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5.000 articoli ed un attacco hacker. Ma siamo qui: svuotate la memoria cache

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Giovedì scorso Renovatio 21 ha sfondato quota 5.000 articoli.

 

Fate questo calcolo: il 22 dicembre vi avevano annunziato, con tanto di grafica natalizia, che eravamo arrivati a 4.000 articoli.

 

In circa tre mesi vi abbiamo portato 1.000 articoli – e con quello che gestisce il sito a prendersi due volte il COVID: grandissimo.

 

Quindi, stavamo preparando un articolo di celebrazione. Abbiamo però aspettato: se lo facevamo uscire giovedì sera, la gente lo avrebbe letto il giorno dopo, venerdì 1 aprile. Il giorno del pesce, in tutti i sensi. Ovvio che qualcuno avrebbe potuto pensare che si trattasse di uno scherzo, di una cosa poco seria. Quindi ci siamo detti: aspettiamo sabato, fuori dall’equivoco calendariale comico-ittico.

 

Lo scherzo ce lo hanno fatto gli hacker: venerdì nel tardo pomeriggio, proprio nell’ora in cui le risorse italofone dell’hosting vanno in letargo per 2 giorni e mezzo, il sito è stato attaccato: improvvisamente, chi entrava in Renovatio21.com veniva diretto verso altri siti mai visti prima.

 

È stato orrendo scoprirlo. È stato ancora più duro risolverlo. Telefonate intercontinentali, con tecnici che sentivamo grattarsi la testa a diecine di migliaia di miglia di distanza. Tentativi di ogni sorta, qui, dal PC da cui vi stiamo scrivendo. L’aiuto di un amico di Renovatio 21. Poi altre ore intercontinentali, dove si sovrapponevano accenti americani, messicani, indiani.

 

Poteva saltare tutto, 5.000 articoli sfumati nel niente. Poteva fondersi il nocciolo di Renovatio 21. Anni di lavoro, di lotta, di sacrifici, di fatiche immani. Puf.

 

Abbiamo fatto quello che dovevamo fare. Ora, ci dicono i tecnici, c’è il semaforo verde. Il sito è tornato in sé. La falla è chiusa.

 

L’attacco, dopo giorni di lavoro, è respinto.

 

Tuttavia, il traffico è stato ammazzato: moltissimi lettori continuano ad avere il problema di ieri, ma non per colpa nostra: perché i browser (cioè, i programmi usati per andare sull’internetto: Chrome, Safari, Brave, etc.) hanno ancora in memoria (quella che chiaman la cache) il sito di ieri. Quindi può capitare che vengano automaticamente redirezionati. Quindi vengono persi.

 

Bel lavoro che ci hanno fatto: un attacco in piena regola.

 

Allora, innanzitutto, cerchiamo brevemente di dire come fare a risolvere il problema: uno sbattimento che vi avremo evitato, ma la guerra, lo sappiamo, fa male.

 

Svuotare la cache:

 

  • Se usate un telefono Android: andate su Impostazioni -> App, quindi scegliete l’app che usate per navigare su internet (Chrome?) e cliccate Svuota Cache. Dovrebbe andare.

 

  • Sempre su Android, potete farlo anche da Chrome: toccate in alto a destra i tre puntini. Quindi, Cronologia, e da lì Cancella i dati di navigazione. Scegliete l’intervallo di tempo, oppure Tutto. Selezionate le caselle relative alle opzioni Cookie e altri dati dei siti e Immagini e file memorizzati nella cache. Una volta fatto, procedete con Cancella Dati.

 

  • Se usate un iPhone: andate su Impostazioni, scorrete fino a scegliere l’app che usate per navigare in rete (Safari? Chrome?) selezionate e quindi premete Cancella dati siti web e cronologia. Dovrebbe andare.

 

  • Se siete su PC e usate Chrome: tre puntini in alto, fate clic su Altri strumenti -> Cancella i dati di navigazione. Scegliete l’intervallo di tempo, oppure Tutto. Selezionate le caselle relative alle opzioni Cookie e altri dati dei siti e Immagini e file memorizzati nella cache. Una volta fatto, procedete con Cancella Dati.

 

  • Se siete su PC e usate Mozilla: sulla barra in alto, cliccate su Firefox e selezionate Preferenze. Quindi cliccate sul pannello Privacy e sicurezza. Nella sezione Cookie e dati dei siti web, fate clic su Elimina Dati. Deselezionare la casella Cookie e dati dei siti web. Accertarsi che sia selezionate solamente l’opzione Contenuti web in cache e fare clic sul pulsante Elimina. Chiudere la pagina about:preferences. Le eventuali modifiche apportate verranno salvate automaticamente

 

  • Se siete su PC e usate Brave: Personalizza e controlla Brave in alto a destra. Quindi, Impostazioni. Quindi, Cronologia (History). Quindi, sul lato sinistro, Cancella dati di navigazione.

 

  • Se siete su PC e usate Microsoft Edge (brutta storia): tre puntini orizzontali in alto a destra -> Cronologia -> Cancella i dati di navigazione -> Spuntate tutte e quattro le voci (Cronologia esplorazioni, Cronologia download, Cookie e altri dati del sito, Immagini e file memorizzati nella cache); scegliete l’intervallo di tempo e poi Cancella ora.

 

 

 

Altre modi per forzare il refresh e quindi potenzialmente eliminare in cache la copia del sito di ieri con i suoi problemi. ATTENZIONE: fate il refresh prima che di venir ridirezionati su altri siti.

 

  • Browser Windows e Linux: CTRL + F5

 

  • Apple Safari: SHIFT + pulsante della barra degli strumenti Reload

 

  • Chrome e Firefox per Mac: CMD + SHIFT + R

 

Ultimi trick:

 

Scrivete nella barra degli indirizzi https://stagingtest25r21.emd4.com/?abcd, dove dopo il punto di domanda potete mettere «abcd» o lettere a caso: dovrebbe portarvi al sito facendo saltare la vostra cache, quindi il problema, ma non siamo sicuri il vostro programma registri la cache nuova, quella giusta, quella riparata, quella di oggi.

 

Esiste anche la possibilità di bypassare la cache usando come dirizzo https://stagingtest25r21.emd4.com/?nocache=1.

 

Qui c’è una bella guida completa, per tutti i browser, comunque.

 

Il momento più aranzullesco di Renovatio 21 è terminato. Ci state scrivendo in tantissimi, lo sappiamo, ad alcun il sito, a causa della copia in cache, dà ancora problemi.

 

Se doveste avere ancora problemi, non esitate a contattarci. Faremo il possibile.

 

Lo so, è uno sbattimento immane. Ma la guerra è guerra.

 

Hanno voluto farci male. Hanno voluto colpire noi, e i nostri lettori.

 

Ve lo abbiamo detto nel messaggio mandato per Newslettera di qualche giorno fa: siamo in una nuova fase. La censura non basta più.

 

La libertà di pensiero va disintegrata: lo hanno fatto con la libertà biologica, perfino quella di spostarvi e di incontrarvi con altri esseri umani, ma è la vostra anima che a loro interessa. La cosa più preziosa che avete, la cosa più preziosa che esista al mondo. Quindi, va razionato e riprogrammato tutto ciò di cui essa si può nutrire. ecco spiegato spiritualmente il momento di oscuramento espressivo che stiamo vivendo.

 

Ricordate quel «movimento» di piazza sintetico sorto 2 anni fa, poco prima del COVID? L’idea era quella di impedire a un politico allora all’opposizione, e oggi perduto, di parlare. Ci chiedevamo come fosse possibile. Poi è venuta la pandemia, la menzogna ovunque, la depiattaformazioni, manganelli ondulatori e idranti alle manifestazioni.

 

Ora, dopo aver distrutto la nostra presenza sui social, ci attaccano direttamente sul sito. La fase è cambiata. L’assalto è diretto. Dobbiamo tacere, e basta.

 

La violenza è sempre più glorificata. In TV un attore di colore ne schiaffeggia un altro in mondovisione, e va tutto bene. Migliaia dall’altra parte del pianeta, uomini con la croce uncinata uccidono e torturano, e i giornalisti del sistema ne cantano le gesta.

 

Ci stanno preparando al momento in cui la violenza per chi non si conforma sarà fisica, magari somministrata dagli stessi ragazzi tatuati a cui stiamo regalando valanghe di armi.

 

È quello che vi abbiamo ripetuto, ad nauseam. Il programma è quello di far tornare il mondo al sacrificio umano.

 

La vostra vita non vale niente. La possono spendere come vogliono: possono sfruttarvi, stuprarvi, usarvi come materia da scherzo, poi cancellarvi, cremarvi in un istante. Lo capite da voi: è qualcosa di più della semplice crudeltà umana, è l’installazione di un sistema operativo dove c’è solo violenza cieca e sottomissione. In definitiva: una nuova religione che comandi tutta l’umanità, in ogni angolo del pianeta.

 

È quella che noi chiamiamo Necrocultura.

 

I suoi ierofanti anche da qui. Dall’eliminare questo piccolo, insignificante sito. Si sono impegnati a distruggerlo, perché ci tengono: il mondo in cui vige il diritto del più forte, del più ricco, del più crudele è esattamente quello che vogliono costruire, quello per cui lavorano alacremente, quello per cui adesso a noi, invece che festeggiare i 5.000 articoli, tocca scrivere questo pezzo di mistica aranzulliana.

 

Va così.

 

Siamo a disposizione, come sempre. Anche stanotte, troverete molti pezzo nuovi sul sito. Anche più del solito.

 

È il segno che in nessun modo ci faremo fermare.

 

La posta in gioco è troppo alta. Se ci attacca, significa che lo sa bene anche il nemico.

 

E comunque lo sapete anche voi.

 

 

Roberto Dal Bosco

 

 

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Problemi tecnici risolti: il sito di Renovatio 21 torna online

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Gentili lettori di Renovatio 21

 

 

come molti di voi si sono accorti, da sabato notte il sito ha avuto un problema tecnica. È capitato improvvisamente, purtroppo poco dopo aver inviato la nostra Newslettera, e quindi in molti si sono ritrovati con gli articoli che dalla mail non si aprivano.

 

Ci dispiace. (Ad ogni modo, chi fosse interessato può ritrovare la campagna, ora funzionante, qui)

 

Non si è trattato di un attacco, come è successo – se ricordate – l’anno passato, ma di un piccolo disguido di codice. Tuttavia, i tempi per risolvere il problema sono stati lunghi, lunghissimi, snervanti, estenuanti: perché l’assistenza del fornitore di hosting, un grande gruppo americano, si è dimostrata inaffidabile, scorretta, talvolta mendace. È stato un processo di fatica che ci ha portato via tempo e salute. Ma ora è finita.

 

Nel frattempo ci è arrivato uno «strike» da parte di YouTube, che ha censurato l’omelia di Pasqua di monsignor Viganò che avevamo caricato sul nostro canale. Ne parleremo in un articolo separato. I due eventi non sono correlati: è una coincidenza. Davvero.

 

In settimana ci aveva contattato (per l’ennesima volta) anche un colosso del fact-checking, quello con il board ultra-altolocato tra figure di vertice di governi e di servizi, e una chiara collaborazione con il famoso colosso del software: anche questa è sul serio una coincidenza. Tuttavia non sappiamo se questa cosa e la precedente, la censura postuma della predica pasquale di un vescovo, possano essere correlate: il mondo sta appena iniziando a capire come funziona quello che ora chiamano il «complesso industriale-censorio», il giro di liste di proscrizione che rimbalzano tra le aziende tecnologici e i dipartimenti dei governi.  E, francamente, ora come ora non abbiamo alcuna voglia di pensarci – anche se, come alcuni di voi sanno, già ci troviamo ad avere a che fare da anni con questo sistema, visto che per riavere la pagina sulla grande piattaforma di social media abbiamo dovuto portare la cosa in tribunale.

 

La realtà è che il sito è tecnicamente sottodimensionato: per la quantità di articoli, la quantità di lettori, la quantità di visualizzazioni, avremmo bisogno di ben altre macchine su cui far girare Renovatio 21. Purtroppo, non abbiamo ancora i fondi per farlo, e potete immaginare anche perché: questo sito al momento non è monetizzato, e ha rifiutato – attivamente – la pubblicità e le sue proposte. 

 

Renovatio 21 vive solo grazie agli sforzi del fondatore e dei collaboratori. Questa è la realtà, questo è il motivo per cui ci mettiamo tanto a tappare un buco.

 

(Se siete interessati ai aiutare Renovatio 21, potete scriverci). 

 

Riprenderemo ora a pubblicare, con il solito ritmo battente di contenuti postati ogni giorno. Possiamo dire che ‘è stato un blackout, da sabato ad oggi, di una trentina di articoli che non sono arrivati ai lettori. Rimedieremo: fino a pochi minuti fa non sapevamo nemmeno se e quando saremmo tornati online.

 

Risponderemo a tutti coloro che ci hanno scritto preoccupati. 

 

Restiamo saldi nella nostra missione: dirvi sempre la verità, secondo i nostri mezzi per comprenderla e renderla pubblica. Non vogliamo mentirvi, mai e poi mai. E vogliamo combattere la Cultura della Morte per il resto del XXI secolo, rinnovare, rigenerare il mondo che sta andando verso l’alterazione dell’umanità se non la sua completa sparizione.

 

La missione di Renovatio 21 non cambia di una virgola. Il nostro impegno, pure. Perché si tratta di cose immutabili, non guidate da interessi economici o politici nostri o di altri: e questo, lo avrete capito, è proprio la base per poter dire la verità.

 

Paghiamo l’indipendenza con qualche problema tecnico: va bene. E diciamo pure che non durerà, perché stiamo progettando di espandere Renovatio 21, renderla sempre più forte. Lo faremo con chi di voi ci darà una mano – ma, anche se ci trovassimo soli, lo faremo comunque, senza l’aiuto di nessuno. Tale è la nostra volontà di portare avanti la battaglia. 

 

Ringraziamo chi ci segue, con il cuore. Ringraziamo chi ci fa l’onore di darci la sua attenzione, e talvolta anche le sue energie. Ringraziamo chi è ancora disposto a mettersi all’ascolto di qualcosa che non è la menzogna propalata dai media mainstream, né la superficialità tossica che si trova sui social, compresi quelli definiti «indipendenti», che però hanno reso dipendenti gli utenti.

 

Ringraziamo chi vorrà starci vicino, ed essere parte delle prossime fasi che stiamo preparando. 

 

Vi vogliamo bene, e diciamo sul serio.

 

 

Roberto Dal Bosco

Fondatore Renovatio 21

 

 

 

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Renovatio 21 e Cristiano Lugli, una precisazione

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A Renovatio 21 sono arrivati numerosi messaggi riguardo ad un testo a firma Cristiano Lugli, inerente a Monsignor Viganò, pubblicato la scorsa settimana sul sito del vaticanista Marco Tosatti, che ha sottolineato il legame di Cristiano con Renovatio 21.

 

Ebbene, si trattava di un qualcosa che Cristiano ha scritto a titolo personale, in cui Renovatio 21 non è in alcun modo coinvolta, e di cui a dire il vero non sapevamo nulla.

 

Come alcuni lettori avranno notato, gli interventi di Cristiano si sono molto diradati in questi anni.

 

Sappiamo che il periodo è stato difficile – difficilissimo – per tutti noi. Per Cristiano, che di formazione e professione è un sanitario, forse lo sono stati ancora di più che per altri. Del resto, abbiamo vissuto, e stiamo vivendo, quella devastazione che, non dobbiamo aver paura di dirlo, con Cristiano avevamo preconizzato già nel 2017, o anche prima.

 

Ora, Cristiano ci ha mandato questa lettera con cui è possibile fare un po’ di chiarezza.

 

Che non vi salti in mente di dire che vogliamo privarci di Cristiano – ma neanche per sogno. Anche perché senza anime come la sua, credeteci, la battaglia è facile perderla.

 

Ricordiamo volentieri a tutti, specie a quelli che ci scrivono, che Cristiano è una delle persone migliori che potete incontrare in Italia, in Europa, nel mondo. Mai gli potranno mancare, da parte nostra e di chiunque, rispetto, affetto, stima, ammirazione.

 

 

Roberto Dal Bosco

 

 

 

Cari amici e lettori di Renovatio 21,

 

Era il 2017 quando, all’alba del decreto Lorenzin, insieme all’amico Roberto Dal Bosco che ne è fondatore, ha preso vita e forma Renovatio 21.

 

Questa benemerita opera ci ha permesso di conoscere tantissimi di voi in un numero davvero enorme di conferenze, incontri formativi, su più svariati temi e per svariate circostanze.

 

Il tutto, sempre, in difesa della Vita, dei nostri figli, della nostra sovranità — sociale, economica, politica, morale, biologica —, contro la dominante Cultura della Morte.

 

In questi anni ho cercato di versare il mio impegno su Renovatio 21 per come ho potuto, perché credo che sia qualcosa di davvero unico nel panorama odierno.

 

Il numero di conferenze, appunto, la vastità di temi trattati non superficialmente ma con cognizione di causa e completezza, il numero di articoli pubblicati sul sito ne sono la prova tangibile.

 

Negli ultimi tre anni il sito è cresciuto notevolmente sotto ogni punto di vista, al punto che la classica domanda che mi viene posta quando si parla di Renovatio 21 è: «ma quanti siete a lavorare al sito?». Ebbene, cari amici, tutto questo enorme lavoro a cui avete assistito e al quale continuate ad assistere da tre anni a questa parte, porta il nome di Roberto Dal Bosco, che ne è anima e motore.

 

Io, nel mio piccolo, ho cercato di dare una mano come e finché ho potuto, occupandomi più specificamente dell’organizzazione delle conferenze.

 

Purtroppo, però, nel 2020, in qualità di sanitario sono stato messo in grossa difficoltà, dovendo così stravolgere la mia vita, lavorativa e familiare, con una componente emotiva che, devo ammettere, mi ha parecchio danneggiato. Nulla di più bello al tempo stesso, perché ho vinto una piccola battaglia non cedendo al marchio d’infamia.

 

Questo stravolgimento tuttavia non mi ha più permesso e non permette già da quasi tre anni di avere quelle forze, quella dedizione e quella presenza di cui prima dispendevo maggiormente.

 

A motivo di questo, vorrei dire a tutti che rimango un collaboratore di Renovatio 21 quando scrivo qualcosa che viene pubblicato su Renovatio 21, ma non ricopro più la carica di portavoce laddove mi è capitato o mi dovesse capitare di parlare per altre realtà, per altri siti o per altri generi di iniziative: in tutte queste circostanze parlo e parlerò a titolo esclusivamente a personale.

 

Quanto al resto, consiglio a tutti di continuare a leggere, diffondere, sostenere ed aiutare, anche attraverso la preghiera, la benemerita opera di Renovatio 21, che rimane per me la realtà informativa ad oggi più completa che esista in Italia.

 

 

Cristiano Lugli

 

 

 

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Renovatio 21 oltre i 7 mila articoli

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Il 22 dicembre 2021 abbiamo avvertito i lettori che avevamo superato i 4.000 articoli.

 

Il 5 aprile 2022 abbiamo dichiarato il superamento dei 5.000 articoli (più un simpatico attacco hacker al nostro sito, giusto dopo che il giudice aveva ordinato al social media di ridarci account e pagine sulla piattaforma).

 

Il 24 luglio 2022, cioè tre mesi fa, vi abbiamo detto che abbiamo superato i 6.000 articoli.

 

Stasera vi scriviamo che siamo sopra quota 7.000.

 

In pratica, aggiungiamo 3 mila articoli circa ogni quarter, ogni trimestre. Tre migliaia di pezzi tra equinozio e solstizio, solstizio ed equinozio – senza fermarsi mai.

 

Ringrazio, quindi, i nostri collaboratori, che sono forse, tra regular, saltuari e desaparecidos, una dozzina.

 

Ringrazio i nostri lettori, che sono tanti, che sono in tutto il mondo. Che sono eccezionali. Perché scegliendo noi stanno facendo una scelta non semplice. Un sito di vera informazione, pensiero, analisi – non Telegram. La verità, non la titillazione dell’oltraggio programmatico servito dall’algoritmo. Meditazione, non dopamina. Lo Spirito, non l’emozione transitoria.

 

Ora, non è che ci sia molto da festeggiare. Sono 7 mila articoli che reputiamo necessari, sui quali abbiamo lavorato tanto. Ciascuno di essi porta un mattoncino di senso che si attacca agli altri – avrete notato, speriamo, il diluvio di link interni di cui sono disseminati – perché uno attaccato all’altro va a comporre un muro, un edificio, una torre, un castello, una città.

 

Ogni articolo dà qualcosa che non trovate spesso altrove: almeno, non secondo l’ottica di Renovatio 21, che, come sapete è molto, molto specifica.

 

Ogni articolo è qualcosa che si collega al resto, e che è messo lì per restare, e per essere ritrovato con facilità. Ecco perché ci scrivono, talvolta, celeberrimi giornalisti con lauti stipendi: perché a volte non credono che informazioni così preziose possano essere sistematizzate così bene: certo, così non lavorano i loro giornali, né i loro archivi.

 

Ogni articolo, quindi, è per quanto possibile latore di notizie verificate, e rinforzate giocoforza dal filone in cui si inseriscono.

 

Oltre alle linee principali di cui ci occupiamo – la bioetica, la geopolitica, la biopolitica, i vaccini, la guerra – ci sono alcuni argomenti di cui siamo praticamente i soli portatori, quantomeno in Italia, e forsanche non solo in Italia.

 

Serie di articoli partiti per giuoco, come quella sui robocani, si sono trasformate da divertissment in faccende inquietanti che pendono sul nostro futuro e sono arrivate pazzescamente vicine a noi.

 

Degli uomini con il jetpack, che noi chiamiamo jetpacchi per divertirci italofonando massimamente come piace a noi, al momento sono ancora una bizzarria divertente di cui sorridere, ma domani chissà.

 

Del CRISPR in praticamente parliamo approfonditamente solo noi.

 

Del valore apocalittico della produzione in laboratorio di esseri umani trattiamo solo noi: tutti gli altri, soprattutto i sedicenti «cattolici», tacciono, perché compromessi o con l’ebetudine della loro genìa o con il ruolino di marcia dell’Inferno stesso.

 

Delle zanzare OGM, modificate per sterilizzare la propria specie, scriviamo, da almeno un lustro, noi soli. Uno degli scienziati coinvolti in questo progetto, strafinanziato da Gates, da Pentagono ma anche da Google e altri, oggi siede nel Parlamento italiano.

 

Noi siamo qui per questo: per dirvi quello che nessun altro vi dice – e per convincervi che è la verità. Siamo qui per dirvi la verità – e in anticipo. Alcuni lettori ci scrivono, e ce lo riconoscono.

 

Non tutti, invece, riconoscono che questo sito non vi costa nulla. Non è monetizzato, almeno non ancora. Tutto quello che vi arriva da Renovatio 21, è sulle spalle del suo fondatore, sia creativamente che economicamente: egli ha altri lavori per alimentare quel che leggete. Il mantenimento di tutto questo è un sacrificio immane, che consuma la mente e la notte, la salute e il tempo. Ma va fatto. Nonostante gli insulti, lo scherno, le minacce legali.

 

Sappiate che, anche quando sarà monetizzato (se mai riusciremo a farlo…) ma e poi mai Renovatio 21 sarà insozzato dalla pubblicità elettronica che trovate negli altri siti: che sporca il sito e il suo contenuto, e soprattutto lorda il lettore, rubando le sue informazioni, tracciandolo, facendo l’esatto contrario di quello che dichiariamo qui, e cioè lotta contro la piattaforma elettronica algoritmata che si sta inghiottendo le nostre esistenze e la nostra intimità. Quando andate su qualsiasi altro sito, anche della cosiddetta «controinformazione, e vi ritrovate inseguiti da spot che vi sono propinati rubandovi i dati, fateci caso. Noi questo non lo faremo mai.

 

Non ci interessa fare altro che quello che stiamo facendo: lottare. Per la Vita, per la Civiltà.

 

È una bella missione altisonante, come un timer bello che dichiarato: abbiamo ciò che resta del 21° secolo per sconfiggere la Cultura della Morte, prima che sia troppo tardi, prima che l’umanità sia compromessa una volta per tutte.

 

Avete realizzato quel che vogliono farvi: vogliono resettarvi. Perché, con ogni evidenza, vi considerano macchine – si resettano i terminali, non gli esseri umani. Il loro fine è proprio quello: reificarvi, per potervi usare, sfruttare e sprecare (cioè, uccidere, sacrificare: in massa), per deumanizzare il pianeta.

 

Noi proponiamo qualcosa di diverso per il 21° secolo: la rigenerazione. Un rinnovamento che sorga dalla vita stessa. Perché la vita non si resetta: si rigenera.

 

Il lettore che capisce fino in fondo queste parole può fare una cosa: può aiutarci. Ci scriva. Ci offra cosa può fare per contribuire a questo progetto, che, come avrete capito, non riguarda solo noi, né solo voi, e nemmeno solo i nostri e i vostri figli.

 

Noi andremo avanti comunque, anche da soli. Perché non abbiamo alcuna alternativa.

 

In attesa di vederci di persona – quando prima o poi torneremo a fare conferenze ed eventi dal vivo – mando a ciascuno di voi un pezzo dell’energia che mi rimane, con la preghiera di vederci, un giorno, nell’esercito che combatterà la battaglia finale del 21° secolo.

 

Ringraziamo il Signore. E avanti.

 

 

Roberto Dal Bosco

 

 

 

 

 

 

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