Connettiti con Renovato 21

Big Pharma

Mons. Viganò: la Santa Sede si è fatta serva del Nuovo Ordine Mondiale, del globalismo massonico, della religione del vaccino

Pubblicato

il

 

 

 

 

Dichiarazione dell’Arcivescovo Carlo Maria Viganò a proposito della «Fifth International Vatican Conference»

 

Dal 6 all’8 Maggio 2021 si terrà la quinta International Vatican Conference, dal titolo Exploring the Mind, Body & Soul. Unite to Prevent & Unite to Cure. A Global Health Care Initiative: How Innovation and Novel Delivery Systems Improve Human Health In che modo innovazione e nuovi sistemi di distribuzione migliorano la salute umana. L’evento è ospitato dal Pontificio Consiglio della cultura, dalla Cura Foundation, dalla Science and Faith Foundation e dalla Stem For Life.

 

Dei partecipanti e dei temi trattati alla Conferenza ha dato notizia Michael Haynes su LifeSiteNews (qui), riportando tra gli altri i nomi del famigerato Anthony Fauci, i cui scandalosi conflitti di interesse non hanno impedito che si impadronisse della gestione della pandemia negli Stati Uniti; di Chelsea Clinton, seguace della Chiesa di Satana e convinta abortista; del guru New Age Deepak Chopra; di Dame Jane Goodall, ambientalista ed esperta di scimpanzè, dei CEO di Pfizer e Moderna, degli esponenti di Big Tech e tutto un repertorio di abortisti, malthusiani e globalisti noti al grande pubblico.

Questa Conferenza – assieme al Council for Inclusive Capitalism di Lynn Forester de Rothschild, al Global Compact on Education e al sabba interreligioso che si terrà a Giugno ad Astana, in Kazakistan – costituisce l’ennesima, scandalosa conferma di un impressionante allontanamento dell’attuale Gerarchia, e in particolare dei vertici romani, dall’ortodossia cattolica

 

La conferenza ha reclutato come moderatori cinque celebri giornalisti esclusivamente da organi di stampa di sinistra come CNN, MSNBC, CBS e Forbes.

 

Questa Conferenza – assieme al Council for Inclusive Capitalism di Lynn Forester de Rothschild, al Global Compact on Education eal sabba interreligioso che si terrà a Giugno ad Astana, in Kazakistan – costituisce l’ennesima, scandalosa conferma di un impressionante allontanamento dell’attuale Gerarchia, e in particolare dei vertici romani, dall’ortodossia cattolica.

 

La Santa Sede ha deliberatamente rinnegato la missione soprannaturale della Chiesa, si è fatta serva del Nuovo Ordine Mondiale e del globalismo massonico, in un contro-magistero anticristico.

 

Gli stessi Dicasteri romani, occupati da persone ideologicamente vicine a Jorge Mario Bergoglio e da lui protette e promosse, continuano ormai senza alcun ritegno, la loro implacabile opera di demolizione della Fede, della Morale, della disciplina ecclesiastica, della vita monastica e religiosa, nel tentativo tanto vano quanto inaudito di trasformare la Sposa di Cristo in un’Associazione filantropica asservita ai Poteri Forti.

 

Il risultato è la sovrapposizione alla vera Chiesa di una setta di modernisti eretici e viziosi, intenti a legittimare l’adulterio, la sodomia, l’aborto, l’eutanasia, l’idolatria e qualsiasi perversione dell’intelletto e della volontà. La vera Chiesa ne esce eclissata, rinnegata, screditata dai suoi stessi Pastori, tradita perfino da colui che occupa il più alto Soglio.

 

La Santa Sede ha deliberatamente rinnegato la missione soprannaturale della Chiesa, si è fatta serva del Nuovo Ordine Mondiale e del globalismo massonico, in un contro-magistero anticristico

Che la deep church abbia fatto in modo di eleggere un proprio esponente per poter portare a compimento questo piano infernale concordato con il deep state non è più un mero sospetto, ma una possibilità sulla quale è oggi indispensabile interrogarsi e far luce.

 

La sottomissione della Cathedra veritatis agli interessi dell’élite massonica sta manifestandosi in tutta la sua evidenza, nel silenzio assordante dei Sacri Pastori e nello sconcerto del popolo di Dio, abbandonato a se stesso.

 

Ad ulteriore dimostrazione di questa scomposta libido serviendi del Vaticano nei riguardi dell’ideologia globalista vi è la scelta dei testimonial e dei conferenzieri: sostenitori dell’aborto, dell’uso del materiale fetale nella ricerca, del decremento demografico, dell’agenda pansessuale LGBT e, non ultimo, della narrazione COVID e dei cosiddetti vaccini.

 

La sottomissione della Cathedra veritatis agli interessi dell’élite massonica sta manifestandosi in tutta la sua evidenza, nel silenzio assordante dei Sacri Pastori e nello sconcerto del popolo di Dio, abbandonato a se stesso.

Il Cardinale Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, è certamente uno dei massimi esponenti della deep church e del progressismo modernista, oltre che un fautore del dialogo con l’infame setta massonica e promotore del famoso Cortile dei Gentili.

 

Non stupisce quindi che, tra gli organizzatori dell’evento, figuri la Stem for Life Foundation, che si definisce orgogliosamente «una organizzazione esentasse, non settaria, non partigiana, il cui scopo è la creazione di un movimento per accelerare lo sviluppo delle terapie cellulari».

 

A ben vedere, il settarismo e la partigianeria della Vatican Conference sono evidenti per il tema trattato, per le conclusioni che essa si prefigge di trarre, per i partecipanti e per gli sponsor.

 

Anche l’immagine scelta per illustrare la Conferenza è oltremodo eloquente: si è utilizzato il dettaglio della scena della Creazione affrescata da Michelangelo sulla volta della Cappella Sistina, in cui la mano di Dio Padre si protende verso la mano di Adamo; entrambe le mani coperte da guanti chirurgici monouso richiamano le prescrizioni della liturgia sanitaria, lasciando intendere che anche il Signore possa propagare il virus.

Il risultato è la sovrapposizione alla vera Chiesa di una setta di modernisti eretici e viziosi, intenti a legittimare l’adulterio, la sodomia, l’aborto, l’eutanasia, l’idolatria e qualsiasi perversione dell’intelletto e della volontà

 

In questa sacrilega rappresentazione l’ordine della Creazione è sovvertito in una anti-creazione terapeutica in cui l’uomo salva se stesso, diventa folle autore della propria «redenzione» sanitaria; al posto del lavacro purificatore del Battesimo, la religione del COVID propone come unico mezzo di salvezza il vaccino, portatore di menomazioni e di morte.

 

Al posto della Fede nella Rivelazione di Dio troviamo la superstizione e l’assenso irrazionale a precetti che non hanno nulla di scientifico, con riti e liturgie che scimmiottano la vera Religione in una parodia sacrilega.

 

Questa scelta di comunicazione suona aberrante e blasfema, perché ricorre ad un’immagine nota ed evocativa per insinuare e promuovere la narrazione falsa e tendenziosa, secondo cui in presenza di una sindrome influenzale il cui virus non è ancora stato isolato secondo i postulati di Koch (qui) e che può essere efficacemente curato con terapie esistenti, sia necessario somministrare dei vaccini dichiaratamente inefficaci, tuttora in fase di sperimentazione, dagli effetti collaterali sconosciuti e per la cui distribuzione i produttori hanno ottenuto uno scudo penale.

 

Le vittime immolate sull’altare del Moloch sanitario, dai bambini smembrati al terzo mese di gravidanza per produrre il siero genico alle migliaia di persone uccise o menomate, non fermano la macchina infernale di Big Pharma, e c’è da temere in una recrudescenza del fenomeno nel corso dei prossimi mesi.

Al posto del lavacro purificatore del Battesimo, la religione del COVID propone come unico mezzo di salvezza il vaccino, portatore di menomazioni e di morte

 

Viene da chiedersi se questo zelo di Bergoglio per la diffusione del siero genico non sia motivato anche da ragioni bassamente economiche, quale compenso per le perdite subite dal Vaticano e dalle Diocesi a seguito del lockdown e del crollo della frequenza dei fedeli alle Messe e ai Sacramenti. D’altra parte, se il silenzio di Roma alla violazione dei diritti umani e religiosi in Cina è stato pagato dalla dittatura di Pechino con cospicue prebende, nulla vieta di replicare lo schema su vasta scala, promuovendo i vaccini.

 

La Conferenza ovviamente si guarderà bene dall’accennare anche solo indirettamente all’insegnamento perenne del Magistero su questioni morali e dottrinali della massima importanza. Viceversa, l’elogio cortigiano della mentalità mondana e del pensiero dominante saranno l’unica voce, assieme al liquido repertorio ecumenico ispirato alla New Age.

 

Faccio notare che è stato proprio il Pontificio Consiglio della Cultura, nel 2003, a condannare la meditazione yoga e più in generale il pensiero New Age in quanto incompatibili con la Fede cattolica.

Le vittime immolate sull’altare del Moloch sanitario, dai bambini smembrati al terzo mese di gravidanza per produrre il siero genico alle migliaia di persone uccise o menomate, non fermano la macchina infernale di Big Pharma

 

Secondo il documento vaticano, il pensiero New Age è caratterizzato dal fatto di «condividere con alcuni gruppi di influenza internazionale lo scopo di soppiantare e superare le religioni particolari per far spazio a una religione universale in grado di unire tutta l’umanità. Strettamente legato a questo fine è lo scopo concentrato da parte di molte istituzioni di inventare un’etica globale, una cornice etica che rifletterebbe la natura globale della cultura, dell’economia e della politica contemporanee. Inoltre, la politicizzazione delle questioni ecologiche aggiunge colore all’intera questione dell’ipotesi Gaia o del culto della Madre Terra» (qui).

 

Inutile ricordare che le cerimonie pagane con cui è stata profanata la Basilica di San Pietro in onore dell’idolo della pachamama rientrano perfettamente in quella «politicizzazione delle questioni ecologiche» denunciata dal documento vaticano del 2003 e oggi invece promossa sine glossa dal cosiddetto magistero di Bergoglio, ad iniziare da Laudato Sì Fratelli Tutti.

 

Nostra Signora, a La Salette, ci ha messo in guardia: «Roma perderà la Fede e diventerà sede dell’Anticristo». Non sarà la Santa Chiesa, indefettibile per le promesse di Cristo, a perdere la Fede: sarà la setta che occupa la Sede del Beatissimo Pietro, e che oggi vediamo propagandare l’anti-vangelo del Nuovo Ordine

Nostra Signora, a La Salette, ci ha messo in guardia: «Roma perderà la Fede e diventerà sede dell’Anticristo». Non sarà la Santa Chiesa, indefettibile per le promesse di Cristo, a perdere la Fede: sarà la setta che occupa la Sede del Beatissimo Pietro, e che oggi vediamo propagandare l’anti-vangelo del Nuovo Ordine.

 

Non è più possibile tacere, perché oggi il nostro silenzio ci renderebbe complici dei nemici di Dio e del genere umano.

 

Milioni di fedeli sono disgustati per gli innumerevoli scandali dei Pastori, per il tradimento della loro missione, per la diserzione di chi con l’Ordine Sacro è chiamato a dare testimonianza del Santo Vangelo e non ad assecondare l’instaurazione del regno dell’Anticristo.

 

Supplico i miei Confratelli nell’Episcopato, i sacerdoti, i religiosi e in modo particolare i fedeli laici che si vedono traditi dalla Gerarchia, ad alzare la voce, per esprimere con spirito di vera obbedienza a Nostro Signore, Capo del Corpo Mistico, una denuncia ferma e coraggiosa contro questa apostasia e contro i suoi autori.

Non è più possibile tacere, perché oggi il nostro silenzio ci renderebbe complici dei nemici di Dio e del genere umano

 

Invito tutti alla preghiera, affinché la Divina Maestà sia mossa a compassione e intervenga in nostro aiuto. Possa la Vergine Santissima, terribilis ut castrorum acies ordinata, intercedere presso il Trono di Dio, compensando con i Suoi meriti l’indegnità dei Suoi figli che La invocano con il glorioso titolo di Auxilium Christianorum.

 

+ Carlo Maria Viganò

Arcivescovo

 

 

20 Aprile 2021

Feria Tertia infra Hebdomadam II

post Octavam Pascha

Continua a leggere

Big Pharma

Tornado distrugge impianto della Pfizer

Pubblicato

il

Da

Un tornado ieri ha squarciato un enorme impianto farmaceutico Pfizer nella Carolina del Nord, USA, spargendo «50.000 pallet di medicinali» in tutta la proprietà. Lo riportano diverse testate americane.

 

Pfizer ha dichiarato al media locale ABC 11 che un tornado ha danneggiato il suo spazio di produzione di Rocky Mount che si trova su 100 ettari nella parte orientale della Carolina del Nord.

 

«Stiamo valutando la situazione per determinare l’impatto sulla produzione (…) I nostri pensieri sono con i nostri colleghi, i nostri pazienti e la comunità mentre ricostruiamo da questo incidente meteorologico», ha affermato la società.

 

Secondo il sito web dell’azienda, l’impianto di Rocky Mount è «uno dei più grandi impianti di iniettabili al mondo».

 

«In questa struttura viene prodotta un’ampia gamma di prodotti, tra cui anestesia, analgesia, terapeutici, antinfettivi e bloccanti neuromuscolari. Questi prodotti sono disponibili in presentazioni di piccolo volume, come fiale, fiale e siringhe, e presentazioni di grande volume, come sacche IV e flaconi semirigidi» è scritto.

 

Un dipendente Pfizer ha detto ad ABC 11 che il tornado ha devastato la struttura per 60-90 secondi. Ha detto che il tornado sembrava «come se fosse esplosa una bomba».

 

L’azienda è sotto i riflettori non solo per essere il principale produttore del vaccino COVID nella forma di siero genico sperimentale a mRNA – con i relativi profitti e le polemiche sugli esperimenti con virus mutanti portati alla luce dagli scoop di Project Veritas.

 

Il CEO di Pfizer Albert Bourla, solitamente taciturno con i giornalisti che lo incontrano per strada a Davos e poco propenso a farsi vedere al Parlamento Europeo che lo chiama a testimoniare, ha recentemente firmato una lettera con altri 200 dirigenti di Big Pharma a favore della liberalizzazione della pillola per l’aborto.

 

Pfizer ha inoltre assunto Lady Gaga come testimonial.

 

Nessuna delle mosse sopracitate mosse sembra aver portato fortuna, almeno per quanto riguarda improvvise catastrofi meteorologiche che si concentrano su siti di produzione.

 

 

 

 

 

Immagine da Twitter

 

 

 

Continua a leggere

Alimentazione

Famosi farmaci dimagranti sotto inchiesta per collegamento a pensieri suicidi

Pubblicato

il

Da

Renovatio 21 traduce questo articolo per gentile concessione di Children’s Health Defense. Le opinioni degli articoli pubblicati non coincidono necessariamente con quelle di Renovatio 21.

 

 

I regolatori europei stanno rivedendo diversi popolari farmaci dimagranti come Ozempic per aver indotto pensieri suicidi tra alcuni utenti. Diversi farmaci dimagranti hanno una storia di legami con ideazione suicidaria e altri effetti collaterali, alcuni gravi.

 

 

I regolatori europei stanno rivedendo diversi popolari farmaci dimagranti come Ozempic per aver indotto pensieri suicidi tra alcuni utenti, secondo un servizio della BBC News.

 

L’agenzia di sorveglianza della salute islandese ha prima segnalato il problema, segnalando almeno due episodi di pensieri suicidi legati a Ozempic e Saxenda di Novo Nordisk e un caso di ideazione di autolesionismo a Saxenda.

 

L’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) sta indagando sui rapporti.

 

L’EMA ha affermato che indagherà sui farmaci dimagranti che contengono semaglutide o liraglutide, ma che potrebbe espandere la sonda ad altri farmaci della stessa classe, noti come agonisti del recettore del GLP-1, ha detto un portavoce alla BBC.

 

Gli agonisti del recettore del GLP-1 originariamente erano usati per trattare il diabete di tipo 2, ma ora sono in fase di sviluppo per trattare l’obesità.

 

L’ultimo farmaco dimagrante di Novo Nordisk, Wegovy, usa anche semaglutide, e Eli Lilly, Amgen e Pfizer stanno sviluppando agonisti del recettore del GLP-1.

 

I farmaci in esame portano un ampio elenco di effetti collaterali. Nell’etichettatura degli Stati Uniti, le informazioni sul prodotto elencano i pensieri di suicidio come un possibile effetto collaterale , ma le informazioni sul prodotto dell’Unione Europea no.

 

Questa revisione è stata annunciata poche settimane dopo che l’ EMA ha lanciato un segnale di sicurezza contro il cancro alla tiroide per diversi farmaci nella classe GLP-1, inclusi i prodotti semaglutide di Novo e i farmaci dimagranti prodotti da AstraZeneca e Sanofi.

 

Il prezzo delle azioni di Novo Nordisk è sceso del 2,25% questa mattina dopo un calo simile lunedì dopo la notizia dell’indagine dell’EMA. Anche il prezzo delle azioni di Eli Lilly è sceso di quasi il 2,3%.

 

I farmaci per la perdita di peso hanno una storia di collegamenti con l’ideazione suicidaria

Novo Nordisk ha affermato in una dichiarazione che prende molto sul serio tutte le segnalazioni di eventi avversi derivanti dall’uso dei suoi farmaci, che la sicurezza del paziente è una priorità assoluta e che non ha trovato alcuna «associazione causale» tra pensieri suicidi e farmaci.

 

Commentando l’indagine dell’EMA, un portavoce della Food and Drug Administration (FDA) statunitense ha dichiarato a Bloomberg News: «se vengono identificati segnali di sicurezza appena identificati, la FDA determinerà quali azioni sono appropriate dopo un esame approfondito del corpus di prove».

 

Il portavoce ha affermato che gli studi clinici per Wegovy non supportano un aumento del rischio di ideazione suicidaria, ma gli studi clinici per altri farmaci dimagranti sì.

 

Secondo il Dashboard pubblico del sistema di segnalazione degli eventi avversi (FAERS) della FDA, dal 2018 ci sono state almeno 60 segnalazioni di ideazione suicidaria da parte di pazienti trattati con semaglutide o dei loro operatori sanitari, ha riferito Reuters. Ha altresì riferito che negli studi clinici per Ozempic e Saxenda, Novo Nordisk ha escluso le persone con una storia di disturbi psichiatrici o recente comportamento suicida.

 

La CNN ha riferito che negli studi clinici per Saxenda per adulti, nove persone su 3.300 che assumevano il farmaco hanno riportato ideazione suicidaria, rispetto a due su oltre 1.900 che hanno ricevuto un placebo.

 

Un adulto che prendeva il Saxenda ha tentato il suicidio, dicono le informazioni sulla prescrizione. Negli studi clinici pediatrici, uno dei 125 che assumevano Saxenda è morto per suicidio. Le informazioni sulla prescrizione dicono «non c’erano informazioni sufficienti per stabilire una relazione causale con Saxenda».

 

In effetti, la questione dei pensieri suicidi legati ai farmaci dimagranti è stata un grosso ostacolo alla capacità dell’industria farmaceutica di sviluppare redditizi farmaci dimagranti.

 

Un precedente farmaco dimagrante – Acomplia (rimonabant) di Sanofi – è stato ritirato dai mercati europei perché causava idee suicide. Non ha mai ottenuto l’approvazione negli Stati Uniti.

 

Anche le pillole dimagranti Contrave di Currax Pharmaceuticals e Qsymia di Vivus, approvate negli Stati Uniti rispettivamente nel 2014 e nel 2012, riportano avvertenze sulle loro etichette sull’aumento del rischio di pensieri suicidari.

 

La mania di Wegovy sta rallentando?

Da quando la FDA ha approvato Wegovy, il farmaco è diventato una sensazione, con celebrità e influencer dei social media che condividono regolarmente foto prima e dopo su Instagram e TikTok. Questa esposizione sta contribuendo ad alimentare un nuovo enorme mercato della droga che potrebbe valere 100 miliardi di dollari all’anno per i produttori di farmaci, con la maggior parte dei profitti che vanno ai primi leader Novo Nordisk ed Eli Lilly.

 

farmaci iniettabili settimanalmente sono disponibili solo su prescrizione medica, ma sono molto richiesti tra coloro che cercano di perdere peso .

 

I farmaci hanno causato una sostanziale perdita di peso negli studi clinici . Gli utenti possono pagare più di 1.300 dollari al mese per i farmaci, che spesso non sono coperti da assicurazione.

 

Wegovy sarebbe così popolare negli Stati Uniti che ci sarebbero carenze, inducendo i pazienti a rivolgersi ad altri prodotti farmaceutici – come Ozempic di Novo Nordisk – che possono essere utilizzati off-label per la perdita di peso e che sono diventati altrettanto popolari.

 

Mentre Saxenda e Wegovy sono entrambi approvati e autorizzati per la perdita di peso nel Regno Unito, Wegovy non è ancora disponibile, anche se i medici in Inghilterra potrebbero iniziare a offrirlo ad alcuni pazienti come parte di un programma pilota biennale del Servizio Sanitario Nazionale, ha annunciato il governo in Giugno.

 

I produttori di farmaci non sono gli unici a trarre profitto dai farmaci dimagranti. Le società di telemedicina sono sorte offrendo una prescrizione online per i farmaci in soli 15 minuti.

 

Aziende come Ro e Calibrate hanno lanciato servizi di telemedicina dedicati alla prescrizione di Wegovy e Ozempic e hanno pubblicato annunci per i loro servizi in luoghi come New York City.

 

Anche alcune spa mediche statunitensi e farmacie specializzate hanno inseguito i profitti, presumibilmente producendo farmaci di imitazione con semaglutide come ingrediente attivo. Novo Nordisk ha intentato causa contro di loro.

 

Questi farmaci non sono fatti per un uso a breve termine. Gli studi dimostrano che quando le persone smettono di prenderli, riguadagnano gran parte del peso perso o potenzialmente aumentano di peso ancora di più. La maggior parte delle persone che iniziano a prendere i farmaci e vogliono che gli effetti durino dovranno continuare a prenderli a lungo termine.

 

Ma i recenti dati sulle affermazioni delle farmacie mostrano che la maggior parte delle persone che iniziano a prendere Wegovy smette di prenderlo entro un anno, alcune a causa degli effetti collaterali e altre a causa dell’alto costo dei farmaci.

 

Altri effetti collaterali noti di Semaglutide

Oltre alle preoccupazioni per l’ideazione suicidaria e i pensieri di autolesionismo, stanno diventando evidenti anche il cancro al pancreas e altri effetti avversi legati alla semaglutide.

 

Uno studio che utilizza i dati di EudraVigilance , il sistema europeo per l’analisi delle reazioni avverse ai farmaci, ha rilevato un’elevata prevalenza di disturbi gastrointestinali tra gli utenti.

 

Sono stati segnalati anche disturbi metabolici, nutrizionali, oculari, renali, urinari e cardiaci.

 

C’era un aumentato rischio di retinopatia diabetica. Gli studi suggeriscono anche che l’uso di semaglutide può portare a eventi avversi ai reni.

 

Oltre al cancro alla tiroide, i ricercatori hanno sollevato preoccupazioni sul potenziale rischio di carcinoma pancreatico associato al farmaco.

 

Uno studio su 25.617 persone ha anche scoperto che l’uso di agonisti del recettore del GLP-1 produce un aumento di 3,5 volte del tasso di ostruzione intestinale.

 

I farmaci comportano anche rischi seri e poco discussi per le donne incinte , ha riferito The Defender.

 

La FDA avverte che l’uso dovrebbe essere interrotto almeno due mesi prima della gravidanza perché il corpo impiega così tanto tempo per eliminare il farmaco.

 

Nessuno dei due farmaci è stato studiato nelle donne in gravidanza negli studi clinici. Ma negli studi sugli animali, quando ratti, conigli e scimmie sono stati trattati con farmaci semaglutide iniettabili, hanno sperimentato un aumento dei tassi di aborto spontaneo e la loro prole è nata più piccola e ha avuto tassi più elevati di difetti alla nascita.

 

 

Brenda Baletti

Phd.

 

 

© 11 luglio 2023, Children’s Health Defense, Inc. Questo articolo è riprodotto e distribuito con il permesso di Children’s Health Defense, Inc. Vuoi saperne di più dalla Difesa della salute dei bambini? Iscriviti per ricevere gratuitamente notizie e aggiornamenti da Robert F. Kennedy, Jr. e la Difesa della salute dei bambini. La tua donazione ci aiuterà a supportare gli sforzi di CHD.

 

 

Renovatio 21 offre questa traduzione per dare una informazione a 360º. Ricordiamo che non tutto ciò che viene pubblicato sul sito di Renovatio 21 corrisponde alle nostre posizioni.

 

 

 

Continua a leggere

Arte

La catastrofe farmaceutica degli oppioidi. Renovatio 21 recensisce Dopesick

Pubblicato

il

Da

Dopesick – Dichiarazione di dipendenza (in streaming su Disney+, Stars Original) è una serie corale che racconta la catastrofe della dipendenza da oppiacei che ha sconvolto gli Stati Uniti. In particolare a partire dalla diffusione del farmaco OxyContin e, a cascata, dell’ondata di dolore, degrado, violenza e morte che ne è scaturita.

 

Si tratta di un tema che altre volte abbiamo trattato su Mondoserie – in apparenza, uno potrebbe dire, anche troppo spesso. Tuttavia, siamo dinanzi alla questione principale della società americana, un trauma iniziato circa venti anni fa (come la serie dettaglia benissimo) e ancora lungi dall’essere finito.

 

Lo scorso novembre il CDC, l’ente per le epidemie USA, ha dichiarato che le morti di overdose sono a circa 100 mila l’anno – e crediamo che si tratti di una cifra per difetto. Secondo l’ente, le morti per overdose sono «accelerate» durante la pandemia, raggiungendo livelli record. Secondo i dati di fine anno, nella città di San Francisco – una città oramai letteralmente invasa da homeless drogati che stanno spingendo gli abitanti a fuggire – le morti per overdose sono il triplo delle morti attribuite al COVID.

 

Come è iniziato questo disastro?

 

Gli otto episodi di Dopesick hanno il pregio di raccontarlo piuttosto bene.

 

 

Grande affresco della catastrofe

Tratto dal libro Dopesick: Dealers, Doctors and the Drug Company that Addicted America dell’editorialista del New York Times Beth Macy, la storia si concentra sull’epicentro iniziale della catastrofe. Ossia gli Appalachi, le zone montuose dove, prima delle delocalizzazioni cinesi, minatori e operai metallurgici creavano la spina dorsale dell’America materiale.

 

Lavoratori rigorosi, chiusi in piccole cittadine, spesso unite dalla religione e dal senso di paese dove tutti conoscono tutti.

 

In miniera e in fabbrica qualcuno si può far male – e da qui la necessità, magari, di una terapia antidolorifica. Cosa compresa perfettamente dalla famiglia Sackler, l’altro grande quadro che Dopesick riesce a mostrarci.

 

I Sackler sono miliardari farmaceutici. La generazione precedente, guidata dallo «zio» Arthur M. Sackler, portò un loro farmaco, il Valium – anche conosciuto come Diazepam – ad essere il primo negli USA a superare i 100 milioni di dollari di vendite (valore del denaro del 1971), facendo un uso ossessivo di campagne di marketing allore inedite per il settore.

 

I Sackler hanno donato milioni e milioni di dollari in filantropia artistica, ed è possibile vederli nella serie nei loro consigli di amministrazione ambientati nelle stanze del Metropolitan Museum adattate per il bisogno, in scene dove lo sfarzo si impasta con l’odio strisciante che provano l’uno per l’altro.

 

Il centro della nuova generazione è Richard Sackler, qui interpretato con intensità da Michael Stuhlbarg, che rende un personaggio diabolico e autistico al contempo. Richard Sackler vuole scalare la società di famiglia, ma tutti lo disprezzano. Vuole, in cuor suo, superare zio Arthur, e portare la società ad un livello superiore. Magari, addirittura, uscire dal mercato americano.

 

Tutto questo con un prodotto sul quale sta puntando ogni cosa: l’OxyContin, un oppioide a rilascio temporizzato, con il quale può sostituire il farmaco precedente il cui brevetto è scaduto.

 

 

L’impero del male dei filantropi Sackler

La sua campagna è senza sosta: penetra l’ente regolatore del farmaco, l’FDA, probabilmente corrompendola dal di dentro (fa scrivere le avvertenze del prodotto da un membro dell’ente che poi assume), poi parte con una campagna di marketing massiva, istruendo un esercito di rappresentanti a cui è tolto ogni scrupolo a convincere i dottori della superiorità dell’OxyContin.

 

Richard Sackler riuscirà in molti dei suoi intenti. La società di famiglia, la Purdue Pharma, ammasserà quantità mai viste di danaro. Prenderà il comando dell’azienda in barba al padre che non crede in lui e all’altro zio che lo disprezza. I Sackler, si dirà, ad un certo punto possono dirsi praticamente la famiglia più ricca della Nazione, forse perfino più dei Rockefeller.

 

Il prezzo: milioni di vite americane distrutte, rovinate e perfino uccise in modo terrificante.

 

Ogni singolo americano, viene mostrato nelle 8 puntate di Dopesick, diviene a rischio di diventare – magari per un mal di schiena o un mal di denti! – un tossicodipendente. E quindi di finire nel vortice che questo comporta: dolore, follia, crimine. Disoccupazione, ruberie, prostituzione, tragedie famigliari. E ancora, dolore, dolore, e disperazione.

 

Il caso più drammatico qui mostrato – un caso vero – è quello del dottor Samuel Finnix, dipinto magistralmente da Michael Keaton. Il dottor Finnix, per decenni medico della comunità operaia degli Appalachi, viene convinto da un giovane rappresentante farmaceutico a prescrivere l’OxyContin. Aprendo, di fatto, le porte dell’Inferno per tutta la sua amata cittadina.

 

Completano l’affresco umano gli sforzi degli inquirenti: Bridget Mayer (Rosario Dawson), amazzone dell’ente antidroga americano FDA, Rick Mountcastle (Peter Sarsgaard) e Randy Ramseyer (John Hoogenakker) dell’ufficio del procuratore della Virginia. Tutti si erano resi conto che al centro della distruzione sociale che stava montando, sensibile già a fine anni Novanta, c’erano l’OxyContin e la Purdue Pharma.

 

Il potere trasformativo della droga

La storia più tremenda raccontata da Dopesick rimane quella della giovane minatrice Betsy Mallum (Kaitlyn Dever). Che finisce schiava della droga, degli spacciatori, degli approfittatori, della devastazione che porta nella sua casa. E con nessun «programma» che riesca davvero a farla tornare in sé: la sua stessa natura profonda è stata «rewired», «ricablata». Trasformata.

 

Perché questo è quello che la crisi degli oppioidi fa: trasforma. Il dottore diventa un drogato, la ragazzina una ladra prostituta, il veterano un trafficante, la casalinga una barbona. Mentre i miliardari diventano ancora più ricchi.

 

Quella di Dopesick non è una visione gioiosa, né catartica: perché questa storia non è ancora finita. Anzi: la pandemia, come dicevamo sopra, ha peggiorato le cose.

 

Per chi volesse approfondire, HBO ha fatto uscire qualche mese fa una miniserie documentaria in due puntate, Crime of The Century, che va ancora più a fondo. Facendo i nomi di tutte le altre aziende coinvolte (alcune, ora, fanno i vaccini COVID). E mostrando la portata di questa industria di morte, arrivata a far coltivare il papavero ai contadini della Tasmania, tanta era la necessità degli ingredienti per gli oppioidi.

 

 

E in Italia?

Guardando la serie, seduto comodo in Italia, uno non può che finire per chiedersi: e da noi?

 

Un giornalista italiano, Filippo Facci, è praticamente l’unica voce del Paese che ha cominciato a parlarne. Perché stava capitando a lui.

 

«Nel giugno 2020 subii un intervento chirurgico molto invasivo, con una travagliata convalescenza che prevedeva l’assunzione di antidolorifici oppioidi od oppiacei: OxyContin, Targin, Depalgos. ossicodone, tramadolo eccetera (…) si comprano in farmacia con la ricetta, o in qualche modo anche senza. I medici italiani ci vanno cauti, ma alla fine il dosaggio te lo fai da solo, a seconda del male che senti».

 

«Lo scrivente – continua Facci – nell’ arco di soli 15 giorni, divenne un drogato a tutti gli effetti, un dipendente da oppioidi come ne muoiono 50mila all’anno negli Stati Uniti, dove hanno superato le vittime annue di incidenti automobilistici o di armi da fuoco, dove il numero di overdose dal 2006 al 2016 ha superato quello di tutti gli americani morti nelle due guerre mondiali (…). La maggioranza era gente assolutamente normale, che aveva iniziato con ordinarie prescrizioni e poi era passata a cercare su internet, infine dagli spacciatori. Siccome le pillole costano, i più poveri talvolta passano al morfinoide più economico: l’eroina».

 

Facci scrive di esserne uscito «velocemente, pur con spaventosa fatica: e questo, ripeto, per soli 15 giorni di assunzione. Ci ripenso ogni volta che trovo la fila in farmacia, tutti coi loro ticket, rivolti verso la neo santità del camice bianco».

 

Istituzioni malvagie

Dalla serie sono lasciate fuori varie ramificazioni della crisi degli oppioidi – per esempio l’ascesa del fentanyl, la droga che uccise Prince: un’eroina cinquanta volte più potente, quindi più letale. Nonché il ruolo della Cina Popolare (che si prende una vendetta contro una popolazione anglo dopo le umilianti Guerre dell’Oppio) e dei cartelli del narcotraffico messicano.

 

È il fattore umano il centro del racconto di Dopesick. E come esso possa finire stritolato da un mastodonte cieco e genocida, fatto di istituzioni pubbliche e private, ospedali e case farmaceutiche, enti regolatori e famiglie multimiliardarie.

 

La tragedia degli uomini schiacciati dalle istituzioni malvagie.

 

Questo può succedere ovunque. Questo succede ovunque.

 

 

 

 

 

Articolo previamente apparso su Mondoserie.it

 

 

 

Immagine screenshot da YouTube

 

 

 

 

Continua a leggere

Più popolari