Epidemie
«Vaccino COVID-19: mi vengono i brividi». Intervista all’epidemiologo Paolo Gulisano
Renovatio 21 tornare ad intervistare il dottor Paolo Gulisano, medico ed epidemiologo lombardo. Il dottor Gulisano è specializzato in Igiene e Medicina Preventiva. Cultore e docente di Storia della Medicina, all’attività di medico affianca da anni un impegno culturale di saggista e scrittore. Ha dedicato libri alla divulgazione della storia della medicina così come alla letteratura britannica e gaelica e alla religione.
Dott. Gulisano, l’OMS ha recentemente dichiarato che il Covid-19 potrebbe diffondersi anche via aerea. Crede che ciò sia possibile?
Intanto serve una precisazione doverosa, visto anche in Italia il caso di Walter Ricciardi, descritto come consulente OMS per l’Italia, cosa inesatta [il dottor Gulisano aveva chiarito il suo pensiero in merito su di un’altra testata online, ndr].
«L’unico dato certo che abbiamo purtroppo è quello dei morti. Il dato dei contagi è estremamente empirico, non potendo sapere con certezza quanti sono i positivi, data la scelta del Governo italiano di non effettuare test a tappeto»
Le dichiarazioni sulla trasmissibilità per via aerea sono state fatte dal medico americano David Heymann, che alcuni organi di stampa hanno presentato nientemeno che come «direttore responsabile» dell’OMS.
In realtà Heymann è un ex assistente del Direttore Generale, e ha avuto in passato incarichi di tipo infettivologico. Heymann poi lasciò l’agenzia, anche in polemica con determinate scelte della stessa, e ha proseguito autonomamente la sua carriera scientifica.
Ciò detto, e quindi tolta una certa patina di «ufficialità» e di «consacrazione» delle tesi di Heymann, siamo di fronte a delle ipotesi. Indubbiamente interessanti, ma ipotesi, tutte da dimostrare scientificamente, cosa che non è ancora avvenuta. Per molti media, invece, queste ipotesi di Heymann sono già vangelo, e ciò è andato a corroborare ulteriormente la tesi più terroristiche nei confronti della popolazione, posta in ulteriore ansia e insicurezza, e a sostegno delle politiche segregazioniste.
«Il grande problema e la grande Spada di Damocle che incombe su di noi è se questa epidemia si esaurirà e non ne sentiremo più parlare per molti anni, come è successo con la precedente SARS, o se quella del Covid è destinata a diventare un’epidemia stagionale e ricorrente, come l’influenza»
Se così fosse, allora le misure restrittive non servirebbero più a nulla e forse qualcuno dovrebbe rivalutare l’iniziale proposta di Boris Johnson?
Se Heymann avesse ragione, vorrebbe dire che il virus può essere aereosolizzato nell’ambiente, attraverso forti colpi di tosse o forti starnuti, come accade per il microrganismo della Tubercolosi. Ciò vorrebbe dire – prima dell’imposizione dell’uso della mascherina ogni qual volta ci si trovi all’aperto – implementare le norme igieniche di comportamento responsabile individuale, come proteggere starnuti e colpi di tosse.
Potrebbe essere che il virus si sia in un qualche modo innestato negli impianti di aerazione degli ospedali con edifici più vetusti?
Sappiamo che questo accade con un altro virus che colpisce l’apparato respiratorio con esiti spesso infausti, quello della Legionella. Se così fosse, un’altra misura importante sarebbe quella della disinfezione degli ambienti, cosa che allo stato attuale non sempre avviene.
«In realtà abbiamo già studi molto seri e accurati sul Covid-19, ma la voce di questi scienziati viene sovrastata dal caos mediatico dove magari spiccano personaggi malati di protagonismo e attenzionati volentieri dai media stessi»
Sembra che nessuno ci abbia realmente capito qualcosa a proposito di questa infezione. Ogni virologo dice la sua. Cosa sta succedendo? I guru della scienza non sanno che pesci pigliare?
In realtà abbiamo già studi molto seri e accurati sul Covid-19, ma la voce di questi scienziati viene sovrastata dal caos mediatico dove magari spiccano personaggi malati di protagonismo e attenzionati volentieri dai media stessi. I realtà gli studiosi seri hanno già acclarato e descritto le caratteristiche del virus. I Coronavirus sono una classe di virus con una lunga singola molecola di RNA e un involucro lipidico che richiede un processo di fusione della membrana plasmatica mediato dall’endocitosi, un meccanismo in cui le zattere di colesterolo e lipidi svolgono un ruolo fondamentale nello stadio iniziale di infezione di una cellula.
L’infettività virale dipende dalle interazioni tra i componenti della membrana plasmatica della cellula ospite e l’involucro del virus. il nuovo Coronavirus provoca una malattia che presenta sintomi simili alla SARS-CoV. In particolare, studi suggeriscono che il recettore SARS-COV-2 che riconosce ACE2 sulla membrana della cellula bersaglio è simile a quello di SARS-CoV. La maggior parte degli studi sul nuovo SARS-COV-2 si basa su ricerche precedenti condotte su altri Coronavirus umani al fine di identificare bersagli molecolari che potrebbero essere bloccati per inibire l’ingresso del virus nella cellula.
«Quale vaccino? Questa è un’illusione da dare in pasto alla gente. Conosciamo da decenni i Coronavirus, ma nessun vaccino è mai stato realizzato»
Anche rispetto ai farmaci ognuno dice la sua. Non crede che sia un po’ tardi per i test clinici?
I test clinici sono necessari, sono imposti dall’AIFA, l’agenzia italiana del farmaco, che pone delle vere e proprie forche caudine all’autorizzazione di farmaci o di protocolli terapeutici. Questo vale soprattutto nelle realtà ospedaliere, mentre i Medici di Medicina generale o coloro che stanno coraggiosamente seguendo al loro domicilio i pazienti sono maggiormente liberi di cercare la migliore soluzione terapeutica per le persone, salvando loro la vita.
Il vaccino servirà a qualcosa?
«Nel 2002 ci fu l’epidemia di SARS, un Coronavirus dalle caratteristiche molto simili all’attuale. Come mai in 18 anni non è stato ancora realizzato il vaccino? Il fatto che ci sia una determinata malattia, causata da un determinato virus, non significa necessariamente che si possa trovare il vaccino»
Quale vaccino? Questa è un’illusione da dare in pasto alla gente. Conosciamo da decenni i Coronavirus, ma nessun vaccino è mai stato realizzato. Nel 2002 ci fu l’epidemia di SARS, un Coronavirus dalle caratteristiche molto simili all’attuale. Come mai in 18 anni non è stato ancora realizzato il vaccino? Il fatto che ci sia una determinata malattia, causata da un determinato virus, non significa necessariamente che si possa trovare il vaccino.
Dov’è il vaccino per l’HIV? E quello per l’Epatite C? Quando sento che in pochi mesi potremmo avere il vaccino per il Covid-19, mi vengono i brividi: normalmente per mettere a punto un vaccino occorrono anni di ricerche, di test clinici, per poter essere certi dell’efficacia ma anche della sicurezza. Altro che il vaccino a giugno, come dice il Ministro Speranza.
La curva dei contagi è in calo oppure no?
Dal punto di vista epidemiologico, l’unico dato certo che abbiamo purtroppo è quello dei morti. Il dato dei contagi è estremamente empirico, non potendo sapere con certezza quanti sono i positivi, data la scelta del Governo italiano di non effettuare test a tappeto, come richiesto (questo sì!) dall’OMS come strategia principale di contenimento dell’epidemia.
In un qualche modo stiamo artificiosamente bloccando i contagi con le attuali misure restrittive: crede che questo sarà sufficiente per fermarlo definitivamente?
Solo quando potremo verificare quante persone siano realmente entrate in contatto con il virus e si sono immunizzate, potremo fare previsioni sul futuro della prevenzione del Coronavirus. Il grande problema e la grande Spada di Damocle che incombe su di noi è se questa epidemia si esaurirà e non ne sentiremo più parlare per molti anni, come è successo con la precedente SARS, o se quella del Covid è destinata a diventare un’epidemia stagionale e ricorrente, come l’influenza.
«Quando sento che in pochi mesi potremmo avere il vaccino per il Covid-19, mi vengono i brividi: normalmente per mettere a punto un vaccino occorrono anni di ricerche, di test clinici, per poter essere certi dell’efficacia ma anche della sicurezza. Altro che il vaccino a giugno, come dice il Ministro Speranza»
I DPI scarseggiano, gli operatori sanitari continuano ad infettarsi. Stiamo pagando i frutti dei tagli alla Sanità?
Sì, la politica nel nostro Paese ha investito davvero poco nella Sanità. La scelta- sia a livello nazionale che regionale- è stata quella di tagliare, tagliare qualsiasi cosa tranne che gli emolumenti dei cosiddetti manager. Si sono tagliati posti letto, chiusi ospedali, diminuito il personale sia medico che infermieristico.
Infine non si è voluto spendere per i dispositivi di protezione individuale, e non si è voluto fare un attento screening degli operatori, temendo di dover poi giustamente mettere in quarantena i positivi. Così si è scelta la politica dello struzzo: mettiamo la testa sotto la sabbia e fingiamo di non vedere e non sapere. Le conseguenze a carico degli operatori le abbiamo viste.
Le case di riposo per anziani sono zeppe di focolai, centinaia se non migliaia di morti silenziose che non rientrano nella conta. Inevitabile o negligenza da parte del SSN che rivede negli anziani i soggetti sacrificabili sull’altare del novello utilitarismo?
«L’attuale pandemia di Covid-19 si sta rivelando come una straordinaria opportunità per la diffusione di una cultura di morte. Un unico ritornello: non ci sono attrezzature e posti intensivi per tutti, quindi i deboli soccombano»
L’attuale pandemia di Covid-19 si sta rivelando come una straordinaria opportunità per la diffusione di una cultura di morte. Un’occasione colta si potrebbe dire a livello internazionale, dall’Italia agli Stati Uniti, dalla Spagna all’Olanda.
Un unico ritornello: non ci sono attrezzature e posti intensivi per tutti, quindi i deboli soccombano. Certamente non vengono dichiarate apertamente queste scelte eugenetiche, non ci sono protocolli «ufficiali», ma le testimonianze che vengono dagli ospedali dicono di una pratica adottata fin dai primi giorni dell’epidemia: quella di non curare tutti, ma solo le persone al di sotto dei 75 anni.
Un fatto gravissimo sul quale si dovrà riflettere attentamente e vigilare perché questa non resti una prassi anche dopo l’epidemia.
Cristiano Lugli
Epidemie
Riappare l’ameba mangia-cervello
Un residente dello Stato americano della Georgia è morto per una rara infezione causata dal protozoo Naegleria fowleri, noto colloquialmente come «ameba mangia-cervello».
Si tratta della terza persona a morire negli Stati Uniti quest’anno a causa della creatura microscopica, che pare diffondersi sempre più a Nord.
Il Dipartimento della Sanità Pubblica della Georgia ha confermato venerdì che l’infezione da ameba Naegleria fowleri è stata la causa della morte del cittadino georgiano il cui nome, età e sesso sono stati nascosti.
«Un residente della Georgia è morto per infezione da Naegleria fowleri, una rara infezione che distrugge il tessuto cerebrale, causando gonfiore del cervello e di solito la morte», ha detto l’agenzia sanitaria dello Stato. «L’individuo è stato probabilmente infettato mentre nuotava in un lago o in uno stagno d’acqua dolce in Georgia».
Non solo è il terzo caso segnalato di morte correlata a Naegleria fowleri quest’anno negli Stati Uniti, ma il sesto in Georgia dal 1962 – abbiamo, dunque un’impennata nell’ultimo anno nello Stato, mentre a livello nazionale parrebbero esserci stati, sempre dal 1962, 154 casi.
A marzo, un uomo in Florida era morto a causa dell’infezione dopo averla probabilmente acquisita usando l’acqua del rubinetto per lavarsi i seni nasali.
«L’ameba è presente in natura e non esiste un test ambientale di routine per Naegleria fowleri nei corpi idrici; e poiché è molto comune nell’ambiente, i livelli delle amebe che si trovano naturalmente non possono essere controllati», hanno detto i funzionari sanitari americani. «La posizione e il numero di amebe nell’acqua possono variare nel tempo all’interno dello stesso specchio d’acqua».
Secondo i Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC), l’ameba è «termofila», nel senso che ama gli ambienti caldi, ma non è mai stata trovata in acqua salata. La sua predilezione per il calore significa che in genere non si trova nelle parti più fredde del mondo, compresi gli Stati Uniti settentrionali.
Negli ultimi anni, sono stati riscontrati casi più a Nord, anche in Minnesota, dove gli inverni possono essere brutalmente freddi. Uno studio del 2021 della Cleveland Clinic ha monitorato il costante spostamento dell’ameba verso Nord dalla fine degli anni ’70.
L’infezione è rara e non può avvenire per ingestione dell’ameba o per diffusione da persona a persona; accade solo quando l’ameba entra in contatto con il naso. Se l’infezione prende piede, progredisce rapidamente, provocando forti mal di testa, febbre, nausea e vomito tra i cinque ei 12 giorni di infezione, che progrediranno fino a torcicollo, convulsioni e coma.
La morte è il risultato quasi inevitabile, con solo quattro casi confermati su 154 sopravvissuti all’infezione dal 1962. Il decesso dell’infetto avviene in genere solo cinque giorni dopo l’insorgenza dei sintomi.
La causa del rapido deterioramento è l’ameba, un piccolo organismo unicellulare, che si nutre del tessuto cerebrale della vittima.
Come riportato da Renovatio 21, nel 2022 un cittadino del Missouri e un bambino del Nebraska sono stati ammazzati dall’ameba mangia-cervello.
Le amebe mangiatrici di cervello, che sono organismi unicellulari, di solito prosperano in laghi, fiumi, canali e stagni caldi d’acqua dolce, sebbene possano essere presenti anche nel suolo. Entrano nel corpo attraverso il naso e da lì poi si spostano nel cervello. Il CDC ritiene che le persone di solito si infettano mentre nuotano nei laghi e nei fiumi.
Uno studio del CDC pubblicato nel 2020, ha rilevato che cinque dei sei casi di meningoencefalite amebica primaria (PAM), come viene chiamata l’infezione cerebrale causata da Naegleria fowleri, si sono verificati durante o dopo il 2010.
Come riportato da Renovatio 21, due mesi fa è emersa la rilevazioni di vibrio vulnificus, cioè di un tipo di batteri «carnivori», nelle spiagge della Florida.
Negli ultimi 15 anni, una malattia neurodegenerativa estremamente rara che mangia il cervello umano lasciando buchi è diventata sempre più comune in Giappone, ma il caso PAM statunitense sembra molto diverso.
Prioni sarebbero stati invece alla base di un’epidemia di cervi-zombie nel 2019.
Epidemie
Fauci denunciato dal senatore Paul
Il senatore Rand Paul ha presentato una denuncia penale al Dipartimento di giustizia, affermando che Anthony Fauci ha mentito mentre era sotto giuramento riguardo alla ricerca sul guadagno di funzioni a Wuhan finanziata dal NIH di Fauci.
Il senatore Paul ha inoltrato copie degli scambi di e-mail del 2020 che mostrano Fauci che conferma di sapere che «gli scienziati dell’Università di Wuhan sono noti per aver lavorato a esperimenti di guadagno di funzione».
L’e-mail che Fauci ha inviato all’allora ispettore generale del Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani Garrett Grisby, cita una conversazione che Fauci ha avuto con «scienziati altamente credibili», che «erano preoccupati per il fatto che dopo aver visto le sequenze di diversi isolati del nCov c’erano mutazioni nel virus che sarebbe stato molto insolito essersi evolute naturalmente nei pipistrelli e c’era il sospetto che questa mutazione fosse stata inserita intenzionalmente».
This directly contradicts everything he said in committee hearing to me, denying absolutely that they funded any gain of function, and it’s absolutely a lie. That’s why I sent an official criminal referral to the DOJ. https://t.co/Y191SmMiIr
— Rand Paul (@RandPaul) July 29, 2023
«Dopo una lunga discussione, alcuni degli scienziati si sono sentiti più fortemente su questa possibilità, ma altri due la pensavano diversamente. Ritenevano che fosse del tutto concepibile che questo potesse essersi evoluto naturalmente anche se queste mutazioni non erano mai state viste prima in un virus di pipistrello», ha scritto Fauci.
«Le ragioni di ciascuna parte dell’argomento sono troppo complicate per occupartene», ha scritto Fauci.
Il senatore ha ripetutamente promesso di smascherare il ruolo di Fauci nell’insabbiamento delle origini del COVID.
Il senatore Paul è noto per i suoi scontri con Fauci durante la pandemia, arrivando a dire che l’infettivologo «potrebbe essere il responsabile dell’intera pandemia».
Tre mesi fa il senatore aveva «grigliato» l’amministratore delegato di Moderna Stephane Bancel in un’audizione di una Commissione del Senato sui farmaci, facendo rivelazioni che hanno portato Paul a dire che non vaccinerebbe i suoi figli contro il COVID.
Rand Paul è medico oftalmologo e figlio dell’ex senatore, medico anche lui ma specializzato in ginecologia, Ron Paul, inesausto e sincero eroe delle cause libertario-conservatrici in USA.
Paul il mese scorso non si è fatto problemi ad attaccare anche Bill Gates definendolo «il più grande finanziatore della ricerca di virus nelle caverne per portarli nelle grandi città»
Come riportato da Renovatio 21, nel frattempo una nuova iniziativa sui vaccini per coronavirus di Gates e Fauci ha ricevuto un finanziamento da 5 miliardi di dollari dall’amministrazione Biden.
Mentre le trame dietro l’operato di Fauci vengono rovinosamente a galla, l’Italia continua grottescamente a premiare il dottore plenipotenziario pandemico: a giugno l’uomo era a Siena (provincia dove peraltro sono siti alcuni stabilimenti di produzione vaccinale) per ricevere una laurea ad honorem.
Nel maggio 2021, l’ambasciatore italiano negli USA, Armando Varricchio, aveva insignito il Fauci dell’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
Armi biologiche
Vaccino per l’antrace approvato nonostante la mancanza di informazioni pubblicamente disponibili su test e ingredienti
Renovatio 21 traduce questo articolo per gentile concessione di Children’s Health Defense. Le opinioni degli articoli pubblicati non coincidono necessariamente con quelle di Renovatio 21.
Il vaccino, Cyfendus, è approvato per l’uso dopo l’esposizione sospetta o confermata al Bacillus anthracis, noto anche come antrace, ma deve essere somministrato insieme ad altri farmaci antibatterici.
Giovedì la Food and Drug Administration (FDA) statunitense ha approvato un vaccino contro l’antrace per adulti di età compresa tra 18 e 65 anni, secondo Emergent BioSolutions, il produttore del vaccino.
Il vaccino, Cyfendus, è approvato per l’uso dopo un’esposizione sospetta o confermata al Bacillus anthracis, noto anche come antrace, ma deve essere somministrato insieme ad altri farmaci antibatterici, ha riferito Reuters.
Emergent ha affermato di aver consegnato Cyfendus al Dipartimento della salute e dei servizi umani (HHS) degli Stati Uniti dal 2019, in base allo stato di autorizzazione all’uso pre-emergenza
L’efficacia di Cyfendus per la profilassi post-esposizione è stata testata solo su animali.
La dottoressa Meryl Nass, esperta di bioterrorismo e antrace, ha dichiarato a The Defender di essere scettica sul fatto che il vaccino offra nuovi sostanziali benefici per la salute.
«Data la storia dei numerosi fallimenti dell’azienda e la mancanza di adeguati test di sicurezza o efficacia dei precedenti vaccini contro l’antrace, ci si possono solo aspettare problemi», ha detto Nass.
«Il fatto che non ci sia un’etichetta disponibile, non ci siano informazioni su come è stato testato, quale placebo è stato usato, eccetera – tutto ciò aumenta la costernazione e la preoccupazione che le persone dovrebbero avere riguardo al valore di questo prodotto», ha aggiunto Nass.
Emergent ha affermato che il farmaco è in fase di sviluppo da 20 anni in collaborazione con la Defense Advanced Research Projects Agency (DARPA), la Biomedical Advanced Research and Development Authority (BARDA) e il National Institute of Allergy and Infectious Diseases (NIAID), precedentemente diretto dal dottor Anthony Fauci.
Paul Williams, vicepresidente senior di Emergent, ha affermato che l’antrace «rimane una minaccia alla sicurezza nazionale ad alta priorità».
Cyfendus è composto dal vaccino contro l’antrace adsorbito (AVA) di Emergent, commercializzato come Biothrax, più un adiuvante aggiuntivo, il cui nome non è stato rivelato dalla società.
Cyfendus viene somministrato in due dosi nell’arco di 14 giorni per suscitare una risposta immunitaria che la società ha affermato: «può essere particolarmente importante in risposta a un’emergenza sanitaria pubblica su larga scala che coinvolge l’antrace».
Nass ha detto che durante la paura dell’antrace del 2001, quando i politici e le organizzazioni dei media in tutto il paese hanno ricevuto l’antrace per posta, cinque persone sono morte, ma «tutti quelli che hanno preso gli antibiotici in anticipo non hanno contratto l’antrace e nessuno di loro è morto».
«Quindi», ha detto Nass, «gli antibiotici hanno funzionato». Nass ha sottolineato che dopo l’esposizione all’antrace, è necessario un trattamento immediato, non per il periodo di tempo più lungo necessario affinché un vaccino funzioni.
«Il fatto che sia necessario somministrarlo insieme agli antibiotici», ha detto Nass, «che è quello che dovresti avere quando sei esposto all’antrace, solleva la domanda: quali benefici aggiuntivi otterrai da questo vaccino? Non lo so».
Le azioni di Emergent hanno guadagnato il 16,2% nel trading pre-mercato dopo aver annunciato l’approvazione della FDA.
L’analista di benchmark Robert Wasserman ha affermato che l’approvazione fornisce “maggiori garanzie” che la società raggiungerà i suoi guadagni previsti per il 2023 di 260-280 milioni di dollari, ha riferito Bloomberg Law.
Il picco dei prezzi arriva sulla scia di «alcuni anni difficili», finanziariamente per l’azienda, ha riferito FiercePharma.
La società, fondata nel 1998 come appaltatore governativo BioPort per distribuire e produrre il vaccino contro l’antrace per le forze armate statunitensi, ha raggiunto il suo apice finanziario all’inizio della pandemia dopo aver ottenuto lucrosi contratti per la produzione di vaccini Johnson & Johnson e AstraZeneca COVID- 19.
Ma un rapporto del Congresso nel 2021 ha rivelato che la società ha nascosto probabili problemi di contaminazione nello stabilimento agli ispettori della FDA e alla fine ha dovuto distruggere 400 milioni di dosi di vaccino, il che ha portato il prezzo delle sue azioni a scendere da 133 a 7 dollari.
Storia del vaccino contro l’antrace
Il vaccino contro l’antrace è stato sviluppato e in uso limitato nelle forze armate dal 1970.
Biothrax è stato prodotto da Emergent dal 2002. Prima dell’annuncio di giovedì, era l’unico vaccino contro l’antrace autorizzato per l’uomo negli Stati Uniti.
Nass ha spiegato che nel 1997, il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti (DOD) ha reso obbligatorio il vaccino come parte del programma di immunizzazione del vaccino contro l’antrace (AVIP) per tutti i 2,5 milioni di membri del servizio militare, inclusi il personale in servizio attivo e di riserva e gli appaltatori civili.
Il DOD ha implementato il programma di vaccinazione di massa nel 1998.
Le segnalazioni di reazioni avverse e dissenso da parte dei membri del servizio hanno portato a udienze del Congresso e all’inizio del 2000, il Comitato per la riforma del governo della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti ha raccomandato di interrompere il programma obbligatorio, sebbene non sia stato ufficialmente interrotto.
Nel 2000, più di 500.000 membri del servizio avevano ricevuto almeno una dose del vaccino, progettato per essere somministrato in sei dosi.
L’impianto in cui il governo ha prodotto il vaccino contro l’antrace ha dovuto affrontare una serie di problemi normativi ed è stato chiuso nel 1997, secondo Nass.
BioPort lo ha acquisito dal Michigan Biologic Products Institute di proprietà statale nel 1998 e lo ha ricostruito, ma non è stato autorizzato dalla FDA a produrre il vaccino. Quindi per un periodo i vaccini non erano disponibili.
Quindi, a partire dal 18 settembre 2001 – una settimana dopo gli attacchi dell’11 settembre – quando gli americani erano in uno stato di paura o di accresciuta preoccupazione, i media iniziarono a riferire che una forma sofisticata, armata e mortale di antrace era stata inviata per posta a numerose testate giornalistiche e politici americani.
Nuove lettere continuarono ad apparire nelle sei settimane successive ei media e il governo lasciarono intendere che fossero in qualche modo collegate agli attacchi dell’11 settembre.
Successivamente, i media e figure come John McCain hanno collegato l’antrace a Saddam Hussein in Iraq. Nel 2008, l’FBI ha accusato lo scienziato dell’esercito americano Bruce Ivins di essere responsabile degli attacchi, sebbene Ivins si sia tolto la vita prima che potesse essere perseguito e le affermazioni dell’FBI sono ampiamente messe in dubbio.
ProPublica, McClatchy e PBS Frontline, che hanno svolto le proprie indagini, hanno messo in dubbio le prove dell’FBI.
Anche il Government Office of Accountability (GAO) e le National Academies of Science hanno scoperto che l’FBI non disponeva di dati a sostegno delle sue affermazioni.
Ma il clamore creato dalle lettere all’antrace ha spinto il pubblico americano a sostenere una legislazione draconiana come il Patriot Act, ha sostenuto il dottor Joseph Mercola.
È diventata anche la principale giustificazione per continuare a produrre il vaccino e somministrarlo alle persone di servizio, ha scritto Pam Long su The Defender.
Nel 2002, poco dopo che la FDA ha approvato il nuovo impianto di vaccini di BioPort, il GAO ha emesso un rapporto al Congresso sull’AVIP.
Il rapporto ha elencato un numero significativo di reazioni avverse al vaccino – più del doppio del tasso riportato dal produttore – insieme all’esodo di massa di piloti militari e altro prezioso personale militare che ha rifiutato il mandato.
Ha anche notato che le reazioni avverse all’antrace erano molto simili ai sintomi della sindrome della Guerra del Golfo e che molti veterani hanno segnalato il vaccino come causa di questa malattia, che hanno anche riportato nelle udienze del Congresso, secondo Nass.
Dal 2000 al 2018, il mandato militare contro l’antrace è stato contestato più volte in tribunale per mancanza di approvazione e licenza della FDA e per mancanza di provata efficacia contro l’inalazione fatale di antrace.
Durante questo periodo, il DOD ha limitato il vaccino contro l’antrace a un gruppo più piccolo di “truppe a rischio” e ha interrotto e ripreso il programma diverse volte.
Prima del 2001, il DOD ha concluso che gli agenti biologici come l’antrace non erano una minaccia per le vittime di massa a causa del numero limitato di Paesi con l’esperienza e la sofisticazione necessarie per armare e diffondere l’antrace.
Secondo un’indagine della giornalista investigativo Whitney Webb, gli attacchi all’antrace del 2001 hanno anche salvato Emergent Biosolutions, poi BioPort, da rovina finanziaria.
Brenda Baletti
Phd.
Renovatio 21 offre questa traduzione per dare una informazione a 360º. Ricordiamo che non tutto ciò che viene pubblicato sul sito di Renovatio 21 corrisponde alle nostre posizioni.









