Epidemie
La resurrezione delle pesti
Il lettore conoscerà quel marchio di avveniristiche automobili chiamato Tesla. Esse non hanno motore endotermico, dispongono della guida autonoma (compresa la funzione, comoda e al momento senza grande ostacoli regolatori, di uscire da sole dal garage), e pure della possibilità di accelerare come nemmeno una Lamborghini in quello che è detto «Insane mode» (c’è anche, per i più fortunati, il «Ludicrous mode», ancora più impressionante).
Ebbene, se qualcuno volesse farsi un giro sul sito della Tesla, scoprirebbe una ulteriore incredibile caratteristica: per i modelli più costosi è previsto infatti un optional , come dire, apocalittico.
«Sistema di filtraggio dell’aria: Model S dispone di un sistema unico di filtraggio dell’aria di qualità HEPA, che rimuove almeno il 99,97% del particolato esausto eliminando polline, batteri, virus e inquinamento. Il sistema HEPA che assicura una “difesa contro armi biologiche” protegge te e i tuoi i passeggeri garantendo nell’abitacolo un’ambiente di qualità clinica». [sic, l’orrendo apostrofo errato è sul sito].
Nel video di Casaleggio Gaia la democrazia elettronica, grande sogno tecnocratico casaleggesco, arrivava solo dopo che una guerra batteriologica aveva spazzato via tutta la popolazione globale lasciandone un miliardo
Non è la prima volta che agli abbienti scappa questa strana chiacchiera della guerra biologica. Ricordate il video di Casaleggio Gaia? Lì la democrazia elettronica, grande sogno tecnocratico casaleggesco, arrivava solo dopo che una guerra batteriologica aveva spazzato via tutta la popolazione globale lasciandone un miliardo.
Quando emerse il filmato, dalla Casaleggio Associati partirono getti d’acqua per spegnere il fuoco. Ma no, si tratta di pura fantasia.
Tuttavia in una inchiesta de L’Espresso emerse poco dopo un dettaglio molto indicativo: Grillo voleva investire sulla costruzione di un villaggio turistico in Costa Rica che, recitava il sito, metteva a riparo dalla guerra biologica.
Grillo voleva investire sulla costruzione di un villaggio turistico in Costa Rica che, recitava il sito, metteva a riparo dalla guerra biologica
«Ogni abitazione sarà dotata di un bunker antiatomico», si leggeva nella presentazione del progetto sotto la voce sicurezza, «fornito di particolari filtri depuratori progettati per difendersi da contaminazioni chimiche, biologiche e batteriologiche».
Insomma, Grillo e Casaleggio all’imminente pandemia di sterminio ci credevano proprio.
C’è da capirli, abbiamo passato i primi anni 2000 a sentire prospettive di catastrofe virale (H5N1, H1N1), con editoriali sui giornaloni che parlavano impunemente di crollo dei mercati (gli stessi mercati che oggi in teoria cascano per colpa del governo gialloverde) e granitico ritorno dei confini nazionali.
Un fotogramma del video della Casaleggio Associati Gaia, the future of politics
Come noto, non accadde nulla: se non, dietro le quinte, qualche impennata nei fatturati dei produttori di vaccini, comprati a manbassa dai sistemi sanitari Stati nazionali.
Tuttavia non era questo l’obiettivo: era che l’opinione pubblica andava, come dire, «vaccinata».
Il messaggio arrivò: la grande pandemia globale, con o senza sforzo militare, può accadere.
Nel frattempo, ci direbbero sotto siero della verità, guardatevi qualcuno dei tanti film di zombie che stanno producendo: è quello che vi faremo, vi ridurremo con la motosega.
Ma andiamo con ordine.
La resurrezione del vaiolo
Ad inizio anno, all’Università dell’Alberta il dottor David Evans ha sintetizzato l’Horsepox, un virus che era sparito del tutto, e che è cugino di Smallpox: il virus del vaiolo.
Uno strano segno lo abbiamo avuto quando ad inizio anno, all’Università dell’Alberta il dottor David Evans sintetizzò l’Horsepox, un virus che era sparito del tutto, e che è cugino di Smallpox: il virus del vaiolo.
I dottori decisero pure di pubblicare la loro prodezza. Fioccarono le critiche: fare l’horsepox in laboratorio ha messo in pericolo il pubblico rivelando fondamentalmente la ricetta di come in qualsiasi laboratorio si potrebbe produrre il vaiolo da utilizzare come arma biologica.
Il dottor Evans ha risposta in modo semplice: volevo studiare il virus, e non c’era altra via se non sintetizzarlo. La hybris della Biologia Sintetica è piuttosto piatta.
Fare l’horsepox in laboratorio ha messo in pericolo il pubblico rivelando fondamentalmente la ricetta di come in qualsiasi laboratorio si potrebbe produrre il vaiolo da utilizzare come arma biologica
Poi ha cominciato a tirare fuori la storia di un nuovo vaccino, di cui il mondo, per la verità, non sente il bisogno.
Evans avrebbe potuto fare ricerche su un esemplare di horsepox raccolto in natura, ma non perseguì quell’alternativa. Usare il virus naturale – dice lo scienziato – avrebbe pouto impedire alla compagnia farmaceutica con cui sta lavorando di commercializzare questo nuovo vaccino per il vaiolo.
Usare il virus naturale – dice lo scienziato – avrebbe pouto impedire alla compagnia farmaceutica con cui sta lavorando di commercializzare questo nuovo vaccino per il vaiolo
Per la Tonix, la farmaceutica con cui sta lavorando Evans, sarebbe più commercializzabile un vaccino ottenuto da virus sintetico invece che uno ottenuto da virus naturale.
Se il virus della horsepox di Tonix viene approvato dalla Food and Drug Administration come vaccino contro il vaiolo, l’azienda potrebbe ottenere un lucroso premio: un buono speciale che il governo dà alle aziende che hanno sviluppato contromisure mediche contro potenziali minacce alla sicurezza.
La libertà con cui si possono preparare nuovi patogeni è estrema. Farmaceutiche, enti e governi ci manovrano sopra in continuazione.
La libertà con cui si possono preparare nuovi patogeni è estrema. Farmaceutiche, enti e governi ci manovrano sopra in continuazione.
Il bioterrore è a portata: di tutti. Ora.
E tutto mentre malattie che si pensavano debellate, come appunto degli zombie, risorgono misteriosamente e sono assetate di sangue.
La resurrezione della polio
Il Centri per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie USA (il leggendario CDC) ha finora registrato 127 casi sospetti di un disturbo del sistema nervoso simile alla poliomielite che può causare la paralisi, dando via un’indagine sull’epidemia di questa malattia rara. Di questi 127, 62 casi in 22 Stati sono confermati come mielite flaccida acuta (AFM). Essa colpisce in genere i bambini e può causare debolezza muscolare o paralisi, insufficienza respiratoria e persino la morte.
Al momento, sono colpiti in particolare Minnesota e Colorado.
L’AFM colpisce il midollo spinale, compromettendo la funzione muscolare e i riflessi, secondo il CDC. La debolezza delle braccia e delle gambe sono sintomi comuni, ma la malattia può anche comportare debolezza facciale; difficoltà a deglutire, parlare e orinare; può provocare inoltre intorpidimento, e formicolio.
Vi era nel vaccino antipolio, tuttavia, un dono inaspettato. Già nel 1960 trovarono che le cellule renali di Macaco contenute nel vaccino (animalisti, vegetariani: siete stati avvisati) presentavano una singolare sorpresa: erano affette dal Simian Virus 40 (SV-40), un virus naturalmente contenuto nel corpo delle scimmie, alle quali parrebbe non produrre alcun danno.
La condizione può diventare pericolosa per la vita quando i muscoli coinvolti nella respirazione diventano così deboli che il paziente va in insufficienza respiratoria, o quando la malattia innesca gravi complicazioni neurologiche. Alcuni pazienti guariscono completamente, mentre altri vedono un danno neurologico duraturo.
Si tratta di una nuova polio? In sé, non sarebbe nemmeno la cosa peggiore, rispetto a ciò che potrebbe seguirne dopo, quando scienziati e manager di Big Pharma si occupano della cosa.
La polio, c’è da ricordare, fu oggetto della più massiva campagna di vaccinazione del secolo XX. Nel dopoguerra, i dottori Jonas Salk ed Albert Sabin ottennero un vaccino per via intramuscolo (1954) e uno per via orale (1962).
Albert Sabin, ebreo russo polacco emigrato negli USA, passa alla storia come benefattore dell’umanità, rinunciando ad un patent sul vaccino che lo avrebbe reso ultramiliardario. «Tanti insistevano che brevettassi il vaccino, ma non ho voluto. È il mio regalo a tutti i bambini del mondo».
Grazie ai vaccini la polio è stata eradicata, è la versione che leggerete sui giornali e sui manuali di medicina: solo 223 casi nel 2013.
Vi era nel vaccino antipolio, tuttavia, un dono inaspettato. Già nel 1960 trovarono che le cellule renali di Macaco contenute nel vaccino (animalisti, vegetariani: siete stati avvisati) presentavano una singolare sorpresa: erano affette dal Simian Virus 40 (SV-40), un virus naturalmente contenuto nel corpo delle scimmie, alle quali parrebbe non produrre alcun danno.
I problemi insorgono quando l’SV-40 esce dal suo ambiente per essere iniettato in altre speci. Nel 1961 si trovarono evidenze di come l’SV-40 creasse tumori se iniettato nei topi.
Studi a cavallo del 2000 – tanto ci volle perché qualcuno osasse intraprenderli: 40 anni – correlarono la presenza dell’SV-40 contratto con la vaccinazione anti-polio a forme di tumore pure negli esseri umani: cervello, scheletro, mesotelioma, linfoma non Hodgkin. La questione, dice persino la Treccani online, c’è ma è «tuttora controverso il ruolo del SV-40 nell’insorgenza di alcuni tumori umani (mesoteliomi, osteosarcomi)».
Vennero infettati con l’SV-40 dai 10 a 30 milioni di vaccinati americani. Ma anche in Unione Sovietica, Cina,Giappone e in Africa c’è il sospetto che la popolazione ne sia infetta.
Vennero infettati con l’SV-40 dai 10 a 30 milioni di vaccinati americani. Ma anche in Unione Sovietica, Cina,Giappone e in Africa c’è il sospetto che la popolazione ne sia infetta.
Qualcuno tira fuori cifre-monstre con centinaia di milioni di infetti al mondo. Capite a questo punto come l’immagine delle apocalissi-zombie sia estremamente concreta: il mondo intero è contaminato.
Sparisce la polio, parte l’epidemia globale del cancro. Grazie alle vaccinazioni.
Aggiungiamo anche questa leccornia, che approfondiremo magari un’altra volta: la teoria, messa a tacere a suon di querele milionarie delle farmaceutiche contro giornalisti e ricercatori, secondo cui l’HIV – cioè il virus responsabile dell’epidemia mondiale di AIDS – nasce dalla contaminazione del vaccino orale antipolio di Sabin con un il virus degli scimpanzé SIVcpz, cioè il primo progenitore del virus HIV-1.
È così?
No, è peggio: ora pare che ritorni persino la polio. E con essa, chissà quali vaccini, e quindi, chissà quali altre malattie che questi portano.
La resurrezione di Ebola
In questo 2018, c’è stato un altro focolaio di Ebola in Congo. Eterno, immancabile babau di Ebola. Ecco che l’Organizzazione Mondiale della Sanità lancia il suo numero: colpite 1.500 persone.
L’OMS sostiene che sono state potenzialmente esposte al virus mortale dell’Ebola nella regione del Nord Kivu, nella Repubblica Democratica del Congo, luoghi piagati dalla presenza di milizie locali e quindi difficilmente accessibili agli operatori umanitari. Non è stato quindi possibile identificare tutte le catene con cui il virus si è trasmesso nella parte orientale del paese assediata dalla violenza delle milizie. In particolare, la regione è infestata dalle Allied Defence Forces, un gruppo ribelle islamista ugandese che negli ultimi quattro anni ha massacrato e ucciso centinaia di civili.
L’idea di Ebola in mano agli islamisti dovrebbe mettere i brividi, e in effetti è nel plot della recente serie di Amazon Jack Ryan, ispirata al personaggio creato da Tom Clancy, dove l’incubo è appunto un gruppo jihadista che porta su suolo americano il tremendo virus africano dissotterrandolo nottetempo dai cadaveri dei cimiteri.
La realtà è un po’ diversa: gli USA i malati di Ebola se li portano in casa da soli. Per «curarli», ovviamente. Cioè: ti dicono, ce li portiamo attraverso l’Oceano, rischiando di scatenare una pandemia anche nel nostro continente. Perché siamo generosi.
La realtà è un po’ diversa: gli USA i malati di Ebola se li portano in casa da soli. Per «curarli», ovviamente. Cioè: ti dicono, ce li portiamo attraverso l’Oceano, rischiando di scatenare una pandemia anche nel nostro continente. Perché siamo generosi.
Anche un bambino capisce che l’interesse americano è il solo studio del patogeno che se da una parte è una minaccia civile dall’altra è una opportunità militare.
Si chiede un ex berretto verde sul sito SHTFPLAN: «Quando quei pazienti erano qui, pensi che Fort Detrick [dove si trova la principale struttura di ricerca di armi biologiche degli Stati Uniti, NdR] non abbia ricevuto campioni di sangue da questi pazienti?»
L’Africa nera (il caos del Congo, in ispecie), a pensarci bene, è un laboratorio splendido per testare armi biologiche: la gente nasce e muore nel nulla, le anagrafi sono un optional, il potere politico assente o corrotto all’inverosimile, la dignità umana un concetto inesistente.
L’Africa nera (il caos del Congo, in ispecie), a pensarci bene, è un laboratorio splendido per testare armi biologiche: la gente nasce e muore nel nulla, le anagrafi sono un optional, il potere politico assente o corrotto all’inverosimile, la dignità umana un concetto inesistente.
Tuttavia i militari americani hanno dimostrato di non disdegnare anche lo stesso suolo patrio per fare esperimenti batteriologici: ad esempio, con il rilascio del Bacillus subtilis (1960) che gocciolava dalle lampadine della metropolitana di Manhattan per «testare» la diffusione di microrganismi in strutture di transito civile di massa come metropolitane e autobus; una cosa accaduta solo pochi anni fa.
Oppure l’Operazione Sea-Spray, cioè l’esperimento segreto della Marina Militare degli Stati Uniti (1950) in cui i batteri Serratia marcescens e Bacillus globigii venivano spruzzati sulla baia di San Francisco in California. Oppure la diffusione segreta, nel maggio 1965, del Bacillus globigii presso l’aeroporto nazionale di Washington e il suo terminal dei Greyhound, gli autobus a lunga percorrenza: più di 130 passeggeri furono esposti ai batteri, viaggiando in 39 città in sette Stati nelle due settimane seguenti al finto attacco.
Aggiungete tutte le volte in cui Washington ha testato armi nucleari e biologiche abusando i suoi soldati e civili.
I militari americani hanno dimostrato di non disdegnare anche lo stesso suolo patrio per fare esperimenti batteriologici
Il lettore può immaginare quale strage per la popolazione se una versione bioingegnerizzata di Ebola finisse oggi negli aeroporti, nelle metropolitane, sugli autobus, come il governo americano già faceva prima nei ben meno feroci anni Cinquanta.
Ci sono tanti film catastrofici sull’argomento: compresi soprattutto le loro declinazioni horror, quelle con gli zombie.
Ma perché auspicare il ritorno della peste?
Perché essenzialmente l’epidemia, e ancor di più la sua componente emotiva principale – la paura – è un grande strumento di ingegneria sociale.
Shock and Cull
Perché essenzialmente l’epidemia, e ancor di più la sua componente emotiva principale – la paura – è un grande strumento di ingegneria sociale.
Uno shock sistemico ottenuto tramite epidemia – lo sapeva Casaleggio che sognava la peste che avrebbe reso possibile un mondo largamente depopolato e controllato dai computer, lo sa il suo ministro Giulia Grillo che ieri ha parlato di «Epidemia di morbillo» per estendere le vaccinazioni agli adulti – permette una riconfigurazione integrale della società, delle mansioni dello Stato e della sensibilità umana stessa.
Un recente articolo apparso sulla BBC lodava il potere trasformativo avuto dall’Influenza Spagnola di inizio Novecento.
«L’influenza spagnola è emersa mentre il mondo si stava riprendendo da anni di guerra globale. Avrebbe avuto effetti sorprendenti e di ampia portata».
Uno degli effetti fu la creazione dei Servizi Sanitari Nazionali. «A partire dagli anni ’20, questo cambiamento cognitivo ha cominciato a riflettersi nei cambiamenti alla strategia di salute pubblica. Molti paesi hanno creato o riorganizzato i loro ministeri della salute, istituito sistemi migliori di sorveglianza delle malattie e adottato il concetto di medicina socializzata – assistenza sanitaria gratuita per tutti».
Uno degli effetti dell’influenza spagnolo fu la creazione dei Servizi Sanitari Nazionali
Se vogliamo leggerlo in altro modo, possiamo dire che questo paradigm shift investe anche la Chiesa: da padrona di cliniche ed ospedali, l’arrivo dello Stato nazionale ne diluisce la presenza in ambito sanitario sino a farla scomparire.
Si tratta quindi dell’implementazione di un fato di secolarizzazione della malattia. La religione perde il presidio materiale del luogo dove il fedele sperimenta direttamente il male e la morte, per la felicità di quelle forze che, oltre che a odiare la religione, ritengono che solo il piacere sia la dimensione che l’uomo deve ricercare. I danni alla Chiesa, da un punto di vista di Apostolato, sono incalcolabili.
Davanti allo shock, tutte le carte in tavola si possono cambiare. E la morte e la malattie, da fatti di mistero religioso, divengono questioni statali.
Si tratta quindi dell’implementazione di un fato di secolarizzazione della malattia. La religione perde il presidio materiale del luogo dove il fedele sperimenta direttamente il male e la morte, per la felicità di quelle forze che, oltre che a odiare la religione, ritengono che solo il piacere sia la dimensione che l’uomo deve ricercare
Ma c’è da discutere anche della mira precisa che ebbe la pandemia. «L’influenza è stata a volte definita una malattia democratica, ma nel 1918 era tutt’altro. Ad esempio, se avessi vissuto in alcune parti dell’Asia, avresti avuto 30 volte più probabilità di morire che se vivessi in alcune parti d’Europa».
A morire insomma erano, come da darwinismo sociale britannico, i poveri.
Nello stato americano del Connecticut, ad esempio, il nuovo gruppo di immigrati – gli italiani – subì le peggiori perdite. A Rio de Janeiro, allora capitale del Brasile, le favela furono infettate completamente. A Parigi, enigmaticamente, all’apparenza, la più alta mortalità registrata in alcuni dei quartieri più ricchi, ma si trattava delle cameriere oberate di lavoro che dormivano nelle fredde chambres de bonne in genere situati nei sottotetti.
E la morte e la malattie, da fatti di mistero religioso, divengono questioni statali
In tutto il mondo, i poveri, gli immigrati e le minoranze etniche erano più sensibili – non perché erano costituzionalmente inferiori, come gli eugenetisti amavano sostenere, ma perché erano più propensi a mangiare male, a vivere in condizioni affollate, a soffrire altre malattie di base e avere scarso accesso all’assistenza sanitaria.
«Le cose non sono cambiate molto – è l’amara considerazione degli inglesi – uno studio sulla pandemia di influenza del 2009 in Inghilterra ha mostrato che il tasso di mortalità nel quinto più povero della popolazione era triplo rispetto a quello più ricco».
È il grande cull, parola poco traducibile in italiano: sfoltimento, abbattimento… È così che è chiamata la contrazione della popolazione terrestre programmata dai potenti.
È il grande cull, parola poco traducibile in italiano: sfoltimento, abbattimento… È così che è chiamata la contrazione della popolazione terrestre programmata dai potenti.
Come da imperativo malthusiano, in assenza di guerre, solo la malattia può riportare equilibrio nell’universo.
Se volete, è il tema del più grande kolossal dell’anno, Avengers: Infinity Wars, dove il cattivone Thanos, che in realtà è il vero protagonista, vuole dimezzare la vita nell’universo per evitare sofferenze e carestie dovute alla mancanza di risorse. «Thanos non fa nulla di male» è stato il grido che si è levato dai millennial.
Una generazione cresciuta per amare la morte ed odiare la vita, una lost generation più di quella uscita dalla guerra o dall’Influenza Spagnola, totalmente incapace di vedere il piano sottostante.
Stordirci per eliminarci. Le grandi epidemie paventate in ogni momento – dalla super-gonorrea ai superbatteri antibiotico-resistenti servono a questo.
Stordirci per eliminarci. Le grandi epidemie paventate in ogni momento – dalla super-gonorrea ai superbatteri antibiotico-resistenti servono a questo.
Nel frattempo, procede la scansione genomica della popolazione, soprattutto quella bianca: «Entro due o tre anni, il 90% degli americani di origine europea sarà identificabile dal loro DNA».
La tecnologia genetica, anche come semplice censimento, aiutata dal narcisismo dell’era dei social media per il quale gli americani mandano a compagnie private il loro DNA, mostra il suo lato huxleyano di strumento di controllo sociale.
Ma di questo parleremo in un prossimo articolo.
Roberto Dal Bosco
Articolo precedentemente apparso su EFFEDIEFFE.
Epidemie
Riappare l’ameba mangia-cervello
Un residente dello Stato americano della Georgia è morto per una rara infezione causata dal protozoo Naegleria fowleri, noto colloquialmente come «ameba mangia-cervello».
Si tratta della terza persona a morire negli Stati Uniti quest’anno a causa della creatura microscopica, che pare diffondersi sempre più a Nord.
Il Dipartimento della Sanità Pubblica della Georgia ha confermato venerdì che l’infezione da ameba Naegleria fowleri è stata la causa della morte del cittadino georgiano il cui nome, età e sesso sono stati nascosti.
«Un residente della Georgia è morto per infezione da Naegleria fowleri, una rara infezione che distrugge il tessuto cerebrale, causando gonfiore del cervello e di solito la morte», ha detto l’agenzia sanitaria dello Stato. «L’individuo è stato probabilmente infettato mentre nuotava in un lago o in uno stagno d’acqua dolce in Georgia».
Non solo è il terzo caso segnalato di morte correlata a Naegleria fowleri quest’anno negli Stati Uniti, ma il sesto in Georgia dal 1962 – abbiamo, dunque un’impennata nell’ultimo anno nello Stato, mentre a livello nazionale parrebbero esserci stati, sempre dal 1962, 154 casi.
A marzo, un uomo in Florida era morto a causa dell’infezione dopo averla probabilmente acquisita usando l’acqua del rubinetto per lavarsi i seni nasali.
«L’ameba è presente in natura e non esiste un test ambientale di routine per Naegleria fowleri nei corpi idrici; e poiché è molto comune nell’ambiente, i livelli delle amebe che si trovano naturalmente non possono essere controllati», hanno detto i funzionari sanitari americani. «La posizione e il numero di amebe nell’acqua possono variare nel tempo all’interno dello stesso specchio d’acqua».
Secondo i Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC), l’ameba è «termofila», nel senso che ama gli ambienti caldi, ma non è mai stata trovata in acqua salata. La sua predilezione per il calore significa che in genere non si trova nelle parti più fredde del mondo, compresi gli Stati Uniti settentrionali.
Negli ultimi anni, sono stati riscontrati casi più a Nord, anche in Minnesota, dove gli inverni possono essere brutalmente freddi. Uno studio del 2021 della Cleveland Clinic ha monitorato il costante spostamento dell’ameba verso Nord dalla fine degli anni ’70.
L’infezione è rara e non può avvenire per ingestione dell’ameba o per diffusione da persona a persona; accade solo quando l’ameba entra in contatto con il naso. Se l’infezione prende piede, progredisce rapidamente, provocando forti mal di testa, febbre, nausea e vomito tra i cinque ei 12 giorni di infezione, che progrediranno fino a torcicollo, convulsioni e coma.
La morte è il risultato quasi inevitabile, con solo quattro casi confermati su 154 sopravvissuti all’infezione dal 1962. Il decesso dell’infetto avviene in genere solo cinque giorni dopo l’insorgenza dei sintomi.
La causa del rapido deterioramento è l’ameba, un piccolo organismo unicellulare, che si nutre del tessuto cerebrale della vittima.
Come riportato da Renovatio 21, nel 2022 un cittadino del Missouri e un bambino del Nebraska sono stati ammazzati dall’ameba mangia-cervello.
Le amebe mangiatrici di cervello, che sono organismi unicellulari, di solito prosperano in laghi, fiumi, canali e stagni caldi d’acqua dolce, sebbene possano essere presenti anche nel suolo. Entrano nel corpo attraverso il naso e da lì poi si spostano nel cervello. Il CDC ritiene che le persone di solito si infettano mentre nuotano nei laghi e nei fiumi.
Uno studio del CDC pubblicato nel 2020, ha rilevato che cinque dei sei casi di meningoencefalite amebica primaria (PAM), come viene chiamata l’infezione cerebrale causata da Naegleria fowleri, si sono verificati durante o dopo il 2010.
Come riportato da Renovatio 21, due mesi fa è emersa la rilevazioni di vibrio vulnificus, cioè di un tipo di batteri «carnivori», nelle spiagge della Florida.
Negli ultimi 15 anni, una malattia neurodegenerativa estremamente rara che mangia il cervello umano lasciando buchi è diventata sempre più comune in Giappone, ma il caso PAM statunitense sembra molto diverso.
Prioni sarebbero stati invece alla base di un’epidemia di cervi-zombie nel 2019.
Epidemie
Fauci denunciato dal senatore Paul
Il senatore Rand Paul ha presentato una denuncia penale al Dipartimento di giustizia, affermando che Anthony Fauci ha mentito mentre era sotto giuramento riguardo alla ricerca sul guadagno di funzioni a Wuhan finanziata dal NIH di Fauci.
Il senatore Paul ha inoltrato copie degli scambi di e-mail del 2020 che mostrano Fauci che conferma di sapere che «gli scienziati dell’Università di Wuhan sono noti per aver lavorato a esperimenti di guadagno di funzione».
L’e-mail che Fauci ha inviato all’allora ispettore generale del Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani Garrett Grisby, cita una conversazione che Fauci ha avuto con «scienziati altamente credibili», che «erano preoccupati per il fatto che dopo aver visto le sequenze di diversi isolati del nCov c’erano mutazioni nel virus che sarebbe stato molto insolito essersi evolute naturalmente nei pipistrelli e c’era il sospetto che questa mutazione fosse stata inserita intenzionalmente».
This directly contradicts everything he said in committee hearing to me, denying absolutely that they funded any gain of function, and it’s absolutely a lie. That’s why I sent an official criminal referral to the DOJ. https://t.co/Y191SmMiIr
— Rand Paul (@RandPaul) July 29, 2023
«Dopo una lunga discussione, alcuni degli scienziati si sono sentiti più fortemente su questa possibilità, ma altri due la pensavano diversamente. Ritenevano che fosse del tutto concepibile che questo potesse essersi evoluto naturalmente anche se queste mutazioni non erano mai state viste prima in un virus di pipistrello», ha scritto Fauci.
«Le ragioni di ciascuna parte dell’argomento sono troppo complicate per occupartene», ha scritto Fauci.
Il senatore ha ripetutamente promesso di smascherare il ruolo di Fauci nell’insabbiamento delle origini del COVID.
Il senatore Paul è noto per i suoi scontri con Fauci durante la pandemia, arrivando a dire che l’infettivologo «potrebbe essere il responsabile dell’intera pandemia».
Tre mesi fa il senatore aveva «grigliato» l’amministratore delegato di Moderna Stephane Bancel in un’audizione di una Commissione del Senato sui farmaci, facendo rivelazioni che hanno portato Paul a dire che non vaccinerebbe i suoi figli contro il COVID.
Rand Paul è medico oftalmologo e figlio dell’ex senatore, medico anche lui ma specializzato in ginecologia, Ron Paul, inesausto e sincero eroe delle cause libertario-conservatrici in USA.
Paul il mese scorso non si è fatto problemi ad attaccare anche Bill Gates definendolo «il più grande finanziatore della ricerca di virus nelle caverne per portarli nelle grandi città»
Come riportato da Renovatio 21, nel frattempo una nuova iniziativa sui vaccini per coronavirus di Gates e Fauci ha ricevuto un finanziamento da 5 miliardi di dollari dall’amministrazione Biden.
Mentre le trame dietro l’operato di Fauci vengono rovinosamente a galla, l’Italia continua grottescamente a premiare il dottore plenipotenziario pandemico: a giugno l’uomo era a Siena (provincia dove peraltro sono siti alcuni stabilimenti di produzione vaccinale) per ricevere una laurea ad honorem.
Nel maggio 2021, l’ambasciatore italiano negli USA, Armando Varricchio, aveva insignito il Fauci dell’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
Armi biologiche
Vaccino per l’antrace approvato nonostante la mancanza di informazioni pubblicamente disponibili su test e ingredienti
Renovatio 21 traduce questo articolo per gentile concessione di Children’s Health Defense. Le opinioni degli articoli pubblicati non coincidono necessariamente con quelle di Renovatio 21.
Il vaccino, Cyfendus, è approvato per l’uso dopo l’esposizione sospetta o confermata al Bacillus anthracis, noto anche come antrace, ma deve essere somministrato insieme ad altri farmaci antibatterici.
Giovedì la Food and Drug Administration (FDA) statunitense ha approvato un vaccino contro l’antrace per adulti di età compresa tra 18 e 65 anni, secondo Emergent BioSolutions, il produttore del vaccino.
Il vaccino, Cyfendus, è approvato per l’uso dopo un’esposizione sospetta o confermata al Bacillus anthracis, noto anche come antrace, ma deve essere somministrato insieme ad altri farmaci antibatterici, ha riferito Reuters.
Emergent ha affermato di aver consegnato Cyfendus al Dipartimento della salute e dei servizi umani (HHS) degli Stati Uniti dal 2019, in base allo stato di autorizzazione all’uso pre-emergenza
L’efficacia di Cyfendus per la profilassi post-esposizione è stata testata solo su animali.
La dottoressa Meryl Nass, esperta di bioterrorismo e antrace, ha dichiarato a The Defender di essere scettica sul fatto che il vaccino offra nuovi sostanziali benefici per la salute.
«Data la storia dei numerosi fallimenti dell’azienda e la mancanza di adeguati test di sicurezza o efficacia dei precedenti vaccini contro l’antrace, ci si possono solo aspettare problemi», ha detto Nass.
«Il fatto che non ci sia un’etichetta disponibile, non ci siano informazioni su come è stato testato, quale placebo è stato usato, eccetera – tutto ciò aumenta la costernazione e la preoccupazione che le persone dovrebbero avere riguardo al valore di questo prodotto», ha aggiunto Nass.
Emergent ha affermato che il farmaco è in fase di sviluppo da 20 anni in collaborazione con la Defense Advanced Research Projects Agency (DARPA), la Biomedical Advanced Research and Development Authority (BARDA) e il National Institute of Allergy and Infectious Diseases (NIAID), precedentemente diretto dal dottor Anthony Fauci.
Paul Williams, vicepresidente senior di Emergent, ha affermato che l’antrace «rimane una minaccia alla sicurezza nazionale ad alta priorità».
Cyfendus è composto dal vaccino contro l’antrace adsorbito (AVA) di Emergent, commercializzato come Biothrax, più un adiuvante aggiuntivo, il cui nome non è stato rivelato dalla società.
Cyfendus viene somministrato in due dosi nell’arco di 14 giorni per suscitare una risposta immunitaria che la società ha affermato: «può essere particolarmente importante in risposta a un’emergenza sanitaria pubblica su larga scala che coinvolge l’antrace».
Nass ha detto che durante la paura dell’antrace del 2001, quando i politici e le organizzazioni dei media in tutto il paese hanno ricevuto l’antrace per posta, cinque persone sono morte, ma «tutti quelli che hanno preso gli antibiotici in anticipo non hanno contratto l’antrace e nessuno di loro è morto».
«Quindi», ha detto Nass, «gli antibiotici hanno funzionato». Nass ha sottolineato che dopo l’esposizione all’antrace, è necessario un trattamento immediato, non per il periodo di tempo più lungo necessario affinché un vaccino funzioni.
«Il fatto che sia necessario somministrarlo insieme agli antibiotici», ha detto Nass, «che è quello che dovresti avere quando sei esposto all’antrace, solleva la domanda: quali benefici aggiuntivi otterrai da questo vaccino? Non lo so».
Le azioni di Emergent hanno guadagnato il 16,2% nel trading pre-mercato dopo aver annunciato l’approvazione della FDA.
L’analista di benchmark Robert Wasserman ha affermato che l’approvazione fornisce “maggiori garanzie” che la società raggiungerà i suoi guadagni previsti per il 2023 di 260-280 milioni di dollari, ha riferito Bloomberg Law.
Il picco dei prezzi arriva sulla scia di «alcuni anni difficili», finanziariamente per l’azienda, ha riferito FiercePharma.
La società, fondata nel 1998 come appaltatore governativo BioPort per distribuire e produrre il vaccino contro l’antrace per le forze armate statunitensi, ha raggiunto il suo apice finanziario all’inizio della pandemia dopo aver ottenuto lucrosi contratti per la produzione di vaccini Johnson & Johnson e AstraZeneca COVID- 19.
Ma un rapporto del Congresso nel 2021 ha rivelato che la società ha nascosto probabili problemi di contaminazione nello stabilimento agli ispettori della FDA e alla fine ha dovuto distruggere 400 milioni di dosi di vaccino, il che ha portato il prezzo delle sue azioni a scendere da 133 a 7 dollari.
Storia del vaccino contro l’antrace
Il vaccino contro l’antrace è stato sviluppato e in uso limitato nelle forze armate dal 1970.
Biothrax è stato prodotto da Emergent dal 2002. Prima dell’annuncio di giovedì, era l’unico vaccino contro l’antrace autorizzato per l’uomo negli Stati Uniti.
Nass ha spiegato che nel 1997, il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti (DOD) ha reso obbligatorio il vaccino come parte del programma di immunizzazione del vaccino contro l’antrace (AVIP) per tutti i 2,5 milioni di membri del servizio militare, inclusi il personale in servizio attivo e di riserva e gli appaltatori civili.
Il DOD ha implementato il programma di vaccinazione di massa nel 1998.
Le segnalazioni di reazioni avverse e dissenso da parte dei membri del servizio hanno portato a udienze del Congresso e all’inizio del 2000, il Comitato per la riforma del governo della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti ha raccomandato di interrompere il programma obbligatorio, sebbene non sia stato ufficialmente interrotto.
Nel 2000, più di 500.000 membri del servizio avevano ricevuto almeno una dose del vaccino, progettato per essere somministrato in sei dosi.
L’impianto in cui il governo ha prodotto il vaccino contro l’antrace ha dovuto affrontare una serie di problemi normativi ed è stato chiuso nel 1997, secondo Nass.
BioPort lo ha acquisito dal Michigan Biologic Products Institute di proprietà statale nel 1998 e lo ha ricostruito, ma non è stato autorizzato dalla FDA a produrre il vaccino. Quindi per un periodo i vaccini non erano disponibili.
Quindi, a partire dal 18 settembre 2001 – una settimana dopo gli attacchi dell’11 settembre – quando gli americani erano in uno stato di paura o di accresciuta preoccupazione, i media iniziarono a riferire che una forma sofisticata, armata e mortale di antrace era stata inviata per posta a numerose testate giornalistiche e politici americani.
Nuove lettere continuarono ad apparire nelle sei settimane successive ei media e il governo lasciarono intendere che fossero in qualche modo collegate agli attacchi dell’11 settembre.
Successivamente, i media e figure come John McCain hanno collegato l’antrace a Saddam Hussein in Iraq. Nel 2008, l’FBI ha accusato lo scienziato dell’esercito americano Bruce Ivins di essere responsabile degli attacchi, sebbene Ivins si sia tolto la vita prima che potesse essere perseguito e le affermazioni dell’FBI sono ampiamente messe in dubbio.
ProPublica, McClatchy e PBS Frontline, che hanno svolto le proprie indagini, hanno messo in dubbio le prove dell’FBI.
Anche il Government Office of Accountability (GAO) e le National Academies of Science hanno scoperto che l’FBI non disponeva di dati a sostegno delle sue affermazioni.
Ma il clamore creato dalle lettere all’antrace ha spinto il pubblico americano a sostenere una legislazione draconiana come il Patriot Act, ha sostenuto il dottor Joseph Mercola.
È diventata anche la principale giustificazione per continuare a produrre il vaccino e somministrarlo alle persone di servizio, ha scritto Pam Long su The Defender.
Nel 2002, poco dopo che la FDA ha approvato il nuovo impianto di vaccini di BioPort, il GAO ha emesso un rapporto al Congresso sull’AVIP.
Il rapporto ha elencato un numero significativo di reazioni avverse al vaccino – più del doppio del tasso riportato dal produttore – insieme all’esodo di massa di piloti militari e altro prezioso personale militare che ha rifiutato il mandato.
Ha anche notato che le reazioni avverse all’antrace erano molto simili ai sintomi della sindrome della Guerra del Golfo e che molti veterani hanno segnalato il vaccino come causa di questa malattia, che hanno anche riportato nelle udienze del Congresso, secondo Nass.
Dal 2000 al 2018, il mandato militare contro l’antrace è stato contestato più volte in tribunale per mancanza di approvazione e licenza della FDA e per mancanza di provata efficacia contro l’inalazione fatale di antrace.
Durante questo periodo, il DOD ha limitato il vaccino contro l’antrace a un gruppo più piccolo di “truppe a rischio” e ha interrotto e ripreso il programma diverse volte.
Prima del 2001, il DOD ha concluso che gli agenti biologici come l’antrace non erano una minaccia per le vittime di massa a causa del numero limitato di Paesi con l’esperienza e la sofisticazione necessarie per armare e diffondere l’antrace.
Secondo un’indagine della giornalista investigativo Whitney Webb, gli attacchi all’antrace del 2001 hanno anche salvato Emergent Biosolutions, poi BioPort, da rovina finanziaria.
Brenda Baletti
Phd.
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