Essere genitori
Obiezione vaccinale attiva, la lettera di due genitori
Pubblichiamo questa esemplare lettera di Alessandro Corsini e sua moglie, sostenitori e amici di Renovatio 21 sin dalla prima ora.
Chi lo desiderasse, può utilizzare questa lettera a mo’ di modulo scaricando da questo link, inserendo e sostituendo i propri dati per spedire alle istituzioni interessate.
RACCOMANDATA A.R.
Spett.le Azienda Unità Sanitaria Locale
e p.c.
Al Sig. Sindaco del Comune
In base alle argomentazioni esposte in questa lettera, esercitiamo il nostro diritto a non sottoporre nostra figlia alle vaccinazioni previste da calendario
4 maggio 2020
Oggetto: Obiezione Attiva alle Vaccinazioni obbligatorie ai sensi del decreto-legge 7 giugno 2017, n. 73
Gentilissimo Responsabile,
Noi sottoscritti Corsini Alessandro e D.G.F., genitori della minore C.G., attenti e sensibili al tema delle vaccinazioni, preso atto della copiosa documentazione medico-scientifica da noi consultata responsabilmente negli ultimi anni e delle sentenze intervenute (anche di recente) siamo consapevoli della possibile comparsa di reazioni avverse in seguito alle vaccinazioni.
Siamo consapevoli della possibile comparsa di reazioni avverse in seguito alle vaccinazioni
Tali reazioni possono causare un ventaglio ampio di danni più o meno gravi alla salute, sia a breve che a medio/lungo termine, e in alcuni casi dimostrati, persino condurre alla morte.
Con riferimento alla convocazione del 14/05/2020 per effettuare le vaccinazioni, in qualità di genitori, esercenti la potestà genitoriale e responsabili per la salute del minore oggetto della convocazione, vogliamo affermare con chiarezza che è nostro preciso dovere tutelare, nel prevalente e superiore interesse del medesimo, la sua salute.
Con la presente intendiamo sinteticamente esporre le profonde motivazioni che ci spingono, al momento, a rinunciare alle vaccinazioni pediatriche, proposteci dalla AUSL
Pertanto, con la presente, intendiamo sinteticamente esporre le profonde motivazioni che ci spingono, al momento, a rinunciare alle vaccinazioni pediatriche, proposteci dalla AUSL, per nostra figlia G.; tali informazioni reperite negli anni attraverso una ricerca libera e priva di ogni possibile pregiudizio, si basano su fatti evidenti, riscontrabili da tutti, che non possono e non devono lasciarci indifferenti in quanto coinvolgono financo aspetti etici e morali profondi, nei confronti dei quali, come genitori cristiani, abbiamo il dovere di opporci.
Contenuto dei vaccini
Iniziamo citando il famoso studio degli scienziati Montanari e Gatti e pubblicato il 23/01/2017 dal titolo New Quality Control Investigations on Vaccines: Micro and Nanocontamination, in cui, al fine di fornire nuove informazioni mai approfondite prima, è stato applicato un metodo di indagine finalizzato alla verifica della presenza di contaminanti solidi mediante un microscopio elettronico a scansione ambientale dotato di una micro-sonda a raggi X.
Informazioni reperite negli anni attraverso una ricerca libera e priva di ogni possibile pregiudizio, si basano su fatti evidenti, riscontrabili da tutti, che non possono e non devono lasciarci indifferenti in quanto coinvolgono financo aspetti etici e morali profondi, nei confronti dei quali, come genitori cristiani, abbiamo il dovere di opporci
I risultati di questa nuova indagine mostrano la presenza di micro e nano particelle, composte da elementi inorganici, nei campioni di vaccini analizzati.
Una parte considerevole di questi contaminanti è riportata in letteratura come non biodegradabile e non biocompatibile.
In questa circostanza ci limiteremo ad approfondire i due vaccini più utilizzati per le campagne vaccinali degli ultimi anni in Emilia Romagna (anche se avremmo i dati per approfondire le problematiche di molti dei vaccini somministrati ai bambini nelle aziende USL della nostra regione): l’Esavalente Infanrix Hexa e il quadrivalente Priorix Tetra.
Nel dettaglio, gli studiosi hanno verificato la presenza in molti casi, di sali di alluminio, oltre alla presenza di micro, submicro e nanoparticelle, veri e propri corpi estranei inorganici (che vanno da 100 nm a circa dieci micron), la cui presenza non è dichiarata nei foglietti illustrativi dei vaccini stessi (vedere l’estratto di tabella seguente in cui abbiamo evidenziato i due vaccini in esame; Gatti AM, Montanari S (2016) New Quality Control Investigations on Vaccines: Micro- and Nanocontamination):
Una parte considerevole di questi contaminanti è riportata in letteratura come non biodegradabile e non biocompatibile

Come si può notare, sono state individuate nanoparticelle contenenti nichel (di cui, tra l’altro, risulta essere ufficialmente allergica F., la madre di G.), oro, tungsteno ecc. (addirittura nel vaccino Infanrix Hexa sono state identificate particelle contenenti acciaio inossidabile).
Lo studio pubblicato da Montanari e Gatti evidenzia come queste particelle, attraverso nano-bio-interazioni con il nostro organismo, possano a medio/lungo termine indurre effetti avversi, poiché non riconosciute dal nostro corpo.
Lo studio pubblicato da Montanari e Gatti evidenzia come queste particelle, attraverso nano-bio-interazioni con il nostro organismo, possano a medio/lungo termine indurre effetti avversi, poiché non riconosciute dal nostro corpo
La tabella seguente riassume il numero e la morfologia dei “detriti” identificati, in termini di singole particelle, gruppi di particelle o aggregati (composti organici-inorganici), mentre il grafico mostra il numero totale di particelle (particelle più cluster più aggregati) identificati per 20 microl di ogni vaccino.

“Dopo essere state iniettate, quelle microparticelle, nanoparticelle e aggregati possono rimanere attorno al sito di iniezione formando gonfiori e granulomi. Ma possono anche essere trasportati dalla circolazione sanguigna, sfuggendo a qualsiasi tentativo di previsione su quale sarà la loro destinazione finale. Riteniamo che in molti casi vengano distribuiti in tutto il corpo senza causare alcuna reazione visibile, ma risulta probabile che, in alcune circostanze, raggiungano alcuni organi, nessuno escluso e compreso il microbiota, in discrete quantità”

Traducendo letteralmente dalla pubblicazione degli scienziati modenesi evidenziamo come “La quantità di corpi estranei rilevati e, in alcuni casi, le loro insolite composizioni chimiche, ci hanno sconcertato. Le particelle inorganiche identificate non sono né biocompatibili né biodegradabili, ciò significa che sono biopersistenti e possono indurre effetti evidenti sia nell’immediatezza dell’iniezione che in un tempo più dilatato. È importante ricordare che le particelle (cristalli e non molecole) sono corpi estranei all’organismo e si comportano come tali. Di più, in particolare, la loro tossicità è per alcuni aspetti diversa da quella degli elementi chimici che li compongono, aggiungendo a quella tossicità che, comunque, è sempre presente, quella tipica dei corpi estranei. Per tale motivo, inducono una reazione infiammatoria. Dopo essere state iniettate, quelle microparticelle, nanoparticelle e aggregati possono rimanere attorno al sito di iniezione formando gonfiori e granulomi. Ma possono anche essere trasportati dalla circolazione sanguigna, sfuggendo a qualsiasi tentativo di previsione su quale sarà la loro destinazione finale. Riteniamo che in molti casi vengano distribuiti in tutto il corpo senza causare alcuna reazione visibile, ma risulta probabile che, in alcune circostanze, raggiungano alcuni organi, nessuno escluso e compreso il microbiota, in discrete quantità. Come succede con tutti i corpi estranei, in particolare quelli piccoli, potrebbero indurre una reazione infiammatoria cronica perché la maggior parte di quelle particelle non possono essere smaltite. Inoltre, l’effetto della corona proteica (dovuto a una nano-bio-interazione) può produrre particelle composite organiche/inorganiche in grado di stimolare il sistema immunitario in modo indesiderato. È impossibile non aggiungere che particelle di dimensioni come quelle individuate nei vaccini potrebbero entrare nei nuclei cellulari interagendo con il DNA stesso”.
Priorix Tetra: è stato poi individuato “DNA genomico contaminante (inteso come residuo di lavorazione) in quantità notevolmente elevate rispetto a quelli riscontrabili in altri vaccini (…), di cui il 78% è DNA genomico umano, il 4% è estratto da cellule embrionali di pollo e il 14% da virus della varicella”
Oltre allo studio pubblicato da Montanari e Gatti evidenziamo anche le analisi su vari lotti di vaccini commissionate dall’associazione Corvelva, con il sostegno dell’Ordine Nazionale dei Biologi, in cui sono emerse diverse criticità tra le quali: antigeni mancanti, presenza di molecole appartenenti alla categoria delle tossine e molteplici contaminazioni chimiche.
In riferimento al Priorix Tetra, vaccino antimorbillo, parotite, rosolia e varicella, sono state riscontrate “varianti genetiche degli antigeni rispetto all’antigene dichiarato nella scheda tecnica: il genoma del virus della varicella contenuto nel vaccino ha mostrato quattro mutazioni (…); il genoma del virus della parotite contenuto nel vaccino ha mostrato una mutazione”.
È stato poi individuato “DNA genomico contaminante (inteso come residuo di lavorazione) in quantità notevolmente elevate rispetto a quelli riscontrabili in altri vaccini (…), di cui il 78% è DNA genomico umano, il 4% è estratto da cellule embrionali di pollo e il 14% da virus della varicella”. Le analisi, secondo Corvelva, hanno anche evidenziato l’”assenza dell’antigene (RNA) della rosolia”, che invece dovrebbe essere presente.
“nell’Infanrix hexa ci aspettavamo di trovare i tre tossoidi e gli altri antigeni non modificati dai trattamenti con formaldeide e glutaraldeide, separabili tra loro e digeribili dall’enzima specifico per le proteine (tripsina). È stato invece trovato un vero e proprio polimero, insolubile e indigeribile, costituito dall’insieme degli antigeni legati chimicamente tra loro. Questa macromolecola non è stata riconosciuta dalle banche dati delle proteine, quindi, di fatto, risulta essere un composto solido di struttura chimica sconosciuta”
E veniamo all’Infanrix hexa, esavalente pediatrico per difterite, tetano, pertosse, epatite B, poliomielite e Haemophilus influenzae b. Nell’esposto si legge che è stata riscontrata “assenza (o presenza dubbia) degli antigeni virali della poliomielite”. Oltre alle prime analisi, Corvelva ha commissionato ulteriori indagini chimiche e metagenomiche in cui sono emersi ulteriori dati preoccupanti sulle contaminazioni e sulla natura di questi prodotti.
“Per esempio”, spiegano gli scienziati coinvolti nello studio, “nell’Infanrix hexa ci aspettavamo di trovare i tre tossoidi e gli altri antigeni non modificati dai trattamenti con formaldeide e glutaraldeide, separabili tra loro e digeribili dall’enzima specifico per le proteine (tripsina). È stato invece trovato un vero e proprio polimero, insolubile e indigeribile, costituito dall’insieme degli antigeni legati chimicamente tra loro. Questa macromolecola non è stata riconosciuta dalle banche dati delle proteine, quindi, di fatto, risulta essere un composto solido di struttura chimica sconosciuta. Oppure ancora, nel Priorix Tetra sono state individuate tracce associabili a diversi antibiotici, a diserbanti, erbicidi, acaricidi e metaboliti della morfina. Insomma, riteniamo sia assolutamente necessario che le autorità sanitarie e la magistratura vadano a fondo della questione senza nascondere la testa sotto la sabbia”.
Esaurendo in questa breve sintesi le tematiche fisiche e chimiche legate al contenuto assai discutibile di alcuni vaccini (ci siamo soffermati sui più utilizzati dalle AUSL), passiamo ora a evidenziare brevemente un tema per noi fondamentale e cruciale: la presenza nei vaccini di linee cellulari di feti abortiti.
Implicazioni morali ed obiezione di coscienza
Un tema per noi fondamentale e cruciale: la presenza nei vaccini di linee cellulari di feti abortiti
Gli studi resi noti da CDC, (Centers for Disease Control) e l’NCBI, il National Center for Biotechnology Information (Centro Nazionale per le Informazioni Biotecnologiche degli Stati Uniti), parlano apertamente di WALVAX 2 e delle altre linee cellulari che lo hanno preceduto (WI-38, MRC-5, RA 27-3, WI-26 VA4, HEK 293, PER C-6).
In uno degli articoli troviamo detto quanto segue: “Abbiamo sviluppato un nuovo ceppo di cellule diploidi umane, Walvax-2, che abbiamo derivato dal tessuto polmonare di un feto di 3 mesi”.
E ancora: “Abbiamo ottenuto 9 feti attraverso uno screening rigoroso basato su criteri di inclusione accuratamente specificati. Il ceppo di Walvax-2 ha soddisfatto tutti questi criteri e si è rivelata la migliore linea cellulare dopo un’attenta valutazione. Quindi è stato usato per creare un ceppo di cellule diploidi umane. Walvax-2 è stato derivato da un tessuto polmonare fetale, simile a WI-38 e MRC-5, ed è stato ottenuto da un feto femminile di 3 mesi”.
Anche riguardo alla “qualità” del feto, l’NCBI non si fa problemi a descrivere nel dettaglio le modalità di ricerca e di sperimentazione ottenute anche grazie al Dipartimento Ginecologico di Yunnan: “Il materiale fetale è stato fornito dal Dipartimento di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale di Yunnan, con accordi legali ed etici del donatore. Prima dello studio, abbiamo utilizzato criteri d’inclusione rigorosa e completa per garantire un ceppo di cellule di alta qualità: 1) età gestazionale da 2 a 4 mesi; 2) l’induzione del parto con il metodo del water bagging”.
Nel foglietto illustrativo del quadrivalente Priorix Tetra, la GlaxoSmithKline stessa indica, nella composizione qualitativa e quantitativa del vaccino, la dicitura “coltivato in cellule diploidi umane MRC-5”
Per tornare ai vaccini proposti e offerti dal PNPV, non c’è nemmeno bisogno di affaticarsi in faticose ricerche in quanto, per esempio, nel foglietto illustrativo del quadrivalente Priorix Tetra, la GlaxoSmithKline stessa indica, nella composizione qualitativa e quantitativa del vaccino, la dicitura “coltivato in cellule diploidi umane MRC-5” (vedere immagine sotto):

Senza pretendere di approfondire in questo documento assai contenuto l’orribile e omicida campionario di immoralità che si nascondono dietro a tutte le linee cellulari umane contenute in molti vaccini, ne elenchiamo le due più utilizzate:
La linea WI-38 è stata sviluppata dal tessuto polmonare di una bambina svedese che è stata abortita nel 1962, a circa tre mesi di gestazione, perché “la famiglia aveva troppi bambini”
LINEA CELLULARE WI-38 (Winstar Institute 38, numero ATCC®, CCL-75)
(contenuta in MMRVaxPro come indicato dal bugiardino stesso)
La linea WI-38 è stata sviluppata dal tessuto polmonare di una bambina svedese che è stata abortita nel 1962, a circa tre mesi di gestazione, perché “la famiglia aveva troppi bambini”. Questo feto è stato scelto appositamente dal Dr. Sven Gard per essere utilizzato come coltura per produrre vaccini. Fu preparato e sviluppato da Leonard Hayflick nel 1964 [L. Hayflick, 1965; G. al di et di Sven., 1969] e fu catalogato come biomateriale al registro ATCC numero CCL -75. WI-38 è usato per la preparazione del vaccino storico RA 27/3 contro la rosolia [S.A. Al di et di Plotkin 1965].
È possibile reperire ulteriori informazioni che comprovano la veridicità di tali fatti alla sezione “collezioni di colture“, disponibile sul sito governativo del Ministero della Salute britannico, dalla quale è possibile consultare altre preziose informazioni in merito a descrizione, specie, tessuto, morfologia, metodo di sviluppo, profilo del DNA, sottocolture, cariotipo, prodotti e sostanze utilizzate nella preparazione di questa linea colturale “finalizzata alla preparazione di vaccini destinati ad esseri umani“.
LINEA CELLULARE MRC-5 (Medical Research Council 5, numero ATCC®, CCL-171)
(contenuta in Priorix Tetra come indicato dal bugiardino stesso)
La linea cellulare umana MRC-5, con fibroblasti di polmone umano, proviene da un feto maschio di 14 settimane abortito per “ragioni psichiatriche”
La linea cellulare umana MRC-5, con fibroblasti di polmone umano, proviene da un feto maschio di 14 settimane abortito per “ragioni psichiatriche” da una donna di 27 anni nel Regno Unito. L’aborto è stato intenzionale, non eseguito per scopi di sviluppo del vaccino, ma MRC-5 è stato comunque preparato e sviluppato da J.P. Jacobs nel 1966 [J.P. Al di et di Jacobs 1970]. Anche in questo caso ulteriori informazioni sono accessibili alla voce “collezioni di colture“, disponibile sul sito governativo del Ministero della Salute britannico, dalla quale si apprende che “questa collezione si compone di oltre 1100 linee cellulari provenienti da più di 45 specie diverse e una grande varietà di tessuti“. Alcune varianti di tale linea cellulare rappresentano un derivato clonale del noto SV40, il virus delle scimmie che fu involontariamente trasmesso negli anni ’50 a milioni di persone attraverso i vaccini antipolio di prima generazione.
Posti innanzi ad un fatto morale così grave, che in teologia viene comunemente chiamato “cooperazione al male materiale”, crediamo fermamente che debba essere garantito a noi genitori cattolici il diritto all’obiezione di coscienza
Orbene, posti innanzi ad un fatto morale così grave, che in teologia viene comunemente chiamato “cooperazione al male materiale”, crediamo fermamente che debba essere garantito a noi genitori cattolici il diritto all’obiezione di coscienza. A tal proposito, citiamo di seguito un estratto dal documento “RIFLESSIONI MORALI CIRCA I VACCINI PREPARATI A PARTIRE DA CELLULE PROVENIENTI DA FETI UMANI ABORTITI” pubblicato nel 2005 dalla Pontificia Accademia per la Vita:
“Ai fedeli e ai cittadini di retta coscienza (padri famiglia, medici, ecc.) spetta di opporsi, anche con l’obiezione di coscienza, ai sempre più diffusi attentati contro la vita e alla ‘Cultura della Morte’ che li sostiene. E da questo punto di vista, l’uso di vaccini la cui produzione è collegata all’aborto provocato costituisce almeno una cooperazione materiale passiva mediata remota all’aborto, e una cooperazione materiale passiva immediata alla loro commercializzazione. Inoltre, sul piano culturale, l’uso di tali vaccini contribuisce a creare un consenso sociale generalizzato all’operato delle industrie farmaceutiche che li producono in modo immorale”.
“Ai fedeli e ai cittadini di retta coscienza (padri famiglia, medici, ecc.) spetta di opporsi, anche con l’obiezione di coscienza, ai sempre più diffusi attentati contro la vita e alla ‘Cultura della Morte’ che li sostiene” Pontificia Accademia per la Vita (2005)
“Pertanto, i medici e i padri di famiglia hanno il dovere di ricorrere a vaccini alternativi (se esistenti), esercitando ogni pressione sulle autorità politiche e sui sistemi sanitari affinché altri vaccini senza problemi morali siano disponibili. Essi dovrebbero invocare, se necessario, l’obiezione di coscienza rispetto all’uso di vaccini prodotti mediante ceppi cellulari di origine fetale umana abortiva”.
“Ugualmente dovrebbero opporsi con ogni mezzo (per iscritto, attraverso le diverse associazioni, i mass media, ecc.) ai vaccini che non hanno ancora alternative senza problemi morali, facendo pressione affinché vengano preparati vaccini alternativi non collegati a un aborto di feto umano e chiedendo un controllo legale rigoroso delle industrie farmaceutiche produttrici”.
L’uso di tali vaccini contribuisce a creare un consenso sociale generalizzato all’operato delle industrie farmaceutiche che li producono in modo immorale
Tenendo ben ferma e prioritaria la questione etica, non ci sfugge chiedervi conto persino delle conseguenze in termini di sicurezza che tali aberrazioni farmaceutiche potrebbero avere sull’organismo di un neonato.
Cosa accade dopo avervi iniettato DNA umano combinato con virus?
Studi recenti dimostrano come si possano formare cellule con un DNA virus/cellula-fetale/vaccinato che potrebbero essere riconosciute come estranee scatenando una «risposta autoimmune» nei soggetti che presentano una predisposizione.
Studi recenti dimostrano come si possano formare cellule con un DNA virus/cellula-fetale/vaccinato che potrebbero essere riconosciute come estranee scatenando una «risposta autoimmune» nei soggetti che presentano una predisposizione
Sarà un caso, ma oggi le malattie autoimmuni (oltre un’ottantina, tra cui: diabete tipo-1, artrite reumatoide, lupus, tiroidite, sclerosi, ecc.) sono in crescita esponenziale tra la popolazione infantile e adulta.
Inoculando nel corpo di un neonato di due/tre mesi privo di un sistema immunitario maturo, batteri, virus, metalli pesanti (come alluminio e mercurio), antibiotici, formaldeide si corrono gravissimi rischi: disbiosi intestinali, infiammazioni, tra cui le pericolosissime encefaliti, malattie autoimmuni, allergie, ecc.
Ma cosa succede quando a finire nel sangue sono frammenti di DNA “alieno”?
Esistono studi che dichiarino false le ricerche della Dr.ssa Theresa Deisher, ricercatrice in Fisiologia Cellulare e Molecolare presso la Stanford University, la quale a più riprese ha incolpato i frammenti di DNA fetale umano presenti nei vaccini come una delle cause d’insorgenza dell’autismo correlata alla pratica vaccinale?
Esistono studi che dichiarino false le ricerche della Dr.ssa Theresa Deisher che ha incolpato i frammenti di DNA fetale umano presenti nei vaccini come una delle cause d’insorgenza dell’autismo correlata alla pratica vaccinale?
Allo stesso modo, la Dr.ssa Theresa Deisher incolpa i frammenti di DNA fetale umano presenti nei vaccini come una delle cause d’insorgenza di cancro infantile. Può essere provato che tutto ciò sia falso?
Capite come ogni dettaglio risulti per noi molto importante al fine di avere una chiara e trasparente visione di una tematica così strettamente legata alla morale, alla nostra Fede e alla salute di nostra figlia.
Sicurezza e reazioni avverse
La Dr.ssa Theresa Deisher incolpa i frammenti di DNA fetale umano presenti nei vaccini come una delle cause d’insorgenza di cancro infantile
A proposito di sicurezza, crediamo sia molto interessante farvi pervenire i dati ufficiali richiesti alla Regione dal “Coordinamento Libera Scelta Emilia Romagna” sul tema reazioni avverse e risarcimenti ai sensi della Legge n.210 del 1992 (INDENNIZZO A FAVORE DEI SOGGETTI DANNEGGIATI DA COMPLICANZE DI TIPO IRREVERSIBILE A CAUSA DI VACCINAZIONI OBBLIGATORIE, TRASFUSIONI).
I dati sono stati acquisiti tramite accesso agli atti (FOIA), relativi ai danneggiati ufficialmente riconosciuti in Emilia Romagna secondo la Legge 210/92 e s.m.i. a seguito di complicanze irreversibili dovute alla vaccinazione, esclusi i danni da trasfusioni ed emoderivati, a partire dal trasferimento delle competenze di cui alla Legge 210/92 dal Ministero della Salute alle Regioni (DPCM 26/05/2000), a loro volta trasferite dalla Regione Emilia Romagna alle singole AUSL (LR 18/02/2002, n.2). I dati sono stati elaborati al fine di sintesi e divulgazione:
Capite come ogni dettaglio risulti per noi molto importante al fine di avere una chiara e trasparente visione di una tematica così strettamente legata alla morale, alla nostra Fede e alla salute di nostra figlia.
- Risarcimenti al 31/12/2018: 6 milioni di euro
- 5 decessi confermati
- 44 danneggiati gravi in maniera irreversibile
Evidenziamo come tali dati siano sottostimati rispetto alla realtà dei casi, in quanto non tutte le AUSL hanno risposto alla richiesta di dati.
Nella pagina seguente riportiamo l’elenco dei danneggiati per AUSL di competenza, tipo di vaccino, danno riconosciuto, soggetto in carico o deceduto:
Considerato che oggi si nega pubblicamente senza pudore quanto è già provato e assodato, se non dai dati stessi, da una Legge dello Stato esistente dal 1992 che regola i risarcimenti da danno da vaccinazione (perché mai prevederla se i vaccini sono così sicuri?), a cosa va incontro chi questi danni li sta subendo ora, sulla propria pelle o su quella dei propri figli, in virtù di scelte politiche che erodono i diritti di tutti e che per sopravvivere devono necessariamente negare queste evidenze?


Questo è quanto già riconosciuto dallo Stato ufficialmente: una sottostima di quello che emergerà dopo cause di riconoscimento troppo spesso interminabili e sfiancanti per le famiglie coinvolte.
Il raddoppio negli ultimi due anni sarebbe difficilmente spiegabile senza tirare in ballo l’imposizione obbligatoria di un alto numero di vaccinazioni, coincidente nel 2017 con il picco evidenziato (Legge “Lorenzin”?)
Considerato che oggi si nega pubblicamente senza pudore quanto è già provato e assodato, se non dai dati stessi, da una Legge dello Stato esistente dal 1992 che regola i risarcimenti da danno da vaccinazione (perché mai prevederla se i vaccini sono così sicuri?), a cosa va incontro chi questi danni li sta subendo ora, sulla propria pelle o su quella dei propri figli, in virtù di scelte politiche che erodono i diritti di tutti e che per sopravvivere devono necessariamente negare queste evidenze?
Nel grafico seguente vengono indicate le segnalazioni di eventi avversi in seguito alla somministrazione di farmaci e vaccini, dal 1999 al 2018 in Emilia Romagna.
Il raddoppio negli ultimi due anni sarebbe difficilmente spiegabile senza tirare in ballo l’imposizione obbligatoria di un alto numero di vaccinazioni, coincidente nel 2017 con il picco evidenziato (Legge “Lorenzin”?).
A nostro parere, poco importa che il 67% dei casi censiti gravi sia di carattere transitorio; ricordiamoci sempre che stiamo parlando di vite umane, nella stragrande maggioranza dei casi appena sbocciate tra le braccia dei propri genitori, che le hanno viste nascere sane e che di colpo, a causa di un trattamento sanitario reso obbligatorio da una legge coercitiva dello Stato, vedono i propri figli peggiorare anche gravemente nelle condizioni di salute, spesso senza spiegazioni da parte di chi li dovrebbe assistere nella trasparenza e nell’obiettività

Vogliamo consultare una fonte ancora più attendibile e difficilmente manipolabile?
Consultiamo allora il Rapporto Vaccini 2018 dell’AIFA: Nella tabella 4 a pagina 23 di questo documento è riportato l’andamento delle segnalazioni inserite nel solo 2018 per anno di insorgenza della reazione e per gravità (ovviamente l’indagine è allargata a tutto il territorio nazionale):

Si può notare come ben il 16,5% delle reazioni avverse segnalate nel 2018 siano catalogate come gravi, ben 1202 casi su 7267 totali.
Approfondendo la lettura del documento dell’AIFA e andando, per esempio, ad individuare le reazioni avverse dell’esavalente Infanrix Hexa scopriamo che nel solo 2018 sono state inserite 779 segnalazioni di cui il 16,3% identificate come gravi (127 casi); come atteso in base al calendario vaccinale, la maggior parte delle segnalazioni si riferisce a bambini sotto i due anni di età (85%) e alla somministrazione contemporanea di esavalente e altri vaccini.
Dove c’è un rischio, dove c’è una possibilità di danno, qualsiasi tipo di danno, ci deve essere libertà di scelta
La somministrazione del vaccino Priorix Tetra nel 2018 ha causato ben 1201 segnalazioni di cui il 22% con caratteristiche gravi (264 casi). La quasi totalità delle segnalazioni a seguito di vaccinazione MPRV si riferisce a bambini sotto i 12 anni.
A nostro parere, poco importa che il 67% dei casi censiti gravi sia di carattere transitorio; ricordiamoci sempre che stiamo parlando di vite umane, nella stragrande maggioranza dei casi appena sbocciate tra le braccia dei propri genitori, che le hanno viste nascere sane e che di colpo, a causa di un trattamento sanitario reso obbligatorio da una legge coercitiva dello Stato, vedono i propri figli peggiorare anche gravemente nelle condizioni di salute, spesso senza spiegazioni da parte di chi li dovrebbe assistere nella trasparenza e nell’obiettività. Dove c’è un rischio, dove c’è una possibilità di danno, qualsiasi tipo di danno, ci deve essere libertà di scelta.
“Un intervento nel campo della salute non può essere effettuato se non dopo che la persona interessata abbia dato consenso libero ed informato. Questa persona riceve innanzitutto un’informazione adeguata sullo scopo e sulla natura dell’intervento e sulle sue conseguenze e i suoi rischi. La persona interessata può, in qualsiasi momento, liberamente, ritirare il proprio consenso”. Convenzione internazionale sui diritti umani (1997)
Ricordiamo come il 4 aprile 1997, ad Oviedo, fu stipulata una Convenzione internazionale sui diritti umani, particolarmente mirata a salvaguardare il corpo umano e la sua integrità, mettendo al primo posto la persona, come scopo del trattamento medico e non viceversa; l’articolo 5 infatti recita che “un intervento nel campo della salute non può essere effettuato se non dopo che la persona interessata abbia dato consenso libero ed informato. Questa persona riceve innanzitutto un’informazione adeguata sullo scopo e sulla natura dell’intervento e sulle sue conseguenze e i suoi rischi. La persona interessata può, in qualsiasi momento, liberamente, ritirare il proprio consenso”.
In base alle argomentazioni esposte in questa lettera, che coinvolgono soprattutto aspetti morali e religiosi, in mancanza, al momento, di valide alternative eticamente accettabili e prive di zone d’ombra dal punto di vista della sicurezza, noi genitori di G., esercitiamo il nostro diritto a non sottoporre nostra figlia alle vaccinazioni previste da calendario.
In attesa di un Vostro cortese riscontro,
porgiamo Distinti Saluti.
I Genitori
Alessandro Corsini
F.D.G.
Essere genitori
Bambino cattolico sparisce nel nulla. Il mondo prega
Émile, un bambino di soli due anni e mezzo, è scomparso il pomeriggio di sabato 8 luglio senza lasciare traccia da un paesino delle Alpi provenzali, in Francia, dove soggiornava per una vacanza con i nonni e i giovani zii e zie.
Del piccolo da allora non vi è traccia.
Émile è scomparso in pochi istanti, mentre la famiglia si preparava a fare un’escursione dopo il pisolino. Due testimoni raccontano di averlo visto camminare per strada vicino alla casa delle vacanze della famiglia nel minuscolo villaggio sperduto di Le Haut Vernet: essendo che non è raro vedere bambini che giocano da soli fuori, non si sono preoccupati, riporta Lifesitenews.
Una prima ricerca da parte di familiari e vicini di casa è stata infruttuosa. Sono state chiamati i gendarmi e per cinque giorni si sono svolte intense perlustrazioni, ma senza alcun risultato.
È stato riportato che il caso che i genitori ei nonni del piccolo Émile siano profondamente cattolici. Da domenica, mentre la notizia della sua scomparsa ha fatto notizia su tutti i media francesi, la loro famiglia allargata, amici e conoscenti hanno inondato Internet di appelli alla preghiera che si sono estesi a innumerevoli Paesi in tutto il mondo.
Lifesite riporta che «quando i media mainstream se ne sono accorti, è stata lanciata una campagna diffamatoria contro il padre e la madre di Émile, scatenando commenti cinici sulla possibile implicazione loro o della loro famiglia nella scomparsa del bambino. Sono stati persino presentati come attivisti di destra “estremisti”».
«Anche la loro fede profonda veniva schernita, per ignoranza o per intenti maligni».
Da sabato pomeriggio a lunedì sera, due elicotteri, droni con termocamere, mezzi dell’esercito, gendarmi, unità militari da montagna e unità di ricerca specializzate, oltre ai cani Saint-Hubert, si sono uniti alle centinaia di volontari accorsi in soccorso della famiglia di Émile nella loro disperata caccia al ragazzino. A partire da martedì le autorità hanno deciso di isolare il villaggio dai visitatori curiosi e di condurre la ricerca in modo ancora più professionale con l’aggiunta di rinforzi dell’esercito e della polizia.
Tutte le case, le auto e i mezzi del villaggio sono stati perquisiti uno per uno e sono stati interrogati tutti gli abitanti presenti al momento della scomparsa.
Non solo hanno cercato lo stesso Émile, ma anche i più piccoli segni o indizi che mostrassero un segno della sua presenza a un certo punto. I mucchi di fieno sono stati persino esaminati con metal detector per verificare la presenza di oggetti come cerniere o bottoni a pressione sui suoi vestiti.
Stranamente, i cani Saint Hubert appositamente addestrati hanno presto indicato un punto appena fuori dal villaggio dove sembrano aver riconosciuto il suo odore ma non hanno trovato altra traccia della sua presenza oltre a quella.
La perquisizione è stata interrotta giovedì sera, ma la Scientifica della polizia sta analizzando le oltre 1.500 chiamate del pubblico ricevute da domenica. Sono in fase di analisi anche i dati del cellulare per stabilire chi fosse nelle vicinanze del bambino nel fatidico pomeriggio, in vista di ulteriori interrogatori.
Mentre ad oggi le autorità giudiziarie non considerano la scomparsa un sequestro legale, nel senso che pensano che non sia stato portato lontano da una persona identificata, il mistero che circonda Émile è profondo. Le autorità sono certe che se fosse stato sulle montagne che circondano il villaggio, lui o qualche traccia di lui sarebbe stato ritrovato, vivo o morto.
Sono state suggerite diverse spiegazioni: potrebbe essere stato ucciso in un incidente d’auto e l’autista ha nascosto il corpo per evitare il processo, ma ancora una volta non è stata trovata traccia di sangue, o potrebbe essere stato rapito. Secondo il sindaco di Le Vernet, il villaggio più grande vicino alla frazione, il caldo non permetterebbe a Émile di sopravvivere da solo sulla montagna dopo tanti giorni.
La madre del piccolo, salita dalla sua casa di Marsiglia, ha fatto appello affinché si pregasse la venerabile Benoîte Rencurel, una mistica del 17 ° secolo che visse nelle Alpi provenzali e che ebbe la grazia delle apparizioni della Madonna, di Gesù crocifisso e di diversi santi per un periodo di 54 anni.
«Pregate la venerabile Suor Benoîte Rencurel, la mistica delle apparizioni del Laus. Il diavolo la portava regolarmente sul monte per perseguitarla e gli angeli la riportavano indietro» ha scritto, domandando a tutti una preghiera per chiedere l’intercessione della venerabile per il ritrovamento del piccolo Émile «sano e salvo».
Benoîte, cioè Benedetta, era nata nel 1647 in una famiglia numerosa e povera, e aveva perso il padre da giovanissima e fu presto costretta a lavorare come pastorella, privata della scuola, per aiutare la madre vedova provvedere ai suoi fratelli e sorelle. Ebbe molte visioni della Madonna e divenne terziaria domenicana per compiere la missione che le era stata affidata: far costruire una chiesa particolarmente consacrata alla Divina Misericordia, dove i pellegrini avrebbero trovato confessori e riconciliazione con Dio. Ciò ricevette l’approvazione del vescovo locale e migliaia sono accorsi.
Suor Benoîte ne ha ricevuti molti, avendo il dono di leggere le coscienze e di aiutarli a preparare le loro confessioni. I sacerdoti locali rimanevano sbalorditi dalla qualità e dalla profondità delle confessioni dei loro penitenti.
La stessa Benoîte soffrì con Gesù il venerdì, giorno della sua passione, e fu anche perseguitata per circa 20 anni prima che i preti giansenisti rigoristi (i cui errori furono poi condannati da Roma) che si impossessarono del santuario fossero sostituiti da sacerdoti pienamente cattolici.
Benoîte morì nel 1718. Fu dichiarata Serva di Dio da Pio IX, e Papa Benedetto XVI la dichiarò Venerabile il 3 aprile 2009. Le apparizioni di Notre-Dame du Laus erano state ufficialmente riconosciute un anno prima, il 4 maggio 2008, dal vescovo Jean-Michel di Falco della diocesi di Gap.
Dopo l’appello della madre di Émile, una fotografia del bambino è stata posta sull’altare del santuario.
Molte altre iniziative di preghiera sono state lanciate nell’ultima settimana. È stata creata una pagina Facebook – ora con 12.500 membri – che organizza rosari 24 ore su 24 e propone suggerimenti per la preghiera durante la giornata. Molte persone toccate dai tragici eventi hanno lasciato messaggi proclamando la loro fede in Dio e chiedendo l’intercessione della Vergine Maria, dei santi e degli angeli per la protezione di Émile. Alcuni raccontano di aver perso la fede per anni e di essere tornati nelle chiese per accendere candele e recitare Ave Maria per il bambino.
Nella sua città natale si è svolta una veglia di preghiera e mercoledì è stata celebrata una messa nella cappella di Le Haut Vernet, alla presenza della sua famiglia, degli amici e degli abitanti del luogo.
Altri amici della famiglia hanno organizzato una notte di adorazione eucaristica e rosario in almeno due parrocchie della Bretagna all’inizio della settimana. Altri hanno visitato santuari e chiese per pregare.
Mercoledì molti si sono uniti a una giornata di digiuno e preghiera voluta da un sacerdote, con una speciale invocazione all’angelo custode di Émile.
L’account Twitter della Conferenza episcopale francese ha invitato i cattolici francesi a unirsi alla preghiera.
Questi stanno continuando in tutta la Francia e addirittura in luoghi distanti tra loro come Dubai e l’Africa, l’Europa e l’America. Non può essere che queste preghiere non vengano ascoltate; ma la preghiera non è magia, e la volontà di Dio non è la volontà dell’uomo.
Dicono anche che il padre di Émile era un membro di un gruppo politico ora bandito e un candidato locale per un movimento che ha sostenuto Eric Zemmour durante le ultime elezioni legislative. L’uomo, 26 anni, svolgerebbe la professione di ingegnere e sarebbe stato parte del movimento di destra Bastion Social Marseille, dissolto nel 2019. Il padre sarebbe anche membro veterano dell’Action Française, movimento monarchico e integrista nato a fine Ottocento.
La madre di Émile invece proviene da una famiglia numerosa che è stata educata a casa e organizza concerti sacri nelle loro chiese locali.
Sono accusati di andare alla «messa in latino» invece di assistere alla messa domenicale nella loro parrocchia locale.
I giornalisti li accusano di mali che vanno dagli «atteggiamenti settari» all’appartenenza a una «setta», e sempre più indicano le loro convinzioni cattoliche e la loro discrezione come fonte di sospetto, affermando più o meno che sono una famiglia «problematica» e potrebbero benissimo essere responsabili della scomparsa del bambino.
Lo ha smentito il pubblico ministero locale, Rémy Avon, che ha tenuto regolari conferenze stampa sulla vicenda e, insieme al sindaco di Le Vernet, ha protetto la famiglia da malsane curiosità e vessazioni da parte della stampa, chiudendo la frazione ai turisti. Giovedì Avon ha dichiarato che tutte le possibilità per la scomparsa di Émile sono state prese in considerazione, ma che non ci sono prove che inducano a credere che la famiglia fosse coinvolta.
Nel frattempo sono circolati messaggi vili. Un tweet ha celebrato la scomparsa di Émile, dicendo: «bene, questo è un nazista in meno».
Il famigerato Charlie-Hebdo, noto per aver subito un attacco terroristico islamico nel 2015, ha pubblicato due disegni che prendono in giro la scomparsa del bambino e i suoi nonni.
Alcuni membri dell’alta società goscista parigina si sono schierati contro la famiglia desolata: l’ex partner dell’ex presidente francese François Hollande, l’ex ministro Ségolène Royal, ha pubblicato un tweet all’inizio di questa settimana dicendo: «la madre è stata sentita solo martedì? E il padre, la cui personalità è molto allarmante? Quindi nessuno ha esaminato la possibilità di un problema familiare o di una vendetta?»
Mentre le oscene accuse della Royal sono state criticate in Francia, alcuni media stranieri hanno citato la precedente posizione di Royal per aggiungere peso a queste accuse, derivanti principalmente dalla tradizionale identità cattolica della famiglia devastata di Émile.
Al contrario degli orchi della parigineria massonica, molti abitanti locali della sua città natale e di Haut Vernet, dove la famiglia possiede una casa da diversi decenni, hanno sottolineato nei media che questa famiglia è «bella», «unita» e «talentuosa», con ben figli e un’ottima reputazione.
Chiediamo che anche i lettori di Renovatio 21 dicano una preghiera per il piccolo Émile.
Essere genitori
Il metaverso di Zuckerberg «mette in pericolo i bambini»
Renovatio 21 traduce questo articolo per gentile concessione di Children’s Health Defense. Le opinioni degli articoli pubblicati non coincidono necessariamente con quelle di Renovatio 21.
Un gruppo di 37 difensori dei diritti dei bambini ha intimato a Mark Zuckerberg di smettere di prendere di mira bambini e adolescenti nello schema di marketing per «Horizon Worlds», la piattaforma di metaverso di realtà virtuale di Meta. L’esperto di tecnologia Michael Rectenwald, Ph.D., ha detto a The Defender che Horizon Worlds è anche peggio di quanto descritto dal gruppo.
Un gruppo di quasi 70 «difensori dei diritti dei bambini e organizzazioni che promuovono la privacy online» il mese scorso ha intimato a Mark Zuckerberg, CEO della società madre di Facebook, Meta, di smettere di prendere di mira bambini e adolescenti nel suo schema di marketing per la piattaforma di metaverso di realtà virtuale (VR) dell’azienda, Horizon Worlds.
I sostenitori — tra cui Parents Television and Media Council e Parent Coalition for Student Privacy — hanno scritto in una lettera a Zuckerberg:
«I sottoscritti — un totale di 36 organizzazioni e 37 singoli esperti sullo sviluppo dei giovani — scrivono per esortarti a cancellare immediatamente i piani per attirare utenti di età compresa tra 13 e 17 anni su Horizon Worlds e vietare ai minori di utilizzare la piattaforma fino a quando Meta non potrà dimostrare che impegnarsi in un ambiente di realtà virtuale (VR) in continua evoluzione è sicuro per il loro benessere».
Citando gli «impatti negativi ben documentati dei social media 2D» sui giovani, i sostenitori hanno affermato che Meta «deve aspettare ulteriori ricerche peer-reviewed» sui potenziali rischi del metaverso per garantire la sicurezza dei bambini e degli adolescenti.
Commentando la lettera, Michael Rectenwald, Ph.D., autore di Google Archipelago: The Digital Gulag and the Simulation of Freedom, ha convenuto che il metaverso rappresenta un pericolo per bambini e adolescenti.
«Il metaverso è usato per spostare l’esperienza del mondo fisico in una realtà simulata», ha spiegato Rectenwald, «e, grazie alle modeste soddisfazioni del mondo reale, il metaverso è diventato preferibile alla realtà non virtuale per molte persone. Horizon Worlds di Meta circoscrive gli orizzonti dei suoi giovani utenti e li limita a un simulacro».
Rectenwald ha affermato a The Defender che il potenziale danno di Horizon Worlds sui giovani è più serio di quanto gli esperti hanno scritto nella loro lettera. Ha detto:
«I danni sono radicali: relegano gli utenti a un’allucinazione consensuale che rimpiazza la realtà materiale e porta allo spreco del potenziale umano e alla perdita di significati autentici».
«Al posto della realtà, il metaverso offre disorientamento ontologico, trasmutazione dell’identità e deturpazione della realtà. Meta di Zuckerberg è all’avanguardia nel trasformare gli esseri umani in zeri virtuali nel regno digitale».
La Federal Trade Commission (FTC) il 3 maggio ha accusato Meta di violare il suo accordo sulla privacy da 5 miliardi di dollari e ha chiesto di inasprire le restrizioni sulla società, ribadendo che la società ha condiviso impropriamente i dati degli utenti con terze parti e non è riuscita a proteggere i bambini come promesso.
Inoltre, la FTC ha affermato che Meta dovrebbe essere bandita dalla monetizzazione dei dati raccolti dagli utenti più giovani e dovrebbe essere esclusa dal rilascio di nuovi prodotti fino a quando un revisore super partes non determinerà che le politiche sulla privacy dell’azienda siano sufficienti per proteggere gli utenti.
Il metaverso «mette in pericolo i bambini»
Meta ha investito molto in Horizon Worlds e sembra che l’investimento di Meta nella realtà virtuale stia fallendo e mettendo in pericolo i bambini nel processo».
Un recente studio del Center for Countering Digital Hate (CCDH) ha rilevato che i minori sulla piattaforma VR di Meta erano «regolarmente esposti a molestie e abusi — inclusi insulti sessualmente espliciti e molestie razziste, misogine e omofobe — e altri contenuti offensivi».
«I genitori sarebbero scioccati nell’apprendere cosa sta succedendo dietro le porte chiuse di Horizon Worlds, dove bambini e adolescenti vengono aggrediti con comportamenti abusivi e contenuti dannosi, senza che nessuno intervenga» hanno detto i sostenitori, aggiungendo:
«Tutti i danni associati all’uso eccessivo di social media e dispositivi digitali hanno il potenziale per essere esacerbati sulle piattaforme VR».
Sebbene il CCDH abbia segnalato 51 episodi di comportamento abusivo a Meta, la società non ha fornito alcuna risposta e «nessuna segnalazione di azioni intraprese o persino conferma di ricezione dei reclami», hanno affermato.
Il CCDH è anche autore di The Disinformation Dozen, che include Robert F. Kennedy Jr., presidente di Children’s Health Defense in congedo.
Meta — che ha registrato un fatturato di 28,1 miliardi di dollari nel primo trimestre del 2023 — si rivolge agli adolescenti per proteggere i suoi profitti creando utenti per la vita che, con la loro presenza e supporto, fanno sembrare la piattaforma alla moda.
I sostenitori hanno sottolineato che un memo trapelato al Wall Street Journal ha rivelato i piani di Meta per aprire Horizon Worlds agli adolescenti al fine di guidare i profitti.
In una nota interna citata dal WSJ, il vicepresidente di Horizon Worlds Gabriel Aul ha detto allo staff che migliorare la fidelizzazione degli utenti tra gli utenti giovani era una priorità assoluta.
«Ma ciò che può essere buono per la vostra linea di fondo può essere incredibilmente dannoso per i giovani», hanno detto i sostenitori.
Questi hanno anche sottolineato che due senatori democratici hanno recentemente esortato Meta a fermare i suoi piani per aprire Horizon Worlds agli utenti adolescenti, citando il track record di Meta di mettere il profitto prima della sicurezza dei bambini.
Ad esempio, l’app «Messenger Kids», destinata ai bambini di età compresa tra 6 e 12 anni, conteneva un grave difetto di progettazione che consentiva ai bambini di aggirare i limiti e interagire con estranei.
Meta, inoltre, non è riuscita a fermare le pubblicità di tabacco, alcol e disturbi alimentari rivolte agli adolescenti su Facebook.
Inoltre, la ricerca interna di Meta indica che la piattaforma di social media Instagram fa sentire peggio le ragazze adolescenti riguardo ai loro corpi — e che gli adolescenti negli Stati Uniti e nel Regno Unito hanno tracciato i loro pensieri suicidi su Instagram.
Fino a quando Meta non avrà ottenuto «ricerche indipendenti che descrivano in modo affidabile i potenziali impatti sul benessere degli adolescenti» e mitigato «i pericoli di abusi, molestie, esposizione a contenuti dannosi e altri rischi per il benessere di bambini e adolescenti», la società dovrebbe mantenere Horizon Worlds chiuso agli utenti di età inferiore ai 18 anni, hanno concluso i sostenitori.
Suzanne Burdick
Ph.D.
Traduzione di Alessandra Boni
Renovatio 21 offre questa traduzione per dare una informazione a 360º. Ricordiamo che non tutto ciò che viene pubblicato sul sito di Renovatio 21 corrisponde alle nostre posizioni.
Essere genitori
I minorenni potrebbero fare il vaccino HPV senza il consenso dei genitori
Renovatio 21 traduce questo articolo per gentile concessione di Children’s Health Defense. Le opinioni degli articoli pubblicati non coincidono necessariamente con quelle di Renovatio 21.
Il New York Assembly Bill A276 consentirebbe ai minori di ricevere trattamenti per prevenire le malattie sessualmente trasmissibili (MST) — compresi i vaccini, come quello contro il papillomavirus umano Gardasil (HPV) di Merck — senza informare né ricevere il consenso dei genitori.
New York è diventato l’ultimo Stato a far avanzare la legislazione che consentirebbe ai minori di ricevere vaccinazioni senza informare né ricevere il consenso dei genitori.
Il New York Assembly Bill A276 consentirebbe ai minori di ricevere trattamenti per prevenire le malattie sessualmente trasmissibili (MST) — compresi i vaccini, come quello contro il papillomavirus umano Gardasil (HPV) di Merck — senza informare né ricevere il consenso dei genitori.
In un voto 16/10, i membri del comitato sanitario dell’Assemblea dello Stato di New York hanno votato per consentire al disegno di legge di procedere alla revisione del comitato per le regole dello Stato, dopo di che potrebbe arrivare all’assemblea per il voto finale.
Otto repubblicani e due democratici hanno votato contro la legge.
Children’s Health Defense (CHD) ha twittato un video del voto. Durante il voto, più di 30 elettori che si erano opposti si sono presentati nella stanza per guardare mentre più di 130 altri erano fuori dall’edificio gridando «No».
‘Disgusting’ NY Health Committee Passes Minor Consent Bill for STD-Related Vaccines
The passing of NY A276B (https://t.co/fw7JXybTk0…) by the NY Health Committee and its proposed companion senate version S762A has sparked controversy and raised concerns among parents.
The… pic.twitter.com/8i2IPnJmQu
— Children’s Health Defense (@ChildrensHD) May 17, 2023
Il Senato di New York il 16 maggio ha introdotto un disegno di legge «uguale a» — il che significa che riecheggiava il linguaggio del disegno di legge della commissione sanitaria dell’Assemblea di New York — che potrebbe presto essere rivisto dalla commissione sanitaria del Senato.
I voti dell’Assemblea e del Senato sono entrambi necessari affinché la proposta venga mutata in legge a New York.
La legislazione proposta a New York non specifica come i minori possano essere vaccinati contro le malattie sessualmente trasmissibili senza che i genitori ne siano a conoscenza o senza il loro consenso, affermando solo che il minore deve avere la «capacità di acconsentire».
Il disegno di legge di New York recita:
«Un medico autorizzato, o in un ospedale, un medico del personale, o un’ostetrica autorizzata che agisce nel suo ambito legale di pratica, può fornire assistenza sanitaria relativa alla prevenzione di una malattia sessualmente trasmissibile, compresa la somministrazione di vaccini, a una persona di età inferiore ai diciotto anni senza il consenso o la conoscenza dei genitori o dei tutori di tale persona, a condizione che la persona abbia la capacità di acconsentire alle cure, indipendentemente dall’età della persona, e la persona acconsenta».
Merck affronta centinaia di cause legali sul suo vaccino Gardasil HPV, sostenendo che la casa farmaceutica sapeva che il suo vaccino poteva causare gravi lesioni.
Secondo lo studio legale Wisner Baum:
«Nel 2022, il Judicial Panel on Multidistrict Litigation (MDL) ha unificato tutti i casi di Gardasil depositati a livello federale davanti al giudice Conrad nella Carolina del Nord, dove sono state raggruppate più di 75 richieste. Altri 80 casi che sono già passati attraverso il Vaccine Injury Compensation Program (VICP) dovrebbero essere depositati nel MDL nel 2023.
«Almeno altri 200 casi sono attualmente in sospeso nel VICP e altri 150 sono in fase di revisione. La maggior parte di questi casi probabilmente finirà nella MDL federale Gardasil».
Molti genitori — tra cui Bonnie Skala Kiladitis, madre di due bambini del Queens — ritengono che la legislazione proposta violi i loro diritti genitoriali.
«Nessuno dovrebbe prendere decisioni mediche per — o con — il mio bambino senza di me», ha affermato Skala Kiladitis a Teachers For Choice, un’organizzazione di insegnanti e genitori «contro gli obblighi sanitari forzati per qualsiasi americano per mantenere il loro lavoro».
Michael Kane, fondatore di Teachers For Choice e coordinatore regionale per CHD, ha contribuito a organizzare un raduno di oltre una dozzina di gruppi popolari — tra cui CHD — ad Albany, fuori dall’edificio dove il comitato sanitario ha espresso il proprio voto.
Kane — un ex insegnante di educazione speciale di New York che è stato licenziato per aver rifiutato i vaccini COVID-19 — ha partecipato al voto e ha affermato che i legislatori «certamente hanno sentito la nostra presenza».
«Potremmo aver perso la battaglia, ma non abbiamo perso la guerra»
New York — insieme alla California — è uno «Stato bandiera», ha detto Kane. Quando New York o la California fanno qualcosa, «tutti gli altri guardano».
Kane ha detto a The Defender:
«Nel 2019, New York ha invalidato l’esenzione religiosa per la vaccinazione. Dopo di che, è stata invalidata nel Maine e il Connecticut ha seguito a ruota. Poi hanno cercato di eliminarla in New Jersey».
Ciò che accade ora a New York è fondamentale, ha detto Kane, osservando che almeno altri tre Stati del New England hanno recentemente introdotto misure simili:
- Il 17 gennaio il Connecticut ha presentato un disegno di legge che consentirebbe ai bambini di 12 anni di ricevere vaccinazioni senza il consenso dei genitori. Il disegno di legge deve ancora essere programmato per una votazione.
- Il 1 febbraio, il Maryland ha introdotto un disegno di legge simile che darebbe ai bambini di età pari o superiore a 14 anni «la stessa capacità di un adulto di acconsentire alla vaccinazione». Il disegno di legge afferma che i minori di 14 anni potrebbero essere in grado di acconsentire se il loro medico ritiene che ne abbiano la capacità.
- Il mese scorso il Vermont ha introdotto un disegno di legge che consentirebbe ai minori di 12 anni di ricevere cure mediche — compresi i vaccini — «per la prevenzione di un’infezione a trasmissione sessuale» senza il consenso dei genitori.
Kane ha dichiarato che ora è il momento di fare pressione sui legislatori di New York per respingere questa legislazione che limiterebbe i diritti dei genitori sulla salute dei loro figli perché la sessione legislativa di New York si chiude l’8 giugno.
«Potremmo aver perso la battaglia, ma non abbiamo perso la guerra», ha aggiunto.
I costituenti preoccupati per la commercializzazione predatoria di vaccini da parte di Big Pharma ai minori devono mettere più pressione sui legislatori nelle prossime tre settimane mostrando perché la legislazione proposta è una cattiva idea, ha detto Kane.
Kane ha raccontato che c’erano «numerosi lobbisti» nella stanza quando si è verificato il voto e che ha sentito da informatori che l’American Academy of Pediatrics (AAP) ha intenzione di approvare la legislazione.
Kane ha detto:
«Sappiamo che c’è un’agenda messa a punto da interessi particolari. … Sospettiamo sia l’AAP. L’AAP è nazionale, quindi avranno i loro lobbisti che lavorano in più Stati — specialmente Stati in cui sentono di avere maggioranze favorevoli alle proposte di Big Pharma.
Se non votati prima dell’8 giugno, i progetti di legge proposti «moriranno» quando la sessione si chiuderà e dovranno essere reintrodotti quando la prossima sessione legislativa si aprirà a gennaio.
«E il prossimo anno è un anno elettorale, quindi sarebbe più difficile per loro [i legislatori influenzati da interessi particolari] far passare questo tipo di legislazione pro-Pharma», ha aggiunto.
La sede di New York di CHD sta monitorando attivamente tutte le azioni legislative dello Stato sul consenso alle leggi e ha bisogno di «tutto l’aiuto possibile dentro e fuori New York» per fermare l’ulteriore progresso delle proposte, ha detto Kane.
Le leggi minano il consenso informato del paziente, i diritti dei genitori
Kim Mack Rosenberg, CHD che opera al di fuori del consiglio generale, ha detto di essere «turbato» dalle proposte di consenso ai minori avanzare in più Stati, «come appena accaduto a New York ieri».
Mack Rosenberg — co-fondatore e presidente della sede metropolitana di New York della National Autism Associaton — ha dichiarato a The Defender:
«Questi disegni di legge minano il consenso informato del paziente — che è stato un fondamento della medicina — così come i diritti dei genitori e l’autorità decisionale e l’unità familiare. Per quanto riguarda il consenso informato, c’è la questione fondamentale e critica se i bambini possano dare un vero consenso informato.
«Questa seria domanda sembra essere ignorata o minimizzata dai sostenitori di questi disegni di legge, il che è indicativo di un pericoloso declino del rispetto per l’ottenimento di un vero consenso informato in generale.
«I bambini, compresi gli adolescenti, sono vulnerabili alle pressioni degli adulti — specialmente quelli che pensano siano in una posizione di autorità — così come i coetanei e sono soggetti a coercizione, che sviscera il consenso informato».
Mack Rosenberg è preoccupato che la maggior parte dei giovani non sia a conoscenza dei dettagli della storia medica propria e della propria famiglia che potrebbero avere un impatto profondo — «e potenzialmente per tutta la vita» — da una reazione a un farmaco, vaccino o trattamento.
«Ovviamente», ha aggiunto, «questa potenziale mancanza di conoscenza mette anche in discussione se il consenso di un bambino sia effettivamente «informato».
«Inoltre, queste leggi creano un divario molto ampio tra genitori e figli», ha detto Rosenberg, aggiungendo:
«In sostanza, le leggi sul consenso minore incoraggiano i bambini a nascondere le informazioni o addirittura a mentire ai loro genitori, minacciando il tessuto delle unità familiari e minando l’autorità decisionale dei genitori».
Mack Rosenberg è tutt’altro che solo nelle sue preoccupazioni. Kane ha detto che prima del voto del 16 maggio a New York, almeno 500 elettori preoccupati hanno inviato ai loro rappresentanti una lettera firmata da oltre 1.000 medici a sostegno dei diritti dei genitori e del consenso informato.
La lettera diceva:
«Bypassare i genitori e consentire ai bambini minorenni di decidere cosa viene iniettato in loro è incoerente con le leggi statali, l’etica medica, il buon senso e l’assistenza medica ottimale dei bambini. Deve finire».
L’attivismo popolare della California sconfigge il disegno di legge sul consenso ai vaccini per adolescenti
Fermare tali leggi è possibile, secondo gli attivisti popolari della California che la scorsa estate hanno fatto annullare un disegno di legge che avrebbe permesso ai bambini californiani di età pari o superiore a 15 anni di essere vaccinati senza il consenso dei genitori.
Il senatore dello Stato Scott Wiener (D-San Francisco), autore del disegno di legge — Senate Bill 866 (SB 866) — ha annunciato il 31 agosto 2022 che non avrebbe messo la misura al voto nell’Assemblea della California perché non aveva abbastanza supporto per passare.
Nella sua forma originale, il disegno di legge di Wiener avrebbe permesso ai bambini di età pari o superiore a 12 anni di «acconsentire alla vaccinazione quando il vaccino è approvato dalla Food and Drug Administration degli Stati Uniti e soddisfa le raccomandazioni del Comitato consultivo sulle pratiche di immunizzazione dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie», secondo la scheda informativa ufficiale del disegno di legge.
Dopo che è stata incontrata una forte resistenza, i legislatori della California hanno modificato il disegno di legge nel giugno 2022 aumentando l’età del consenso proposta da 12 a 15 anni nella speranza di ottenere più sostegno, ma l’innalzamento dell’ età del consenso a 15 anni non è stato sufficiente per annullare le preoccupazioni di molte persone.
Nicole Pearson, avvocato e fondatrice di Facts Law Truth Justice, ha dichiarato a The Defender che la sconfitta del disegno di legge è stata il «risultato di migliaia di ore instancabili di milioni di californiani che si uniscono, educano e si rafforzano a vicenda, e si alzano insieme per prendere posto al tavolo politico a cui apparteniamo e che abbiamo il diritto di avere».
La causa CHD ferma la legge sul consenso dei minori a Washington, DC
L’attivismo popolare — e una causa intentata da CHD — hanno anche recentemente fermato una legge sul consenso dei minori a Washington, DC.
Il Distretto di Columbia nel 2020 ha approvato una legislazione simile al disegno di legge di New York, il Minor Consent for Vaccinations Amendment Act del 2020, che consentiva ai bambini di età pari o superiore a 11 anni di acconsentire alle vaccinazioni a insaputa o senza il consenso dei genitori.
Tuttavia, la Corte Distrettuale degli Stati Uniti per il Distretto di Columbia il 18 marzo 2023, ha emesso un ordine che concede un’ingiunzione preliminare che vieta al sindaco del Distretto di Columbia, al Dipartimento della Salute di Washington e alle scuole pubbliche di Washington di far rispettare la legislazione fino a ulteriore ordine del tribunale.
CHD e la Parental Rights Foundation hanno intentato una causa chiedendo un ordine del tribunale per dichiarare l’atto incostituzionale. I querelanti (Booth, et al.) sono quattro genitori di bambini minori che frequentano la scuola pubblica a Washington, DC. Le dichiarazioni orali sono state ascoltate il 3 marzo 2022.
La legge ha specificamente preso di mira i bambini i cui genitori hanno esenzioni religiose per i loro figli.
La misura conteneva diverse disposizioni volte a ingannare i genitori e nascondere il fatto che i loro figli sono stati vaccinati contro il loro giudizio genitoriale, l’autorità o le convinzioni religiose.
L’ordine del tribunale ha affermato che i genitori «hanno dimostrato che probabilmente avranno successo nel merito perché la legge del distretto richiede ai fornitori di nascondere lo stato di vaccinazione dei bambini dai genitori che invocano i loro diritti di esenzione religiosa».
La maggior parte degli Stati richiede il consenso dei genitori per vaccinare i minori
Brian Abramson, esperto di diritto dei vaccini, ha sottolineato che un numero considerevole di dottrine legali riguardanti le leggi sul consenso dei minori ai vaccini sono — o codificano — le adozioni fatte in tribunale di principi «minori maturi» che storicamente hanno avuto origine con determinazioni del diritto al lavoro.
Abramson ha detto a The Defender in una e-mail:
«La legislazione in materia tende ad essere specifica per le circostanze (ad esempio, in alcuni Stati una minore che rimane incinta è considerata donchisciottescamente abbastanza matura da prendere le proprie decisioni mediche) e può applicarsi solo a vaccini specifici».
Il Tennessee ha precedentemente invocato la «dottrina del minore maturo» per consentire ai minori di 14 anni di essere vaccinati senza il consenso di un genitore, ma il mese scorso i legislatori hanno approvato una legge che richiede agli operatori sanitari di ottenere il consenso di un genitore o tutore legale prima di vaccinare un minore.
In Alabama, gli adolescenti di 14 anni e oltre non hanno bisogno del consenso dei genitori per ricevere trattamenti medici, compresi i vaccini. Tuttavia, nel novembre 2021, lo Stato ha approvato un disegno di legge che ha creato un’eccezione alla legge richiedendo il consenso dei genitori per i vaccini COVID-19.
Gli adolescenti della Carolina del Sud di età pari o superiore a 16 anni non hanno bisogno del consenso dei genitori per ottenere un vaccino. Alcuni legislatori nel 2021 hanno introdotto una legislazione che richiede il consenso dei genitori per la vaccinazione COVID-19, ma il disegno di legge non è passato.
L’Oregon non richiede il consenso dei genitori per i minori di età pari o superiore a 15 anni per ricevere i vaccini.
Il Rhode Island consente agli adolescenti di età pari o superiore a 16 anni di acconsentire alla vaccinazione con il consenso dei genitori.
Suzanne Burdick
Ph.D.
Traduzione di Alessandra Boni
Renovatio 21 offre questa traduzione per dare una informazione a 360º. Ricordiamo che non tutto ciò che viene pubblicato sul sito di Renovatio 21 corrisponde alle nostre posizioni.









