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Angeli, demoni, martiri: il discorso di Renovatio 21 a Bibbiano, 18 luglio 2020

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Sabato 18 luglio scorso eravamo presenti al sit-in di Bibbiano organizzato dal Comitato «Angeli & Demoni – Uniti per i Bambini». 

 

Sperando di aver fatto cosa gradita per i nostri lettori e magari per chi non è potuto essere a Bibbiano sabato, abbiamo pensato di trascrivere qui il discorso integrale di Cristiano Lugli, portavoce ci Renovatio 21, presente sul palco della manifestazione di Bibbiano.

 

 

 

Buonasera a tutti, 

 

Grazie per essere qui. Grazie al Comitato «Angeli e Demoni – Uniti per i Bambini» per aver organizzato questa manifestazione.

 

Il potere forte contro l’innocenza dei deboli

Spiace che a parlarvi sia un «ultraipersupergigamegafondamentalista cattolico». Così, più o meno, hanno definito noi di Renovatio 21.

 

È il mezzo che da sempre muove la macchina della propaganda: apporre etichette. Poco importa la verità, l’oggettività. Ciò che importa alla macchina della propaganda è etichettare qualcuno o qualcosa screditandolo con parole ed immagini semplici, facilmente inoculabili e digeribili dalle masse.

 

Diciamo pure che se difendere culturalmente e praticamente «la Vita come miracolo irripetibile e divino, e difendere la Civiltà come culla terrestre della Vita» (questa è la principale mission di Renovatio 21, come è scritto nella descrizione presente sul nostro sito internet stagingtest25r21.emd4.com) costa l’etichetta, noi questa etichetta ce la prendiamo più che volentieri. 

 

Pensiamo a tutti gli anziani lasciati a morire come mosche all’interno delle RSA

Qui però, aldilà di tutto, ci sono padri e madri, ci sono famiglie semplici e umili, molte delle quali distrutte dallo strazio per il quale siamo qui a chiedere verità e giustizia a favore dei deboli e gli indifesi; e forse è proprio questo che dà fastidio.

 

Il potere forte contro l’innocenza dei deboli, appunto. Ed è di questo che mi è stato chiesto di parlare qui, stasera, come rappresentante di Renovatio 21.  Fondamentalmente è per questo che siamo qui tutti.

 

Di Bibbiano, nello specifico e sotto un profilo tecnico, hanno già parlato in tanti prima di me e meglio di me.

 

Pensiamo a quando all’interno degli ospedali si è scelto chi curare e chi no, con folli criteri decisionali legati all’età e alle presunte prospettive di vita, perché mancavano le risorse, dicevano. 

Parliamo allora di come sono stati trattati i deboli durante l’emergenza COVID-19. 

 

E, per farlo, pensiamo a tutti gli anziani lasciati a morire come mosche all’interno delle RSA

 

Pensiamo a quando all’interno degli ospedali si è scelto chi curare e chi no, con folli criteri decisionali legati all’età e alle presunte prospettive di vita, perché mancavano le risorse, dicevano. 

 

Pensiamo ai bambini: da un giorno all’altro tenuti a casa da asili e scuole, privati di ogni contatto sociale, gettati, insieme alle famiglie a cui non è stata data né alternativa né tempo per organizzarsi, nel vortice del dubbio e dell’incertezza. Proprio quei servizi che il contribuente paga con le proprie tasse hanno ben pensato di dire, con grande nonchalance: «arrangiatevi!».

Pensiamo ai bambini: da un giorno all’altro tenuti a casa da asili e scuole, privati di ogni contatto sociale, gettati, insieme alle famiglie a cui non è stata data né alternativa né tempo per organizzarsi, nel vortice del dubbio e dell’incertezza

 

Pensiamo a tutti i processi fermi, con i tribunali — anche quelli minorili ovviamente —  chiusi: quanti bambini che magari aspettavano di ritornare a casa dalle proprie famiglie naturali sono rimasti bloccati nel condotto della burocrazia amministrativa dell’emergenza COVID, che ci ha sostanzialmente reclusi forzatamente grazie all’incapacità politica del nostro governo. Quanti bambini privati della giustizia. 

 

Pensiamo ai genitori costretti a vaccinare i propri figli e ai bambini costretti a subirli per legge. Chi si oppone a questo viene escluso, emarginato, «distanziato socialmente». Il tutto su decisione della scienzah, quella con la «h» in fondo, la stessa che ha pontificato sul COVID non dicendone una giusta.

 

Pensate all’OMS, che ha scazzato tutto ciò che si poteva scazzare rispetto alle direttive sulla gestione e sul contenimento di questo virus.

 

Pensiamo allo scandalo sulla pedofilia che sta emergendo in questo ultimo periodo. USA, Germania, Italia, Sud Corea

Ma pensate anche allo scandalo sulla pedofilia che sta emergendo in questo ultimo periodo. USA, Germania, Italia, Sud Corea. Indagini che stanno tirando fuori aspetti tremendi del deep web e del dark web, che non sono probabilmente nulla rispetto a ciò che veramente ci sta dietro.

 

«Operazione 50 Community», che ha portato ad arresti in 15 regioni diverse, così come l’inchiesta «Delirio» partita a Siena trattano di fatti agghiaccianti, di minori seviziati, fatti a pezzi, uccisi barbaramente con in efferatezza ed una perversione satanicamente rituale. Sono notizie che parlano di un Inferno vero, del quale però sappiamo e conosciamo probabilmente pochissimo. Nessuno però ne parla. Il mainstream le tace. 

 

Così come per anni non si è parlato del Forteto. Così come tenteranno di non far parlare più di Bibbiano, spostando l’attenzione su altro. 

 

Capite che quando una civiltà non difende più i deboli non è una civiltà destinata a soccombere, ma è una civiltà già morta, distrutta.

 

Quando una civiltà non difende più i deboli non è una civiltà destinata a soccombere, ma è una civiltà già morta, distrutta

Pervertire le menti, distruggere l’innocenza stessa, defenestrare l’intimità dell’essere umano, persino post-mortem — pensate allo scandalo dei cimiteri di Roma, dove le salme venivano dilaniate con un coltello da alcuni dipendenti di una società (che ha come unico con socio il comune) in accordo con alcune agenzie di pompe funebri. Perché, come saprete, dopo 30 anni vi è l’estumulazione delle salme che, se trovate intatte o in buono stato obbligano la famiglia alla cremazione massonica di stato, perlopiù a pagamento.

 

Cari amici è questo il tempo in cui il Male e la Menzogna sembrano aver già vinto, grazie alla perversione tutta intera della società. 

 

All’interno di un carteggio della massoneria risalente al 1824 e di cui Papa Pio IX entrò in possesso, decidendo poi di renderlo pubblico, vi era scritto:

 

Pervertire le menti, distruggere l’innocenza stessa, defenestrare l’intimità dell’essere umano, persino post-mortem

«Non stanchiamoci mai di corrompere. Tertulliano diceva con ragione che il sangue dei martiri è il seme dei cristiani. Non facciamo dunque dei martiri, ma rendiamo popolare il vizio nelle moltitudini. Occorre che lo respirino con i cinque sensi, che lo bevano, che ne siano saturi. […] Ma perché sia profonda, tenace e generale, la corruzione delle idee deve cominciare dalla fanciullezza, nell’educazione. Schiacciate il nemico quando è ancora nell’uovo. Bisogna sedurre i giovani. Andate alla gioventù e, se possibile, fin dall’infanzia».

 

Persino Lenin, tanto caro al popolo della Val d’Enza che lo onora con un busto originale targato URSS in una piazza del Comune di Cavriago, lo diceva chiaramente:

 

«Se vogliamo distruggere una nazione dobbiamo distruggere la sua morale; svegliate l’interesse della gioventù per il sesso e sarà vostra»

 

Capite che sta tutto qui? È un profondo e radicato sistema ideologico, inoculato attraverso una politica che parte da lontano, lontanissimo, ma che oggi ancora vive sotto altre spoglie, peggiori perché a tratti meno esplicite. 

Questo il tempo in cui il Male e la Menzogna sembrano aver già vinto, grazie alla perversione tutta intera della società

 

Non vogliono martiri: vogliono anestetizzarci, invertirci, pervertire i nostri figli. Ecco perché noi, invece, dobbiamo essere disposti al martirio, in ogni suo suo senso possibile. Perché la disponibilità al martirio è l’unica vera arma contro la dilagante ed inarrestabile Cultura della Morte. Poiché il martirio è Vita, che trionfa e vince sulla Morte.

 

È il martirio che temono, e lo dicono esplicitamente. 

 

Dobbiamo combattere ed essere disposti a questo anzitutto ripristinando il senso del Sacro, della Sacralità della Vita stessa che è il principio di ogni fondamento al quale uno Stato ed una Civiltà dovrebbero mirare.

 

Dobbiamo combattere ed essere disposti a questo anzitutto ripristinando il senso del Sacro, della Sacralità della Vita stessa che è il principio di ogni fondamento al quale uno Stato ed una Civiltà dovrebbero mirare.

Lo dobbiamo ai nostri figli, a tutti i bambini, a tutti i deboli. Cittadini di domani, anime destinate alla Vita eterna.

 

Vi ringrazio.

 

 

Cristiano Lugli 

 

 

 

 

 

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Problemi tecnici risolti: il sito di Renovatio 21 torna online

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Gentili lettori di Renovatio 21

 

 

come molti di voi si sono accorti, da sabato notte il sito ha avuto un problema tecnica. È capitato improvvisamente, purtroppo poco dopo aver inviato la nostra Newslettera, e quindi in molti si sono ritrovati con gli articoli che dalla mail non si aprivano.

 

Ci dispiace. (Ad ogni modo, chi fosse interessato può ritrovare la campagna, ora funzionante, qui)

 

Non si è trattato di un attacco, come è successo – se ricordate – l’anno passato, ma di un piccolo disguido di codice. Tuttavia, i tempi per risolvere il problema sono stati lunghi, lunghissimi, snervanti, estenuanti: perché l’assistenza del fornitore di hosting, un grande gruppo americano, si è dimostrata inaffidabile, scorretta, talvolta mendace. È stato un processo di fatica che ci ha portato via tempo e salute. Ma ora è finita.

 

Nel frattempo ci è arrivato uno «strike» da parte di YouTube, che ha censurato l’omelia di Pasqua di monsignor Viganò che avevamo caricato sul nostro canale. Ne parleremo in un articolo separato. I due eventi non sono correlati: è una coincidenza. Davvero.

 

In settimana ci aveva contattato (per l’ennesima volta) anche un colosso del fact-checking, quello con il board ultra-altolocato tra figure di vertice di governi e di servizi, e una chiara collaborazione con il famoso colosso del software: anche questa è sul serio una coincidenza. Tuttavia non sappiamo se questa cosa e la precedente, la censura postuma della predica pasquale di un vescovo, possano essere correlate: il mondo sta appena iniziando a capire come funziona quello che ora chiamano il «complesso industriale-censorio», il giro di liste di proscrizione che rimbalzano tra le aziende tecnologici e i dipartimenti dei governi.  E, francamente, ora come ora non abbiamo alcuna voglia di pensarci – anche se, come alcuni di voi sanno, già ci troviamo ad avere a che fare da anni con questo sistema, visto che per riavere la pagina sulla grande piattaforma di social media abbiamo dovuto portare la cosa in tribunale.

 

La realtà è che il sito è tecnicamente sottodimensionato: per la quantità di articoli, la quantità di lettori, la quantità di visualizzazioni, avremmo bisogno di ben altre macchine su cui far girare Renovatio 21. Purtroppo, non abbiamo ancora i fondi per farlo, e potete immaginare anche perché: questo sito al momento non è monetizzato, e ha rifiutato – attivamente – la pubblicità e le sue proposte. 

 

Renovatio 21 vive solo grazie agli sforzi del fondatore e dei collaboratori. Questa è la realtà, questo è il motivo per cui ci mettiamo tanto a tappare un buco.

 

(Se siete interessati ai aiutare Renovatio 21, potete scriverci). 

 

Riprenderemo ora a pubblicare, con il solito ritmo battente di contenuti postati ogni giorno. Possiamo dire che ‘è stato un blackout, da sabato ad oggi, di una trentina di articoli che non sono arrivati ai lettori. Rimedieremo: fino a pochi minuti fa non sapevamo nemmeno se e quando saremmo tornati online.

 

Risponderemo a tutti coloro che ci hanno scritto preoccupati. 

 

Restiamo saldi nella nostra missione: dirvi sempre la verità, secondo i nostri mezzi per comprenderla e renderla pubblica. Non vogliamo mentirvi, mai e poi mai. E vogliamo combattere la Cultura della Morte per il resto del XXI secolo, rinnovare, rigenerare il mondo che sta andando verso l’alterazione dell’umanità se non la sua completa sparizione.

 

La missione di Renovatio 21 non cambia di una virgola. Il nostro impegno, pure. Perché si tratta di cose immutabili, non guidate da interessi economici o politici nostri o di altri: e questo, lo avrete capito, è proprio la base per poter dire la verità.

 

Paghiamo l’indipendenza con qualche problema tecnico: va bene. E diciamo pure che non durerà, perché stiamo progettando di espandere Renovatio 21, renderla sempre più forte. Lo faremo con chi di voi ci darà una mano – ma, anche se ci trovassimo soli, lo faremo comunque, senza l’aiuto di nessuno. Tale è la nostra volontà di portare avanti la battaglia. 

 

Ringraziamo chi ci segue, con il cuore. Ringraziamo chi ci fa l’onore di darci la sua attenzione, e talvolta anche le sue energie. Ringraziamo chi è ancora disposto a mettersi all’ascolto di qualcosa che non è la menzogna propalata dai media mainstream, né la superficialità tossica che si trova sui social, compresi quelli definiti «indipendenti», che però hanno reso dipendenti gli utenti.

 

Ringraziamo chi vorrà starci vicino, ed essere parte delle prossime fasi che stiamo preparando. 

 

Vi vogliamo bene, e diciamo sul serio.

 

 

Roberto Dal Bosco

Fondatore Renovatio 21

 

 

 

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Renovatio 21 e Cristiano Lugli, una precisazione

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A Renovatio 21 sono arrivati numerosi messaggi riguardo ad un testo a firma Cristiano Lugli, inerente a Monsignor Viganò, pubblicato la scorsa settimana sul sito del vaticanista Marco Tosatti, che ha sottolineato il legame di Cristiano con Renovatio 21.

 

Ebbene, si trattava di un qualcosa che Cristiano ha scritto a titolo personale, in cui Renovatio 21 non è in alcun modo coinvolta, e di cui a dire il vero non sapevamo nulla.

 

Come alcuni lettori avranno notato, gli interventi di Cristiano si sono molto diradati in questi anni.

 

Sappiamo che il periodo è stato difficile – difficilissimo – per tutti noi. Per Cristiano, che di formazione e professione è un sanitario, forse lo sono stati ancora di più che per altri. Del resto, abbiamo vissuto, e stiamo vivendo, quella devastazione che, non dobbiamo aver paura di dirlo, con Cristiano avevamo preconizzato già nel 2017, o anche prima.

 

Ora, Cristiano ci ha mandato questa lettera con cui è possibile fare un po’ di chiarezza.

 

Che non vi salti in mente di dire che vogliamo privarci di Cristiano – ma neanche per sogno. Anche perché senza anime come la sua, credeteci, la battaglia è facile perderla.

 

Ricordiamo volentieri a tutti, specie a quelli che ci scrivono, che Cristiano è una delle persone migliori che potete incontrare in Italia, in Europa, nel mondo. Mai gli potranno mancare, da parte nostra e di chiunque, rispetto, affetto, stima, ammirazione.

 

 

Roberto Dal Bosco

 

 

 

Cari amici e lettori di Renovatio 21,

 

Era il 2017 quando, all’alba del decreto Lorenzin, insieme all’amico Roberto Dal Bosco che ne è fondatore, ha preso vita e forma Renovatio 21.

 

Questa benemerita opera ci ha permesso di conoscere tantissimi di voi in un numero davvero enorme di conferenze, incontri formativi, su più svariati temi e per svariate circostanze.

 

Il tutto, sempre, in difesa della Vita, dei nostri figli, della nostra sovranità — sociale, economica, politica, morale, biologica —, contro la dominante Cultura della Morte.

 

In questi anni ho cercato di versare il mio impegno su Renovatio 21 per come ho potuto, perché credo che sia qualcosa di davvero unico nel panorama odierno.

 

Il numero di conferenze, appunto, la vastità di temi trattati non superficialmente ma con cognizione di causa e completezza, il numero di articoli pubblicati sul sito ne sono la prova tangibile.

 

Negli ultimi tre anni il sito è cresciuto notevolmente sotto ogni punto di vista, al punto che la classica domanda che mi viene posta quando si parla di Renovatio 21 è: «ma quanti siete a lavorare al sito?». Ebbene, cari amici, tutto questo enorme lavoro a cui avete assistito e al quale continuate ad assistere da tre anni a questa parte, porta il nome di Roberto Dal Bosco, che ne è anima e motore.

 

Io, nel mio piccolo, ho cercato di dare una mano come e finché ho potuto, occupandomi più specificamente dell’organizzazione delle conferenze.

 

Purtroppo, però, nel 2020, in qualità di sanitario sono stato messo in grossa difficoltà, dovendo così stravolgere la mia vita, lavorativa e familiare, con una componente emotiva che, devo ammettere, mi ha parecchio danneggiato. Nulla di più bello al tempo stesso, perché ho vinto una piccola battaglia non cedendo al marchio d’infamia.

 

Questo stravolgimento tuttavia non mi ha più permesso e non permette già da quasi tre anni di avere quelle forze, quella dedizione e quella presenza di cui prima dispendevo maggiormente.

 

A motivo di questo, vorrei dire a tutti che rimango un collaboratore di Renovatio 21 quando scrivo qualcosa che viene pubblicato su Renovatio 21, ma non ricopro più la carica di portavoce laddove mi è capitato o mi dovesse capitare di parlare per altre realtà, per altri siti o per altri generi di iniziative: in tutte queste circostanze parlo e parlerò a titolo esclusivamente a personale.

 

Quanto al resto, consiglio a tutti di continuare a leggere, diffondere, sostenere ed aiutare, anche attraverso la preghiera, la benemerita opera di Renovatio 21, che rimane per me la realtà informativa ad oggi più completa che esista in Italia.

 

 

Cristiano Lugli

 

 

 

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Renovatio 21 oltre i 7 mila articoli

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Il 22 dicembre 2021 abbiamo avvertito i lettori che avevamo superato i 4.000 articoli.

 

Il 5 aprile 2022 abbiamo dichiarato il superamento dei 5.000 articoli (più un simpatico attacco hacker al nostro sito, giusto dopo che il giudice aveva ordinato al social media di ridarci account e pagine sulla piattaforma).

 

Il 24 luglio 2022, cioè tre mesi fa, vi abbiamo detto che abbiamo superato i 6.000 articoli.

 

Stasera vi scriviamo che siamo sopra quota 7.000.

 

In pratica, aggiungiamo 3 mila articoli circa ogni quarter, ogni trimestre. Tre migliaia di pezzi tra equinozio e solstizio, solstizio ed equinozio – senza fermarsi mai.

 

Ringrazio, quindi, i nostri collaboratori, che sono forse, tra regular, saltuari e desaparecidos, una dozzina.

 

Ringrazio i nostri lettori, che sono tanti, che sono in tutto il mondo. Che sono eccezionali. Perché scegliendo noi stanno facendo una scelta non semplice. Un sito di vera informazione, pensiero, analisi – non Telegram. La verità, non la titillazione dell’oltraggio programmatico servito dall’algoritmo. Meditazione, non dopamina. Lo Spirito, non l’emozione transitoria.

 

Ora, non è che ci sia molto da festeggiare. Sono 7 mila articoli che reputiamo necessari, sui quali abbiamo lavorato tanto. Ciascuno di essi porta un mattoncino di senso che si attacca agli altri – avrete notato, speriamo, il diluvio di link interni di cui sono disseminati – perché uno attaccato all’altro va a comporre un muro, un edificio, una torre, un castello, una città.

 

Ogni articolo dà qualcosa che non trovate spesso altrove: almeno, non secondo l’ottica di Renovatio 21, che, come sapete è molto, molto specifica.

 

Ogni articolo è qualcosa che si collega al resto, e che è messo lì per restare, e per essere ritrovato con facilità. Ecco perché ci scrivono, talvolta, celeberrimi giornalisti con lauti stipendi: perché a volte non credono che informazioni così preziose possano essere sistematizzate così bene: certo, così non lavorano i loro giornali, né i loro archivi.

 

Ogni articolo, quindi, è per quanto possibile latore di notizie verificate, e rinforzate giocoforza dal filone in cui si inseriscono.

 

Oltre alle linee principali di cui ci occupiamo – la bioetica, la geopolitica, la biopolitica, i vaccini, la guerra – ci sono alcuni argomenti di cui siamo praticamente i soli portatori, quantomeno in Italia, e forsanche non solo in Italia.

 

Serie di articoli partiti per giuoco, come quella sui robocani, si sono trasformate da divertissment in faccende inquietanti che pendono sul nostro futuro e sono arrivate pazzescamente vicine a noi.

 

Degli uomini con il jetpack, che noi chiamiamo jetpacchi per divertirci italofonando massimamente come piace a noi, al momento sono ancora una bizzarria divertente di cui sorridere, ma domani chissà.

 

Del CRISPR in praticamente parliamo approfonditamente solo noi.

 

Del valore apocalittico della produzione in laboratorio di esseri umani trattiamo solo noi: tutti gli altri, soprattutto i sedicenti «cattolici», tacciono, perché compromessi o con l’ebetudine della loro genìa o con il ruolino di marcia dell’Inferno stesso.

 

Delle zanzare OGM, modificate per sterilizzare la propria specie, scriviamo, da almeno un lustro, noi soli. Uno degli scienziati coinvolti in questo progetto, strafinanziato da Gates, da Pentagono ma anche da Google e altri, oggi siede nel Parlamento italiano.

 

Noi siamo qui per questo: per dirvi quello che nessun altro vi dice – e per convincervi che è la verità. Siamo qui per dirvi la verità – e in anticipo. Alcuni lettori ci scrivono, e ce lo riconoscono.

 

Non tutti, invece, riconoscono che questo sito non vi costa nulla. Non è monetizzato, almeno non ancora. Tutto quello che vi arriva da Renovatio 21, è sulle spalle del suo fondatore, sia creativamente che economicamente: egli ha altri lavori per alimentare quel che leggete. Il mantenimento di tutto questo è un sacrificio immane, che consuma la mente e la notte, la salute e il tempo. Ma va fatto. Nonostante gli insulti, lo scherno, le minacce legali.

 

Sappiate che, anche quando sarà monetizzato (se mai riusciremo a farlo…) ma e poi mai Renovatio 21 sarà insozzato dalla pubblicità elettronica che trovate negli altri siti: che sporca il sito e il suo contenuto, e soprattutto lorda il lettore, rubando le sue informazioni, tracciandolo, facendo l’esatto contrario di quello che dichiariamo qui, e cioè lotta contro la piattaforma elettronica algoritmata che si sta inghiottendo le nostre esistenze e la nostra intimità. Quando andate su qualsiasi altro sito, anche della cosiddetta «controinformazione, e vi ritrovate inseguiti da spot che vi sono propinati rubandovi i dati, fateci caso. Noi questo non lo faremo mai.

 

Non ci interessa fare altro che quello che stiamo facendo: lottare. Per la Vita, per la Civiltà.

 

È una bella missione altisonante, come un timer bello che dichiarato: abbiamo ciò che resta del 21° secolo per sconfiggere la Cultura della Morte, prima che sia troppo tardi, prima che l’umanità sia compromessa una volta per tutte.

 

Avete realizzato quel che vogliono farvi: vogliono resettarvi. Perché, con ogni evidenza, vi considerano macchine – si resettano i terminali, non gli esseri umani. Il loro fine è proprio quello: reificarvi, per potervi usare, sfruttare e sprecare (cioè, uccidere, sacrificare: in massa), per deumanizzare il pianeta.

 

Noi proponiamo qualcosa di diverso per il 21° secolo: la rigenerazione. Un rinnovamento che sorga dalla vita stessa. Perché la vita non si resetta: si rigenera.

 

Il lettore che capisce fino in fondo queste parole può fare una cosa: può aiutarci. Ci scriva. Ci offra cosa può fare per contribuire a questo progetto, che, come avrete capito, non riguarda solo noi, né solo voi, e nemmeno solo i nostri e i vostri figli.

 

Noi andremo avanti comunque, anche da soli. Perché non abbiamo alcuna alternativa.

 

In attesa di vederci di persona – quando prima o poi torneremo a fare conferenze ed eventi dal vivo – mando a ciascuno di voi un pezzo dell’energia che mi rimane, con la preghiera di vederci, un giorno, nell’esercito che combatterà la battaglia finale del 21° secolo.

 

Ringraziamo il Signore. E avanti.

 

 

Roberto Dal Bosco

 

 

 

 

 

 

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