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Autismo

Autismo: l’aspetto più evidente del deterioramento della salute tra i nostri bambini?

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Renovatio 21 traduce questo articolo per gentile concessione di Children’s Health Defense.

 

 

 

Dovrebbe essere chiaro a tutti noi che l’autismo non sarà mai una crisi negli Stati Uniti. Una malattia infantile praticamente sconosciuta alla maggioranza degli americani solo 25 anni fa è ora un disagio comune. Nessuno si chiede perché un bambino sviluppi l’autismo. Lo fa e basta. I genitori devono accettarlo. 

 

 

Una malattia infantile praticamente sconosciuta alla maggioranza degli americani solo 25 anni fa è ora un disagio comune. Nessuno si chiede perché un bambino sviluppi l’autismo. Lo fa e basta. I genitori devono accettarlo

I numeri

Abbiamo visto i numeri aumentare senza sosta. Negli ultimi vent’anni i Centri per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie hanno aggiornato costantemente le cifre dell’autismo:

 

2001: uno su 250

 

2004: uno su 166

 

2007: uno su 150

 

2009 uno su 110

 

2012: uno su 88

 

New Jersey,  il tasso di autismo era di uno su 32 bambini (3,1%), uno su 20 nei maschi

2014: uno su 68

 

2018: uno su 59

 

2020: uno su 54

 

Nel 2020, uno studio includeva il New Jersey, dove il tasso di autismo era di uno su 32 bambini (3,1%), uno su 20 nei maschi. Il New Jersey è spesso citato per avere le cifre più accurate sull’autismo grazie al suo sistema di segnalazione. Ciononostante, da nessuna parte nella scarsa risonanza mediatica dell’aumento del 2020, nessuno ha espresso preoccupazioni sul fatto che il tasso del New Jersey potrebbe rappresentare quello dell’intero paese. 

 

Uno studio separato effettuato nel 2018 ha scoperto che il tasso nazionale è di uno ogni 40 bambini, utilizzando diversi criteri di sorveglianza. Lo studio è stato pubblicato su JAMA.

 

Il dipartimento della sanità dell’Irlanda del Nord ha scoperto che uno studente su 24 delle scuole locali aveva una diagnosi di autismo. Questo significa anche che per i soli maschi il tasso era di uno su 16

Viene ignorato anche in Inghilterra, quando nel maggio 2020 il dipartimento della sanità dell’Irlanda del Nord ha scoperto che uno studente su 24 delle scuole locali aveva una diagnosi di autismo. Questo significa anche che per i soli maschi il tasso era di uno su 16.

 

Negli ultimi vent’anni i giornalisti hanno continuamente rassicurato il pubblico che mentre il tasso di autismo sembrava aumentare costantemente, questo fosse il risultato di «diagnosi migliori», «maggiore consapevolezza» e una «definizione estesa della malattia». Per due decenni queste scuse sono state abbastanza per dissipare ogni preoccupazione reale. L’ho visto migliaia di volte nei telegiornali e mi sono sempre chiesta l’ovvietà che nessuno si chiede: 

 

DOVE SONO GLI ADULTI AUTISTICI con numeri anche solo minimamente vicini a quelli che vediamo nei bambini? 

 

Cosa più importante, perché questi numeri non si stabilizzano mai? Perché continuano ad aumentare? 

 

 

DOVE SONO GLI ADULTI AUTISTICI con numeri anche solo minimamente vicini a quelli che vediamo nei bambini? 

Il Connecticut è il futuro

Il 10 febbraio 2014, il Connecticut Mirror ha pubblicato la triste storia «Per gli adulti del Connecticut con malattie dello sviluppo, l’aiuto domestico non è previsto fino alla morte dei genitori».

 

Questo articolo ha detto al pubblico la cruda verità: finché i genitori sono ancora in vita, lo stato non prevede nessun servizio per i residenti con autismo. I finanziamenti non possono reggere con l’esplosione dell’autismo. 

 

«L’erosione dei finanziamenti statali per le persone con malattie dello sviluppo lascia molti genitori preoccupati su quello che accadrà ai loro figli quando moriranno o non saranno più in grado di prendersi cura di loro».

 

Cosa più importante, perché questi numeri non si stabilizzano mai? Perché continuano ad aumentare? 

Una madre di 70 anni ha raccontato: 

 

«Ci hanno detto che i nostri cari staranno a casa finché noi moriremo. Possono stare a casa per sempre. Non stiamo cercando di liberarci dei nostri amati figli, anche se sono adulti. Ma c’è questo fatto della mortalità». 

 

Sei anni fa, ai genitori era stato detto che c’erano troppi bambini autistici per fornire automaticamente servizi agli adulti per tutti quelli che terminavano il percorso scolastico. Nel 2014 il tasso di autismo era uno ogni 68 bambini, comparato a quello attuale di uno su 54. Mentre a più bambini viene diagnosticato l’autismo, i costi per soddisfare i loro bisogni aumentano in proporzione. 

 

 

Arriviamo al 2020

Il 1 agosto 2020 il CT Journal Record ha pubblicato un articolo incredibile, «Il sistema sta per esplodere – Gli adulti autistici faticano a trovare supporto in Connecticut».

 

Nonostante il fatto che per molti anni i principali media ci hanno convinti di non preoccuparci del tasso di autismo, qui il Journal Record lo dice chiaramente: l’aumento è reale e non saremo mai in grado di pagare per questo disastro. 

 

«Mentre i tassi di autismo continuano a crescere in tutta la nazione e sempre più studenti autistici escono dalla scuola ogni anno, i difensori degli autistici e le famiglie del Connecticut sono preoccupati che il sistema statale dei servizi per gli adulti sia gravemente impreparato a soddisfare gli aumentati bisogni. Nel 2017, il dipartimento della sanità degli Stati Uniti ha stimato che 500.000 individui autistici avrebbero terminato il percorso scolastico per entrare nel sistema degli adulti nei 10 anni successivi».

 

«”Il sistema sta per esplodere”, ha detto Leslie Macnab, direttrore esecutivo della no-profit Autism Services and Resources Connecticut, con sede a Willingford».

 

«”Il tasso di autismo continua a salire, e anche se rimanesse uguale (attualmente a uno su 54 bambini), tra 15 o 18 anni questi bambini usciranno dal sistema scolastico (…) Abbiamo già una lista di attesa, quindi come faranno a soddisfare la necessità di maggiori servizi senza volontà politica, senza soldi e senza risorse. Non lo so. Sta esplodendo ed è spaventoso”».

Questo è l’elefante nella stanza di cui nessuno è autorizzato a parlare. Gli aumenti sono reali. I bambini autistici continueranno a inondare le nostre scuole in numero sempre crescente e allo stesso tempo giovani adulti usciranno dalle scuole e avranno bisogno di numerosi servizi

 

Il giornalista affermato che ci sono già 1.600 persone nella lista di attesa per i servizi per gli adulti ma …

 

«La lista d’attesa attuale non rappresenta veramente il numero di persone che hanno bisogno, affermano gli attivisti».

 

«Conosco molte famiglie che dicono: “Non mi scomodo neanche per mettermi in lista d’attesa, non avrò mai i serviz” e io rispondo: “No! devi mettere il tuo nome sulla lista, perché dobbiamo fare un conto accurato delle necessità”, racconta Macnab. Solo avere 1.600 persone nella lista d’attesa è pazzesco perché sappiamo tutti che c’è molta più gente che ha bisogno di questi servizi».

 

Questo è l’elefante nella stanza di cui nessuno è autorizzato a parlare. Gli aumenti sono reali. I bambini autistici continueranno a inondare le nostre scuole in numero sempre crescente e allo stesso tempo giovani adulti usciranno dalle scuole e avranno bisogno di numerosi servizi. Perché i legislatori non si fanno domande su questi aumenti costanti?

 

Perché i legislatori non si fanno domande su questi aumenti costanti?

L’articolo del Journal Record include citazioni dei rappresentanti statali e dagli ufficiali sanitari che richiedono più finanziamenti e migliori servizi. Ma ad oggi nessuno ha espresso preoccupazioni sul fatto che le cose possano peggiorare.

 

Se il Connecticut non può permettersi di prendersi cura della popolazione adulta autistica attuale, tra 5 10 anni quanto peggioreranno le cose? A tutti i genitori del Connecticut con figli giovani adulti autistici in attesa dei servizi bisognerebbe far sapere perché non c’è un altro posto dove andare.

 

e il Connecticut non può permettersi di prendersi cura della popolazione adulta autistica attuale, tra 5 10 anni quanto peggioreranno le cose?

Quello che accade in Connecticut sta succedendo in tutti gli Stati Uniti. È davvero un incubo nazionale che è appena iniziato.

 

Come abbiamo detto: «Sta esplodendo ed è spaventoso».

 

 

Anne Dachel,

«Sta esplodendo ed è spaventoso»

CHD Contributor Writer, Redattrice di The Age of Autism, LossofBrainTrust.com

 

Traduzione di Alessandra Boni

 

© 3 settembre 2020, Children’s Health Defense, Inc. Questo articolo è riprodotto e distribuito con il permesso di Children’s Health Defense, Inc. Vuoi saperne di più dalla Difesa della salute dei bambini? Iscriviti per ricevere gratuitamente notizie e aggiornamenti da Robert F. Kennedy, Jr. e la Difesa della salute dei bambini. La tua donazione ci aiuterà a supportare gli sforzi di CHD.

 

 

 

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Autismo

Bizzarro attacco contro Kennedy: promuove «il brutto messaggio che essere autistici è un male»

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Sembra chiaro che la maggior parte dei genitori di bambini autistici in America ama i figli e vede un grande valore nelle loro attività e nei loro pensieri.

 

Sembra anche chiaro che anche la maggior parte di questi genitori preferirebbe che i propri figli potessero vivere liberi dagli effetti dell’autismo e che sia stato trovato un modo per impedire che l’autismo si sviluppi in altri bambini.

 

Questo è buon senso.

 

Ma, quando le persone nei media sono alla ricerca di qualsiasi base per infangare Robert F. Kennedy, Jr. e la sua campagna presidenziale, la sua dedizione all’obiettivo normalmente percepito come ammirevole di cercare di ridurre la prevalenza dell’autismo è distorta dagli oppositori in una prospettiva viziosa.

 

L’editorialista di MSNBC Eric Garcia ha scritto nell’editoriale di domenica incentrato su Kennedy che «il punto cruciale di la sua affermazione infondata che i vaccini causano l’autismo è il brutto messaggio che essere autistici è un male».

 

Notate il linguaggio che usa Garcia. Non scrive che Kennedy dice che le persone con autismo sono persone cattive. Tuttavia, è proprio questa lettura errata che darebbe senso alla designazione di «brutto messaggio». Quello che abbiamo qui è un’assurdità che molti lettori fisseranno nelle loro menti in una condanna di Kennedy per qualcosa che l’autore non ha affermato e non ha offerto alcuna prova a sostegno.

 

Lavorare per prevenire l’autismo è un’attività radicata nella promozione della felicità e della salute umana.

 

Se è condannabile come un «brutto messaggio», sembrerebbe che le persone che lavorano per prevenire il cancro, gli attacchi di cuore, l’Alzheimer e altri gravi problemi medici debbano essere condannate allo stesso modo.

 

Kennedy è candidato alla presidenza, quindi è giusto che venga criticato.

 

Ma, gente dei media, potete almeno mantenere le critiche razionali e non radicate nell’inganno?

 

 

Ron Paul

 

 

 

Articolo previamente apparso sul sito del Ron Paul Institute for Peace and Prosperity, ripubblicato secondo le indicazioni.

 

 

 

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Autismo

Uomo risolve il Cubo di Rubik in tre secondi

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Un 21enne ha stracciato il record mondiale risolvendo il Cubo di Rubik in tre secondi.

 

Il giovane Max Park è riuscito nella sua impresa durante una competizione chiamata Pride at Long Beach 2023 World Cube Association Competition, una manifestazione tenuta in California nell’ambito del mese dell’Orgoglio LGBT, che, evidentemente, ha straripato anche nel mondo dei cubi colorati.

 

La soluzione del cubo è stata data dal Park in 3,134 secondi totali.

 

Come si vede dal video, i movimenti delle sue mani sono così veloci da non poter essere leggibili nel filmato.

 

 

Il Park è già un grande nome nei circoli di speedcubing e detiene record mondiali per il tempo più veloce per risolvere cubi più grandi, inclusi i cubi 4x4x4, 5x5x5, 6x6x6 e 7x7x7.

 

Dietro al Park è arrivato un concorrente cinese, tale Yusheng Du, che nel 2018 aveva fatto registrare un tempo di 3,47.

 

Secondo il profilo del Park sul Guinness dei primati, i genitori del ragazzo californiano lo hanno introdotto al mondo dei Cubi di Rubik per migliorare le sue capacità motorie dopo che gli era stato diagnosticato l’autismo in giovane età. I signori Park asseriscono che oltre alle capacità motorie, il figlio grazie a queste competizioni ha guadagnato notevolmente anche in capacità relazionali.

 

A latere va notato come studi parlino di crescenti prove riguardo una correlazione tra autismo e transgender – la cui bandiera, nella versione modificata ormai in uso perfino in Vaticano del drappo arcobalenato, è inserita nel logo della manifestazione del Cubo a Long Beach.

 

Prima di passare alla chirurgia di mutilazione sessuale e agli steroidi dati in tenera età, che sia il caso di far provare ai bambini nello spettro autistico il Cubo di Rubik?

 

 

 

 

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Autismo

Eutanasia per autismo e disabilità intellettuale: i medici olandesi sono troppo disposti a sopprimerei pazienti?

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Renovatio 21 traduce questo articolo di Bioedge.

 

L’eutanasia legalizzata e il suicidio assistito porteranno a morti inutili a causa di un pregiudizio abile contro la disabilità intellettiva e l’autismo? I registri dei comitati olandesi di revisione dell’eutanasia (Regionale Toetsingscommissies Euthanasie, RTE) forniscono una ricca fonte di dati per rispondere a domande come questa.

 

Dopo averne esaminate alcune, quattro ricercatori britannici e olandesi ritengono che la risposta potrebbe essere sì. Concludono, in un articolo su BJPsych Open, che «l’esame del sostegno sociale per la sofferenza associata alla disabilità permanente e i dibattiti sull’accettabilità di questi fattori come motivi per la concessione di EAS sono di importanza internazionale». [EAS sta per Euthanasia assisted suicide, «eutanasia con suicidio assistito», ndt]

 

Tra il 2012 e il 2021, le RTE olandesi hanno ricevuto 59.996 segnalazioni di eutanasia dai medici. Di questi, 927 riepiloghi di casi sono in un database aperto per mostrare come i medici e i comitati hanno preso le loro decisioni.

 

Da questo numero esiguo, i ricercatori hanno studiato 39 casi clinici: 15 persone con disabilità intellettiva, 20 con disturbo dello spettro autistico e 4 con disabilità intellettiva e ASD.

 

I rapporti non sono di facile lettura: si trattava di persone le cui vite erano complicate e difficili. Ma la loro sofferenza era insopportabile e non c’era alcuna prospettiva di miglioramento?

 

Nei loro rapporti EAS, i medici olandesi devono spiegare in cosa consisteva la sofferenza, perché erano convinti che fosse insopportabile e come fossero giunti alla conclusione che non vi fosse alcuna prospettiva di miglioramento.

 

Studiando attentamente questi 39 casi, i ricercatori sono giunti ad alcune conclusioni inquietanti.

 

  • I legami familiari di queste persone erano deboli o inesistenti. Oltre tre quarti dei pazienti hanno descritto la solitudine o l’isolamento sociale come una delle principali cause di sofferenza.

 

  • Per più della metà dei pazienti, la difficoltà nell’affrontare la vita o il mondo (spesso descritta come mancanza di resilienza) ha contribuito in modo determinante alla loro richiesta di Eutanasia con suicidio assistito.

 

  • Strategie di coping rigide, necessità di attenersi alla routine, difficoltà nel considerare alternative e comportamenti compulsivi erano una delle principali cause di sofferenza.

 

  • L’ipersensibilità agli stimoli è stata notata in circa un quarto dei pazienti.

 

I ricercatori hanno concluso: «l’accettazione di questi come criteri per porre fine alla vita potrebbe riflettere un tacito avallo del fallimento della società nell’inclusione delle persone nello spettro autistico o con disabilità intellettiva e un fallimento nel garantire che le risorse e le competenze siano disponibili per aiutare le persone ad affrontare le sfide società e vita quotidiana presente».

 

Continuano dicendo:

 

«La legge olandese richiede che l’EAS sia consentito solo nei casi in cui la sofferenza abbia una base medica. Ciò solleva vere domande sull’accettazione di fattori come la “difficoltà nell’affrontare circostanze mutevoli” come ragioni per l’EAS, in quanto questi sono associati a disabilità permanente piuttosto che a una condizione medica acquisita».

 

«Il messaggio implicito comunicato ai pazienti nell’accogliere le richieste EAS sulla base della disabilità intellettiva o della sofferenza correlata all’ASD è che tali condizioni sono davvero senza speranza. Ciò è preoccupante, così come il rischio che l’opzione EAS ostacoli gli investimenti in trattamenti appropriati e cambiamenti sociali».

 

Una caratteristica interessante di questi casi è che spesso il medico di famiglia del paziente rifiutava la richiesta di eutanasia. Quindi, nel 69% dei casi, un medico del Expertisecentrum Euthanasie (Centro di esperienza eutanatica) ha svolto il lavoro.

 

Questo è un gruppo privato i cui medici hanno una visione molto ampia dell’ammissibilità all’eutanasia. È iniziato come un progetto della NVVE, la società olandese per il diritto alla morte.

 

 

Michael Cook

 

 

Renovatio 21 offre questa traduzione per dare una informazione a 360º. Ricordiamo che non tutto ciò che viene pubblicato sul sito di Renovatio 21 corrisponde alle nostre posizioni.

 

 

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