (6): nel 2009 Pfizer è stata multata di 2,3 miliardi di dollari, la più grande multa mai inflitta dai tribunali degli Stati Uniti a un gruppo farmaceutico. È stato ritenuta colpevole di pratiche commerciali fraudolente.

 

Nel 2010, AstraZeneca è stata multata di 520 milioni di euro per aver raccomandato l’uso non autorizzato di un farmaco. Nel 2011, Merck ha pagato una multa di 628,36 milioni di dollari per risolvere le accuse di marketing off-label e false dichiarazioni sulla sicurezza cardiovascolare di un farmaco.

 

Nel 2013 è stata inflitta a Johnson & Johnson una multa di 1,62 miliardi di euro per risolvere la responsabilità penale e civile derivante da accuse relative alla prescrizione di tre farmaci inclusa la promozione per usi non approvati come sicuri ed efficaci dalla Food and Drug Administration (FDA) e pagamento di tangenti ai medici e al più grande fornitore di farmacie per cure a lungo termine della nazione.

 

Nel 2009 Pfizer è stata multata di 2,3 miliardi di dollari, la più grande multa mai inflitta dai tribunali degli Stati Uniti a un gruppo farmaceutico. È stato ritenuta colpevole di pratiche commerciali fraudolente

Bisogna fermare questa truffa globale in cui le agende politico-economiche (anche ideologiche) dei criminali sono per COVID ciò che la guerra in Iraq è stata per gli attacchi dell’11 settembre 2001 (ecco un promemoria della truffa della guerra in Iraq:

 

Questi criminali manipolano i paesi del mondo e vogliono far durare l’epidemia il più a lungo possibile per raggiungere i loro obiettivi quando l’epidemia COVID avrebbe dovuto essere dichiarata finita in un certo periodo dell’anno passato; infatti, in medicina, la soglia epidemica dalla quale si dichiarano l’inizio e la fine di un’epidemia è compresa tra 150 e 200 casi ogni 100.000 abitanti.

 

Il presidente tanzaniano è uno dei pochi presidenti che lo ha capito perché ha dichiarato l’8 giugno 2020 che l’epidemia COVID era finita nel suo paese.

 

I veri colpevoli sono coloro che hanno spinto il mondo a utilizzare queste misure e i governi che continuano a metterle in atto nonostante allarmi e avvertimenti

«L’epidemia è finita!» ( Professor Yoram Lass, 2 luglio 2020) (7).

 

In questa epidemia il pericolo non è il coronavirus ma le persone che lo strumentalizzano e che sono il vero virus da combattere.

 

Il virus è completamente innocente di ciò che sta accadendo (impoverimento, perdita di posti di lavoro, suicidi, morti, recessione economica, disoccupazione, ecc.) E i veri colpevoli sono coloro che hanno spinto il mondo a utilizzare queste misure e i governi che continuano a metterle in atto nonostante allarmi e avvertimenti.

 

«La Banca Mondiale ha appena stimato che la pandemia del coronavirus ha causato un aumento di circa 100 milioni di persone che vivono in condizioni di estrema povertà. Questo non è a causa di COVID-19. È a causa delle misure draconiane che abbiamo introdotto» ( Prof. Peter Gøtzsche, 1 dicembre 2020).

 

La discrepanza e la sproporzione tra il livello di pericolosità del virus e l’ampiezza delle misure adottate (peraltro totalmente eretiche) sono così evidenti da portare inevitabilmente alla conclusione che dietro ci siano altri obiettivi. Devi essere davvero cieco o ingenuo per non vederlo.

 

«La Banca Mondiale ha appena stimato che la pandemia del coronavirus ha causato un aumento di circa 100 milioni di persone che vivono in condizioni di estrema povertà. Questo non è a causa di COVID-19. È a causa delle misure draconiane che abbiamo introdotto» ( Prof. Peter Gøtzsche, 1 dicembre 2020)

Con queste misure che non hanno nulla a che fare con la medicina o la scienza, i governi non stanno combattendo i pericoli del virus, ma stanno combattendo i diritti fondamentali della loro gente e distruggendo la loro salute, economia, istruzione, ecologia, cultura e altri aspetti della vita.

 

«Abbiamo vissuto una specie di delirio dall’inizio… Viviamo in un mondo che è pazzo:… le condizioni che sono state prese per combattere questa malattia sono condizioni di un altro secol … non è nemmeno al livello del Medioevo! »( Prof.Didier Raoult, 7 dicembre 2020).

 

Il 28 dicembre 2020, Randy Hillier, un parlamentare canadese, ha scritto questo messaggio su Twitter insieme agli hashtag: #We Are Living A Lie e #No More Lockdowns: «Le bugie e gli inganni di Covid sono finiti. Ci vorranno anni per scoprire come e perché così tanti si sono lasciati ingannare ».

 

Non è perché la maggior parte dei paesi stia facendo la stessa cosa che significa che è buono o che è la cosa giusta da fare. Il numero non è un criterio per sapere se i paesi hanno ragione ad applicare queste misure. Al contrario, molti esempi storici mostrano che la maggioranza ha spesso torto; Guerra in Iraq (paesi come la Francia non hanno seguito e avevano ragione), H1N1 (paesi come la Polonia non hanno seguito e avevano ragione), Seconda Guerra Mondiale, ecc.

 

Con queste misure che non hanno nulla a che fare con la medicina o la scienza, i governi non stanno combattendo i pericoli del virus, ma stanno combattendo i diritti fondamentali della loro gente e distruggendo la loro salute, economia, istruzione, ecologia, cultura e altri aspetti della vita

L’accusa di teorie del complotto è la risposta di chi non ha argomenti e una tecnica di manipolazione di massa perché tutto ciò che è stato riportato in questa lettera non consiste in teorie ma in verità e dichiarazioni rese da eminenti esperti tra cui premi Nobel per la medicina.

 

Questa lettera sarà conservata come prova che il tuo governo è stato allertato. Tutto deve tornare immediatamente alla normalità e questa presa di ostaggi globale deve cessare perché sapevi di essere stata vittima della più grande truffa sanitaria del XXI secolo.

 

Per favore, non commettete l’errore di sottovalutare la nostra lettera o di ignorarla. Ecco due esempi di cosa succede quando un governo commette questo errore:

 

Nonostante gli avvertimenti di diversi esperti sul pericolo della Dengvaxia (vaccino contro la dengue), il governo filippino ha deciso nel 2016 di lanciare una campagna di vaccinazione che si è conclusa in seguito con uno scandalo pubblico. Secondo l’ufficio del procuratore Persida Acosta, 500 bambini sono morti a causa di questo vaccino e diverse migliaia sono malati.

L’accusa di teorie del complotto è la risposta di chi non ha argomenti e una tecnica di manipolazione di massa perché tutto ciò che è stato riportato in questa lettera non consiste in teorie ma in verità e dichiarazioni rese da eminenti esperti tra cui premi Nobel per la medicina

 

Secondo il pubblico ministero, le responsabilità sono condivise tra il laboratorio che ha venduto «un vaccino pericoloso» e il governo che ha avviato una campagna di vaccinazioni «massiccia e indiscriminata», in condizioni deplorevoli. Questo vaccino, tuttavia, prometteva di essere un trionfo planetario; nel 2015 Sanofi ha confermato con grande clamore la commercializzazione di un rivoluzionario vaccino contro la dengue. È stata una prima mondiale, frutto di vent’anni di ricerca e 1,5 miliardi di euro di investimenti.

 

Eppure, fin dall’inizio si sono levate voci nella comunità scientifica: il dottor Antonio Dans ha cercato di mettere in guardia sui risultati inconcludenti dei primi studi clinici. Negli Stati Uniti, il professor Scott Halstead, uno specialista di fama mondiale nella malattia, ha persino inviato un video trasmesso al Senato del paese per esortare a sospendere il programma di vaccinazione. L’ex ministro della Salute del Paese è stato accusato di questo scandalo. «È il richiamo del profitto che ha ucciso questi bambini», ha detto il pubblico ministero Persida Acosta.

 

Il secondo esempio è lo scandalo del vaccino H1N1 che è stato acquistato da diversi paesi nonostante gli allarmi del dottor Wolfgang Wodarg, presidente della Commissione Salute dell’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa, che in una mozione per una raccomandazione dal titolo «Faked Pandemics – una minaccia per la salute» ha detto: «Al fine di promuovere i loro farmaci brevettati e vaccini contro l’influenza, le aziende farmaceutiche hanno influenzato scienziati e agenzie ufficiali, responsabili degli standard di salute pubblica, per allarmare i governi di tutto il mondo. Li hanno fatti sperperare risorse sanitarie limitate per strategie vaccinali inefficienti e hanno inutilmente esposto milioni di persone sane al rischio di effetti collaterali sconosciuti di vaccini non sufficientemente testati ».

 

Aveva perfettamente ragione perché, in seguito, nella sola Europa il vaccino ha fatto 1.500 vittime di narcolessia tra cui l’80% dei bambini, tanto che il 24 novembre 2013, il ministro degli Affari sociali svedese, Göran Hägglund, si è detto pronto a pubblicamente chiedere scusa alle vittime del vaccino contro l’influenza suina.

 

Non possiamo dire tutto in questa lettera, ecco perché ti invitiamo a consultare i seguenti documenti con molta attenzione perché tutto ciò che ti è stato detto è dettagliato e discusso lì, e perché scoprirai altre cose che non conosci e dalle quali rimarrai persino scioccato:

 

Per note a piè di pagina e riferimenti clicca qui 

 

Vedere qui per l’elenco dei paesi

 

 

 

Fonti:

1: https://www.lci.fr/replay/video-le-brunch-de-l-info-du-dimanche-27-septembre-2020-2165685.html

2: https://www.dail”.com/video/x7yr0oz

3: https://www.thesun.co.uk/news/13718024/china-trick-world-into-lockdown-open-letterr/?utm_source=twitter&utm_medium=social&utm_campaign=sharebarweb

4: https://www.illustre.ch/magazine/manquons-recul-face-aux-potentiels-effets-indesirables-vaccins

5: https://twitter.com/j_bardella/status/1351932253576818690 https://twitter.com/dupontaignan/status/1350095404474327047 https://twitter.com/DocteurGonzo4/status/1351778258753355777 

6: https://www.france24.com/fr/20090903-le-laboratoire-pfizer-ecope-dune-amende-23%C2%A0milliards-dollars-

https://www.lemonde.fr/economie/article/2009/09/02/une-amende-de-2-3-milliards-de-dollars-pour-pfizer_1235011_3234.html 

https://www.lemonde.fr/economie/article/2010/04/28/astrazeneca-ecope-d-une-amende-de-520-millions-d-euros-aux-etats-unis_1343983_3234.html 

https://lexpansion.lexpress.fr/actualite-economique/merck-debourse-pres-d-un-milliard-de-dollars-pour-solder-le-scandale-vioxx_1054000.html https://www.lequotidiendumedecin.fr/actus-medicales/medicament/amende-record-de-162-milliard-deuros-pour-le-laboratoire-americain-johnson-johnson 

7: https://www.facebook.com/261835320624052/videos/1240827799610762/

 

 

 

Traduzione di Alessandra Boni

 

 

 

Renovatio 21 offre questa traduzione per dare una informazione a 360º. Ricordiamo che non tutto ciò che viene pubblicato sul sito di Renovatio 21 corrisponde alle nostre posizioni.

 

 

 

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Problemi tecnici risolti: il sito di Renovatio 21 torna online

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Gentili lettori di Renovatio 21

 

 

come molti di voi si sono accorti, da sabato notte il sito ha avuto un problema tecnica. È capitato improvvisamente, purtroppo poco dopo aver inviato la nostra Newslettera, e quindi in molti si sono ritrovati con gli articoli che dalla mail non si aprivano.

 

Ci dispiace. (Ad ogni modo, chi fosse interessato può ritrovare la campagna, ora funzionante, qui)

 

Non si è trattato di un attacco, come è successo – se ricordate – l’anno passato, ma di un piccolo disguido di codice. Tuttavia, i tempi per risolvere il problema sono stati lunghi, lunghissimi, snervanti, estenuanti: perché l’assistenza del fornitore di hosting, un grande gruppo americano, si è dimostrata inaffidabile, scorretta, talvolta mendace. È stato un processo di fatica che ci ha portato via tempo e salute. Ma ora è finita.

 

Nel frattempo ci è arrivato uno «strike» da parte di YouTube, che ha censurato l’omelia di Pasqua di monsignor Viganò che avevamo caricato sul nostro canale. Ne parleremo in un articolo separato. I due eventi non sono correlati: è una coincidenza. Davvero.

 

In settimana ci aveva contattato (per l’ennesima volta) anche un colosso del fact-checking, quello con il board ultra-altolocato tra figure di vertice di governi e di servizi, e una chiara collaborazione con il famoso colosso del software: anche questa è sul serio una coincidenza. Tuttavia non sappiamo se questa cosa e la precedente, la censura postuma della predica pasquale di un vescovo, possano essere correlate: il mondo sta appena iniziando a capire come funziona quello che ora chiamano il «complesso industriale-censorio», il giro di liste di proscrizione che rimbalzano tra le aziende tecnologici e i dipartimenti dei governi.  E, francamente, ora come ora non abbiamo alcuna voglia di pensarci – anche se, come alcuni di voi sanno, già ci troviamo ad avere a che fare da anni con questo sistema, visto che per riavere la pagina sulla grande piattaforma di social media abbiamo dovuto portare la cosa in tribunale.

 

La realtà è che il sito è tecnicamente sottodimensionato: per la quantità di articoli, la quantità di lettori, la quantità di visualizzazioni, avremmo bisogno di ben altre macchine su cui far girare Renovatio 21. Purtroppo, non abbiamo ancora i fondi per farlo, e potete immaginare anche perché: questo sito al momento non è monetizzato, e ha rifiutato – attivamente – la pubblicità e le sue proposte. 

 

Renovatio 21 vive solo grazie agli sforzi del fondatore e dei collaboratori. Questa è la realtà, questo è il motivo per cui ci mettiamo tanto a tappare un buco.

 

(Se siete interessati ai aiutare Renovatio 21, potete scriverci). 

 

Riprenderemo ora a pubblicare, con il solito ritmo battente di contenuti postati ogni giorno. Possiamo dire che ‘è stato un blackout, da sabato ad oggi, di una trentina di articoli che non sono arrivati ai lettori. Rimedieremo: fino a pochi minuti fa non sapevamo nemmeno se e quando saremmo tornati online.

 

Risponderemo a tutti coloro che ci hanno scritto preoccupati. 

 

Restiamo saldi nella nostra missione: dirvi sempre la verità, secondo i nostri mezzi per comprenderla e renderla pubblica. Non vogliamo mentirvi, mai e poi mai. E vogliamo combattere la Cultura della Morte per il resto del XXI secolo, rinnovare, rigenerare il mondo che sta andando verso l’alterazione dell’umanità se non la sua completa sparizione.

 

La missione di Renovatio 21 non cambia di una virgola. Il nostro impegno, pure. Perché si tratta di cose immutabili, non guidate da interessi economici o politici nostri o di altri: e questo, lo avrete capito, è proprio la base per poter dire la verità.

 

Paghiamo l’indipendenza con qualche problema tecnico: va bene. E diciamo pure che non durerà, perché stiamo progettando di espandere Renovatio 21, renderla sempre più forte. Lo faremo con chi di voi ci darà una mano – ma, anche se ci trovassimo soli, lo faremo comunque, senza l’aiuto di nessuno. Tale è la nostra volontà di portare avanti la battaglia. 

 

Ringraziamo chi ci segue, con il cuore. Ringraziamo chi ci fa l’onore di darci la sua attenzione, e talvolta anche le sue energie. Ringraziamo chi è ancora disposto a mettersi all’ascolto di qualcosa che non è la menzogna propalata dai media mainstream, né la superficialità tossica che si trova sui social, compresi quelli definiti «indipendenti», che però hanno reso dipendenti gli utenti.

 

Ringraziamo chi vorrà starci vicino, ed essere parte delle prossime fasi che stiamo preparando. 

 

Vi vogliamo bene, e diciamo sul serio.

 

 

Roberto Dal Bosco

Fondatore Renovatio 21

 

 

 

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Renovatio 21 e Cristiano Lugli, una precisazione

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Da

A Renovatio 21 sono arrivati numerosi messaggi riguardo ad un testo a firma Cristiano Lugli, inerente a Monsignor Viganò, pubblicato la scorsa settimana sul sito del vaticanista Marco Tosatti, che ha sottolineato il legame di Cristiano con Renovatio 21.

 

Ebbene, si trattava di un qualcosa che Cristiano ha scritto a titolo personale, in cui Renovatio 21 non è in alcun modo coinvolta, e di cui a dire il vero non sapevamo nulla.

 

Come alcuni lettori avranno notato, gli interventi di Cristiano si sono molto diradati in questi anni.

 

Sappiamo che il periodo è stato difficile – difficilissimo – per tutti noi. Per Cristiano, che di formazione e professione è un sanitario, forse lo sono stati ancora di più che per altri. Del resto, abbiamo vissuto, e stiamo vivendo, quella devastazione che, non dobbiamo aver paura di dirlo, con Cristiano avevamo preconizzato già nel 2017, o anche prima.

 

Ora, Cristiano ci ha mandato questa lettera con cui è possibile fare un po’ di chiarezza.

 

Che non vi salti in mente di dire che vogliamo privarci di Cristiano – ma neanche per sogno. Anche perché senza anime come la sua, credeteci, la battaglia è facile perderla.

 

Ricordiamo volentieri a tutti, specie a quelli che ci scrivono, che Cristiano è una delle persone migliori che potete incontrare in Italia, in Europa, nel mondo. Mai gli potranno mancare, da parte nostra e di chiunque, rispetto, affetto, stima, ammirazione.

 

 

Roberto Dal Bosco

 

 

 

Cari amici e lettori di Renovatio 21,

 

Era il 2017 quando, all’alba del decreto Lorenzin, insieme all’amico Roberto Dal Bosco che ne è fondatore, ha preso vita e forma Renovatio 21.

 

Questa benemerita opera ci ha permesso di conoscere tantissimi di voi in un numero davvero enorme di conferenze, incontri formativi, su più svariati temi e per svariate circostanze.

 

Il tutto, sempre, in difesa della Vita, dei nostri figli, della nostra sovranità — sociale, economica, politica, morale, biologica —, contro la dominante Cultura della Morte.

 

In questi anni ho cercato di versare il mio impegno su Renovatio 21 per come ho potuto, perché credo che sia qualcosa di davvero unico nel panorama odierno.

 

Il numero di conferenze, appunto, la vastità di temi trattati non superficialmente ma con cognizione di causa e completezza, il numero di articoli pubblicati sul sito ne sono la prova tangibile.

 

Negli ultimi tre anni il sito è cresciuto notevolmente sotto ogni punto di vista, al punto che la classica domanda che mi viene posta quando si parla di Renovatio 21 è: «ma quanti siete a lavorare al sito?». Ebbene, cari amici, tutto questo enorme lavoro a cui avete assistito e al quale continuate ad assistere da tre anni a questa parte, porta il nome di Roberto Dal Bosco, che ne è anima e motore.

 

Io, nel mio piccolo, ho cercato di dare una mano come e finché ho potuto, occupandomi più specificamente dell’organizzazione delle conferenze.

 

Purtroppo, però, nel 2020, in qualità di sanitario sono stato messo in grossa difficoltà, dovendo così stravolgere la mia vita, lavorativa e familiare, con una componente emotiva che, devo ammettere, mi ha parecchio danneggiato. Nulla di più bello al tempo stesso, perché ho vinto una piccola battaglia non cedendo al marchio d’infamia.

 

Questo stravolgimento tuttavia non mi ha più permesso e non permette già da quasi tre anni di avere quelle forze, quella dedizione e quella presenza di cui prima dispendevo maggiormente.

 

A motivo di questo, vorrei dire a tutti che rimango un collaboratore di Renovatio 21 quando scrivo qualcosa che viene pubblicato su Renovatio 21, ma non ricopro più la carica di portavoce laddove mi è capitato o mi dovesse capitare di parlare per altre realtà, per altri siti o per altri generi di iniziative: in tutte queste circostanze parlo e parlerò a titolo esclusivamente a personale.

 

Quanto al resto, consiglio a tutti di continuare a leggere, diffondere, sostenere ed aiutare, anche attraverso la preghiera, la benemerita opera di Renovatio 21, che rimane per me la realtà informativa ad oggi più completa che esista in Italia.

 

 

Cristiano Lugli

 

 

 

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Renovatio 21 oltre i 7 mila articoli

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Da

Il 22 dicembre 2021 abbiamo avvertito i lettori che avevamo superato i 4.000 articoli.

 

Il 5 aprile 2022 abbiamo dichiarato il superamento dei 5.000 articoli (più un simpatico attacco hacker al nostro sito, giusto dopo che il giudice aveva ordinato al social media di ridarci account e pagine sulla piattaforma).

 

Il 24 luglio 2022, cioè tre mesi fa, vi abbiamo detto che abbiamo superato i 6.000 articoli.

 

Stasera vi scriviamo che siamo sopra quota 7.000.

 

In pratica, aggiungiamo 3 mila articoli circa ogni quarter, ogni trimestre. Tre migliaia di pezzi tra equinozio e solstizio, solstizio ed equinozio – senza fermarsi mai.

 

Ringrazio, quindi, i nostri collaboratori, che sono forse, tra regular, saltuari e desaparecidos, una dozzina.

 

Ringrazio i nostri lettori, che sono tanti, che sono in tutto il mondo. Che sono eccezionali. Perché scegliendo noi stanno facendo una scelta non semplice. Un sito di vera informazione, pensiero, analisi – non Telegram. La verità, non la titillazione dell’oltraggio programmatico servito dall’algoritmo. Meditazione, non dopamina. Lo Spirito, non l’emozione transitoria.

 

Ora, non è che ci sia molto da festeggiare. Sono 7 mila articoli che reputiamo necessari, sui quali abbiamo lavorato tanto. Ciascuno di essi porta un mattoncino di senso che si attacca agli altri – avrete notato, speriamo, il diluvio di link interni di cui sono disseminati – perché uno attaccato all’altro va a comporre un muro, un edificio, una torre, un castello, una città.

 

Ogni articolo dà qualcosa che non trovate spesso altrove: almeno, non secondo l’ottica di Renovatio 21, che, come sapete è molto, molto specifica.

 

Ogni articolo è qualcosa che si collega al resto, e che è messo lì per restare, e per essere ritrovato con facilità. Ecco perché ci scrivono, talvolta, celeberrimi giornalisti con lauti stipendi: perché a volte non credono che informazioni così preziose possano essere sistematizzate così bene: certo, così non lavorano i loro giornali, né i loro archivi.

 

Ogni articolo, quindi, è per quanto possibile latore di notizie verificate, e rinforzate giocoforza dal filone in cui si inseriscono.

 

Oltre alle linee principali di cui ci occupiamo – la bioetica, la geopolitica, la biopolitica, i vaccini, la guerra – ci sono alcuni argomenti di cui siamo praticamente i soli portatori, quantomeno in Italia, e forsanche non solo in Italia.

 

Serie di articoli partiti per giuoco, come quella sui robocani, si sono trasformate da divertissment in faccende inquietanti che pendono sul nostro futuro e sono arrivate pazzescamente vicine a noi.

 

Degli uomini con il jetpack, che noi chiamiamo jetpacchi per divertirci italofonando massimamente come piace a noi, al momento sono ancora una bizzarria divertente di cui sorridere, ma domani chissà.

 

Del CRISPR in praticamente parliamo approfonditamente solo noi.

 

Del valore apocalittico della produzione in laboratorio di esseri umani trattiamo solo noi: tutti gli altri, soprattutto i sedicenti «cattolici», tacciono, perché compromessi o con l’ebetudine della loro genìa o con il ruolino di marcia dell’Inferno stesso.

 

Delle zanzare OGM, modificate per sterilizzare la propria specie, scriviamo, da almeno un lustro, noi soli. Uno degli scienziati coinvolti in questo progetto, strafinanziato da Gates, da Pentagono ma anche da Google e altri, oggi siede nel Parlamento italiano.

 

Noi siamo qui per questo: per dirvi quello che nessun altro vi dice – e per convincervi che è la verità. Siamo qui per dirvi la verità – e in anticipo. Alcuni lettori ci scrivono, e ce lo riconoscono.

 

Non tutti, invece, riconoscono che questo sito non vi costa nulla. Non è monetizzato, almeno non ancora. Tutto quello che vi arriva da Renovatio 21, è sulle spalle del suo fondatore, sia creativamente che economicamente: egli ha altri lavori per alimentare quel che leggete. Il mantenimento di tutto questo è un sacrificio immane, che consuma la mente e la notte, la salute e il tempo. Ma va fatto. Nonostante gli insulti, lo scherno, le minacce legali.

 

Sappiate che, anche quando sarà monetizzato (se mai riusciremo a farlo…) ma e poi mai Renovatio 21 sarà insozzato dalla pubblicità elettronica che trovate negli altri siti: che sporca il sito e il suo contenuto, e soprattutto lorda il lettore, rubando le sue informazioni, tracciandolo, facendo l’esatto contrario di quello che dichiariamo qui, e cioè lotta contro la piattaforma elettronica algoritmata che si sta inghiottendo le nostre esistenze e la nostra intimità. Quando andate su qualsiasi altro sito, anche della cosiddetta «controinformazione, e vi ritrovate inseguiti da spot che vi sono propinati rubandovi i dati, fateci caso. Noi questo non lo faremo mai.

 

Non ci interessa fare altro che quello che stiamo facendo: lottare. Per la Vita, per la Civiltà.

 

È una bella missione altisonante, come un timer bello che dichiarato: abbiamo ciò che resta del 21° secolo per sconfiggere la Cultura della Morte, prima che sia troppo tardi, prima che l’umanità sia compromessa una volta per tutte.

 

Avete realizzato quel che vogliono farvi: vogliono resettarvi. Perché, con ogni evidenza, vi considerano macchine – si resettano i terminali, non gli esseri umani. Il loro fine è proprio quello: reificarvi, per potervi usare, sfruttare e sprecare (cioè, uccidere, sacrificare: in massa), per deumanizzare il pianeta.

 

Noi proponiamo qualcosa di diverso per il 21° secolo: la rigenerazione. Un rinnovamento che sorga dalla vita stessa. Perché la vita non si resetta: si rigenera.

 

Il lettore che capisce fino in fondo queste parole può fare una cosa: può aiutarci. Ci scriva. Ci offra cosa può fare per contribuire a questo progetto, che, come avrete capito, non riguarda solo noi, né solo voi, e nemmeno solo i nostri e i vostri figli.

 

Noi andremo avanti comunque, anche da soli. Perché non abbiamo alcuna alternativa.

 

In attesa di vederci di persona – quando prima o poi torneremo a fare conferenze ed eventi dal vivo – mando a ciascuno di voi un pezzo dell’energia che mi rimane, con la preghiera di vederci, un giorno, nell’esercito che combatterà la battaglia finale del 21° secolo.

 

Ringraziamo il Signore. E avanti.

 

 

Roberto Dal Bosco

 

 

 

 

 

 

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