Misteri
Il mistero dell’autocombustione umana spontanea
La combustione spontanea delle persone, o fenomeno di una persona che improvvisamente si incendia e brucia senza alcuna causa apparente, è un evento raro e controverso che ha affascinato e spaventato le persone per secoli. Questo fenomeno è stato descritto in molti casi in tutto il mondo, ma è stato soggetto a molte spiegazioni scientifiche, paranormali e persino mitologiche.
In primo luogo, è importante notare che la combustione spontanea umana è un evento estremamente raro. Secondo l’ente americano per la protezione antincendio National Fire Protection Association (NFPA), solo circa 200 casi di combustione spontanea sono stati segnalati nel mondo dal 1800 ad oggi. Inoltre, molti di questi casi sono stati successivamente ritenuti il risultato di cause alternative, come l’ignizione da fiamme o scintille esterne, l’uso di tabacco o alcol, elettricità statica o guasti elettrici, o atti di autoimmolazione.
Tuttavia, ci sono alcuni casi che non possono essere spiegati dalle cause alternative e che rimangono inspiegabili.
Mary Reeser è probabilmente il caso più noto di combustione spontanea umana. Reeser morì il 2 luglio 1951 a St. Petersburg, in Florida. La mattina seguente, la sua governante scoprì il suo corpo completamente bruciato in un divano nella sua casa. L’incendio è stato così intenso che il suo cranio si era liquefatto e si era fuso nella moquette sottostante. L’unico oggetto rimasto intatto nella stanza era una bottiglia d’acqua refrigerata vicino al divano.
Il caso del dottor John Irving Bentley è un altro caso noto di combustione spontanea umana. Bentley, un medico pensionato di 92 anni, fu trovato morto nella sua casa di Coudersport, in Pennsylvania, il 5 dicembre 1966. Il suo corpo era completamente bruciato, ad eccezione dei piedi, ancora avvolti nelle sue pantofole, e della parte inferiore delle gambe.
Il pompiere George Mott fu trovato morto nella sua camera da letto a New York il 6 marzo 1986. Il suo corpo era completamente bruciato, ma l’incendio non aveva causato danni significativi alla stanza o alla casa.
Jeannie Saffin è stata trovata morta nella sua casa di Londra il 15 novembre 1982. Il suo corpo era completamente bruciato, ad eccezione dei piedi. L’incendio aveva causato danni significativi alla stanza, ma non aveva provocato danni alla casa.
Henry Thomas fu trovato morto nella sua casa di Hammersmith, Londra, il 1° settembre 1980. Il suo corpo era completamente bruciato, tranne per le gambe e i piedi. L’incendio non aveva causato danni significativi alla stanza o alla casa.
Phyllis Newcombe è stata trovata morta nella sua casa di Basingstoke, Hampshire, nel 1983. Il suo corpo era completamente bruciato, ma l’incendio non aveva causato danni significativi alla stanza o alla casa.
Michael Faherty, un uomo irlandese di 76 anni, fu trovato morto nella sua casa della contea di Galway nel 2010. Il suo corpo era completamente bruciato, ma l’incendio non aveva causato danni alla stanza o alla casa.
Vi sono tuttavia, anche casi registrati piuttosto antichi.
La signora Nicole Millet è stata trovata morta nella sua casa di Parigi nel 1725. Il suo corpo era completamente bruciato, ma la stanza intorno a lei era intatta.
La contessa romagnola Cornelia di Bandi (1664-1731) è un altro caso storico di combustione spontanea umana. La nobildonna fu trovata morta nella sua camera da letto a Forlì il 4 marzo 1731. Il suo corpo era completamente bruciato, tranne per il piede sinistro e la mano destra.
Altri casi riguarderebbero monaci medievali trovati carbonizzati, mentre la cella era rimasta intonsa.
Nel corso dei secoli, ci sono stati molti altri casi di combustione spontanea, tra cui il celebre caso di Mary Reeser, che è morta a St. Petersburg, in Florida, nel 1951. La sua morte è stata attribuita alla combustione spontanea perché il suo corpo è stato trovato completamente bruciato, tranne per una gamba, che era intatta, e una piccola parte del suo cranio.
Nonostante la rarità di questi casi, gli scienziati hanno cercato di spiegare la combustione spontanea umana attraverso varie teorie scientifiche. Una delle teorie più accettate è quella dell’effetto «candela umana», che sostiene che la combustione spontanea avvenga a causa della combustione di grassi del corpo umano. Secondo questa teoria, il grasso del corpo agisce come una sorta di candela, bruciando lentamente e rilasciando abbastanza calore da innescare una reazione di combustione a catena. Questo effetto è stato dimostrato in laboratorio, dove il grasso di maiale è stato bruciato in una sorta di effetto candela.
Vi sono anche teorie alternative che cercano di spiegare la combustione spontanea umana in modo diverso. Alcuni credono che ci sia un fattore paranormale o soprannaturale che causa questi eventi. Ad esempio, alcuni credono che la combustione spontanea umana sia causata da una sorta di fiammata psichica, che avviene quando una persona si trova sotto un forte stress emotivo. Altri credono che la combustione spontanea sia causata da un’energia misteriosa o da una sorta di forza oscura.
La letteratura sul fenomeno preme a farci sapere che non c’è alcuna evidenza scientifica a sostegno di queste teorie paranormali o soprannaturali. La maggior parte degli scienziati ritiene che la combustione spontanea umana sia un fenomeno fisico, cioè un enigma medico. In realtà, la maggior parte dei casi noti di combustione spontanea umana sono stati associati ad alcune circostanze particolari.
Ad esempio, molti casi di combustione spontanea umana sono stati associati all’abuso di alcol e alla sindrome dell’ignizione dell’alcol. Questa sindrome si verifica quando il corpo umano è saturo di alcol, che può causare una reazione chimica tra l’alcol e l’ossigeno nel corpo. Questa reazione chimica può produrre abbastanza calore da innescare una reazione di combustione a catena, che può portare alla combustione spontanea.
Altri casi di combustione spontanea umana sono stati associati alla presenza di batteri nel tratto intestinale. Questi batteri producono metano e altre sostanze infiammabili che possono accumularsi nel corpo umano. In presenza di una scintilla, queste sostanze possono innescare una reazione di combustione a catena, che può portare alla combustione spontanea.
La teoria che i batteri intestinali possano essere responsabili della combustione spontanea umana è stata avanzata da Larry Arnold, autore del libro Ablaze!: The Mysterious Fires of Spontaneous Human Combustion. Secondo questa teoria, alcuni batteri presenti nel tratto intestinale umano, come il batterio Clostridium perfringens, potrebbero produrre gas altamente infiammabili come il metano o l’acido solfidrico. Se queste sostanze raggiungono una certa concentrazione all’interno del corpo, potrebbero innescare la combustione spontanea.
La teoria dei batteri intestinali come causa della combustione spontanea umana è stata proposta per la prima volta nel 1995, dopo che un uomo norvegese di 76 anni, che aveva bevuto grandi quantità di alcolici, era morto in un incendio causato da un presunto caso di combustione spontanea. Un’analisi del suo tratto gastrointestinale ha rivelato la presenza di grandi quantità di batteri, tra cui Clostridium perfringens. Tuttavia, questa teoria rimane oggetto di dibattito e discussione tra gli scienziati. Molti esperti ritengono che la combustione spontanea umana non possa essere causata solo dai batteri intestinali. La presenza di gas altamente infiammabili nel tratto gastrointestinale, infatti, non sarebbe sufficiente a spiegare l’origine dell’incendio, in quanto la maggior parte dei gas prodotti dai batteri viene espulsa dal corpo attraverso il tratto digestivo.
La combustione spontanea umana è spesso associata a circostanze particolari, come l’assunzione di farmaci specifici, l’uso di indumenti sintetici o la presenza di oggetti infiammabili vicino al corpo della vittima. Questi fattori potrebbero contribuire ad aumentare il rischio di incendi, indipendentemente dalla presenza di batteri intestinali.
Alcuni scienziati hanno suggerito che l’uso di farmaci come la fenitoina e l’acetone può aumentare il rischio di combustione spontanea. Questi farmaci sono stati associati a una diminuzione dei livelli di vitamina B nel corpo, che può causare un aumento dei livelli di acido grasso nel sangue. Questo aumento degli acidi grassi può causare un’accumulazione di grassi nel corpo, che può portare alla combustione spontanea.
Non tutti i casi di combustione spontanea umana possono essere spiegati da queste cause. Ci sono ancora molti casi inspiegabili che rimangono un enigma per gli scienziati. Questi casi sono spesso associati a circostanze insolite, come la combustione di un corpo in un ambiente senza fiamme o l’incendio di una sola parte del corpo.
Vi sono diverse spiegazioni alternative per la combustione spontanea umana che sono state proposte dagli scienziati nel corso degli anni.
- Sindrome dell’ignizione dell’alcol: una spiegazione comunemente accettata per la combustione spontanea umana. Secondo questa teoria, l’incendio è causato dall’elevato contenuto di alcol nel corpo della vittima. L’alcol infiammabile può accumularsi nel corpo e, se raggiunge una certa concentrazione, può essere innescato da una scintilla, come ad esempio quella prodotta da una sigaretta o da una candela accesa.
- Reazione chimica: la teoria suggerisce che la combustione spontanea umana possa essere causata da una reazione chimica all’interno del corpo. Secondo questa spiegazione, la presenza di determinati composti chimici, come l’acetone, il metanolo o il fosforo, potrebbe innescare un’esplosione all’interno del corpo della vittima, provocando l’incendio.
- Fenomeno di ossidazione lenta: alcuni scienziati ritengono che la combustione spontanea umana possa essere causata dal fenomeno di ossidazione lenta. Secondo questa teoria, l’ossidazione lenta di grassi e oli all’interno del corpo può produrre una grande quantità di calore, che potrebbe innescare l’incendio.
- Effetto della pressione: altri esperti suggeriscono che la combustione spontanea umana potrebbe essere causata dall’effetto della pressione. Secondo questa teoria, la pressione interna all’interno del corpo potrebbe aumentare a tal punto da innescare l’incendio.
La combustione spontanea umana è stata oggetto di molte leggende metropolitane e teorie di frangia. Alcuni credono che questi eventi siano causati da una sorta di arma segreta o da un esperimento scientifico segreto. Altri credono che i governi del mondo stiano cercando di nascondere la verità sulla combustione spontanea umana. Romanzi, film, serie, fumetti che includono il fenomeno nella trama sono innumeri.
Si tratta di uno di quei misteri dell’universo non ancora risolti. E persistenti nel tempo, nonostante l’irrefrenabile azione dei riduzionisti che dicono che tutto è spiegabile, tutto va bene, facciamo silenzio, non provocate ulteriori dissonanze cognitive…
Negli ultimi anni, abbiamo imparato bene la posizione dello scientismo zelota. Possiamo oggi dire, con certezza, che ha fatto più vittime della combustione umana spontanea.
PER APPROFONDIRE
Abbiamo parlato di
In affiliazione Amazon
Misteri
Trovato cadavere fuori dalla villa di Obama
Un corpo è stato trovato nell’acqua fuori dalla tenuta dell’ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama. Il caso, dopo ore di incertezza, sembra essersi risolto celermente.
La polizia del Massachusetts ha annunciato lunedì che il cadavere era del sous chef dell’ex presidente, Tafari Campbell. Secondo quanto riferito, il 43enne afroamericano è annegato mentre faceva paddleboarding.
«Tafari era una parte amata della nostra famiglia”, hanno detto Barack e Michelle Obama in una dichiarazione rilasciata ieri sera. La coppia presidenziale ha incontrato il sous chef alla Casa Bianca e gli hanno chiesto di rimanere al loro servizio dopo aver lasciato nel 2017. «Da allora ha fatto parte delle nostre vite e i nostri cuori sono spezzati che se ne sia andato».
Una chiamata al 911 dalla tenuta di Obama ha detto che un maschio adulto era scomparso sott’acqua nell’Edgartown Great Pond, sul lato sud dell’isola, intorno alle 19:45 di domenica. L’uomo è stato descritto come afroamericano, vestito di nero ma senza giubbotto di salvataggio. La polizia ha classificato la chiamata come «possibile annegamento».
La ricerca alla fine ha coinvolto la polizia di stato del Massachusetts, la guardia costiera degli Stati Uniti, Edgartown Fire e il dipartimento dello sceriffo della contea di Dukes. I vigili del fuoco hanno setacciato la costa di Turkeyland Cove mentre la polizia andava di porta in porta. Tuttavia, le uniche cose recuperate domenica sono state una tavola da paddle e un cappello.
Quando la ricerca è ripresa lunedì mattina, il corpo è stato finalmente trovato utilizzando un sonar a scansione laterale montato su una barca della polizia ambientale del Massachusetts. La polizia ha detto di aver localizzato i resti a circa 30 metri dalla riva, a una profondità di circa 2,5 metri, appena fuori dalla tenuta di Obama a Turkeyland Cove.
La polizia ha detto che un altro paddle boarder aveva osservato l’uomo scivolare sott’acqua. La sua identità non è stata rivelata.
Martha’s Vineyard e la vicina Chappaquiddick Island sono le mete estive preferite di ricchi americani e celebrità.
Obama, incurante del global warming e dell’innalzamento da lui predicato, ha acquistato la villa sul lungomare di 640 metri quadrati con sette camere da letto che si affaccia su Turkeyland Cove nel 2019, per quasi 12 milioni di dollari.
La tenuta è stata al centro dell’attenzione anche per un festone di compleanno organizzato dall’ex presidente durante la pandemia, che causò la bellezza di 74 positivi al COVID. Le immagini uscite dal party mostrano l’ex presidente che ballava con varie celebrità invitate senza distanziamento e senza mascherina.
Come riportato da Renovatio 21, la scorsa settimana il fratellastro kenyota ha rilanciato l’insinuazione che gira da decenni sul fatto che Obama sia in realtà omosessuale.
La famiglia di Obama, ritengono alcuni, sarebbe legata alla CIA e ai servizi di Intelligence cha la precedettero da generazioni. Il giornalista investigativo Wayne Madsen ritiene che Obama sia in realtà una creatura della CIA, costruita per essere piazzata alla presidenza. La madre cooperante giramondo (che porta il figlio piccolo in zone di guerra come l’Indonesia e il Pakistan), secondo la ricostruzione del giornalista, sarebbe stata nei servizi americani, come probabilmente anche i nonni materni, coinvolti anche in banche che finanziavano gli alleati americani nel Pacifico come Chiang Kai-Scek.
Secondo alcuni osservatori, bisognerebbe indagare sulla questione del coro della Trinity United Church of Christ, la chiesa che Obama frequentava quando viveva a Chicago. Donald Young, il maestro del coro, fu trovato crivellato di colpi di arma da fuoco nel suo appartamento il giorno di Natale del 2007. Sulla questione vi sono speculazioni assai selvagge da parte dei nemici dell’Obama.
Immagine screenshot da YouTube
Misteri
Gli UFO hanno «un vero impatto» sui piloti miltari: para il capo della sicurezza nazionale USA
Il Pentagono torna a parlare apertamente di UFO.
In vista di un’importante udienza che si terrà alla Camera USA la prossima settimana, il coordinatore del Consiglio di Sicurezza Nazionale John Kirby ha detto ai giornalisti martedì scorso che gli UFO stanno avendo un «impatto reale» sulla capacità di operare dei piloti dell’aeronautica americana.
«Non avremmo creato un’organizzazione al Pentagono per analizzare e cercare di raccogliere e coordinare il modo in cui vengono segnalati questi avvistamenti se non l’avessimo preso sul serio», ha detto Kirby rispondendo a una domanda su quelli che ora chiamano UAP, «fenomeni aerei non identificati».
«Voglio dire, alcuni di questi fenomeni che conosciamo hanno già avuto un impatto sui nostri intervalli di addestramento perché, sai, quando i piloti provano ad addestrarsi in aria e vedono queste cose, non sono sicuri di cosa siano e può avere un impatto sulla loro capacità di perfezionare le loro abilità. Quindi hanno già avuto un impatto», ha detto Kirby, ammettendo che i militari non sanno «cosa siano». Si tratta della stessa conclusione dichiarata due anni fa dal senatore repubblicano Marco Rubio.
«Ora non stiamo dicendo cosa sono o cosa non sono, stiamo dicendo che c’è qualcosa che i nostri piloti stanno vedendo, stiamo dicendo che ha avuto un effetto su alcune delle nostre operazioni di addestramento, e quindi vogliamo arrivare fino in fondo. Vogliamo capirlo meglio», ha aggiunto Kirby.
White House National Security Council Coordinator, Admiral John Kirby was asked about Senator Schumer’s UAP legislation. ????
-White House takes it seriously
“Some of these phenomena we know have already had an impact on our training ranges.” pic.twitter.com/CNeJ8Efj6z
— UAP News (@HighPeaks77) July 17, 2023
Annunciando l’imminente udienza sulla questione, il rappresentante repubblicano del Tennessee Tim Burchett ha twittato «We’re done with the cover-ups», cioè «Non ne possiamo più degli insabbiamenti».
L’annuncio è arrivato sulla scia dei senatori democratici Chuck Schumer e Mike Rounds che hanno presentato un emendamento al National Defense Authorization Act che imporrebbe di «portare la presunzione di divulgazione» ai documenti governativi relativi agli UAP.
Schumer ha detto che «è da tempo che [gli americani] ottengono delle risposte (…) Il pubblico americano ha il diritto di conoscere tecnologie di origini sconosciute, intelligenza non umana e fenomeni inspiegabili».
L’udienza al Congresso arriva dopo i presunti abbattimenti di UFO da parte di caccia americani ad inizio anno, dove si sospetta tuttavia si trattasse di palloni-spia cinesi o palloni-sonda amatoriali di gruppi scientifici dilettantistici.
Il sospetto è che, come sembrerebbe succedere negli ultimi tempi, l’amministrazione Biden tiri fuori storie sugli alieni per distrarre la popolazione da questioni più scottanti: l’aumento insostenibile dei costi energetici, lo strapotere della Cina negli USA e forse ora la partenza di una guerra cinetica diretta tra USA-NATO e Russia.
Come riportato da Renovatio 21, un militare americano ha rivelato due mesi fa l’esistenza di un programma di recupero di relitti UFO da parte delle autorità di Washington. È altresì vero che due anni fa il Congresso USA doveva approvare un disegno di legge per il finanziamento della retroingegneria di tecnologia aliena.
Ad ogni modo, il giornalista TV Tucker Carlson, che nei suoi ultimi mesi di lavoro a Fox News aveva cominciato ad indagare seriamente sul tema UFO, ha raccontato di aver intervistato un medico dell’esercito che ha curato piloti dell’aviazione USA colpiti da malattia da radiazione dopo «incontri» aerei con gli UFO. Il dottore in questione avrebbe rappresentato i soldati feriti dagli UFO anche nel processo per i danni subiti.
Misteri
Spunta la massoneria nel Qatargate che scuote Bruxelles. Altri lontani misteri mostruosi tornano alla mente
Squadra e compasso spuntano nel Qatargate, lo scandalo sulla presunta corruzione di figure di Bruxelles da parte del Qatar. La massoneria entra di prepotenza nella vicenda che ha scosso l’Unione Europea, portando ad arresti e clamorose rivelazioni. Lo riporta il Corriere della Sera.
È un fulmine a ciel sereno anche per noi: in teoria sapevamo che erano coinvolti eurodeputati di vario rango, ex eurodeputati, assistenti europarlamentari, varie figure dell’eurosottobosco – tutti gravitanti, per qualche motivo, attorno al Partito Socialista Europeo, il grande contenitore comunitario di tutti i partiti simil-PD degli Stati dell’Unione.
Erano emerse, in questi mesi, storie su funzionari arabi e diplomatici maghrebini – trame che si dipanavano nel cuore dell’Europa, in Africa e in Medio Oriente. Ma la massoneria? No, in molti non l’hanno vista arrivare. E invece è arrivata.
«Un intreccio inestricabile lega politica, imprenditoria e giustizia in Belgio all’ombra dell’inchiesta Qatargate. È in questo scenario (…) che una settimana fa matura la decisione del giudice istruttore Michel Claise di astenersi dalla guida delle indagini che a dicembre hanno fatto tremare il Parlamento europeo» scrive il Corriere.
Il magistrato lascia il caso. Perché? Nella decisione del Claise entrerebbe, apparentemente, un’eurodeputata belga, la Maria «Marie» Arena, già ministro per il governo belga e ora europarlamentare del PSE eletta nella circoscrizione francofona del Paese.
«Considerato un paladino della lotta alla corruzione, in un’ intervista al quotidiano di Bruxelles Le Soir, che lo celebrava anche per la sua attività di scrittore di gialli ed in cui affermava che a causa della corruzione la democrazia “è fottuta”, il giudice Claise è stato costretto ad astenersi dall’inchiesta che lo ha reso famoso nel mondo dopo che è emerso che suo figlio è da anni in società con il figlio di Maria Arena in un’azienda che commercializza prodotti di libera vendita derivati dalla cannabis».
«Arena è la europarlamentare dei Socialisti coinvolta nel Qatagrate strettissima amica di Antonio Panzeri, l’ex eurodeputato PD e poi Articolo 1 [il partito di Roberto Speranza, ndr] considerato il collettore delle ipotetiche tangenti arrivate in contanti da Qatar e Marocco per condizionare l’attività del Parlamento europeo» spiega il Corriere.
Il giornale di via Solferino, i cui i vertici un tempo furono legati alla P2, non si tira indietro rispetto alla scottante faccenda che sta saltando fuori.
«Claise è un orgoglioso massone. Nella stessa intervista a Le Soir ha raccontato di essere entrato nella massoneria 35 anni fa quando si avviava all’avvocatura nello studio legale del suo “maestro” Guy Uyttendaele, famoso avvocato di Bruxelles scomparso, al quale fu introdotto dopo la laurea dal figlio Marc, cui era legato da una profonda amicizia».
Il Corsera va a fondo nella ricerca:
«Secondo il quotidiano online Moustique di Bruxells, Uyttendaele era a sua volta un massone. Ora il figlio Marc, nonostante l’amicizia con Claise che 20 anni fa è diventato giudice, è uno dei difensori di Panzeri che dopo meno di due mesi dall’arresto si è pentito accordandosi con la Procura per un solo anno di carcere ai domiciliari di cui quasi 8 mesi già scontati. “Essere massone non mi limita, sono libero”, dichiarò Claise».
In pratica, il giudice delle indagini e l’avvocato dell’indagato, pare di capire, sono più che conoscenti: sono fratelli, nel senso che ambedue sono affiliati alla framassoneria.
«In Belgio i magistrati possono appartenere alla massoneria a differenza che in Italia dove l’iscrizione può portare a provvedimenti disciplinari» spiega ancora il Corriere. «Ora che ha fatto il passo indietro, sui media belgi compaiono retroscena, (…) secondo il quale Claise “ben prima” delle dimissioni per conflitto di interessi avrebbe “subito un’osservazione” da un altro “massone della sua loggia” che gli avrebbe fatto capire che “stava facendo troppo per coprire Arena”, con la quale si sarebbe anche “incontrato più volte” in Parlamento tra il 2015 e il 2017».
Sono accuse pesantissime, ricavate, a quanto si dice, da materiale open source che sta comparendo sui giornali belgi.
Ecco che il giornale milanese trova il coraggio di andare avanti a dipingerci il quadretto della Bruxelles occulta.
«È massone anche l’ex primo ministro socialista Elio Di Rupo originario di Mons come Arena, considerata destinata a raccogliere la sua eredità politica».
Ma si va oltre. In questo racconto fratelli massoni, ci sono legami di sangue veri.
«Arena ha divorziato da Olivier Lemaire, padre del giovane socio del figlio di Claise, il quale ha sposato l’attuale ministra degli esteri del Belgio, Hadja Lahibib. Curiosamente, il 14 novembre Lahibib ha incontrato il ministro del lavoro del Qatar Al Marri il quale (…) è ritenuto il pagatore delle tangenti attraverso la ONG Fight Impunity di Panzeri, che aveva incontrato il 10 ottobre in un hotel di Bruxelles. “Abbiamo discusso di diritti umani, inclusi quelli delle donne e LGBTQIA+. Ho confermato che il Belgio riconosce che i significativi progressi del Qatar” twittò la ministra».
L’intreccio è da vertigine. L’idea è quella che l’élite bruxellita è davvero piccola, sia per quanto riguarda il governo belga che per quanto riguarda la UE.
Il centro della scena, insomma, ora se lo prende questa Arena. Panzeri ha patteggiato ed è andato ai domiciliari. I tremendi sospetti che lambivano vari europarlamentari anche nel PD paiono riassorbiti.
È il discorso che fa anche la (bellissima, stupenda) ex vice presidente greca dell’Europarlamento Eva Kaili, che è rimasta in carcere mesi senza vedere la figlia piccola. Parlando con il Corriere, la Kaili «si chiedeva come mai la Arena, pur coinvolta nelle indagini, “non ha avuto problemi” e se fosse “protetta da un’immunità speciale”».
«Si dice che Claise voglia entrare in politica dopo la pensione a inizio 2024» scrive ancora il Corsera.
In molti sottolineano l’abbondanza massonica a Bruxelles – che ricordiamo che, oltre ad essere la capitale del Belgio, lo è anche della UE e della NATO.
Tuttavia a questione della Arena erede politica di Di Rupo sblocca altri ricordi, distantissimi per tempo e per natura della questione.
Oltre che essere apertamente massone, il Di Rupo, nel 1996 durante un’intervista si dichiarò omosessuale. «Sì e allora?» rispose alla domanda secca del giornalista se fosse gay. Diventò uno dei primi politici belgi, ed europei, a fare il cosiddetto coming out.
Il contesto della rivelazione è però triste e spaventoso: si trattava di un’intervista riguardante gli orrori di Marc Dutroux, detto il mostro di Marcinelle. Come noto, si tratta di un pedofilo pedopornografo assassino e stupratore seriale, sospettato di essere parte di una rete di pedofili più estesa.
Dutroux rapì, violentò e uccise quantità di bambine dagli 8 ai 17 anni. Due solo sopravvissero alle sevizie: le altre furono ammazzate o lasciate morire di stenti. Lo shock, quando la faccenda venne a galla, fu immane.
Anche le indagini di questo caso da parte delle autorità belghe furono, come dire, controverse: sempre ricordando che si trattava di un uomo che era già stato in galera nel 1987, per scontare, misteriosamente, molto meno dei 13 anni e mezzo che gli furono inflitti.
Nel 1995, la madre di Dutroux scrisse una lettera alle autorità dichiarando di sapere che Dutroux aveva rapito due ragazzine e le teneva a casa sua.
Dopo che due bimbe furono rapite nel giugno 1995, la polizia impiegò 14 mesi per arrestare Dutroux, sebbene fosse stato uno dei principali sospettati fin dall’inizio, avendo già commesso crimini simili. Durante la ricerca delle due piccole, la polizia visitò la casa di Dutroux, dove queste erano prigioniere, due volte, il 13 e il 19 dicembre 1995, ma incredibilmente senza trovarle.
È emerso pure che diversi nastri video trovati durante la perquisizione non sono mai stati guardati. Michel Bourlet, l’uomo allora nominato investigatore capo, affermò che alcune delle videocassette erano scomparse e che voleva che fossero tutte recuperate e riviste. L’ufficiale che ha condotto la ricerca è stato successivamente promosso.
Nell’ottobre 1996, il giudice Jean-Marc Connerotte fu rimosso dall’inchiesta dalla Corte Suprema a causa delle preoccupazioni sulla sua imparzialità dopo aver partecipato a una cena di raccolta fondi per le famiglie delle vittime.
Un altro giudice, Jean-Claude Van Espen, si è dimesso dopo che è venuta alla luce la sua stretta relazione con Michel Nihoul, un uomo d’affari e criminale inizialmente considerato connesso al caso Dutroux, ma poi assolto in tribunale per l’accusa di rapimento di minori. (Fu tuttavia condannato per traffico di droga e associazione a delinquere)
Lo spettacolo indegno delle indagini portò ad una manifestazione di protesta che vide 350 mila belgi scendere in piazza nel 1996 nella cosiddetta «marcia Bianca».
Nel 1998 Dutroux approfittò di un break della sua guardia e riuscì a fuggire, causando le dimissioni del ministro della Giustizia e del capo della polizia belga. Fu ripreso poco ore dopo. L’indagine sulla fuga portò alla conclusione che, certamente, Dutroux non aveva collegamenti con le alte sfere, come tutti oramai vociferavano.
Tuttavia, ai piani inferiori, fu un’ecatombe giudiziaria: almeno sette membri delle forze dell’ordine sono stati arrestati perché sospettati di avere legami con Marc Dutroux.
Alla fine diverse famiglie delle vittime hanno boicottato il processo ufficiale, affermando che si trattava di un circo e che non c’erano stati progressi nel caso dalla rimozione del giudice Connerotte. Articoli della stampa di quei giorni affermavano che, prima della sua rimozione, Connerotte era sul punto di rivelare pubblicamente i nomi di funzionari governativi di alto livello che erano stati riconosciuti sulle videocassette di Dutroux – che si dice fossero centinaia.
In quel tragico 1996 in cui al Belgio venivano rivelati orrori innominabili, due ministri del governo di Bruxelles furono accusati di essere pedofili – uno di questi era di Rupo, che, in vicende distanti da quelle di Dutroux ma montate sulla stampa negli stessi giorni, fu accusato di rapporti con minori di 16 anni. Articoli sulla questione sono spariti, per esempio sul sito dell’Associated Press: però la cache può resistere. Le accuse caddero dopo il voto 7 contro 4, della commissione di inchiesta parlamentare belga, che stabiliva il «non luogo a procedere» per le accuse di pedofilia contro il Di Rupo, scagionandolo.
Una deputata belga del Front Nouveau de Belgique, Marguerite Bastien, riporta un’intervista di un’agenzia stampa italiana, avrebbe agitato in parlamento una videocassetta pedopornografica che, secondo lei, avrebbe comprovato le trame oscure dell’élite belga. A quanto leggiamo, la cassetta sarebbe stata sequestratata alla parlamentare e «da allora “sepolta nei sotterranei del Parlamento”, insieme a molte altre».
Ora si guarda a quelle accuse come una sorta di complotto per destabilizzare il governo belga.
Bruxelles è sempre Bruxelles. Una bella città con il suo bel vivere mantenuto dall’abbondanza della burocrazia UE (e NATO…), i plateatici pieni già alle 16 di persone che bevono le boleke, le coppe di birra locale.
Poi, abbiamo capito, c’è un lato oscuro, fatto di legami indicibili, di scambi di accuse mostruose, e di un mondo tutto sommato piccolo, con le sue alte cariche imparentate, le sue chiacchiere sui giornaletti che abbaiano, i suoi politichetti immortali, i suoi balletti istituzionali, i suoi misteri che – quando non scoperchiano abissi di orrore – non sono nemmeno neanche troppo profondi e indecifrabili.
Immagine di Sean via Flickr pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-NoDerivs 2.0 Generic (CC BY-ND 2.0)









