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CIATDM: vaccinazioni pediatriche COVID-19, diffida e istanza di accesso agli atti
Renovatio 21 pubblica questo Comunicato Stampa del Coordinamento Internazionale Associazioni per la Tutela dei Minori (CIATDM).
Alla attenzione di
PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Sergio Mattarella
Palazzo del Quirinale – 00187 Roma
Fax 06.46993125
protocollo.centrale@pec.quirinale.it
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
Mario Draghi
Palazzo Chigi – Piazza Colonna 370 – 00187 Roma
presidente@pec.governo.it
uscm@palazzochigi.it
MINISTRO DELLA SALUTE
Roberto Speranza
Lungotevere Ripa, 1 – 00153 – Roma
seggen@postacert.sanita.it
segretariato.generale@sanita.it
MINISTRO DELL’ISTRUZIONE
Patrizio Bianchi
Viale Trastevere, 76/a – 00153 ROMA
uffgabinetto@postacert.istruzione.it
urp@istruzione.it
COMMISSARIO STRAORDINARIO PER L’EMERGENZA COVID 19
Generale Francesco Paolo Figliuolo
commissarioemergenzacovid19@pec.governo.it
infoemergenzacovid19@pec.governo.it
Pordenone, 5 maggio 2021
Dalle schede tecniche dei preparati attualmente in commercio si evince chiaramente che essi non sono destinati alla popolazione pediatrica.
A seguito delle recenti notizie di stampa, secondo cui sarebbe all’esame l’estensione delle vaccinazioni COVID-19 nelle scuole ai minori di anni 16 e, addirittura, ai bambini delle scuole primarie, il C.I.A.T.D.M. ritiene indispensabile intervenire sul punto.
Dalle schede tecniche dei preparati attualmente in commercio si evince chiaramente che essi non sono destinati alla popolazione pediatrica.
Così ad esempio:
PFIZER/ByonTech: La sicurezza e l’efficacia di Comirnaty nei bambini e negli adolescenti di età inferiore a 16 anni non sono state ancora stabilite. I dati disponibili sono limitati.
VAXZEVRIA (ASTRAZENECA): La sicurezza e l’efficacia di COVID-19 Vaccine AstraZeneca nei bambini e negli adolescenti (di età inferiore ai 18 anni) non sono state ancora stabilite. Non ci sono dati disponibili.
Per tutti e tre i preparati, inoltre, non vi sono studi sulla potenziale cancerogenicità mentre, quanto a tossicità generale e riproduttiva, vi è stata sperimentazione solo sui ratti.
MODERNA: La sicurezza e l’efficacia di COVID-19 Vaccine Moderna nei bambini e negli adolescenti di età inferiore a 18 anni non sono state ancora stabilite. Non ci sono dati disponibili.
Per tutti e tre i preparati, inoltre, non vi sono studi sulla potenziale cancerogenicità mentre, quanto a tossicità generale e riproduttiva, vi è stata sperimentazione solo sui ratti.
Si tratta quindi di una sperimentazione umana, per giunta sulla popolazione meno coinvolta dal virus, che difficilmente (per non dire quasi mai) è interessata da forme gravi di malattia. E ciò avverrebbe persino senza previa acquisizione di un consenso realmente informato, posto che le vaccinazioni verrebbero eseguite addirittura in classe, in assenza dei genitori, «come negli anni ’70», ha dichiarato il Commissario Figliuolo.
Si tratta quindi di una sperimentazione umana, per giunta sulla popolazione meno coinvolta dal virus, che difficilmente (per non dire quasi mai) è interessata da forme gravi di malattia
Lo stesso Commissario che il 15 aprile 2021 aveva dichiarato:
«Mai nella storia dell’uomo, si è iniettato in pochissimo tempo decine di milioni di dosi di vaccini, senza saperne esattamente l’esito. Se non quello sperimentale che ha portato all’approvazione da parte della comunità scientifica» .
Lasciano attoniti le dichiarazioni rilasciate a Repubblica il 05/05/2021 dal dott. Rocco Russo, coordinatore del tavolo sulle vaccinazioni della S.I.P. secondo cui, nonostante siano rarissimi i casi di strascichi da COVID in bambini e ragazzi, la mancata vaccinazione degli stessi potrebbe causare dei «reservoir per la circolazione del virus e si metterebbe a rischio il resto della popolazione non vaccinata».
La Convenzione sui Diritti del Fanciullo aborre il sacrificio, ancorché solo ipotetico, del fanciullo in favore di altre categorie di cittadini giacché «Gli Stati parti riconoscono il diritto del minore di godere del miglior stato di salute possibile»
L’affermazione è innanzitutto contraria all’art. 24 della Convenzione sui Diritti del Fanciullo che aborre il sacrificio, ancorché solo ipotetico, del fanciullo in favore di altre categorie di cittadini giacché «Gli Stati parti riconoscono il diritto del minore di godere del miglior stato di salute possibile».
Essa non è supportata, inoltre, da alcuna evidenzia scientifica, posto che le conoscenze oggi disponibili, e confermate anche dalle Istituzioni Sanitarie Italiane, portano a ritenere che le vaccinazioni anti-SARS-Cov2 non contribuiscano all’immunità di gregge (1), conclusione condivisa anche da 93 medici israeliani firmatari di un recente appello dal titolo «Do not use COVID-19 vaccine on children» (2).
Gli autori, tra i quali si annoverano firme illustri come il Dr. Yoav Yehezkeli, esperto medico internista e docente all’Università di Tel Aviv, evidenziano che «l’opinione prevalente e sempre più condivisa nella comunità scientifica è che il vaccino non possa portare all’immunità di gregge, pertanto non vi è alcuna giustificazione “di tipo altruistico” per la vaccinazione dei bambini, al fine di proteggere la parte della popolazione considerata a rischio» ed aggiungono «non si può escludere che il vaccino possa causare nel lungo periodo reazioni avverse che, attualmente, non sono ancora state rilevate, riguardanti anche la crescita, il sistema riproduttivo e la fertilità».
È evidente che, ancor più nei bambini che negli adulti, rappresentando essi il futuro dell’umanità, non è pensabile procedere a trattamenti sanitari senza avere a disposizione dati quanto più precisi sulle possibili conseguenze nel lungo periodo.
«L’opinione prevalente e sempre più condivisa nella comunità scientifica è che il vaccino non possa portare all’immunità di gregge, pertanto non vi è alcuna giustificazione “di tipo altruistico” per la vaccinazione dei bambini, al fine di proteggere la parte della popolazione considerata a rischio»
La vaccinazione della fascia pediatrica, in assenza di questi dati, costituirebbe l’accettazione del «sacrificio dei giovani per la (ipotetica) salvezza degli adulti», principio che stravolge i più elementari principi di precauzione e di buona pratica medica.
Valga pertanto la presente quale
FORMALE DIFFIDA
a procedere con le vaccinazioni COVID-19 nei confronti della popolazione pediatrica nonché quale contestuale
ISTANZA DI ACCESSO AGLI ATTI
ai sensi di degli artt. 2, 2 bis e 5 del D. Lgs. n. 33 del 14/3/2013, come modificato dal D. Lgs. n. 97 del25.5.2016, al fine di conoscere i seguenti dati:
«Non si può escludere che il vaccino possa causare nel lungo periodo reazioni avverse che, attualmente, non sono ancora state rilevate, riguardanti anche la crescita, il sistema riproduttivo e la fertilità»
– quale sperimentazione dei vaccini anti SARS-CoV 2 è stata eseguita fino ad oggi sulla popolazione di età inferiore agli anni 18;
– quanti soggetti sono stati coinvolti in tale sperimentazione;
– quanto è durato il monitoraggio degli eventi avversi, specialmente di quelli a lungo termine;
– quali dati sono disponibili sugli effetti a lungo termine di questi farmaci su fertilità, crescita, sistema riproduttivo, cancerogenicità, rischio di autoimmunità;
È evidente che, ancor più nei bambini che negli adulti, rappresentando essi il futuro dell’umanità, non è pensabile procedere a trattamenti sanitari senza avere a disposizione dati quanto più precisi sulle possibili conseguenze nel lungo periodo
– quali dati sono ad oggi disponibili sulla possibile interazione di queste vaccinazioni con quelle proprie dell’età pediatrica.
Sarà nostra cura pubblicare i dati ricevuti alla popolazione per doverosa conoscenza.
Le risposte andranno inviate via PEC a ciatdm@legalmail.it
Si anticipa infine che il C.I.A.T.D.M., come previsto da Statuto, si costituirà parte civile in ogni procedimento a sostegno delle ragioni delle famiglie dei minori che riportassero danni dalla vaccinazione COVID-19.
La vaccinazione della fascia pediatrica, in assenza di questi dati, costituirebbe l’accettazione del «sacrificio dei giovani per la (ipotetica) salvezza degli adulti», principio che stravolge i più elementari principi di precauzione e di buona pratica medica
Distinti saluti.
C.I.A.T.D.M.
NOTE
1) Rapporto 4/2021 Istituto Superiore di Sanità: «…al momento, non è noto se i vaccini impediscano completamente la trasmissione di SARS-CoV-2 (infezioni asintomatiche). Quindi, seppur diminuito, non è possibile al momento escludere un rischio di contagio anche in coloro che sono stati vaccinati».
2) https://www.israelnationalnews.com/News/News.aspx/304124
C.I.A.T.D.M. – Coordinamento internazionale associazioni per la tutela dei diritti dei minori
Sede Presidenza: Via Col Di Lana 3 – 33170 Pordenone – Italy
Cell. 349/5407065
Pec : ciatdm@legalmail.it – mail : ciatdm.presidenza@virgilio.it
http://ciatdmcoordinamento.altervista.org/
https://www.childrenprotectionworld.org/
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Problemi tecnici risolti: il sito di Renovatio 21 torna online
Gentili lettori di Renovatio 21,
come molti di voi si sono accorti, da sabato notte il sito ha avuto un problema tecnica. È capitato improvvisamente, purtroppo poco dopo aver inviato la nostra Newslettera, e quindi in molti si sono ritrovati con gli articoli che dalla mail non si aprivano.
Ci dispiace. (Ad ogni modo, chi fosse interessato può ritrovare la campagna, ora funzionante, qui)
Non si è trattato di un attacco, come è successo – se ricordate – l’anno passato, ma di un piccolo disguido di codice. Tuttavia, i tempi per risolvere il problema sono stati lunghi, lunghissimi, snervanti, estenuanti: perché l’assistenza del fornitore di hosting, un grande gruppo americano, si è dimostrata inaffidabile, scorretta, talvolta mendace. È stato un processo di fatica che ci ha portato via tempo e salute. Ma ora è finita.
Nel frattempo ci è arrivato uno «strike» da parte di YouTube, che ha censurato l’omelia di Pasqua di monsignor Viganò che avevamo caricato sul nostro canale. Ne parleremo in un articolo separato. I due eventi non sono correlati: è una coincidenza. Davvero.
In settimana ci aveva contattato (per l’ennesima volta) anche un colosso del fact-checking, quello con il board ultra-altolocato tra figure di vertice di governi e di servizi, e una chiara collaborazione con il famoso colosso del software: anche questa è sul serio una coincidenza. Tuttavia non sappiamo se questa cosa e la precedente, la censura postuma della predica pasquale di un vescovo, possano essere correlate: il mondo sta appena iniziando a capire come funziona quello che ora chiamano il «complesso industriale-censorio», il giro di liste di proscrizione che rimbalzano tra le aziende tecnologici e i dipartimenti dei governi. E, francamente, ora come ora non abbiamo alcuna voglia di pensarci – anche se, come alcuni di voi sanno, già ci troviamo ad avere a che fare da anni con questo sistema, visto che per riavere la pagina sulla grande piattaforma di social media abbiamo dovuto portare la cosa in tribunale.
La realtà è che il sito è tecnicamente sottodimensionato: per la quantità di articoli, la quantità di lettori, la quantità di visualizzazioni, avremmo bisogno di ben altre macchine su cui far girare Renovatio 21. Purtroppo, non abbiamo ancora i fondi per farlo, e potete immaginare anche perché: questo sito al momento non è monetizzato, e ha rifiutato – attivamente – la pubblicità e le sue proposte.
Renovatio 21 vive solo grazie agli sforzi del fondatore e dei collaboratori. Questa è la realtà, questo è il motivo per cui ci mettiamo tanto a tappare un buco.
(Se siete interessati ai aiutare Renovatio 21, potete scriverci).
Riprenderemo ora a pubblicare, con il solito ritmo battente di contenuti postati ogni giorno. Possiamo dire che ‘è stato un blackout, da sabato ad oggi, di una trentina di articoli che non sono arrivati ai lettori. Rimedieremo: fino a pochi minuti fa non sapevamo nemmeno se e quando saremmo tornati online.
Risponderemo a tutti coloro che ci hanno scritto preoccupati.
Restiamo saldi nella nostra missione: dirvi sempre la verità, secondo i nostri mezzi per comprenderla e renderla pubblica. Non vogliamo mentirvi, mai e poi mai. E vogliamo combattere la Cultura della Morte per il resto del XXI secolo, rinnovare, rigenerare il mondo che sta andando verso l’alterazione dell’umanità se non la sua completa sparizione.
La missione di Renovatio 21 non cambia di una virgola. Il nostro impegno, pure. Perché si tratta di cose immutabili, non guidate da interessi economici o politici nostri o di altri: e questo, lo avrete capito, è proprio la base per poter dire la verità.
Paghiamo l’indipendenza con qualche problema tecnico: va bene. E diciamo pure che non durerà, perché stiamo progettando di espandere Renovatio 21, renderla sempre più forte. Lo faremo con chi di voi ci darà una mano – ma, anche se ci trovassimo soli, lo faremo comunque, senza l’aiuto di nessuno. Tale è la nostra volontà di portare avanti la battaglia.
Ringraziamo chi ci segue, con il cuore. Ringraziamo chi ci fa l’onore di darci la sua attenzione, e talvolta anche le sue energie. Ringraziamo chi è ancora disposto a mettersi all’ascolto di qualcosa che non è la menzogna propalata dai media mainstream, né la superficialità tossica che si trova sui social, compresi quelli definiti «indipendenti», che però hanno reso dipendenti gli utenti.
Ringraziamo chi vorrà starci vicino, ed essere parte delle prossime fasi che stiamo preparando.
Vi vogliamo bene, e diciamo sul serio.
Roberto Dal Bosco
Fondatore Renovatio 21
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Renovatio 21 e Cristiano Lugli, una precisazione
A Renovatio 21 sono arrivati numerosi messaggi riguardo ad un testo a firma Cristiano Lugli, inerente a Monsignor Viganò, pubblicato la scorsa settimana sul sito del vaticanista Marco Tosatti, che ha sottolineato il legame di Cristiano con Renovatio 21.
Ebbene, si trattava di un qualcosa che Cristiano ha scritto a titolo personale, in cui Renovatio 21 non è in alcun modo coinvolta, e di cui a dire il vero non sapevamo nulla.
Come alcuni lettori avranno notato, gli interventi di Cristiano si sono molto diradati in questi anni.
Sappiamo che il periodo è stato difficile – difficilissimo – per tutti noi. Per Cristiano, che di formazione e professione è un sanitario, forse lo sono stati ancora di più che per altri. Del resto, abbiamo vissuto, e stiamo vivendo, quella devastazione che, non dobbiamo aver paura di dirlo, con Cristiano avevamo preconizzato già nel 2017, o anche prima.
Ora, Cristiano ci ha mandato questa lettera con cui è possibile fare un po’ di chiarezza.
Che non vi salti in mente di dire che vogliamo privarci di Cristiano – ma neanche per sogno. Anche perché senza anime come la sua, credeteci, la battaglia è facile perderla.
Ricordiamo volentieri a tutti, specie a quelli che ci scrivono, che Cristiano è una delle persone migliori che potete incontrare in Italia, in Europa, nel mondo. Mai gli potranno mancare, da parte nostra e di chiunque, rispetto, affetto, stima, ammirazione.
Roberto Dal Bosco
Cari amici e lettori di Renovatio 21,
Era il 2017 quando, all’alba del decreto Lorenzin, insieme all’amico Roberto Dal Bosco che ne è fondatore, ha preso vita e forma Renovatio 21.
Questa benemerita opera ci ha permesso di conoscere tantissimi di voi in un numero davvero enorme di conferenze, incontri formativi, su più svariati temi e per svariate circostanze.
Il tutto, sempre, in difesa della Vita, dei nostri figli, della nostra sovranità — sociale, economica, politica, morale, biologica —, contro la dominante Cultura della Morte.
In questi anni ho cercato di versare il mio impegno su Renovatio 21 per come ho potuto, perché credo che sia qualcosa di davvero unico nel panorama odierno.
Il numero di conferenze, appunto, la vastità di temi trattati non superficialmente ma con cognizione di causa e completezza, il numero di articoli pubblicati sul sito ne sono la prova tangibile.
Negli ultimi tre anni il sito è cresciuto notevolmente sotto ogni punto di vista, al punto che la classica domanda che mi viene posta quando si parla di Renovatio 21 è: «ma quanti siete a lavorare al sito?». Ebbene, cari amici, tutto questo enorme lavoro a cui avete assistito e al quale continuate ad assistere da tre anni a questa parte, porta il nome di Roberto Dal Bosco, che ne è anima e motore.
Io, nel mio piccolo, ho cercato di dare una mano come e finché ho potuto, occupandomi più specificamente dell’organizzazione delle conferenze.
Purtroppo, però, nel 2020, in qualità di sanitario sono stato messo in grossa difficoltà, dovendo così stravolgere la mia vita, lavorativa e familiare, con una componente emotiva che, devo ammettere, mi ha parecchio danneggiato. Nulla di più bello al tempo stesso, perché ho vinto una piccola battaglia non cedendo al marchio d’infamia.
Questo stravolgimento tuttavia non mi ha più permesso e non permette già da quasi tre anni di avere quelle forze, quella dedizione e quella presenza di cui prima dispendevo maggiormente.
A motivo di questo, vorrei dire a tutti che rimango un collaboratore di Renovatio 21 quando scrivo qualcosa che viene pubblicato su Renovatio 21, ma non ricopro più la carica di portavoce laddove mi è capitato o mi dovesse capitare di parlare per altre realtà, per altri siti o per altri generi di iniziative: in tutte queste circostanze parlo e parlerò a titolo esclusivamente a personale.
Quanto al resto, consiglio a tutti di continuare a leggere, diffondere, sostenere ed aiutare, anche attraverso la preghiera, la benemerita opera di Renovatio 21, che rimane per me la realtà informativa ad oggi più completa che esista in Italia.
Cristiano Lugli
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Renovatio 21 oltre i 7 mila articoli
Il 22 dicembre 2021 abbiamo avvertito i lettori che avevamo superato i 4.000 articoli.
Il 5 aprile 2022 abbiamo dichiarato il superamento dei 5.000 articoli (più un simpatico attacco hacker al nostro sito, giusto dopo che il giudice aveva ordinato al social media di ridarci account e pagine sulla piattaforma).
Il 24 luglio 2022, cioè tre mesi fa, vi abbiamo detto che abbiamo superato i 6.000 articoli.
Stasera vi scriviamo che siamo sopra quota 7.000.
In pratica, aggiungiamo 3 mila articoli circa ogni quarter, ogni trimestre. Tre migliaia di pezzi tra equinozio e solstizio, solstizio ed equinozio – senza fermarsi mai.
Ringrazio, quindi, i nostri collaboratori, che sono forse, tra regular, saltuari e desaparecidos, una dozzina.
Ringrazio i nostri lettori, che sono tanti, che sono in tutto il mondo. Che sono eccezionali. Perché scegliendo noi stanno facendo una scelta non semplice. Un sito di vera informazione, pensiero, analisi – non Telegram. La verità, non la titillazione dell’oltraggio programmatico servito dall’algoritmo. Meditazione, non dopamina. Lo Spirito, non l’emozione transitoria.
Ora, non è che ci sia molto da festeggiare. Sono 7 mila articoli che reputiamo necessari, sui quali abbiamo lavorato tanto. Ciascuno di essi porta un mattoncino di senso che si attacca agli altri – avrete notato, speriamo, il diluvio di link interni di cui sono disseminati – perché uno attaccato all’altro va a comporre un muro, un edificio, una torre, un castello, una città.
Ogni articolo dà qualcosa che non trovate spesso altrove: almeno, non secondo l’ottica di Renovatio 21, che, come sapete è molto, molto specifica.
Ogni articolo è qualcosa che si collega al resto, e che è messo lì per restare, e per essere ritrovato con facilità. Ecco perché ci scrivono, talvolta, celeberrimi giornalisti con lauti stipendi: perché a volte non credono che informazioni così preziose possano essere sistematizzate così bene: certo, così non lavorano i loro giornali, né i loro archivi.
Ogni articolo, quindi, è per quanto possibile latore di notizie verificate, e rinforzate giocoforza dal filone in cui si inseriscono.
Oltre alle linee principali di cui ci occupiamo – la bioetica, la geopolitica, la biopolitica, i vaccini, la guerra – ci sono alcuni argomenti di cui siamo praticamente i soli portatori, quantomeno in Italia, e forsanche non solo in Italia.
Serie di articoli partiti per giuoco, come quella sui robocani, si sono trasformate da divertissment in faccende inquietanti che pendono sul nostro futuro e sono arrivate pazzescamente vicine a noi.
Degli uomini con il jetpack, che noi chiamiamo jetpacchi per divertirci italofonando massimamente come piace a noi, al momento sono ancora una bizzarria divertente di cui sorridere, ma domani chissà.
Del CRISPR in praticamente parliamo approfonditamente solo noi.
Del valore apocalittico della produzione in laboratorio di esseri umani trattiamo solo noi: tutti gli altri, soprattutto i sedicenti «cattolici», tacciono, perché compromessi o con l’ebetudine della loro genìa o con il ruolino di marcia dell’Inferno stesso.
Delle zanzare OGM, modificate per sterilizzare la propria specie, scriviamo, da almeno un lustro, noi soli. Uno degli scienziati coinvolti in questo progetto, strafinanziato da Gates, da Pentagono ma anche da Google e altri, oggi siede nel Parlamento italiano.
Noi siamo qui per questo: per dirvi quello che nessun altro vi dice – e per convincervi che è la verità. Siamo qui per dirvi la verità – e in anticipo. Alcuni lettori ci scrivono, e ce lo riconoscono.
Non tutti, invece, riconoscono che questo sito non vi costa nulla. Non è monetizzato, almeno non ancora. Tutto quello che vi arriva da Renovatio 21, è sulle spalle del suo fondatore, sia creativamente che economicamente: egli ha altri lavori per alimentare quel che leggete. Il mantenimento di tutto questo è un sacrificio immane, che consuma la mente e la notte, la salute e il tempo. Ma va fatto. Nonostante gli insulti, lo scherno, le minacce legali.
Sappiate che, anche quando sarà monetizzato (se mai riusciremo a farlo…) ma e poi mai Renovatio 21 sarà insozzato dalla pubblicità elettronica che trovate negli altri siti: che sporca il sito e il suo contenuto, e soprattutto lorda il lettore, rubando le sue informazioni, tracciandolo, facendo l’esatto contrario di quello che dichiariamo qui, e cioè lotta contro la piattaforma elettronica algoritmata che si sta inghiottendo le nostre esistenze e la nostra intimità. Quando andate su qualsiasi altro sito, anche della cosiddetta «controinformazione, e vi ritrovate inseguiti da spot che vi sono propinati rubandovi i dati, fateci caso. Noi questo non lo faremo mai.
Non ci interessa fare altro che quello che stiamo facendo: lottare. Per la Vita, per la Civiltà.
È una bella missione altisonante, come un timer bello che dichiarato: abbiamo ciò che resta del 21° secolo per sconfiggere la Cultura della Morte, prima che sia troppo tardi, prima che l’umanità sia compromessa una volta per tutte.
Avete realizzato quel che vogliono farvi: vogliono resettarvi. Perché, con ogni evidenza, vi considerano macchine – si resettano i terminali, non gli esseri umani. Il loro fine è proprio quello: reificarvi, per potervi usare, sfruttare e sprecare (cioè, uccidere, sacrificare: in massa), per deumanizzare il pianeta.
Noi proponiamo qualcosa di diverso per il 21° secolo: la rigenerazione. Un rinnovamento che sorga dalla vita stessa. Perché la vita non si resetta: si rigenera.
Il lettore che capisce fino in fondo queste parole può fare una cosa: può aiutarci. Ci scriva. Ci offra cosa può fare per contribuire a questo progetto, che, come avrete capito, non riguarda solo noi, né solo voi, e nemmeno solo i nostri e i vostri figli.
Noi andremo avanti comunque, anche da soli. Perché non abbiamo alcuna alternativa.
In attesa di vederci di persona – quando prima o poi torneremo a fare conferenze ed eventi dal vivo – mando a ciascuno di voi un pezzo dell’energia che mi rimane, con la preghiera di vederci, un giorno, nell’esercito che combatterà la battaglia finale del 21° secolo.
Ringraziamo il Signore. E avanti.
Roberto Dal Bosco









