Epidemie
«QAnon rapisce i bambini»: grande Corriere della Sera
Il principale quotidiano nazionale italiano la scorsa domenica pubblicava a pagina 17 un articolo dal titolo «Mia, 8 anni, rapita dalla madre e dalla setta QAnon».
La notizia in breve: «Mia, 8 anni, e la madre (…) che l’aveva fatta rapire, sono state ritrovate domenica mattina in Svizzera in una casa occupata del comune di Sainte-Croix, nel cantone di Vaud. Circa duecento gendarmi francesi le cercavano da martedì, e da due giorni anche la polizia svizzera collaborava alle indagini. Cinque persone, tre autori del rapimento e due complici, sono stati arrestati nei giorni scorsi ma la bambina e la madre restavano introvabili, fino a questa mattina». Un fatto di cronaca estera cui si dà particolare peso, del resto erano impegnati 200 gendarmi, roba che neanche Bin Laden.
Titolo del Corriere: «Mia, 8 anni, rapita dalla madre e dalla setta QAnon»
Ammettiamo di aver riletto il titolo un paio di volte per riuscire a crederci: un’oscuro evento di cronaca di un altro Paese – la Francia –veniva raccontato nella paginata degli esteri dove campeggiano un’articolessa sul Navalnij incarcerato e un editoriale di Sergio Romano.
Perché mai il massimo giornale italiano deve occuparsi di un caso del genere? Non sappiamo bene, in effetti, quanta della stampa estera segua le controversie sui minori in Italia – pensiamo ai casi istituzionali recenti – però dovete capire che qui c’è di mezzo QAnon, promossa subito a «setta». A dimostrazione che il giornale ha davvero compreso in profondità il tema di cui parla.
La madre della piccola era una cameriera separata che aveva «approfondito l’ostilità al sistema». Un caso davvero difficile, visto che «al momento della rivolta dei gilet gialli si è dedicata completamente alla causa»: ricorderete i gilet gialli, tremendo gruppo facinoroso il cui leader fu ricevuto all’epoca dall’attuale ministro degli esteri Luigi Di Maio. La signora, persa la custodia della piccola, Addirittura, «non voleva più che Mia andasse a scuola, “perché lo Stato non deve immischiarsi nell’educazione di mia figlia”»: insomma una madre che coltivava l’idea sovversiva dell’homeschooling.
Insomma: critica del sistema, gilet giallo, scuola parentale – una situazione tremenda
Insomma: critica del sistema, gilet giallo, scuola parentale – una situazione tremenda.
C0sì, la signora la ventottenne avrebbe (in mancanza di processo usiamo il condizionale, mentre il Corriere usa l’indicativo) « fatto rapire la figlia da cinque estremisti adepti delle teorie di complotto».
Uno dei rapitori, dice il Corrierone, appartiene «a un gruppo survivalista di estrema destra, che secondo i servizi francesi progettava attentati contro i centri di vaccinazione anti COVID e sequestri di altri bambini per “salvarli” dalle rete dei pedofili». Si può intravedere un nesso: se sei contro i vaccini potresti essere anche contro i pedofili, è c’è piazzata anche il marchio dei servizi segreti parigini (quelli che forse avrebbero messo la bomba alle tremiti per vendicarsi contro l’Italia della perdita del loro presidente a Tunisi, come sibilato in un articolo di Andrea Purgatori sullo stesso Corriere della Sera nel 1996?)
«Ha cominciato a frequentare i gruppi complottisti online aderendo alle tesi no-vax, all’idea che la rete 5G serva al controllo delle menti, e che il mondo sia governato da una setta satanista e pedofila come sostiene il movimento QAnon, fino a progettare quindi il rapimento della figlia»
Ma in realtà la faccenda è perfino peggiore: «ha cominciato a frequentare i gruppi complottisti online aderendo alle tesi no-vax, all’idea che la rete 5G serva al controllo delle menti, e che il mondo sia governato da una setta satanista e pedofila come sostiene il movimento QAnon, fino a progettare quindi il rapimento della figlia».
Capito? La ragazza era pure no-vax e anti 5G, non le bastava essere gilet gialla e homeschooler. E poi va da sé che frequentasse gruppi di «estrema destra». In più, si aggiunge il particolare saliente: sarebbe legata al «la diffusione, anche in Francia, delle idee del movimento QAnon nato negli Stati Uniti».
Ora, è davvero difficile chiamare movimento QAnon, che nel titolo invece chiamano «setta».
Specialmente ora: in settimana è uscito in USA presso la TV via cavo HBO un documentario in più episodi chiamato Q: Into the Storm. Dopo anni di lavoro a stretto contatto con vari personaggi coinvolti a vario titolo sul mistero di QAnon (chi è l’autore dei post firmati Q, che talvolta sembravano avere una sorta di precognizione su certi eventi politici), il regista arriva, nell’ultimo episodio, a dare la risposta che tutti cercano: Q altri non sarebbe che il ragazzo che con il padre gestiva le piattaforma dove Q postava.
Capito? La ragazza era pure no-vax e anti 5G, non le bastava essere gilet gialla e homeschooler. E poi va da sé che frequentasse gruppi di «estrema destra». In più, si aggiunge il particolare saliente: sarebbe legata al «la diffusione, anche in Francia, delle idee del movimento QAnon nato negli Stati Uniti».
La negazione delle speculazioni riguardo al fatto che dietro a Q vi fossero il generale Flynn, Steve Bannon o ambienti eversivi interni ai servizi, all’esercito o all’establishment è stata presa, dal mondo liberale, quasi come una catarsi: in fondo si tratta solo di un gioco per ragazzini nerd, un LARP (Live Action Role Playing Game) ingigantitosi fino a diventare l’attacco al Campidoglio dell’Epifania 2021.
Il Corriere sembra ignorarlo. Del resto, in un altro articoletto sul tema («QAnon: perché è difficile uscire da gruppi cospirazionisti») pubblicato lo stesso giorno, chiama il forum dove apparivano i post di Q (i «Q drops») 4chat invece di 4chan (senza nominare i vari 8 chan e 8kun dove il grosso della narrativa di Q si è spostata) tanto per far capire la grande conoscenza del fenomeno su cui si scrive, e del cui pericolo bisogna mettere in guardia il cittadino sincero democratico. Alla fine di quest’altro articolo, un riferimento può anche farci capire alcuni «fonti» utilizzate.
«In rete, hanno iniziato a circolare teorie all’apparenza non meno infondate ma meno grossolane di quelle di QAnon e, per questo, più insidiose, come segnala Anna-Sophie Harling di Newsguard, che si occupa di attendibilità delle notizie online» scrive il Corriere. Ah, Newsguard, certo.
Newsguard è una realtà che Renovatio 21 conosce bene: ci ha schedato, ben prima del COVID, per la nostra posizione sui vaccini – nonostante la lunga telefonata fattaci da New York dove spiegammo, con estrema pazienza, che riportiamo notizie e articoli ed esprimiamo il nostro punto di vista, come permessoci dal nostro tesserino dell’Ordine dei giornalisti e soprattutto dalla nostra Costituzione.
Poi, con il COVID, ci fece finire in una lista di diffusori di fake news sul COVID (la lista, ad oggi, pare essere sparita dalla rete: chissà perché, ma nell’archivio della Waybackmachine è rimasta): la colpa era quella di aver, da subito, parlato della possibilità di una fuga del virus dal laboratorio di Wuhan – sì, la tesi di cui adesso cominciano a parlare un po’ tutti, dall’ex capo del CDC al MIT di Boston. All’epoca della telefonata, ci era sembrato di capire che il problema poteva essere costituito dal fatto che ripubblichiamo gli articoli di Robert Kennedy jr. e di Children’s Health Defense – ancora più nello specifico, c’era forse questa questione della correlazione tra autismo e vaccini…
Ma torniamo al Corrierazzo. Dovete capire dove si vuole andare a parare parlando del pericolo delle teorie complottiste eredi di QAnon: «una di queste è The Great Reset, che propugna l’idea che il COVID sia stato creato o comunque sovrastimato per instaurare un nuovo ordine mondiale, ancora più a favore dei super ricchi». Quindi, fateci capire: il Grande Reset non è quell’idea mondialista post-pandemica diffusa a piene mani da Davos e dai suoi scherani, già propalata pubblicamente da Primi ministri e segretari ONU e implementata forse perfino fra gli amministratori di medio livello.
Se credi nel Grande Reset, sei tipo quelli di QAnon, un no-vax, un antipedofilo donchisciottesco, un no-5G, un gilet giallo, un homeschooler. Insomma una persona che potrebbe anche rapire sua figlia
Maddeché: se credi nel Grande Reset, sei tipo quelli di QAnon, un no-vax, un antipedofilo donchisciottesco, un no-5G, un gilet giallo, un homeschooler. Insomma una persona che potrebbe anche rapire sua figlia.
Perché dovete fidarvi dei professionisti del Corriere e delle liste di proscrizione compilate da Newsguard. Dovete sapere nel loro sito, sepolta nella pagina dei partner, c’è una bella frase in evidenza: «Il programma di alfabetizzazione ai media di NewsGuard è reso possibile grazie al generoso supporto di Microsoft». Per essere più chiari, è riportato bello grande anche il logo di Microsoft; e nella home, quando indicano come scaricare l’estensione Newsguard per il tuo browser, i primi due sono quelli di Microsoft, che, diciamolo, nel mondo sono minoritari non esattamente usatissimi.
Microsoft, sì, l’aziendina di Bill Gates. Massì, quello che vuole vaccinare l’universo, oscurare il sole (sì), forse pure cambiare l’alimentazione e l’agricoltura tutta, e certamente ridurre la popolazione.
Quello sostenuto dai cinesi al punto che lo hanno difeso apertamente, sulla TV pubblica, dagli attacchi dei complottisti.
«Il programma di alfabetizzazione ai media di NewsGuard è reso possibile grazie al generoso supporto di Microsoft»
Quello che, nonostante l’invito del Presidente degli Stati Uniti, ha preferito non incontrare Robert Kennedy.
Quello che è primo finanziatore di quell’OMS cui ora si affida Facebook (cioè la vostra libertà di parola) e che di fatto può disporre di una censura globale su tutti i vostri messaggi (sognando pure di entrare nelle vostre chat di Whatsapp. Quello dei passaporti vaccinali. Quello che vuole che mangiate tutti la carne sintetica.
Quello che dice che forse si tornerà alla normalità nel 2022, forse dopo una nuova generazione di super-vaccini COVID, magari da distribuire in dosi multiple. Quello il cui vaccino antipolio ha riportato la poliomelite in Africa, dove peraltro già stava devastando l’economia alimentare.
Microsoft, sì, l’aziendina di Bill Gates. Massì, quello che vuole vaccinare l’universo, oscurare il sole, forse pure cambiare l’alimentazione e l’agricoltura tutta, e certamente ridurre la popolazione.
Quello che ha possenti legami con le farmaceutiche, che lo rendono ancora più ricco.
Quello la cui rete di potere è oramai in grado di minacciare la vita su tutta la terra.
Quello che aveva quella strana amicizia con il pedofilo eugenetista Jeffrey Epstein.
Quello che dice che «questa pandemia non sarà l’ultima».
Quello sostenuto dai cinesi al punto che lo hanno difeso apertamente, sulla TV pubblica, dagli attacchi dei complottisti
Quello che a cena con Soros e Rockefeller discute amabilmente della riduzione della popolazione terrestre.
Proprio lui. Ma che vi credete? Come per i morti dopo il vaccino, non c’è «nessuna correlazione». Provate a metterlo in dubbio. Dai, provate.
Quindi, zitti complottisti, futuri rapitori di bambini.
Quindi, zitti complottisti, futuri rapitori di bambini. Centinaia di gendarmi e i servizi segreti potrebbero già essere sulle vostre tracce
Centinaia di gendarmi e i servizi segreti potrebbero già essere sulle vostre tracce. Minga si scherza.
Roberto Dal Bosco
Immagine di Anthony Crider via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 2.0 Generic (CC BY 2.0)
Epidemie
Riappare l’ameba mangia-cervello
Un residente dello Stato americano della Georgia è morto per una rara infezione causata dal protozoo Naegleria fowleri, noto colloquialmente come «ameba mangia-cervello».
Si tratta della terza persona a morire negli Stati Uniti quest’anno a causa della creatura microscopica, che pare diffondersi sempre più a Nord.
Il Dipartimento della Sanità Pubblica della Georgia ha confermato venerdì che l’infezione da ameba Naegleria fowleri è stata la causa della morte del cittadino georgiano il cui nome, età e sesso sono stati nascosti.
«Un residente della Georgia è morto per infezione da Naegleria fowleri, una rara infezione che distrugge il tessuto cerebrale, causando gonfiore del cervello e di solito la morte», ha detto l’agenzia sanitaria dello Stato. «L’individuo è stato probabilmente infettato mentre nuotava in un lago o in uno stagno d’acqua dolce in Georgia».
Non solo è il terzo caso segnalato di morte correlata a Naegleria fowleri quest’anno negli Stati Uniti, ma il sesto in Georgia dal 1962 – abbiamo, dunque un’impennata nell’ultimo anno nello Stato, mentre a livello nazionale parrebbero esserci stati, sempre dal 1962, 154 casi.
A marzo, un uomo in Florida era morto a causa dell’infezione dopo averla probabilmente acquisita usando l’acqua del rubinetto per lavarsi i seni nasali.
«L’ameba è presente in natura e non esiste un test ambientale di routine per Naegleria fowleri nei corpi idrici; e poiché è molto comune nell’ambiente, i livelli delle amebe che si trovano naturalmente non possono essere controllati», hanno detto i funzionari sanitari americani. «La posizione e il numero di amebe nell’acqua possono variare nel tempo all’interno dello stesso specchio d’acqua».
Secondo i Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC), l’ameba è «termofila», nel senso che ama gli ambienti caldi, ma non è mai stata trovata in acqua salata. La sua predilezione per il calore significa che in genere non si trova nelle parti più fredde del mondo, compresi gli Stati Uniti settentrionali.
Negli ultimi anni, sono stati riscontrati casi più a Nord, anche in Minnesota, dove gli inverni possono essere brutalmente freddi. Uno studio del 2021 della Cleveland Clinic ha monitorato il costante spostamento dell’ameba verso Nord dalla fine degli anni ’70.
L’infezione è rara e non può avvenire per ingestione dell’ameba o per diffusione da persona a persona; accade solo quando l’ameba entra in contatto con il naso. Se l’infezione prende piede, progredisce rapidamente, provocando forti mal di testa, febbre, nausea e vomito tra i cinque ei 12 giorni di infezione, che progrediranno fino a torcicollo, convulsioni e coma.
La morte è il risultato quasi inevitabile, con solo quattro casi confermati su 154 sopravvissuti all’infezione dal 1962. Il decesso dell’infetto avviene in genere solo cinque giorni dopo l’insorgenza dei sintomi.
La causa del rapido deterioramento è l’ameba, un piccolo organismo unicellulare, che si nutre del tessuto cerebrale della vittima.
Come riportato da Renovatio 21, nel 2022 un cittadino del Missouri e un bambino del Nebraska sono stati ammazzati dall’ameba mangia-cervello.
Le amebe mangiatrici di cervello, che sono organismi unicellulari, di solito prosperano in laghi, fiumi, canali e stagni caldi d’acqua dolce, sebbene possano essere presenti anche nel suolo. Entrano nel corpo attraverso il naso e da lì poi si spostano nel cervello. Il CDC ritiene che le persone di solito si infettano mentre nuotano nei laghi e nei fiumi.
Uno studio del CDC pubblicato nel 2020, ha rilevato che cinque dei sei casi di meningoencefalite amebica primaria (PAM), come viene chiamata l’infezione cerebrale causata da Naegleria fowleri, si sono verificati durante o dopo il 2010.
Come riportato da Renovatio 21, due mesi fa è emersa la rilevazioni di vibrio vulnificus, cioè di un tipo di batteri «carnivori», nelle spiagge della Florida.
Negli ultimi 15 anni, una malattia neurodegenerativa estremamente rara che mangia il cervello umano lasciando buchi è diventata sempre più comune in Giappone, ma il caso PAM statunitense sembra molto diverso.
Prioni sarebbero stati invece alla base di un’epidemia di cervi-zombie nel 2019.
Epidemie
Fauci denunciato dal senatore Paul
Il senatore Rand Paul ha presentato una denuncia penale al Dipartimento di giustizia, affermando che Anthony Fauci ha mentito mentre era sotto giuramento riguardo alla ricerca sul guadagno di funzioni a Wuhan finanziata dal NIH di Fauci.
Il senatore Paul ha inoltrato copie degli scambi di e-mail del 2020 che mostrano Fauci che conferma di sapere che «gli scienziati dell’Università di Wuhan sono noti per aver lavorato a esperimenti di guadagno di funzione».
L’e-mail che Fauci ha inviato all’allora ispettore generale del Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani Garrett Grisby, cita una conversazione che Fauci ha avuto con «scienziati altamente credibili», che «erano preoccupati per il fatto che dopo aver visto le sequenze di diversi isolati del nCov c’erano mutazioni nel virus che sarebbe stato molto insolito essersi evolute naturalmente nei pipistrelli e c’era il sospetto che questa mutazione fosse stata inserita intenzionalmente».
This directly contradicts everything he said in committee hearing to me, denying absolutely that they funded any gain of function, and it’s absolutely a lie. That’s why I sent an official criminal referral to the DOJ. https://t.co/Y191SmMiIr
— Rand Paul (@RandPaul) July 29, 2023
«Dopo una lunga discussione, alcuni degli scienziati si sono sentiti più fortemente su questa possibilità, ma altri due la pensavano diversamente. Ritenevano che fosse del tutto concepibile che questo potesse essersi evoluto naturalmente anche se queste mutazioni non erano mai state viste prima in un virus di pipistrello», ha scritto Fauci.
«Le ragioni di ciascuna parte dell’argomento sono troppo complicate per occupartene», ha scritto Fauci.
Il senatore ha ripetutamente promesso di smascherare il ruolo di Fauci nell’insabbiamento delle origini del COVID.
Il senatore Paul è noto per i suoi scontri con Fauci durante la pandemia, arrivando a dire che l’infettivologo «potrebbe essere il responsabile dell’intera pandemia».
Tre mesi fa il senatore aveva «grigliato» l’amministratore delegato di Moderna Stephane Bancel in un’audizione di una Commissione del Senato sui farmaci, facendo rivelazioni che hanno portato Paul a dire che non vaccinerebbe i suoi figli contro il COVID.
Rand Paul è medico oftalmologo e figlio dell’ex senatore, medico anche lui ma specializzato in ginecologia, Ron Paul, inesausto e sincero eroe delle cause libertario-conservatrici in USA.
Paul il mese scorso non si è fatto problemi ad attaccare anche Bill Gates definendolo «il più grande finanziatore della ricerca di virus nelle caverne per portarli nelle grandi città»
Come riportato da Renovatio 21, nel frattempo una nuova iniziativa sui vaccini per coronavirus di Gates e Fauci ha ricevuto un finanziamento da 5 miliardi di dollari dall’amministrazione Biden.
Mentre le trame dietro l’operato di Fauci vengono rovinosamente a galla, l’Italia continua grottescamente a premiare il dottore plenipotenziario pandemico: a giugno l’uomo era a Siena (provincia dove peraltro sono siti alcuni stabilimenti di produzione vaccinale) per ricevere una laurea ad honorem.
Nel maggio 2021, l’ambasciatore italiano negli USA, Armando Varricchio, aveva insignito il Fauci dell’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
Armi biologiche
Vaccino per l’antrace approvato nonostante la mancanza di informazioni pubblicamente disponibili su test e ingredienti
Renovatio 21 traduce questo articolo per gentile concessione di Children’s Health Defense. Le opinioni degli articoli pubblicati non coincidono necessariamente con quelle di Renovatio 21.
Il vaccino, Cyfendus, è approvato per l’uso dopo l’esposizione sospetta o confermata al Bacillus anthracis, noto anche come antrace, ma deve essere somministrato insieme ad altri farmaci antibatterici.
Giovedì la Food and Drug Administration (FDA) statunitense ha approvato un vaccino contro l’antrace per adulti di età compresa tra 18 e 65 anni, secondo Emergent BioSolutions, il produttore del vaccino.
Il vaccino, Cyfendus, è approvato per l’uso dopo un’esposizione sospetta o confermata al Bacillus anthracis, noto anche come antrace, ma deve essere somministrato insieme ad altri farmaci antibatterici, ha riferito Reuters.
Emergent ha affermato di aver consegnato Cyfendus al Dipartimento della salute e dei servizi umani (HHS) degli Stati Uniti dal 2019, in base allo stato di autorizzazione all’uso pre-emergenza
L’efficacia di Cyfendus per la profilassi post-esposizione è stata testata solo su animali.
La dottoressa Meryl Nass, esperta di bioterrorismo e antrace, ha dichiarato a The Defender di essere scettica sul fatto che il vaccino offra nuovi sostanziali benefici per la salute.
«Data la storia dei numerosi fallimenti dell’azienda e la mancanza di adeguati test di sicurezza o efficacia dei precedenti vaccini contro l’antrace, ci si possono solo aspettare problemi», ha detto Nass.
«Il fatto che non ci sia un’etichetta disponibile, non ci siano informazioni su come è stato testato, quale placebo è stato usato, eccetera – tutto ciò aumenta la costernazione e la preoccupazione che le persone dovrebbero avere riguardo al valore di questo prodotto», ha aggiunto Nass.
Emergent ha affermato che il farmaco è in fase di sviluppo da 20 anni in collaborazione con la Defense Advanced Research Projects Agency (DARPA), la Biomedical Advanced Research and Development Authority (BARDA) e il National Institute of Allergy and Infectious Diseases (NIAID), precedentemente diretto dal dottor Anthony Fauci.
Paul Williams, vicepresidente senior di Emergent, ha affermato che l’antrace «rimane una minaccia alla sicurezza nazionale ad alta priorità».
Cyfendus è composto dal vaccino contro l’antrace adsorbito (AVA) di Emergent, commercializzato come Biothrax, più un adiuvante aggiuntivo, il cui nome non è stato rivelato dalla società.
Cyfendus viene somministrato in due dosi nell’arco di 14 giorni per suscitare una risposta immunitaria che la società ha affermato: «può essere particolarmente importante in risposta a un’emergenza sanitaria pubblica su larga scala che coinvolge l’antrace».
Nass ha detto che durante la paura dell’antrace del 2001, quando i politici e le organizzazioni dei media in tutto il paese hanno ricevuto l’antrace per posta, cinque persone sono morte, ma «tutti quelli che hanno preso gli antibiotici in anticipo non hanno contratto l’antrace e nessuno di loro è morto».
«Quindi», ha detto Nass, «gli antibiotici hanno funzionato». Nass ha sottolineato che dopo l’esposizione all’antrace, è necessario un trattamento immediato, non per il periodo di tempo più lungo necessario affinché un vaccino funzioni.
«Il fatto che sia necessario somministrarlo insieme agli antibiotici», ha detto Nass, «che è quello che dovresti avere quando sei esposto all’antrace, solleva la domanda: quali benefici aggiuntivi otterrai da questo vaccino? Non lo so».
Le azioni di Emergent hanno guadagnato il 16,2% nel trading pre-mercato dopo aver annunciato l’approvazione della FDA.
L’analista di benchmark Robert Wasserman ha affermato che l’approvazione fornisce “maggiori garanzie” che la società raggiungerà i suoi guadagni previsti per il 2023 di 260-280 milioni di dollari, ha riferito Bloomberg Law.
Il picco dei prezzi arriva sulla scia di «alcuni anni difficili», finanziariamente per l’azienda, ha riferito FiercePharma.
La società, fondata nel 1998 come appaltatore governativo BioPort per distribuire e produrre il vaccino contro l’antrace per le forze armate statunitensi, ha raggiunto il suo apice finanziario all’inizio della pandemia dopo aver ottenuto lucrosi contratti per la produzione di vaccini Johnson & Johnson e AstraZeneca COVID- 19.
Ma un rapporto del Congresso nel 2021 ha rivelato che la società ha nascosto probabili problemi di contaminazione nello stabilimento agli ispettori della FDA e alla fine ha dovuto distruggere 400 milioni di dosi di vaccino, il che ha portato il prezzo delle sue azioni a scendere da 133 a 7 dollari.
Storia del vaccino contro l’antrace
Il vaccino contro l’antrace è stato sviluppato e in uso limitato nelle forze armate dal 1970.
Biothrax è stato prodotto da Emergent dal 2002. Prima dell’annuncio di giovedì, era l’unico vaccino contro l’antrace autorizzato per l’uomo negli Stati Uniti.
Nass ha spiegato che nel 1997, il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti (DOD) ha reso obbligatorio il vaccino come parte del programma di immunizzazione del vaccino contro l’antrace (AVIP) per tutti i 2,5 milioni di membri del servizio militare, inclusi il personale in servizio attivo e di riserva e gli appaltatori civili.
Il DOD ha implementato il programma di vaccinazione di massa nel 1998.
Le segnalazioni di reazioni avverse e dissenso da parte dei membri del servizio hanno portato a udienze del Congresso e all’inizio del 2000, il Comitato per la riforma del governo della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti ha raccomandato di interrompere il programma obbligatorio, sebbene non sia stato ufficialmente interrotto.
Nel 2000, più di 500.000 membri del servizio avevano ricevuto almeno una dose del vaccino, progettato per essere somministrato in sei dosi.
L’impianto in cui il governo ha prodotto il vaccino contro l’antrace ha dovuto affrontare una serie di problemi normativi ed è stato chiuso nel 1997, secondo Nass.
BioPort lo ha acquisito dal Michigan Biologic Products Institute di proprietà statale nel 1998 e lo ha ricostruito, ma non è stato autorizzato dalla FDA a produrre il vaccino. Quindi per un periodo i vaccini non erano disponibili.
Quindi, a partire dal 18 settembre 2001 – una settimana dopo gli attacchi dell’11 settembre – quando gli americani erano in uno stato di paura o di accresciuta preoccupazione, i media iniziarono a riferire che una forma sofisticata, armata e mortale di antrace era stata inviata per posta a numerose testate giornalistiche e politici americani.
Nuove lettere continuarono ad apparire nelle sei settimane successive ei media e il governo lasciarono intendere che fossero in qualche modo collegate agli attacchi dell’11 settembre.
Successivamente, i media e figure come John McCain hanno collegato l’antrace a Saddam Hussein in Iraq. Nel 2008, l’FBI ha accusato lo scienziato dell’esercito americano Bruce Ivins di essere responsabile degli attacchi, sebbene Ivins si sia tolto la vita prima che potesse essere perseguito e le affermazioni dell’FBI sono ampiamente messe in dubbio.
ProPublica, McClatchy e PBS Frontline, che hanno svolto le proprie indagini, hanno messo in dubbio le prove dell’FBI.
Anche il Government Office of Accountability (GAO) e le National Academies of Science hanno scoperto che l’FBI non disponeva di dati a sostegno delle sue affermazioni.
Ma il clamore creato dalle lettere all’antrace ha spinto il pubblico americano a sostenere una legislazione draconiana come il Patriot Act, ha sostenuto il dottor Joseph Mercola.
È diventata anche la principale giustificazione per continuare a produrre il vaccino e somministrarlo alle persone di servizio, ha scritto Pam Long su The Defender.
Nel 2002, poco dopo che la FDA ha approvato il nuovo impianto di vaccini di BioPort, il GAO ha emesso un rapporto al Congresso sull’AVIP.
Il rapporto ha elencato un numero significativo di reazioni avverse al vaccino – più del doppio del tasso riportato dal produttore – insieme all’esodo di massa di piloti militari e altro prezioso personale militare che ha rifiutato il mandato.
Ha anche notato che le reazioni avverse all’antrace erano molto simili ai sintomi della sindrome della Guerra del Golfo e che molti veterani hanno segnalato il vaccino come causa di questa malattia, che hanno anche riportato nelle udienze del Congresso, secondo Nass.
Dal 2000 al 2018, il mandato militare contro l’antrace è stato contestato più volte in tribunale per mancanza di approvazione e licenza della FDA e per mancanza di provata efficacia contro l’inalazione fatale di antrace.
Durante questo periodo, il DOD ha limitato il vaccino contro l’antrace a un gruppo più piccolo di “truppe a rischio” e ha interrotto e ripreso il programma diverse volte.
Prima del 2001, il DOD ha concluso che gli agenti biologici come l’antrace non erano una minaccia per le vittime di massa a causa del numero limitato di Paesi con l’esperienza e la sofisticazione necessarie per armare e diffondere l’antrace.
Secondo un’indagine della giornalista investigativo Whitney Webb, gli attacchi all’antrace del 2001 hanno anche salvato Emergent Biosolutions, poi BioPort, da rovina finanziaria.
Brenda Baletti
Phd.
Renovatio 21 offre questa traduzione per dare una informazione a 360º. Ricordiamo che non tutto ciò che viene pubblicato sul sito di Renovatio 21 corrisponde alle nostre posizioni.









