Connettiti con Renovato 21

Epidemie

L’epidemia di Conte. Il discorso del senatore Bagnai in Senato

Pubblicato

il

 

 

Renovatio 21 pubblica il discorso del senatore Alberto Bagnai in Senato, 13 ottobre 2020.

 

Signor Presidente del Consiglio, quando è iniziata la sua relazione mi sono trovato un po’ spaesato: ho pensato che fosse andato fuori tema parlando del Piano nazionale di ripresa e resilienza.

 

Sono andato a rivedermi l’ordine del giorno del prossimo Consiglio europeo, dove si parla di COVID-19, di relazioni Europa-Regno Unito, di cambiamento climatico, di relazioni con l’Africa; poi, alla fine, ci è arrivato anche lei, ma lì per lì ho pensato che le avessero dato in mano il foglietto sbagliato, cosa che ogni tanto capita.

 

Capitò anche nella legislatura precedente, quando lei venne in Aula a difendere lo strano concetto che l’oro della Banca d’Italia non appartenesse allo Stato italiano. A proposito, quelli che scrivono quei foglietti ieri sono venuti in audizione a spiegarci che la Banca centrale europea acquista titoli creando moneta e, quindi, i 500 nuovi miliardi di aggiunta al piano di emergenza pandemica sono stati creati con un click. Tutto qua.

Quelli che scrivono quei foglietti ieri sono venuti in audizione a spiegarci che la Banca centrale europea acquista titoli creando moneta e, quindi, i 500 nuovi miliardi di aggiunta al piano di emergenza pandemica sono stati creati con un click

 

Resta la domanda politica del perché, invece di 500, non se ne siano creati 5000: glielo dico solo perché lei poco fa ha parlato di risorse scarse. Ma non era questo il tema su cui volevo attirare la sua attenzione.

 

Vede, presidente Conte, dopo il nostro ultimo incontro di centosettantacinque giorni fa, il 21 aprile, in cui mi accadde di chiedere le sue dimissioni, mi sono interrogato per giorni se quella mia veemenza fosse giustificata, se non mi fossi lasciato trascinare dalla foga oratoria, se la mia valutazione – in questa sede ovviamente deve essere politica e non può essere personale – non fosse stata inquinata dall’amarezza e dalla delusione personale, una delusione che, per quanto mi riguarda, è giustificata dal mio punto di vista e che naturalmente può essere pienamente ricambiata da lei.

 

In politica bisogna sempre lasciare uno spiraglio aperto al dubbio, una via di fuga all’avversario; bisognerebbe restare freddi, non affidarsi all’istinto, e però, tra i tanti motivi di gratitudine che ho nei suoi riguardi, c’è anche quello di avermi sollevato dal peso di questo dubbio, perché ex post la mia richiesta si è dimostrata perfettamente giustificata.

 

Quando chiedemmo le sue dimissioni, lei ancora non aveva negato – di fronte ai magistrati di Bergamo – di aver visto il verbale del Comitato tecnico scientifico che consigliava di chiudere in una zona rossa i Comuni di Alzano Lombardo e Nembro. Lo avrebbe fatto poi il 12 giugno, quando negò di averli visti, ma il 7 agosto – sorpresa! – dopo la parziale desecretazione dei verbali del Comitato, lei stesso confessava non solo di aver letto quelle pagine, ma di aver chiesto su di esse uno specifico approfondimento. Quindi, lei sapeva del pericolo ma non agì, o meglio agì in ritardo, e probabilmente in modo esagerato.

Fu forse questa gestione goffa, tutta giocata sulla comunicazione, a costringere poi al drastico provvedimento del lockdown in tutto il territorio nazionale.

 

Parliamo di COVID-19, perché lei ha ricordato che il Paese è leader nell’emergenza pandemica e, quindi, vediamo come siamo stati leader.

 

Partiamo da quel weekend in cui – come ricordiamo – il suo staff di comunicazione, nel desiderio di farla apparire in pieno controllo della situazione, riuscì solo a conseguire il risultato di scatenare il panico, in una girandola di conferenze stampa e di bozze inviate da Palazzo Chigi – lei smentì, i giornalisti confermarono – che scatenò l’esodo dalla Lombardia.

 

Fu forse questa gestione goffa, tutta giocata sulla comunicazione, a costringere poi al drastico provvedimento del lockdown in tutto il territorio nazionale. Sussisteva infatti all’epoca il sospetto – ora ce lo siamo dimenticato – che la fuga disordinata dalla Lombardia, provocata dalla sua gestione della crisi, avesse diffuso ovunque il virus.

Sussisteva infatti all’epoca il sospetto – ora ce lo siamo dimenticato – che la fuga disordinata dalla Lombardia, provocata dalla sua gestione della crisi, avesse diffuso ovunque il virus

 

Non era la prima volta però che la sua inerzia ci metteva in pericolo. Sempre dopo la desecretazione dei verbali, abbiamo saputo che il 12 febbraio, tre giorni dopo gli infausti spot della Presidenza del Consiglio, secondo cui il contagio non era affatto facile, lei riceveva uno studio dell’epidemiologo Stefano Merler, ricercatore della fondazione Bruno Kessler, secondo cui il Covid-19 avrebbe potuto provocare fra 35.000 e 60.000 morti, quello studio sul quale il 22 aprile scorso l’onorevole Molinari le avrebbe poi chiesto chiarimenti e del quale si sapeva che non era stato diffuso per non scatenare il panico. Mentre si evitava però di scatenare il panico, non ci si preparava.

 

Fu lei, non altri, signor Presidente del Consiglio, a dire il 27 gennaio, intervistato dalla signora Gruber: «Siamo prontissimi», ma il primo bando Consip per l’acquisto di materiale sanitario venne completato il 10 marzo, a emergenza largamente conclamata. (Applausi). Risparmio la storia di tutti i successivi fallimenti della gestione commissariale; fallimenti che ovviamente verranno premiati con prestigiosi incarichi.

 

La situazione però è ancora peggiore di così, perché non solo non ci si preparava; dopo aver avuto la piena consapevolezza dei rischi che il Paese correva – rischi che poi si sono materializzati con discreta precisione, ad onore del ricercatore che li aveva previsti – la sua preoccupazione fu il 15 febbraio di inviare 18 tonnellate di materiale sanitario in Cina (Applausi), perché noi siamo buoni, anzi di più: siamo politicamente corretti e, infatti, chiamiamo spagnola la spagnola, ma la cinese la chiamiamo COVID-19.

Il primo bando Consip per l’acquisto di materiale sanitario venne completato il 10 marzo, a emergenza largamente conclamata

 

Vorrei aggiungere che il 21 aprile, l’ultima volta che ci siamo visti, non potevo sapere che quella intollerabile forzatura, consistente nel disporre per atto amministrativo di diritti costituzionali soggetti a riserva di legge e a riserva giurisdizionale, che allora fummo fra i primi a denunciare, si sarebbe prolungata a oltranza.

 

Non lo sapevo, non lo potevo sapere e non potevo nemmeno immaginare – nessuno di noi poteva immaginare – che lei si sarebbe preso e tenuto i pieni poteri, naturalmente sotto lo sguardo benedicente dell’Unione europea, sempre pronta a rampognare il discolo Orban, gli irrequieti polacchi, ma singolarmente muta sulle forzature dello stato di diritto cui il suo Governo cerca di abituarci. (Applausi).

 

Eppure, perfino voci non solo autorevoli, ma in linea di principio a lei e a questa maggioranza ideologicamente vicine, come quella del professor Cassese, lo hanno chiarito autorevolmente; difficile giustificare una proroga dello stato di emergenza in assenza di emergenza.

La sua preoccupazione fu il 15 febbraio di inviare 18 tonnellate di materiale sanitario in Cina, perché noi siamo buoni, anzi di più: siamo politicamente corretti e, infatti, chiamiamo spagnola la spagnola, ma la cinese la chiamiamo Covid-19

 

Quindi le cose stanno peggio di come ci potevano apparire il 21 aprile; solo una profonda vocazione autoritaria che si dispiega senza alcun contrappeso può giustificare simili provvedimenti. Grazie quindi per avermi tolto un peso. La mia richiesta era perfettamente giustificata, oltre quanto potessi immaginare e resta sul tavolo. Lei è un ostacolo non solo alla ripresa economica, ma in tutta evidenza anche all’incolumità fisica degli abitanti del Paese, che non sarà sicurezza finché lei resterà dove è.

 

Dobbiamo però tutti ringraziarla per un’altra cosa: per averci fatto capire come deve comportarsi un vero leader. Ora che va di moda il digital – mi perdoni se le ricordo i tempi vetusti della foto analogica – lei in qualche modo è il negativo di un leader.

 

Basta leggere al contrario quello che lei ha fatto. Vogliamo parlare della sua inguaribile «annuncite»? Gli italiani aspettavano fatti, aspettavano quella che nel linguaggio manageriale si chiama l’execution, non hanno avuto neanche le brioche di fausta memoria, ma semplicemente l’annuncio della brioche: decreti-legge senza decreti attuativi, misure fatte per intralciarsi l’una con l’altra.

 

Lei è un ostacolo non solo alla ripresa economica, ma in tutta evidenza anche all’incolumità fisica degli abitanti del Paese, che non sarà sicurezza finché lei resterà dove è

È però un’altra sua qualità ad averci colpito fin dall’inizio: la sua incapacità congenita di assumersi, essendo in posizione di comando, le responsabilità delle sue scelte, a partire da quando il 24 febbraio accusava l’ospedale di Codogno, con parole sconsiderate e vigliacche (Applausi) che servirono a diffondere in tutto il mondo la falsa idea che l’untore fosse l’Italia e che motivarono, per tutto ringraziamento dell’abnegazione del personale sanitario, l’apertura di un’inchiesta dei NAS.

 

Questo è stato il suo metodo: nascondersi dietro il Comitato tecnico-scientifico, nonostante questo non sempre abbia dato ottima prova di sé. Vogliamo parlare di quando il 28 aprile, una settimana esatta dopo il nostro ultimo breve, ma appassionato incontro, il Comitato tecnico-scientifico previse 150.000 ricoveri in terapia intensiva per giugno in caso di riapertura? Ci ricordiamo questa previsione particolarmente azzeccata?

 

E qui sorge effettivamente un problema.

 

Se ci avete nascosto – come ci avete nascosto – informazioni essenziali per non scatenare il panico, perché poi tutta la vostra comunicazione sul tema è stata confusa, isterica, contraddittoria, incoerente? A partire da quel week-end del 23 febbraio quando, mentre venivano istituite le prime zone rosse, lei, signor Presidente del Consiglio, passava da una trasmissione televisiva all’altra con estrema disinvoltura, per apparire l’uomo della provvidenza, con l’unico risultato di amplificare i timori della popolazione, senza peraltro contribuire né desiderare di informarla correttamente.

 

Se ci avete nascosto – come ci avete nascosto – informazioni essenziali per non scatenare il panico, perché poi tutta la vostra comunicazione sul tema è stata confusa, isterica, contraddittoria, incoerente?

Tutto è infatti confuso e velatamente terroristico nel modo in cui veniamo informati, a partire dall’enfasi posta sul concetto di caso.

 

Un caso in medicina normalmente indica un malato: un caso di morbillo è uno che si è preso il morbillo; ma oggi indica per lo più un portatore sano, sulla cui contagiosità il dibattito scientifico esprime dubbi, mentre i guitti da talk show passano di certezza in certezza.

 

Del resto, siamo nel Paese che ha ritenuto contagiose le salme: ricordiamo tutti che vennero proibite le autopsie. (Applausi).

Un caso in medicina normalmente indica un malato: un caso di morbillo è uno che si è preso il morbillo; ma oggi indica per lo più un portatore sano, sulla cui contagiosità il dibattito scientifico esprime dubbi, mentre i guitti da talk show passano di certezza in certezza

 

Eppure, fra i tanti dubbi che si possono avere, di una cosa possiamo essere certi: i cadaveri non respirano ed è difficile quindi che trasmettano una malattia che, notoriamente, rischia di essere trasmessa per via aerea, con – glielo dico in inglese così mi segue – le droplet. Quanti morti sono imputabili al rifiuto di approfondire in termini scientifici lo studio della malattia e alle cremazioni disposte in fretta e furia senza neanche interpellare i parenti?

 

In questa gestione ci ammorba ovunque il lezzo del paternalismo. C’è addirittura un membro del Comitato tecnico-scientifico che pare abbia detto – spero di no, io non c’ero quando l’ha detto, ma l’ho letto su un giornale, quindi ci credo fino a un certo punto – che l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto è un richiamo; non importa se scientificamente ha senso oppure no, perché è un segnale di attenzione per noi stessi e per la comunità.

Quanti morti sono imputabili al rifiuto di approfondire in termini scientifici lo studio della malattia e alle cremazioni disposte in fretta e furia senza neanche interpellare i parenti?

 

Cioè, c’è un Comitato tecnico-scientifico che ci chiede di fare delle cose di cui non importa se abbiano un senso. E questo è lo strumento che lei ha autorizzato per scaricarsi delle sue responsabilità.

 

Le previsioni catastrofiche degli esperti si sono susseguite una dietro l’altra, amplificate dai media, mentre l’unica previsione corretta era passata inascoltata. A chi, frastornato da questa girandola di contraddizioni – mascherina sì, no, forse, lockdown sì, totale, parziale, no – osava portare nel dibattito scientifico quell’elemento fecondo, quell’elemento veramente scientifico che è il dubbio, viene opposto con un disprezzo rivoltante per la memoria della Shoah (Applausi), un disprezzo degno della peggiore feccia antisemita, il termine di negazionista. (Applausi).

 

Come se chi si chiede quale sia l’utilità di indossare la mascherina in un luogo isolato sia paragonabile a chi nega che ci sia stato l’Olocausto. Una «reductio ad Hitlerum» che la dice lunga sul rapporto fra il PD e la scienza: non luogo del dubbio e della ricerca, ma strumento per una gestione autoritaria del dibattito; manganello nelle mani di un potere intrinsecamente repressivo.

 

Una «reductio ad Hitlerum» che la dice lunga sul rapporto fra il PD e la scienza: non luogo del dubbio e della ricerca, ma strumento per una gestione autoritaria del dibattito; manganello nelle mani di un potere intrinsecamente repressivo

(…)

 

Questa è la scienza che ci sta guidando in frangenti così difficili e dietro cui lei si nasconde: la scienza della Santa Inquisizione, la scelta dell’universo geocentrico, oggi «PDcentrico».

 

Le poche cose certe su questa epidemia le ho apprese da mia madre: lavarsi le mani, non starnutire in faccia a chi ti sta di fronte; le normali e basilari norme di igiene.

 

Sinceramente devo dire, con tutto il rispetto, che non ho bisogno – almeno io – che mi vengano ricordate da un illustre medico – o qualcosa del genere – etiope, con tutto il rispetto che ho per quel Paese di lunga civiltà. Qui in sala Zuccari abbiamo l’incontro tra la Regina di Saba e Salomone, che avvenne trecento anni prima che venisse fondata questa città, quando qui era tutta campagna.

 

Signor Presidente del Consiglio, qualche giorno fa l’onorevole Sgarbi le ha rivolto un appello che ha il pregio dell’incisività e della sincerità. Le consiglio di riflettere sulle sue parole. (Applausi).

 

 

 

 

Continua a leggere

Epidemie

Riappare l’ameba mangia-cervello

Pubblicato

il

Da

Un residente dello Stato americano della Georgia è morto per una rara infezione causata dal protozoo Naegleria fowleri, noto colloquialmente come «ameba mangia-cervello».

 

Si tratta della terza persona a morire negli Stati Uniti quest’anno a causa della creatura microscopica, che pare diffondersi sempre più a Nord.

 

Il Dipartimento della Sanità Pubblica della Georgia ha confermato venerdì che l’infezione da ameba Naegleria fowleri è stata la causa della morte del cittadino georgiano il cui nome, età e sesso sono stati nascosti.

 

«Un residente della Georgia è morto per infezione da Naegleria fowleri, una rara infezione che distrugge il tessuto cerebrale, causando gonfiore del cervello e di solito la morte», ha detto l’agenzia sanitaria dello Stato. «L’individuo è stato probabilmente infettato mentre nuotava in un lago o in uno stagno d’acqua dolce in Georgia».

 

Non solo è il terzo caso segnalato di morte correlata a Naegleria fowleri quest’anno negli Stati Uniti, ma il sesto in Georgia dal 1962 – abbiamo, dunque un’impennata nell’ultimo anno nello Stato, mentre a livello nazionale parrebbero esserci stati, sempre dal 1962, 154 casi.

 

A marzo, un uomo in Florida era morto a causa dell’infezione dopo averla probabilmente acquisita usando l’acqua del rubinetto per lavarsi i seni nasali.

 

«L’ameba è presente in natura e non esiste un test ambientale di routine per Naegleria fowleri nei corpi idrici; e poiché è molto comune nell’ambiente, i livelli delle amebe che si trovano naturalmente non possono essere controllati», hanno detto i funzionari sanitari americani. «La posizione e il numero di amebe nell’acqua possono variare nel tempo all’interno dello stesso specchio d’acqua».

Secondo i Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC), l’ameba è «termofila», nel senso che ama gli ambienti caldi, ma non è mai stata trovata in acqua salata. La sua predilezione per il calore significa che in genere non si trova nelle parti più fredde del mondo, compresi gli Stati Uniti settentrionali.

 

Negli ultimi anni, sono stati riscontrati casi più a Nord, anche in Minnesota, dove gli inverni possono essere brutalmente freddi. Uno studio del 2021 della Cleveland Clinic ha monitorato il costante spostamento dell’ameba verso Nord dalla fine degli anni ’70.

 

L’infezione è rara e non può avvenire per ingestione dell’ameba o per diffusione da persona a persona; accade solo quando l’ameba entra in contatto con il naso. Se l’infezione prende piede, progredisce rapidamente, provocando forti mal di testa, febbre, nausea e vomito tra i cinque ei 12 giorni di infezione, che progrediranno fino a torcicollo, convulsioni e coma.

 

La morte è il risultato quasi inevitabile, con solo quattro casi confermati su 154 sopravvissuti all’infezione dal 1962. Il decesso dell’infetto avviene in genere solo cinque giorni dopo l’insorgenza dei sintomi.

 

La causa del rapido deterioramento è l’ameba, un piccolo organismo unicellulare, che si nutre del tessuto cerebrale della vittima.

 

Come riportato da Renovatio 21, nel 2022 un cittadino del Missouri e un bambino del Nebraska sono stati ammazzati dall’ameba mangia-cervello.

 

Le amebe mangiatrici di cervello, che sono organismi unicellulari, di solito prosperano in laghi, fiumi, canali e stagni caldi d’acqua dolce, sebbene possano essere presenti anche nel suolo. Entrano nel corpo attraverso il naso e da lì poi si spostano nel cervello. Il CDC ritiene che le persone di solito si infettano mentre nuotano nei laghi e nei fiumi.

 

Uno studio del CDC pubblicato nel 2020, ha rilevato che cinque dei sei casi di meningoencefalite amebica primaria (PAM), come viene chiamata l’infezione cerebrale causata da Naegleria fowleri, si sono verificati durante o dopo il 2010.

 

Come riportato da Renovatio 21, due mesi fa è emersa la rilevazioni di vibrio vulnificus, cioè di un tipo di batteri «carnivori», nelle spiagge della Florida.

 

Negli ultimi 15 anni, una malattia neurodegenerativa estremamente rara che mangia il cervello umano lasciando buchi è diventata sempre più comune in Giappone, ma il caso PAM statunitense sembra molto diverso.

 

Prioni sarebbero stati invece alla base di un’epidemia di cervi-zombie nel 2019.

 

 

 

Continua a leggere

Epidemie

Fauci denunciato dal senatore Paul

Pubblicato

il

Da

Il senatore Rand Paul ha presentato una denuncia penale al Dipartimento di giustizia, affermando che Anthony Fauci ha mentito mentre era sotto giuramento riguardo alla ricerca sul guadagno di funzioni a Wuhan finanziata dal NIH di Fauci.

 

Il senatore Paul ha inoltrato copie degli scambi di e-mail del 2020 che mostrano Fauci che conferma di sapere che «gli scienziati dell’Università di Wuhan sono noti per aver lavorato a esperimenti di guadagno di funzione».

 

L’e-mail che Fauci ha inviato all’allora ispettore generale del Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani Garrett Grisby, cita una conversazione che Fauci ha avuto con «scienziati altamente credibili», che «erano preoccupati per il fatto che dopo aver visto le sequenze di diversi isolati del nCov c’erano mutazioni nel virus che sarebbe stato molto insolito essersi evolute naturalmente nei pipistrelli e c’era il sospetto che questa mutazione fosse stata inserita intenzionalmente».

 

 

«Dopo una lunga discussione, alcuni degli scienziati si sono sentiti più fortemente su questa possibilità, ma altri due la pensavano diversamente. Ritenevano che fosse del tutto concepibile che questo potesse essersi evoluto naturalmente anche se queste mutazioni non erano mai state viste prima in un virus di pipistrello», ha scritto Fauci.

 

«Le ragioni di ciascuna parte dell’argomento sono troppo complicate per occupartene», ha scritto Fauci.

 

Il senatore ha ripetutamente promesso di smascherare il ruolo di Fauci nell’insabbiamento delle origini del COVID.

 

Il senatore Paul è noto per i suoi scontri con Fauci durante la pandemia, arrivando a dire che  l’infettivologo «potrebbe essere il responsabile dell’intera pandemia».

 

Tre mesi fa il senatore aveva «grigliato» l’amministratore delegato di Moderna Stephane Bancel in un’audizione di una Commissione del Senato sui farmaci, facendo rivelazioni che hanno portato Paul a dire che non vaccinerebbe i suoi figli contro il COVID.

 

Rand Paul è medico oftalmologo e figlio dell’ex senatore, medico anche lui ma specializzato in ginecologia, Ron Paul, inesausto e sincero eroe delle cause libertario-conservatrici in USA.

 

Paul il mese scorso non si è fatto problemi ad attaccare anche Bill Gates definendolo «il più grande finanziatore della ricerca di virus nelle caverne per portarli nelle grandi città»

 

Come riportato da Renovatio 21, nel frattempo una nuova iniziativa sui vaccini per coronavirus di Gates e Fauci ha ricevuto un finanziamento da 5 miliardi di dollari dall’amministrazione Biden.

 

Mentre le trame dietro l’operato di Fauci vengono rovinosamente a galla, l’Italia continua grottescamente a premiare il dottore plenipotenziario pandemico: a giugno l’uomo era a Siena (provincia dove peraltro sono siti alcuni stabilimenti di produzione vaccinale) per ricevere una laurea ad honorem.

 

Nel maggio 2021, l’ambasciatore italiano negli USA, Armando Varricchio, aveva insignito il Fauci dell’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

 

 

 

Continua a leggere

Armi biologiche

Vaccino per l’antrace approvato nonostante la mancanza di informazioni pubblicamente disponibili su test e ingredienti

Pubblicato

il

Da

Renovatio 21 traduce questo articolo per gentile concessione di Children’s Health Defense. Le opinioni degli articoli pubblicati non coincidono necessariamente con quelle di Renovatio 21.

 

 

Il vaccino, Cyfendus, è approvato per l’uso dopo l’esposizione sospetta o confermata al Bacillus anthracis, noto anche come antrace, ma deve essere somministrato insieme ad altri farmaci antibatterici.

 

 

Giovedì la Food and Drug Administration (FDA) statunitense ha approvato un vaccino contro l’antrace per adulti di età compresa tra 18 e 65 anni, secondo Emergent BioSolutions, il produttore del vaccino.

 

Il vaccino, Cyfendus, è approvato per l’uso dopo un’esposizione sospetta o confermata al Bacillus anthracis, noto anche come antrace, ma deve essere somministrato insieme ad altri farmaci antibatterici, ha riferito Reuters.

 

Emergent ha affermato di aver consegnato Cyfendus al Dipartimento della salute e dei servizi umani (HHS) degli Stati Uniti dal 2019, in base allo stato di autorizzazione all’uso pre-emergenza

 

L’efficacia di Cyfendus per la profilassi post-esposizione è stata testata solo su animali.

 

La dottoressa Meryl Nass, esperta di bioterrorismo e antrace, ha dichiarato a The Defender di essere scettica sul fatto che il vaccino offra nuovi sostanziali benefici per la salute.

 

«Data la storia dei numerosi fallimenti dell’azienda e la mancanza di adeguati test di sicurezza o efficacia dei precedenti vaccini contro l’antrace, ci si possono solo aspettare problemi», ha detto Nass.

 

«Il fatto che non ci sia un’etichetta disponibile, non ci siano informazioni su come è stato testato, quale placebo è stato usato, eccetera – tutto ciò aumenta la costernazione e la preoccupazione che le persone dovrebbero avere riguardo al valore di questo prodotto», ha aggiunto Nass.

 

Emergent ha affermato che il farmaco è in fase di sviluppo da 20 anni in collaborazione con la Defense Advanced Research Projects Agency (DARPA), la Biomedical Advanced Research and Development Authority (BARDA) e il National Institute of Allergy and Infectious Diseases (NIAID), precedentemente diretto dal dottor Anthony Fauci.

 

Paul Williams, vicepresidente senior di Emergent, ha affermato che l’antrace «rimane una minaccia alla sicurezza nazionale ad alta priorità».

 

Cyfendus è composto dal vaccino contro l’antrace adsorbito (AVA) di Emergent, commercializzato come Biothrax, più un adiuvante aggiuntivo, il cui nome non è stato rivelato dalla società.

 

Cyfendus viene somministrato in due dosi nell’arco di 14 giorni per suscitare una risposta immunitaria che la società ha affermato: «può essere particolarmente importante in risposta a un’emergenza sanitaria pubblica su larga scala che coinvolge l’antrace».

 

Nass ha detto che durante la paura dell’antrace del 2001, quando i politici e le organizzazioni dei media in tutto il paese hanno ricevuto l’antrace per posta, cinque persone sono morte, ma «tutti quelli che hanno preso gli antibiotici in anticipo non hanno contratto l’antrace e nessuno di loro è morto».

 

«Quindi», ha detto Nass, «gli antibiotici hanno funzionato». Nass ha sottolineato che dopo l’esposizione all’antrace, è necessario un trattamento immediato, non per il periodo di tempo più lungo necessario affinché un vaccino funzioni.

 

«Il fatto che sia necessario somministrarlo insieme agli antibiotici», ha detto Nass, «che è quello che dovresti avere quando sei esposto all’antrace, solleva la domanda: quali benefici aggiuntivi otterrai da questo vaccino? Non lo so».

 

Le azioni di Emergent hanno guadagnato il 16,2% nel trading pre-mercato dopo aver annunciato l’approvazione della FDA.

 

L’analista di benchmark Robert Wasserman ha affermato che l’approvazione fornisce “maggiori garanzie” che la società raggiungerà i suoi guadagni previsti per il 2023 di 260-280 milioni di dollari, ha riferito Bloomberg Law.

 

Il picco dei prezzi arriva sulla scia di «alcuni anni difficili», finanziariamente per l’azienda, ha riferito FiercePharma.

 

La società, fondata nel 1998 come appaltatore governativo BioPort per distribuire e produrre il vaccino contro l’antrace per le forze armate statunitensi, ha raggiunto il suo apice finanziario all’inizio della pandemia dopo aver ottenuto lucrosi contratti per la produzione di vaccini Johnson & Johnson e AstraZeneca COVID- 19.

 

Ma un rapporto del Congresso nel 2021 ha rivelato che la società ha nascosto probabili problemi di contaminazione nello stabilimento agli ispettori della FDA e alla fine ha dovuto distruggere 400 milioni di dosi di vaccino, il che ha portato il prezzo delle sue azioni a scendere da 133 a 7 dollari.

 

Storia del vaccino contro l’antrace

Il vaccino contro l’antrace è stato sviluppato e in uso limitato nelle forze armate dal 1970.

 

Biothrax è stato prodotto da Emergent dal 2002. Prima dell’annuncio di giovedì, era l’unico vaccino contro l’antrace autorizzato per l’uomo negli Stati Uniti.

 

Nass ha spiegato che nel 1997, il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti (DOD) ha reso obbligatorio il vaccino come parte del programma di immunizzazione del vaccino contro l’antrace (AVIP) per tutti i 2,5 milioni di membri del servizio militare, inclusi il personale in servizio attivo e di riserva e gli appaltatori civili.

 

Il DOD ha implementato il programma di vaccinazione di massa nel 1998.

 

Le segnalazioni di reazioni avverse e dissenso da parte dei membri del servizio hanno portato a udienze del Congresso e all’inizio del 2000, il Comitato per la riforma del governo della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti ha raccomandato di interrompere il programma obbligatorio, sebbene non sia stato ufficialmente interrotto.

 

Nel 2000, più di 500.000 membri del servizio avevano ricevuto almeno una dose del vaccino, progettato per essere somministrato in sei dosi.

 

L’impianto in cui il governo ha prodotto il vaccino contro l’antrace ha dovuto affrontare una serie di problemi normativi ed è stato chiuso nel 1997, secondo Nass.

 

BioPort lo ha acquisito dal Michigan Biologic Products Institute di proprietà statale nel 1998 e lo ha ricostruito, ma non è stato autorizzato dalla FDA a produrre il vaccino. Quindi per un periodo i vaccini non erano disponibili.

 

Quindi, a partire dal 18 settembre 2001 – una settimana dopo gli attacchi dell’11 settembre – quando gli americani erano in uno stato di paura o di accresciuta preoccupazione, i media iniziarono a riferire che una forma sofisticata, armata e mortale di antrace era stata inviata per posta a numerose testate giornalistiche e politici americani.

 

Nuove lettere continuarono ad apparire nelle sei settimane successive ei media e il governo lasciarono intendere che fossero in qualche modo collegate agli attacchi dell’11 settembre.

 

Successivamente, i media e figure come John McCain hanno collegato l’antrace a Saddam Hussein in Iraq. Nel 2008, l’FBI ha accusato lo scienziato dell’esercito americano Bruce Ivins di essere responsabile degli attacchi, sebbene Ivins si sia tolto la vita prima che potesse essere perseguito e le affermazioni dell’FBI sono ampiamente messe in dubbio.

 

ProPublica, McClatchy e PBS Frontline, che hanno svolto le proprie indagini, hanno messo in dubbio le prove dell’FBI.

 

Anche il Government Office of Accountability (GAO) e le National Academies of Science hanno scoperto che l’FBI non disponeva di dati a sostegno delle sue affermazioni.

 

Ma il clamore creato dalle lettere all’antrace ha spinto il pubblico americano a sostenere una legislazione draconiana come il Patriot Act, ha sostenuto il dottor Joseph Mercola.

 

È diventata anche la principale giustificazione per continuare a produrre il vaccino e somministrarlo alle persone di servizio, ha scritto Pam Long su The Defender.

 

Nel 2002, poco dopo che la FDA ha approvato il nuovo impianto di vaccini di BioPort, il GAO ha emesso un rapporto al Congresso sull’AVIP.

 

Il rapporto ha elencato un numero significativo di reazioni avverse al vaccino – più del doppio del tasso riportato dal produttore – insieme all’esodo di massa di piloti militari e altro prezioso personale militare che ha rifiutato il mandato.

 

Ha anche notato che le reazioni avverse all’antrace erano molto simili ai sintomi della sindrome della Guerra del Golfo e che molti veterani hanno segnalato il vaccino come causa di questa malattia, che hanno anche riportato nelle udienze del Congresso, secondo Nass.

 

Dal 2000 al 2018, il mandato militare contro l’antrace è stato contestato più volte in tribunale per mancanza di approvazione e licenza della FDA e per mancanza di provata efficacia contro l’inalazione fatale di antrace.

 

Durante questo periodo, il DOD ha limitato il vaccino contro l’antrace a un gruppo più piccolo di “truppe a rischio” e ha interrotto e ripreso il programma diverse volte.

 

Prima del 2001, il DOD ha concluso che gli agenti biologici come l’antrace non erano una minaccia per le vittime di massa a causa del numero limitato di Paesi con l’esperienza e la sofisticazione necessarie per armare e diffondere l’antrace.

 

Secondo un’indagine della giornalista investigativo Whitney Webb, gli attacchi all’antrace del 2001 hanno anche salvato Emergent Biosolutions, poi BioPort, da rovina finanziaria.

 

 

Brenda Baletti

Phd.

 

 

© 21 luglio 2023, Children’s Health Defense, Inc. Questo articolo è riprodotto e distribuito con il permesso di Children’s Health Defense, Inc. Vuoi saperne di più dalla Difesa della salute dei bambini? Iscriviti per ricevere gratuitamente notizie e aggiornamenti da Robert F. Kennedy, Jr. e la Difesa della salute dei bambini. La tua donazione ci aiuterà a supportare gli sforzi di CHD.

 

 

Renovatio 21 offre questa traduzione per dare una informazione a 360º. Ricordiamo che non tutto ciò che viene pubblicato sul sito di Renovatio 21 corrisponde alle nostre posizioni.

 

 

Continua a leggere

Più popolari