Big Pharma
Robert Kennedy jr intervistato da Mike Tyson. Spettacolo
«Hotboxin’ with Mike Tyson» è uno show visibile su YouTube, tenuto dall’ex campione dei pesi massimi Michael Gerard Tyson, riconosciuto come uno dei pugili più devastanti di tutti i tempi.
Lo show è co-presentato da Eben Britton, già campione di Football americano, nonché uno dei pochi atleti NFL che ha avuto il coraggio di parlare apertamente del problema dell’Adderall, una anfetamina prescrivibile dai medici, presso gli atleti americani e, pare proprio, presso una immane porzione della popolazione studentesca, dai bambini agli universitari.
Il duo ha recentemente avuto ospite in trasmissione Robert F. Kennedy jr., l’avvocato che tanto sta facendo per la causa della sicurezza dei vaccini in tutto il mondo.
Il risultato di questo strano mix è stata una trasmissione assolutamente inarrivabile, irresistibile – un’ora e mezzo dove si è volati altissimi, con temi esiziali tra il collettivo e il personale raccontati con spietata lucidità.
Kennedy, a cui va dà il merito di non aver alcun problema ad affrontare macro-interviste audiovideo nonostante i problemi alla sua voce, ha lanciato una quantità di racconti sulla storia degli USA e sulla sua famiglia al punto che si fa fatica conteggiarle tutte.
Robert junior crede che la CIA abbia avuto un ruolo nell’assassinio del padre Bob Kennedy e dello zio JFK
Robert junior crede che la CIA abbia avuto un ruolo nell’assassinio del padre Bob Kennedy e dello zio JFK. Robert junior crede Sirhan Sirhan, il palestinese ancora in carcere per aver sparato al padre Robert senior, non sia il vero assassino; il vero assassino, dice, potrebbe essere stato, a quanto ha potuto ricostruire, un nuovo membro della scorta, morto nelle Filippine l’anno passato. A sentire queste parole, chi come noi sa quanto è difficile far passare delle ipotesi alternative riguardo talune cronache traumatiche, resta davvero stordito: del resto l’espressione «teorico del complotto» («conspiracy theorist») fu coniata proprio dalla CIA per discreditare quanti si permettevano di dubitare della ricostruzione dell’assassinio del presidente John Kennedy, e quindi ci chiediamo se i Kennedy non siano immuni a questa accusa.
L’avvocato in trasmissione ha raccontato altresì della determinazione del nonno Joe Kennedy, il primo irlandese ad ascendere alla classe dirigente USA come consigliere di Franklin Delano Roosevelt. Di Joseph Kennedy Mike Tyson sembra conoscere intimamente la storia: John John Kennedy, il figlio di JFK morto in incidente aereo, lo andava a trovare in carcere, e quindi anche il pugile di storie della dinastia deve averne sentite tante.
Joe Kennedy, racconta il nipote, era contrario all’imperialismo USA perché avrebbe significato un’irrigidimento militare anche in patria, su suolo della libera America. Considerando l’11 settembre e ciò che è avvenuto dopo, ma anche tanta storia precedente, possiamo dire che nonno Kennedy fu davvero profetico.
Joe Kennedy, racconta il nipote, era contrario all’imperialismo USA perché avrebbe significato un’irrigidimento militare anche in patria, su suolo della libera America. Considerando l’11 settembre e ciò che è avvenuto dopo, ma anche tanta storia precedente, possiamo dire che nonno Kennedy fu davvero profetico.
È toccante quando Kennedy racconta della discriminazione verso gli irlandesi, viva ancora a inizio Novecento, con la fuga degli Irlandesi dalla fame ingegnerizzata da Londra (Kennedy lo dice apertamente) fino a trasformare l’Oceano Atlantico in quello che James Joyce definiva «un grande vaso di lacrime». Qui Tyson dimostra di conoscere Joyce: mica ce lo aspettavamo, confessiamo…
Tyson e Kennedy, salta fuori, hanno in comune la passione per piccioni e falchi. Ornitologi scatenati, hanno fatto gare e visto uccelliere di ogni sorta in giro per il pianeta.
Tuttavia, arriva la fase dei cazzotti veri.
L’ultimo segmento della trasmissione viene dedicato a farmaci e vaccini, e più in generale al tema della salute nel mondo moderno.
Il «modello farmaceutico»
«È un modello farmaceutico, Invece che costruire il tuo sistema immunitario, che è come una Ferrari, abbiamo optato per questo modello farmaceutico che è più concentrato nel curare i sintomi» afferma Kennedy.
«È un modello farmaceutico, Invece che costruire il tuo sistema immunitario, abbiamo optato per questo modello farmaceutico che è più concentrato nel curare i sintomi»
«Oggi, specialmente i pediatri, stanno assistendo a questa esplosione di malattie croniche nei nostri bambini Non è solo l’autismo, che è passato da 1 su 10.000 nella mia generazione a 1 su 34 in quella dei miei figli sono tutte le malattie allergiche, malattie autoimmuni, diabete, artrite reumatoide, le malattie di neurosviluppo Disturbo da deficit di attenzione/iperattività, ritardo del linguaggio, narcolessia, tic, malattie dello spettro autistico Tutte queste malattie sono diventate epidemiche dal 1989».
Si tratta di una data precisa.
«Secondo l’Health and Human Services, se sei nato prima del 1989, che è l’anno in cui hanno cambiato il programma dei vaccini le tue probabilità di avere una malattia cronache sono il 12%. Se sei nato dopo il 1989 sono il 54%».
«L’obesità è compresa?» chiede Tyson.
«L’obesità è legata ai vaccini» risponde Kennedy.
«Secondo l’Health and Human Services, se sei nato prima del 1989, che è l’anno in cui hanno cambiato il programma dei vaccini le tue probabilità di avere una malattia cronache sono il 12%. Se sei nato dopo il 1989 sono il 54%»
«In tutte queste lesioni che sono divenute epidemiche ci sono 300 malattie, ognuna di esse è elencata come effetto collaterale negli inserti dei produttori dei 72 vaccini che sono ora obbligatori per i nostri figli».
Quindi parte il devastante attacco a Big Pharma.
«Criminali seriali»
«Quello che deve capire la gente è che 4 aziende fanno tutti i 72 vaccini. Tutte queste aziende sono pregiudicate. E non si tratta solo di crimini seriali; il loro modello di business è commettere reati».
«Queste aziende negli ultimi 10 anni hanno pagato 35 miliardi di dollari in penalità, danni, multe per aver falsificato la scienza, frodato il legislatore, mentito ai medici e per aver ucciso centinaia di migliaia di persone».
Il Vioxx, che era il prodotto principale della Merck, ha ucciso tra i 120.000 e i 500.000 americani. Una pillola che Merck vendeva come pillola per il mal di testa, sapendo che causava infarti e uccideva le persone, ma non lo disse a nessuno»
Per esempio, «Il Vioxx, che era il prodotto principale della Merck, ha ucciso tra i 120.000 e i 500.000 americani. Una pillola che Merck vendeva come pillola per il mal di testa, sapendo che causava infarti e uccideva le persone, ma non lo disse a nessuno».
«Noi abbiamo questi fogli di lavoro, che dicevano che anche uccidendo tot persone per dose, si potevano fare più soldi anche se avessero denunciato tutti. Alla fine hanno ucciso fino a mezzo milione di americani. E l’hanno fatta franca. Hanno pagato 7 miliardi di dollari in multe nessuno è andato in galera».
Poi, il tema più spinoso, quello che ti fa perdere tutto (Kennedy ha perso il saluto anche di alcuni famigliari, con fratello sorella e nipote che lo hanno attaccato pubblicamente).
«Le aziende hanno zero responsabilità, così non c’è incentivo per loro per fare vaccini sicuri. Non devono spendere nessun denaro in marketing o pubblicità perché obbligano 74 milioni di bambini che gli piaccia o no. E non fanno test di sicurezza per i vaccini, si tratta dell’unico prodotto medico che non deve essere testato per la sicurezza».
«I vaccini sono l’unico luogo dove non possono essere beccati, perché è illegale in questo paese denunciare un’azienda di vaccini. Il Congresso ha fatto una legge nel 1986 che diceva: non importa quanto negligente sia l’azienda, non importa quanto malvagi sono, non importa quanto sia tossico il prodotto, non importa quanto grave sia la lesione, tu non puoi denunciarli».
«Le aziende hanno zero responsabilità, così non c’è incentivo per loro per fare vaccini sicuri. Non devono spendere nessun denaro in marketing o pubblicità perché obbligano 74 milioni di bambini che gli piaccia o no. E non fanno test di sicurezza per i vaccini, si tratta dell’unico prodotto medico che non deve essere testato per la sicurezza».
La guerra biologica e il muro del 1989
«La ragione di questo è l’eredità del CDC come servizio di salute pubblica. Quell’agenzia era un’agenzia quasi militare, ecco perché il personale della CDC ha gradi militari, come “chirurgo generale”».
«Il programma dei vaccini fu concepito come Difesa della Sicurezza Nazionale contro un attacco biologico. Volevano essere sicuri che se i russi ci avessero attaccato con l’antrace o altri agenti biologici, noi saremmo stati i grado di formulare rapidamente un vaccino e implementarlo su 200 milioni di persone, senza impedimenti legali».
«Così dissero: se la chiamiamo “medicina”, abbiamo bisogno di test di sicurezza… Chiamiamola in altro modo… Le aziende, quando iniziarono questa corsa all’oro nel 1989 con i vaccini aggiunti al programma, se ne avvantaggiarono. Dissero: non abbiamo bisogno di fare i test di sicurezza per queste cose».
«Ora abbiamo prodotti di cui nessuno conosce i rischi, sappiamo solo che nell’anno in cui li abbiamo messi in programma c’è stata un’esplosione di malattie croniche… Il CDC alza la braccia: se gli chiedi da dove venga questa epidemia di autismo loro ti dicono: “non lo sappiamo”»
«A causa di questo, ora abbiamo prodotti di cui nessuno conosce i rischi, sappiamo solo che nell’anno in cui li abbiamo messi in programma c’è stata un’esplosione di malattie croniche… Il CDC alza la braccia: se gli chiedi da dove venga questa epidemia di autismo loro ti dicono: “non lo sappiamo”».
«Da dove viene l’epidemia di obesità? Da dove viene l’epidemia di diabete? Perché i nostri ragazzi hanno l’allergia alle noccioline, che fondamentalmente non esisteva prima del 1989?».
«E i disturbi dell’attenzione?» incalzano gli ospiti.
«È tutto legato ai vaccini – risponde Kennedy»Nel nostro sito abbiamo 1400 studi studi peer rewied, pubblicati dal NIH e su PubMed, che legano vari vaccini a tutte queste lesioni». Si tratta di Children’s Health Defense, di cui Renovatio 21 traduce gli articoli.
Il business model
Un po’ scioccato, Tyson fa una domanda abissale. «Lo fanno per soldi?»
«Stanno facendo 60 miliardi di dollari l’anno nella vendita di vaccini – risponde Kennedy – ma stanno facendo 500 miliardi di dollari l’anno vendendo i rimedi per le lesioni causate dai vaccini»
«Beh, loro stanno facendo 60 miliardi di dollari l’anno nella vendita di vaccini – risponde Kennedy – ma stanno facendo 500 miliardi di dollari l’anno vendendo i rimedi per le lesioni causate dai vaccini».
«I farmaci per il diabete, l’Adderall, il Ritalin, il Concerta, gli inalatori, i farmaci antiepilettici, è un bel business plan per queste aziende. Fai ammalare le persone, e poi vendi loro una cura per tutta la vita».
«Con il morbillo non stavano facendo alcun denaro… sei hai il morbillo o la varicella, la cura è brodo di pollo e vitamina A, e non puoi brevettare nessuno dei due. Stai bene in una settimana. È una malattia autolimitante che va via in una settimana… Ma se tu puoi dare a qualcuno quel vaccino, e renderlo diabetico a vita allora ottieni un cliente permanente… o con l’ADD, o ADHD».
Bambini appena nati e prostitute
«I farmaci per il diabete, l’Adderall, il Ritalin, il Concerta, gli inalatori, i farmaci antiepilettici, è un bel business plan per queste aziende. Fai ammalare le persone, e poi vendi loro una cura per tutta la vita»
«Molti dei vaccini sono per malattie che hanno zero rischi. Un bambino appena nato ha zero rischi di prendere l’epatite B,
se la madre non ce l’ha, e ogni madre fa il test».
«Puoi prenderla solo con il sesso sprotetto, o condividendo siringhe. Quindi, perché diamo a un bambino di un anno il vaccino per l’epatite B, e ammettono che il vaccino non dura 5 anni e quel bambino non farà sesso con una prostituta nei primi 5 anni di vita».
«Ci sono zero rischi, mentre quello è un vaccino molto pericoloso».
Il test che non faranno mai
«Non sono anti-vaccino, io voglio vaccini sicuri, io voglio che i vaccini siano testati».
«Quello che dico alla gente: testali contro un placebo oppure testali contro una popolazione non vaccinata. Mostratemi una popolazione vaccinata e una popolazione non vaccinata Mostratemi che la popolazione vaccinata è più in salute».
«Se lo farete, posterò lo studio sul mio sito web, mi ritirerò da questo lavoro e ritornerò a lavorare a tempo pieno alla gestione delle acque, che è quello che vorrei fare».
Anti-vaccino, Anti-pesce
«Mi chiamano «antivaccinista» perché è un modo di screditarmi, ma non ho mai detto niente a nessuno che faccia pensare che sia antivaccinista».
«Ho provato, lottando per 35 anni, denunciando persone, di levare il mercurio dal pesce. Nessuno mi chiama “anti-pesce”. Voglio solo che il pesce sia sicuro, e voglio che siano sicuri anche i vaccini».
«Ho provato, lottando per 35 anni, denunciando persone, di levare il mercurio dal pesce. Nessuno mi chiama “anti-pesce”. Voglio solo che il pesce sia sicuro, e voglio che siano sicuri anche i vaccini».
«Se funzionano, mostriamo che funzionano in un autentico test di sicurezza».
Come è accaduto per il potente discorso di Berlino, queste qui sopra ci sono parse parole pure, parole di verità.
Parole che affrontano senza remore il nostro tempo.
Avercene, di avvocati così. Avercene, di leader così.
Big Pharma
Tornado distrugge impianto della Pfizer
Un tornado ieri ha squarciato un enorme impianto farmaceutico Pfizer nella Carolina del Nord, USA, spargendo «50.000 pallet di medicinali» in tutta la proprietà. Lo riportano diverse testate americane.
Pfizer ha dichiarato al media locale ABC 11 che un tornado ha danneggiato il suo spazio di produzione di Rocky Mount che si trova su 100 ettari nella parte orientale della Carolina del Nord.
«Stiamo valutando la situazione per determinare l’impatto sulla produzione (…) I nostri pensieri sono con i nostri colleghi, i nostri pazienti e la comunità mentre ricostruiamo da questo incidente meteorologico», ha affermato la società.
Secondo il sito web dell’azienda, l’impianto di Rocky Mount è «uno dei più grandi impianti di iniettabili al mondo».
Pfizer building destroyed by a tornado in North Carolina. 50,000 pallets of medicines destroyed.????
????
— Wall Street Silver (@WallStreetSilv) July 19, 2023
«In questa struttura viene prodotta un’ampia gamma di prodotti, tra cui anestesia, analgesia, terapeutici, antinfettivi e bloccanti neuromuscolari. Questi prodotti sono disponibili in presentazioni di piccolo volume, come fiale, fiale e siringhe, e presentazioni di grande volume, come sacche IV e flaconi semirigidi» è scritto.
Un dipendente Pfizer ha detto ad ABC 11 che il tornado ha devastato la struttura per 60-90 secondi. Ha detto che il tornado sembrava «come se fosse esplosa una bomba».
L’azienda è sotto i riflettori non solo per essere il principale produttore del vaccino COVID nella forma di siero genico sperimentale a mRNA – con i relativi profitti e le polemiche sugli esperimenti con virus mutanti portati alla luce dagli scoop di Project Veritas.
Il CEO di Pfizer Albert Bourla, solitamente taciturno con i giornalisti che lo incontrano per strada a Davos e poco propenso a farsi vedere al Parlamento Europeo che lo chiama a testimoniare, ha recentemente firmato una lettera con altri 200 dirigenti di Big Pharma a favore della liberalizzazione della pillola per l’aborto.
Pfizer ha inoltre assunto Lady Gaga come testimonial.
Nessuna delle mosse sopracitate mosse sembra aver portato fortuna, almeno per quanto riguarda improvvise catastrofi meteorologiche che si concentrano su siti di produzione.
Immagine da Twitter
Alimentazione
Famosi farmaci dimagranti sotto inchiesta per collegamento a pensieri suicidi
Renovatio 21 traduce questo articolo per gentile concessione di Children’s Health Defense. Le opinioni degli articoli pubblicati non coincidono necessariamente con quelle di Renovatio 21.
I regolatori europei stanno rivedendo diversi popolari farmaci dimagranti come Ozempic per aver indotto pensieri suicidi tra alcuni utenti. Diversi farmaci dimagranti hanno una storia di legami con ideazione suicidaria e altri effetti collaterali, alcuni gravi.
I regolatori europei stanno rivedendo diversi popolari farmaci dimagranti come Ozempic per aver indotto pensieri suicidi tra alcuni utenti, secondo un servizio della BBC News.
L’agenzia di sorveglianza della salute islandese ha prima segnalato il problema, segnalando almeno due episodi di pensieri suicidi legati a Ozempic e Saxenda di Novo Nordisk e un caso di ideazione di autolesionismo a Saxenda.
L’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) sta indagando sui rapporti.
L’EMA ha affermato che indagherà sui farmaci dimagranti che contengono semaglutide o liraglutide, ma che potrebbe espandere la sonda ad altri farmaci della stessa classe, noti come agonisti del recettore del GLP-1, ha detto un portavoce alla BBC.
Gli agonisti del recettore del GLP-1 originariamente erano usati per trattare il diabete di tipo 2, ma ora sono in fase di sviluppo per trattare l’obesità.
L’ultimo farmaco dimagrante di Novo Nordisk, Wegovy, usa anche semaglutide, e Eli Lilly, Amgen e Pfizer stanno sviluppando agonisti del recettore del GLP-1.
I farmaci in esame portano un ampio elenco di effetti collaterali. Nell’etichettatura degli Stati Uniti, le informazioni sul prodotto elencano i pensieri di suicidio come un possibile effetto collaterale , ma le informazioni sul prodotto dell’Unione Europea no.
Questa revisione è stata annunciata poche settimane dopo che l’ EMA ha lanciato un segnale di sicurezza contro il cancro alla tiroide per diversi farmaci nella classe GLP-1, inclusi i prodotti semaglutide di Novo e i farmaci dimagranti prodotti da AstraZeneca e Sanofi.
Il prezzo delle azioni di Novo Nordisk è sceso del 2,25% questa mattina dopo un calo simile lunedì dopo la notizia dell’indagine dell’EMA. Anche il prezzo delle azioni di Eli Lilly è sceso di quasi il 2,3%.
I farmaci per la perdita di peso hanno una storia di collegamenti con l’ideazione suicidaria
Novo Nordisk ha affermato in una dichiarazione che prende molto sul serio tutte le segnalazioni di eventi avversi derivanti dall’uso dei suoi farmaci, che la sicurezza del paziente è una priorità assoluta e che non ha trovato alcuna «associazione causale» tra pensieri suicidi e farmaci.
Commentando l’indagine dell’EMA, un portavoce della Food and Drug Administration (FDA) statunitense ha dichiarato a Bloomberg News: «se vengono identificati segnali di sicurezza appena identificati, la FDA determinerà quali azioni sono appropriate dopo un esame approfondito del corpus di prove».
Il portavoce ha affermato che gli studi clinici per Wegovy non supportano un aumento del rischio di ideazione suicidaria, ma gli studi clinici per altri farmaci dimagranti sì.
Secondo il Dashboard pubblico del sistema di segnalazione degli eventi avversi (FAERS) della FDA, dal 2018 ci sono state almeno 60 segnalazioni di ideazione suicidaria da parte di pazienti trattati con semaglutide o dei loro operatori sanitari, ha riferito Reuters. Ha altresì riferito che negli studi clinici per Ozempic e Saxenda, Novo Nordisk ha escluso le persone con una storia di disturbi psichiatrici o recente comportamento suicida.
La CNN ha riferito che negli studi clinici per Saxenda per adulti, nove persone su 3.300 che assumevano il farmaco hanno riportato ideazione suicidaria, rispetto a due su oltre 1.900 che hanno ricevuto un placebo.
Un adulto che prendeva il Saxenda ha tentato il suicidio, dicono le informazioni sulla prescrizione. Negli studi clinici pediatrici, uno dei 125 che assumevano Saxenda è morto per suicidio. Le informazioni sulla prescrizione dicono «non c’erano informazioni sufficienti per stabilire una relazione causale con Saxenda».
In effetti, la questione dei pensieri suicidi legati ai farmaci dimagranti è stata un grosso ostacolo alla capacità dell’industria farmaceutica di sviluppare redditizi farmaci dimagranti.
Un precedente farmaco dimagrante – Acomplia (rimonabant) di Sanofi – è stato ritirato dai mercati europei perché causava idee suicide. Non ha mai ottenuto l’approvazione negli Stati Uniti.
Anche le pillole dimagranti Contrave di Currax Pharmaceuticals e Qsymia di Vivus, approvate negli Stati Uniti rispettivamente nel 2014 e nel 2012, riportano avvertenze sulle loro etichette sull’aumento del rischio di pensieri suicidari.
La mania di Wegovy sta rallentando?
Da quando la FDA ha approvato Wegovy, il farmaco è diventato una sensazione, con celebrità e influencer dei social media che condividono regolarmente foto prima e dopo su Instagram e TikTok. Questa esposizione sta contribuendo ad alimentare un nuovo enorme mercato della droga che potrebbe valere 100 miliardi di dollari all’anno per i produttori di farmaci, con la maggior parte dei profitti che vanno ai primi leader Novo Nordisk ed Eli Lilly.
I farmaci iniettabili settimanalmente sono disponibili solo su prescrizione medica, ma sono molto richiesti tra coloro che cercano di perdere peso .
I farmaci hanno causato una sostanziale perdita di peso negli studi clinici . Gli utenti possono pagare più di 1.300 dollari al mese per i farmaci, che spesso non sono coperti da assicurazione.
Wegovy sarebbe così popolare negli Stati Uniti che ci sarebbero carenze, inducendo i pazienti a rivolgersi ad altri prodotti farmaceutici – come Ozempic di Novo Nordisk – che possono essere utilizzati off-label per la perdita di peso e che sono diventati altrettanto popolari.
Mentre Saxenda e Wegovy sono entrambi approvati e autorizzati per la perdita di peso nel Regno Unito, Wegovy non è ancora disponibile, anche se i medici in Inghilterra potrebbero iniziare a offrirlo ad alcuni pazienti come parte di un programma pilota biennale del Servizio Sanitario Nazionale, ha annunciato il governo in Giugno.
I produttori di farmaci non sono gli unici a trarre profitto dai farmaci dimagranti. Le società di telemedicina sono sorte offrendo una prescrizione online per i farmaci in soli 15 minuti.
Aziende come Ro e Calibrate hanno lanciato servizi di telemedicina dedicati alla prescrizione di Wegovy e Ozempic e hanno pubblicato annunci per i loro servizi in luoghi come New York City.
Anche alcune spa mediche statunitensi e farmacie specializzate hanno inseguito i profitti, presumibilmente producendo farmaci di imitazione con semaglutide come ingrediente attivo. Novo Nordisk ha intentato causa contro di loro.
Questi farmaci non sono fatti per un uso a breve termine. Gli studi dimostrano che quando le persone smettono di prenderli, riguadagnano gran parte del peso perso o potenzialmente aumentano di peso ancora di più. La maggior parte delle persone che iniziano a prendere i farmaci e vogliono che gli effetti durino dovranno continuare a prenderli a lungo termine.
Ma i recenti dati sulle affermazioni delle farmacie mostrano che la maggior parte delle persone che iniziano a prendere Wegovy smette di prenderlo entro un anno, alcune a causa degli effetti collaterali e altre a causa dell’alto costo dei farmaci.
Altri effetti collaterali noti di Semaglutide
Oltre alle preoccupazioni per l’ideazione suicidaria e i pensieri di autolesionismo, stanno diventando evidenti anche il cancro al pancreas e altri effetti avversi legati alla semaglutide.
Uno studio che utilizza i dati di EudraVigilance , il sistema europeo per l’analisi delle reazioni avverse ai farmaci, ha rilevato un’elevata prevalenza di disturbi gastrointestinali tra gli utenti.
Sono stati segnalati anche disturbi metabolici, nutrizionali, oculari, renali, urinari e cardiaci.
C’era un aumentato rischio di retinopatia diabetica. Gli studi suggeriscono anche che l’uso di semaglutide può portare a eventi avversi ai reni.
Oltre al cancro alla tiroide, i ricercatori hanno sollevato preoccupazioni sul potenziale rischio di carcinoma pancreatico associato al farmaco.
Uno studio su 25.617 persone ha anche scoperto che l’uso di agonisti del recettore del GLP-1 produce un aumento di 3,5 volte del tasso di ostruzione intestinale.
I farmaci comportano anche rischi seri e poco discussi per le donne incinte , ha riferito The Defender.
La FDA avverte che l’uso dovrebbe essere interrotto almeno due mesi prima della gravidanza perché il corpo impiega così tanto tempo per eliminare il farmaco.
Nessuno dei due farmaci è stato studiato nelle donne in gravidanza negli studi clinici. Ma negli studi sugli animali, quando ratti, conigli e scimmie sono stati trattati con farmaci semaglutide iniettabili, hanno sperimentato un aumento dei tassi di aborto spontaneo e la loro prole è nata più piccola e ha avuto tassi più elevati di difetti alla nascita.
Brenda Baletti
Phd.
Renovatio 21 offre questa traduzione per dare una informazione a 360º. Ricordiamo che non tutto ciò che viene pubblicato sul sito di Renovatio 21 corrisponde alle nostre posizioni.
Arte
La catastrofe farmaceutica degli oppioidi. Renovatio 21 recensisce Dopesick
Dopesick – Dichiarazione di dipendenza (in streaming su Disney+, Stars Original) è una serie corale che racconta la catastrofe della dipendenza da oppiacei che ha sconvolto gli Stati Uniti. In particolare a partire dalla diffusione del farmaco OxyContin e, a cascata, dell’ondata di dolore, degrado, violenza e morte che ne è scaturita.
Si tratta di un tema che altre volte abbiamo trattato su Mondoserie – in apparenza, uno potrebbe dire, anche troppo spesso. Tuttavia, siamo dinanzi alla questione principale della società americana, un trauma iniziato circa venti anni fa (come la serie dettaglia benissimo) e ancora lungi dall’essere finito.
Lo scorso novembre il CDC, l’ente per le epidemie USA, ha dichiarato che le morti di overdose sono a circa 100 mila l’anno – e crediamo che si tratti di una cifra per difetto. Secondo l’ente, le morti per overdose sono «accelerate» durante la pandemia, raggiungendo livelli record. Secondo i dati di fine anno, nella città di San Francisco – una città oramai letteralmente invasa da homeless drogati che stanno spingendo gli abitanti a fuggire – le morti per overdose sono il triplo delle morti attribuite al COVID.
Come è iniziato questo disastro?
Gli otto episodi di Dopesick hanno il pregio di raccontarlo piuttosto bene.
Grande affresco della catastrofe
Tratto dal libro Dopesick: Dealers, Doctors and the Drug Company that Addicted America dell’editorialista del New York Times Beth Macy, la storia si concentra sull’epicentro iniziale della catastrofe. Ossia gli Appalachi, le zone montuose dove, prima delle delocalizzazioni cinesi, minatori e operai metallurgici creavano la spina dorsale dell’America materiale.
Lavoratori rigorosi, chiusi in piccole cittadine, spesso unite dalla religione e dal senso di paese dove tutti conoscono tutti.
In miniera e in fabbrica qualcuno si può far male – e da qui la necessità, magari, di una terapia antidolorifica. Cosa compresa perfettamente dalla famiglia Sackler, l’altro grande quadro che Dopesick riesce a mostrarci.
I Sackler sono miliardari farmaceutici. La generazione precedente, guidata dallo «zio» Arthur M. Sackler, portò un loro farmaco, il Valium – anche conosciuto come Diazepam – ad essere il primo negli USA a superare i 100 milioni di dollari di vendite (valore del denaro del 1971), facendo un uso ossessivo di campagne di marketing allore inedite per il settore.
I Sackler hanno donato milioni e milioni di dollari in filantropia artistica, ed è possibile vederli nella serie nei loro consigli di amministrazione ambientati nelle stanze del Metropolitan Museum adattate per il bisogno, in scene dove lo sfarzo si impasta con l’odio strisciante che provano l’uno per l’altro.
Il centro della nuova generazione è Richard Sackler, qui interpretato con intensità da Michael Stuhlbarg, che rende un personaggio diabolico e autistico al contempo. Richard Sackler vuole scalare la società di famiglia, ma tutti lo disprezzano. Vuole, in cuor suo, superare zio Arthur, e portare la società ad un livello superiore. Magari, addirittura, uscire dal mercato americano.
Tutto questo con un prodotto sul quale sta puntando ogni cosa: l’OxyContin, un oppioide a rilascio temporizzato, con il quale può sostituire il farmaco precedente il cui brevetto è scaduto.
L’impero del male dei filantropi Sackler
La sua campagna è senza sosta: penetra l’ente regolatore del farmaco, l’FDA, probabilmente corrompendola dal di dentro (fa scrivere le avvertenze del prodotto da un membro dell’ente che poi assume), poi parte con una campagna di marketing massiva, istruendo un esercito di rappresentanti a cui è tolto ogni scrupolo a convincere i dottori della superiorità dell’OxyContin.
Richard Sackler riuscirà in molti dei suoi intenti. La società di famiglia, la Purdue Pharma, ammasserà quantità mai viste di danaro. Prenderà il comando dell’azienda in barba al padre che non crede in lui e all’altro zio che lo disprezza. I Sackler, si dirà, ad un certo punto possono dirsi praticamente la famiglia più ricca della Nazione, forse perfino più dei Rockefeller.
Il prezzo: milioni di vite americane distrutte, rovinate e perfino uccise in modo terrificante.
Ogni singolo americano, viene mostrato nelle 8 puntate di Dopesick, diviene a rischio di diventare – magari per un mal di schiena o un mal di denti! – un tossicodipendente. E quindi di finire nel vortice che questo comporta: dolore, follia, crimine. Disoccupazione, ruberie, prostituzione, tragedie famigliari. E ancora, dolore, dolore, e disperazione.
Il caso più drammatico qui mostrato – un caso vero – è quello del dottor Samuel Finnix, dipinto magistralmente da Michael Keaton. Il dottor Finnix, per decenni medico della comunità operaia degli Appalachi, viene convinto da un giovane rappresentante farmaceutico a prescrivere l’OxyContin. Aprendo, di fatto, le porte dell’Inferno per tutta la sua amata cittadina.
Completano l’affresco umano gli sforzi degli inquirenti: Bridget Mayer (Rosario Dawson), amazzone dell’ente antidroga americano FDA, Rick Mountcastle (Peter Sarsgaard) e Randy Ramseyer (John Hoogenakker) dell’ufficio del procuratore della Virginia. Tutti si erano resi conto che al centro della distruzione sociale che stava montando, sensibile già a fine anni Novanta, c’erano l’OxyContin e la Purdue Pharma.
Il potere trasformativo della droga
La storia più tremenda raccontata da Dopesick rimane quella della giovane minatrice Betsy Mallum (Kaitlyn Dever). Che finisce schiava della droga, degli spacciatori, degli approfittatori, della devastazione che porta nella sua casa. E con nessun «programma» che riesca davvero a farla tornare in sé: la sua stessa natura profonda è stata «rewired», «ricablata». Trasformata.
Perché questo è quello che la crisi degli oppioidi fa: trasforma. Il dottore diventa un drogato, la ragazzina una ladra prostituta, il veterano un trafficante, la casalinga una barbona. Mentre i miliardari diventano ancora più ricchi.
Quella di Dopesick non è una visione gioiosa, né catartica: perché questa storia non è ancora finita. Anzi: la pandemia, come dicevamo sopra, ha peggiorato le cose.
Per chi volesse approfondire, HBO ha fatto uscire qualche mese fa una miniserie documentaria in due puntate, Crime of The Century, che va ancora più a fondo. Facendo i nomi di tutte le altre aziende coinvolte (alcune, ora, fanno i vaccini COVID). E mostrando la portata di questa industria di morte, arrivata a far coltivare il papavero ai contadini della Tasmania, tanta era la necessità degli ingredienti per gli oppioidi.
E in Italia?
Guardando la serie, seduto comodo in Italia, uno non può che finire per chiedersi: e da noi?
Un giornalista italiano, Filippo Facci, è praticamente l’unica voce del Paese che ha cominciato a parlarne. Perché stava capitando a lui.
«Nel giugno 2020 subii un intervento chirurgico molto invasivo, con una travagliata convalescenza che prevedeva l’assunzione di antidolorifici oppioidi od oppiacei: OxyContin, Targin, Depalgos. ossicodone, tramadolo eccetera (…) si comprano in farmacia con la ricetta, o in qualche modo anche senza. I medici italiani ci vanno cauti, ma alla fine il dosaggio te lo fai da solo, a seconda del male che senti».
«Lo scrivente – continua Facci – nell’ arco di soli 15 giorni, divenne un drogato a tutti gli effetti, un dipendente da oppioidi come ne muoiono 50mila all’anno negli Stati Uniti, dove hanno superato le vittime annue di incidenti automobilistici o di armi da fuoco, dove il numero di overdose dal 2006 al 2016 ha superato quello di tutti gli americani morti nelle due guerre mondiali (…). La maggioranza era gente assolutamente normale, che aveva iniziato con ordinarie prescrizioni e poi era passata a cercare su internet, infine dagli spacciatori. Siccome le pillole costano, i più poveri talvolta passano al morfinoide più economico: l’eroina».
Facci scrive di esserne uscito «velocemente, pur con spaventosa fatica: e questo, ripeto, per soli 15 giorni di assunzione. Ci ripenso ogni volta che trovo la fila in farmacia, tutti coi loro ticket, rivolti verso la neo santità del camice bianco».
Istituzioni malvagie
Dalla serie sono lasciate fuori varie ramificazioni della crisi degli oppioidi – per esempio l’ascesa del fentanyl, la droga che uccise Prince: un’eroina cinquanta volte più potente, quindi più letale. Nonché il ruolo della Cina Popolare (che si prende una vendetta contro una popolazione anglo dopo le umilianti Guerre dell’Oppio) e dei cartelli del narcotraffico messicano.
È il fattore umano il centro del racconto di Dopesick. E come esso possa finire stritolato da un mastodonte cieco e genocida, fatto di istituzioni pubbliche e private, ospedali e case farmaceutiche, enti regolatori e famiglie multimiliardarie.
La tragedia degli uomini schiacciati dalle istituzioni malvagie.
Questo può succedere ovunque. Questo succede ovunque.
Articolo previamente apparso su Mondoserie.it
Immagine screenshot da YouTube










