Connettiti con Renovato 21

Contraccezione

Bill Gates e George Soros, la vera differenza

Pubblicato

il

 

 

Su Renovatio21.com l’articolo più letto del mese, forse dell’anno è stato quello sulla cena apparecchiata nel 2009 da Bill Gates e Rockefeller, con ospite l’immancabile Soros, dove si discusse il loro chiodo fisso: la sovrappopolazione.

 

L’articolo ha avuto più di dieci volte le visualizzazioni dei normali articoli di Renovatio 21, quei blocchetti di informazione lucida per i quali impieghiamo tanto tempo e sacrificio, sperando che il lettore capisca cosa gli stiamo offrendo.

 

Una notizia vecchia più di dieci anni invece si prende la scena. Uno pensa che sia sempre la solita storia: ecco la bolla di filtraggio dei «complottisti», che vogliono leggere qualcosa che rinforzi la loro visione di trame oscure.

 

Si può considerare il fascino romanzesco della cosa, romanzesco nel senso della serie di James Bond. La Spectre contro l’umanità. Un’autorità segreta contro le autorità costituite. Singoli uomini – miliardari – contro gli Stati nazionali.

 

Si può considerare il fascino romanzesco della cosa, romanzesco nel senso della serie di James Bond. La Spectre contro l’umanità. Un’autorità segreta contro le autorità costituite. Singoli uomini – miliardari – contro gli Stati nazionali

È bene qui precisare subito qualcosa: Ian Fleming e James Bond non pertengono alla fantasia, ma ad un greto realismo. Come già notava una ventina di anni fa qualche studioso di spionaggio, quando emerse Osama bin Laden, un singolo uomo – sì, miliardario anche lui – che poteva mettere sotto scacco il mondo, proprio come nelle avventure del Comandante Bond.

 

L’Italia dovrebbe essere usa a questa dinamica, perché ha avuto Licio Gelli, venditore di materassi che in realtà comandava reti di potere infinite tra l’Italia e l’Estero.

 

No, all’epoca la parola «complottista» non esisteva, esisteva la parola «pistarolo» per i giornalisti di inchiesta che vi si addentravano, alcuni pagando amaramente. Soprattutto, andare alla cerca di trame oscure non era un’attività per cui si viene derisi come ora, e il motivo è presto detto: ieri le inchieste contro i complotti giovavano alla sinistra «padrona del discorso», egemonica culturalmente e superiore moralmente.

 

Oggi che la sinistra e i suoi padroni si sono impadroniti del potere, oltre che del discorso, meglio ridere in faccia a chi ti parla di Soros e Bill Gates: «gombloddohhh» te lo urlano quelli chel’altro  ieri si stracciavano le vesti per Gelli, oppure ieri per Berlusconi e le sue olgettine. Per inciso, sono gli stessi che oggi fungono da majorette per le grandi industrie farmaceutiche, quelli che ti spernacchiano se osi solo pensare alla nazionalizzazione del farmaco. 

 

Mica ti pigliano solo per i fondelli; ultimamente hanno gettato la maschera e sono passati direttamente a difendere : «Viva Soros!» esclama in TV Gad Lerner con una erre moscissima; «qui in questo studio non facciamo il discorso delle ONG che vengono finanziate da Soros!» sbotta Lili Gruber se l’ospita osa toccare l’argomento; Beppe Grillo è quello che più di tutti si era preso avanti, chiamando Soros in uno suo spettacolo del 2003 «modello del capitalismo etico».

 

Oggi sui social abbondano i fan di Bill Gates, filantropo di generosità infinita che vuole rifilare all’umanità il vaccino.

 

Ciò detto, è il caso di mettere in chiaro le cose. Tra i «grandi vecchi» che tanto scaldano le sorti umane ci sono delle differenze precise.

Oggi sui social abbondano i fan di Bill Gates, filantropo di generosità infinita che vuole rifilare all’umanità il vaccino.

 

La pazienza eugenetica dei Rockefeller

 

I Rockefeller sono più che un potentato, sono una dinastia. Essi, per motivi non ancora studiati, riescono a trasmettersi generazione dopo generazione l’odio per la razza umana. Eugenetica e lotta per la riduzione della popolazione sono da sempre nel cuore di ognuno dei rampolli.

 

La famiglia ha finanziato gli albori di Planned Parenthood, la multinazionale degli aborti, così come studi razziali svolti nel III Reich, anche dopo che venne alla luce il fatto che i nazisti usavano quegli studi per demonizzare gli ebrei.

 

L’eugenetica USA – che all’epoca constava nell’idea di sterilizzazione ed eutanasia dei non-adatti, e in taluni frangenti dei non-bianchi – venne portata avanti finché si poté; ora, che la parola «Eugenetica» maledetta (non si sa ancora per quanto), interessanti studi sugli embrioni vengono condotti alla Rockefeller University, che detiene il record di embrione cresciuto in vitro, oltre i 14 giorni della convenzione internazionale.

 

La famiglia Rockefeller ha finanziato gli albori di Planned Parenthood, la multinazionale degli aborti, così come studi razziali svolti nel III Reich

I Rockefeller crearono enti in grado di influenzare la politica estera americana – suggerendo l’ingresso in guerra – ed entrarono in politica in prima persona, sempre spingendo al massimo la legislazione abortista, anche quando non era ancora attiva negli USA.

 

I Rockefeller sono il prototipo perfetto della Famiglia della Morte, e hanno delle gemmazioni anche in Italia, dove stava una dinastia di industriali amici loro; una principessa di tale dinastia, eletta in Parlamento, chiese ed ottenne di far abortire un intero Paese, Seveso, prima che la legge per l’aborto entrasse in vigore.

 

Le radici del potere economico dei Rockefeller sono ottocentesche. Divennero i più ricchi del mondo con il petrolio; poi – come succede spesso alle dinastie industriali – finanziarizzarono la loro rete economica con fondi e banche.

 

È impressionante leggere un articolo del 1905 di Ida Tarbell, giornalista americana che con i suoi articoli aiutò l’edificazione della legge antitrust che doveva frenare l’ascesa dei Rockefeller.

 

«Ci vuole tempo per schiacciare gli uomini che stanno perseguendo il commercio legittimo. Ma una delle caratteristiche più impressionanti di Mr. Rockefeller è la pazienza… Era come un generale che assediava una città circondata da colline fortificate, vedeva da una mongolfiera tutto il grande campo, e vedeva come doveva cadere; raggiunta questa collina, quel forte è sotto il suo comando. E niente era troppo piccolo: la drogheria all’angolo di Browntown, l’umile raffinazione ancora a Oil Creek, la conduttura privata più corta. Niente, perché le piccole cose crescono».

 

In pratica, i Rockefeller si stavano impadronendo di tutto: dalle masse di capitale di borsa al commercio al dettaglio. Qualcosa che oggi potrebbe ricordare Amazon, ma questo è un altro discorso. 

 

 

Soros è uno all’antica

 

Il caso di George Soros è molto differente. Egli proviene da una famiglia ebraica ungherese, il suo vero nome è Gyorgy Schwartz, Soros è un nome inventatosi dal padre patito dell’Esperanto – nella lingua artificiale fallita, soros significa «innalzarsi».

 

Da ragazzino fu salvato da una famiglia cristiana dai rastrellamenti nazisti, e qualcuno dice che abbia fatto la spia. Andà a Londra dove studiò con Karl Popper da cui prese il concetto di «società aperta», concetto che diede poi il nome alla sua gargantuesca fondazione «umanitaria», la Open Society Foundation.

 

«Il mio obiettivo è diventare la coscienza del mondo» George Soros

Capace di intuizioni finanziarie quasi preternaturali – attribuisce all’eventuale mal di schiena un ruolo di magia psicosomatica nelle decisioni finanziarie – creò un suo fondo di investimento, il Quantum Fund, considerabili il primo Hedge Fund del pianeta.

 

La sede del Quantum Fund era alle Antille Olandesi, arcipelago caraibico proprio davanti alle coste del Sud America, e qui si sprecarono le illazioni. Nessun dipendente del fondo era americano, tanto per assicurarsi che le autorità americane mai potessero ficcare il naso nei suoi affari.

 

Le speculazioni più note di Soros qualcuno se le ricorda: nei primi anni Novanta attaccò la lira italiana, che si svalutò mostruosamente. I responsabili della fallita difesa della valuta nazionale furono però negli anni tutti premiati: Ciampi divenne Presidente della Repubblica, Amato sopravviverà all’ecatombe giudiziaria socialista e farà ancora il Primo Ministro, Prodi andrà anche lui a Palazzo Chigi e poi sarà nominato Presidente della Commissione Europea – i lo stesso Prodi che, un anno prima di divenire premier, diede a Soros  una laurea ad honorem presso l’università di Bologna.

 

In Malesia, dove il Soros fece lo stesso giochino facendo crollare il ringit (la moneta locale) invece che una laurea gli diedero una condanna all’ergastolo in contumacia.

 

Mica se la prese solo con l’Italia e il sud-est asiatico: attaccò anche la sterlina britannica, con disastro per l’erario pubblico. Londra, che pure lo aveva ospitato e nutrito come profugo di guerra e poi giovane e fortunato investitore, dicono che sia ancora risentita, al punto che uno degli ultimi film di James Bond (tanto per tornare all’argomento), Quantum of Solace, potrebbe avere già nel titolo un riferimento a questo cattivone della Spectre.

 

James Bond e l’Mi-6 tuttavia non hanno mai torto un capello a Soros, e il motivo potrebbe essere che il nostro godeva di protezioni in alto. Creata la Open Society Foundation, egli si adoperò per liquefare quel che rimaneva degli Stati comunista del dopo-muro di Berlino, Paesi che avevano vaste ricchezze industriali e di risorse.

 

L’idea di Soros di liberalizzare gli Stati ex-comunisti non poteva avvenire all’unisono con quello che era uno degli obbiettivi dei servizi statunitensi e del loro grande numero di front, cioè gli enti, le fondazioni, le ONG, i programmi transnazionali che miravano a dissolvere una volte per tutte il comunismo

L’idea di liberalizzare gli Stati ex-comunisti non poteva avvenire all’unisono con quello che era uno degli obbiettivi dei servizi statunitensi e del loro grande numero di front, cioè gli enti, le fondazioni, le ONG, i programmi transnazionali che miravano a dissolvere una volte per tutte il comunismo.

 

Per quanto articoli di analisi sull’argomento ve ne siano molti, queste sono supposizioni; ci basta tuttavia considerare che il potere di Soros, accusato di essere dietro a tante «rivoluzioni colorate», è stato benignamente definito l’unico uomo negli Stati Uniti che possieda una politica estera e che possa metterla in pratica». A dirlo fu il direttore del Carnegie Endowment for International Peace, Morton Abramowitz.

 

Quando gli chiesero di questo bel titolo, Soros gongolò, e si allargò: «sì, ho una mia politica estera – scrive nel volume Globalizzazione. Le responsabilità morali dopo l’11 settembre – e ora la sviluppo con più consapevolezza. Il mio obiettivo è diventare la coscienza del mondo».

 

Di questa coscienza del mondo ora vediamo sui grandi giornali e in TV i pasdaran appassionati, tutti quanti – quasi senza eccezione – con un passato di militanza comunista e un presente di ville, rendite di posizione e contratti lucrosissimi.

 

Tuttavia, proprio in queste parole megalomaniche con cui Soros sceglie di definirsi – «la coscienza del mondo» – vediamo oggi, paradossalmente, tutti i suoi limiti.

Soros ragiona ancora in termini di «Stati-nazione» da circuire o da dissolvere. Ragiona in termini di «società»

 

Se ti interessa il «mondo», vuol dire che sei un politico, un uomo del XX secolo. Anzi, visto che hai i danari e l’astuzia per andare oltre ogni confine, significa che il tuo piano è quello della geopolitica, dei rapporti internazionali. Sì, proprio come un cattivo di James Bond: un cittadino ricco e diabolico, contro interi Stati – perché nella tua visione contano ancora gli Stati e le società, anche se operi per la loro dissoluzione.

 

In questa sua dimensione «politica» e «geopolitica» Soros è ancora pienamente un uomo del Novecento; a differenza dei Rockefeller, che infiltrarono e piegarono gli USA, lui riesce ad arrivare nella stanza dei bottoni della Storia senza passare da uno Stato ospite, facendo tutto in privato, dai suoi uffici in paradisi fiscali, dalle sue magioni nella campagna dello Stato di New York. Trame di borsa, che passano per qualche politico nazionale.

 

E proprio qui sta il limite: Soros ragiona ancora in termini di «Stati-nazione» da circuire o da dissolvere. Ragiona in termini di «società».

 

La sua visione è oramai antica, perché nella visione di dominio delle cose umane essa è surclassata da quella di Bill Gates, il vero signore della Necrocultura del XXI secolo. Con Gates passiamo da un dominio «molare» della realtà ad un dominio cellulare, molecolare – letteralmente.

 

 

La sua visione è oramai antica, perché nella visione di dominio delle cose umane essa è surclassata da quella di Bill Gates

Codice Gates

Tutti conoscete la storia di Bill Gates. Fu un dropout –quelli che non finiscono l’università, qualcosa che in Silicon Valley può essere considerato un valore – e circola con fierezza un mug shot, una fotografia di un suo arresto in cui appare giovane e nerdissimo.

 

Traffica con Steve Jobs, pare rubargli un paio di idee – ma anche Steve Jobs non è che a quei tempi usasse farina del suo sacco. La sua ascesa nel mondo dei computer è tanto potente da essere quasi misteriosa. Microsoft vende il linguaggio Basic all’allora gigante del personal computing Commodore, poi si prende un mercato immenso lasciato libero, bizzarramente, dal colosso internazionale IBM.

Con Gates passiamo da un dominio «molare» della realtà ad un dominio cellulare, molecolare – letteralmente

 

A metà degli anni Novanta diviene l’uomo più ricco del mondo. Tutti lo celebrano. Suoi improbabili libri di business vengono stampati ovunque. Il giornale italiano Panorama gli regala una rubrica fissa. Windows 95 viene lanciato tenendo aperti i negozi di notte, lo spot TV onnipresente ha la musica dei Rolling Stones.

 

Il mondo lo celebra perché compra per 30 milioni di dollari il Codice Leicester, la sola raccolta di scritti di Leonardo ad essere in mano privata. Un codice, del resto, è ciò che lo abbia reso immensamente ricco. 

 

Vaccinazioni, CRISPR, programmi di contraccezione: sono solo maschere temporanee del programma di dominio totale sul seme dell’uomo, ridotto definitivamente al suo codice informatico, fatto di DNA e RNA

A fine anni Novanta, raggiunta una ricchezza più-che-saudita, anche lui, come Soros, si dedica alla filantropia: ecco la Bill and Melinda Gates Foundation, con marito e moglie a spendere danari in tutto il mondo, specialmente per educare alla «pianificazione delle nascite», affrontando il tema in prima persona nei loro ricchi TED Talk.

 

Anche qui, la questione potrebbe essere dinastica: il padre fu nel board di Planned Parenthood, la multinazionale di aborto e contraccezione che fu aiutata dai Rockefeller, e che la Bill & Melinda Gates Foundation oggi sostiene con donazioni milionarie (contrariamente ad una notizia circolata in rete, il nonno di Bill non è invece quel Frederick Gates che fu consigliere filantropico di Rockefeller).

 

Poi, qualche anno dopo, ecco che arriva la svolta. Gates non parla più solo di sovrappopolazione, ma comincia ad insistere sui vaccini. Finanzia l’OMS e una quantità di enti vaccinisti, alcuni creati ad hoc. Lancia programmi di vaccinazione in India e in Africa, talvolta molto controversi. I vaccini paiono essere la sua unica preoccupazione: si distanzia da Microsoft, non curandosi nemmeno dei suoi nuovi prodotti di successo e degli altri invece rivelatisi miseri fallimenti.

 

I vaccini gli servono ad introdurre un altro tema verso il quale dimostra una preveggenza sconvolgente: l’arrivo di una Pandemia che colpisce l’intero pianeta. L’idea è diffusa da Gates in prima persona, con toni piuttosto apocalittici.

 

Dopo i vaccini, Gates va oltre: nei suoi discorsi ai TED comincia a parlare di zanzare geneticamente modificate. Ad una di queste conferenze, ne libera alcune nell’aria; si tratta di insetti modificati nel DNA di modo da avere una prole sterile: estinzione delle zanzare, risolto il problema filantropico della malaria in Africa. (Una delle persone coinvolte nel progetto delle zanzare di Gates è – potete guardare la serie Netflix Unnatural Selection per vederlo – il professor Andrea Crisanti, ora nella squadra del governatore veneto Luca Zaia, dove con lo studio di Vo’ Euganeo  ha ottenuto risultati epidemiologici eccezionali e unici al mondo).

 

Nel 2018 Gates comincia a parlare apertamente di CRISPR nella battaglia per debellare le malattie. Il CRISPR, per chi non lo sapesse, è la rivoluzionaria tecnica di ingegneria genetica che permette un tagli-e-cuci del DNA di estrema precisione. 

 

Come scritto su queste colonne, in Cina vi sono già bambini CRISPR nati per essere immuni all’HIV e più intelligenti della norma, e va ricordato che il Partito Comunista Cinese ora curiosamente difende l’arcimiliardario Bill Gates dalle brutte ipotesi di complotto a suo carico.

 

Nel 2018 Gates comincia a parlare apertamente di CRISPR nella battaglia per debellare le malattie

Osservando l’evoluzione delle sue proposte filantropiche, è impossibile non vedere come vi sia la diligente continuazione della sua natura professionale: l’informatica.

 

Soros è un «politico», e vede l’universo come un insieme di Stati, società, potentati, flussi finanziari, consenso. 

 

Gates è un informatico, e vede l’universo come un insieme di codici. Tutta la realtà è scomponibile, in modo scientifico, in un listato di programmazione.

Gates è un informatico, e vede l’universo come un insieme di codici. Tutta la realtà è scomponibile, in modo scientifico, in un listato di programmazione

 

Il suo codice – il software – lo ha reso ricco, ma non solo: lo ha infilato in ogni ufficio ed abitazione del pianeta; si chiama Windows, ed è in pratica la spina dorsale del mondo computerizzato. A differenza della politica, il codice informatico può essere distribuito ovunque, senza intermediazioni, pronto a crescere in modo eponenziale – anzi, virale.

 

L’interesse per la genetica di Gates è risalente: «Il gene è il software più sofisticato che ci sia» diceva già nel 1996, dimostrando di aver ben presente l’evoluzione necessaria della sua visione informatica.

 

Anche la natura vivente, come i personal computer, vive grazie ad un codice, il DNA. Chi ne comprende la manipolazione, domina la natura. L’idea del dominio umano sul creato può far inorridire l’opinione pubblica ecologista, e non solo quella: ma ecco che con le pandemie, di cui Gates parla da lustri, la natura si dimostra matrigna, cattiva.

 

«Il gene è il software più sofisticato che ci sia» Bill Gates

Gates sembra voler realizzare su scala planetaria questa informatica della vita, che altro non è se non il controllo del mondo: non si usa più, purtroppo, la parola equipollente, cibernetica, il cui etimo è, appunto, il controllo. 

 

I virus non sono il vero tema di tutti questi sforzi; il vero tema è la piattaforma, è il sistema operativo – come Windows. Quando tutto il mondo avrà accettato il nuovo sistema operativo genomico, sanitario e vaccinale, ogni singolo organismo, ogni singola cellula sarà sotto il dominio del possessore del codice – l’admin della vita sul pianeta tutto.

 

Il dominio cercato dai Rockefeller, ottocentesco, era attraverso gli Stati, sopra i popoli. Il dominio auspicato da George Soros, novecentesco è contro gli Stati, nelle società. Il dominio realizzato da Gates è sulla vita biologica tutta, sin dentro alla cellula.

 

Vaccinazioni, CRISPR, programmi di contraccezione: sono solo maschere temporanee del programma di dominio totale sul seme dell’uomo, ridotto definitivamente al suo codice informatico, fatto di DNA e RNA – la sostanza di cui è fatta la vita, e ogni virus. 

 

Il potere cibernetico sulla vita biologica è la cifra della Cultura della Morte nel XXI secolo. E Bill Gates è il suo profeta

La differenza tra un Soros e Bill Gates (che sulla carta vale in termini economici quattro o cinque volte tanto) spero sia chiara. Con Gates la Necrocultura ha fatto un salto quantico – tecnologico e morale.

 

Il potere cibernetico sulla vita biologica è la cifra della Cultura della Morte nel XXI secolo. E Bill Gates è il suo profeta.

 


Roberto Dal Bosco

 

 

 

 

Continua a leggere

Contraccezione

I danni antropologici della pillola sulle donne

Pubblicato

il

Da

Renovatio 21 traduce questo articolo di Bioedge.

 

 

I dibattiti sulla dimensione etica della pillola sono come campi di battaglia ottocenteschi pieni di fumo «dove eserciti ignoranti si scontrano di notte». L’indagine è avvolta da dense nuvole di studi concorrenti, rabbia alimentata dall’ideologia, interessi commerciali e indottrinamento sociale.

 

È raro trovare una panoramica delle questioni che lo inquadri come un problema antropologico, piuttosto che come un problema esclusivamente medico, sociale o ideologico. Fortunatamente, un recente articolo sulla rivista Frontiers in Medicine di tre autori spagnoli, un farmacista, un medico e un bioeticista, affronta di petto questa controversa questione.

 

Il loro punto di partenza è che i contraccettivi a base di ormoni (HBC) sono artificiali. Questo è fondamentale per apprezzarne gli effetti sulle donne e su tutta la società. Scrivono che gli HBC sono associati a conseguenze negative per la salute fisica e psicologica delle donne, nonché a «danni collaterali» tra cui «effetti negativi sulla comunicazione, sfiducia scientifica, cattive relazioni medico-paziente, aumento del carico del paziente, drenaggio economico sul sistema sanitario, e inquinamento ambientale».

 

«Il superamento di queste sfide richiede un’integrazione antropologica della sessualità, poiché l’attenzione solo all’unione corporea genitale non riesce a comprendere l’intima espressione relazionale degli individui, la completa soddisfazione sessuale e i sentimenti intrecciati di fiducia, sicurezza, tenerezza e approvazione della femminilità delle donne» scrivono.

 

Anche se uno mette tra parentesi i possibili effetti negativi sulla salute delle donne, c’è una miriade di altri problemi. L’uso diffuso degli HBC in tutto il mondo ha creato una nuova cultura della libertà sessuale, «che è spesso distaccata dalla natura biologica e trascendente del comportamento sessuale umano radicata nella dimensione antropologica del rapporto sessuale».

 

L’articolo è troppo lungo per essere riassunto qui, ma gli autori concludono che una valutazione dell’impatto della pillola sulle donne deve essere olistica. Deve tenere conto di tutte le dimensioni della vita di una donna, non solo se la pillola porta o meno al cancro o allo scompenso cardiaco.

 

 

Michael Cook

 

 

 

Renovatio 21 offre questa traduzione per dare una informazione a 360º. Ricordiamo che non tutto ciò che viene pubblicato sul sito di Renovatio 21 corrisponde alle nostre posizioni.

 

 

 

 

Continua a leggere

Contraccezione

Pillola, «qualità della vita fosse significativamente inferiore»: nuovo studio dimostra i danni della contraccezione ormonale

Pubblicato

il

Da

Le donne che assumono contraccettivi orali potrebbero essere esposte al rischio di una riduzione della salute e del benessere generale, afferma un nuovo studio del Karolinska Institutet condotto con la Stockholm School of Economics pubblicato la scorsa settimana sulla rivista scientifica Fertility and Sterility.

 

L’umore, l’autocontrollo e il livello di energia sono stati tutti influenzati negativamente dai contraccettivi, hanno scoperto i ricercatori svedesi. E le donne che assumevano la pillola anticoncezionale nello studio hanno affermato che la loro qualità della vita era «significativamente inferiore» rispetto a quelle che assumevano placebo.

 

Nonostante il gran numero di donne che prendono la pillola in tutto il mondo, uno dei ricercatori ha affermato che i suoi effetti sulla salute delle donne sono ancora in gran parte sconosciuti.

 

«Nonostante il fatto che circa 100 milioni di donne in tutto il mondo usino pillole contraccettive, oggi sappiamo sorprendentemente poco dell’effetto della pillola sulla salute delle donne», ha affermato la dott.ssa Angelica Linden Hirschberg, professore presso il Dipartimento di salute delle donne e dei bambini del Karolinska Institutet a Stoccolma.

 

«La base scientifica è molto limitata per quanto riguarda l’effetto della pillola contraccettiva sulla qualità della vita e sulla depressione, e c’è un grande bisogno di studi randomizzati in cui venga confrontata con il placebo», ha detto.

 

Lo studio ha incluso 340 donne sane di età compresa tra 18 e 35 anni che sono state trattate in modo casuale per tre mesi con placebo o con una delle forme più comuni di pillola contraccettiva orale (contenente gli ormoni sessuali sintetici etinilestradiolo e levonorgestrel). Né i ricercatori né i suoi soggetti sapevano quali pillole stavano prendendo le donne.

 

«Le donne a cui sono state somministrate pillole contraccettive hanno stimato che la loro qualità della vita fosse significativamente inferiore rispetto a quelle a cui erano stati somministrati placebo», affermano i risultati dello studio.

 

Non è stato osservato alcun aumento notevole dei sintomi depressivi, ma i fattori generali e specifici della qualità della vita sono stati influenzati negativamente dai contraccettivi.

 

I ricercatori hanno concluso che l’effetto negativo sulla qualità della vita delle donne potrebbe essere di importanza clinica.

 

«Questo potrebbe in alcuni casi essere una causa che contribuisce alla scarsa compliance e all’uso irregolare di pillole contraccettive», ha detto il ricercatore Niklas Zethraeus. «Questo possibile degrado della qualità della vita dovrebbe essere prestato attenzione e preso in considerazione in concomitanza con la prescrizione di pillole contraccettive e quando si sceglie un metodo contraccettivo».

 

Gli effetti collaterali negativi dei contraccettivi orali non sono rari. I casi documentati includono il rischio di coaguli di sangue, perdita di capelli , maggiore possibilità di malattia di Crohn e restringimento del cervello, cancro al seno, indurimento delle arterie e maggiore possibilità di glaucoma e cancro cervicale .

 

Una giovane donna britannica è morta nel 2015 dopo aver assunto una pillola contraccettiva derivata dagli stessi farmaci dello studio svedese.

 

A Fallan Kurek, 21 anni, era stato prescritto il farmaco dal suo medico e gli è stato detto di provarlo per tre mesi per aiutare a regolare le mestruazioni. È morta per un coagulo di sangue nel polmone dopo averlo assunto per meno di un mese.

 

Come riportato da Renovatio 21, due mesi fa uno studio di Oxford ha messo in correlazione l’assunzione della pillola anticoncezionale con il cancro al seno.

 

Tre anni fa un ulteriore studio sulla pillola dimostrò che essa influenza la «struttura e la funzione del cervello delle donne».

 

Gli anticoncezionali ormonali sembrano essere rifiutati dalle ragazze delle nuove generazioni.

 

 

Continua a leggere

Contraccezione

Il primo vaccino anticoncezionale è in fase di studio clinico

Pubblicato

il

Da

Renovatio 21 traduce questo articolo per gentile concessione di Children’s Health Defense. Le opinioni degli articoli pubblicati non coincidono necessariamente con quelle di Renovatio 21.

 

 

Piuttosto che interrompere il ciclo mestruale, come fanno le forme ormonali di controllo delle nascite, il vaccino utilizza il sistema immunitario per prevenire la gravidanza bloccando la fecondazione.

 

 

Il primo vaccino contraccettivo dell’umanità è già in sperimentazione clinica, secondo un articolo pubblicato questa settimana su The Atlantic.

 

La giornalista Katherine J. Wu, Ph.D., ha descritto il vaccino, come previsto dal suo sviluppatore, il professor Gursaran Pran Talwar, affermando che sarebbe:

 

«Una nuova forma di contraccezione che potrebbe bloccare la gravidanza senza i soliti compromessi: un intervento a lunga durata d’azione ma reversibile; economico, discreto e facile da amministrare; meno invasivo di un dispositivo intrauterino e più conveniente di una pillola quotidiana».

 

«Salterebbe effetti collaterali disordinati, a volte pericolosi, come aumento di peso, sbalzi d’umore e coaguli di sangue e ictus rari ma rischiosi. Incarnerebbe il tipo di modello “impostalo e dimenticalo” che è diventato un gold standard per la salute».

 

Piuttosto che interrompere il ciclo mestruale, come fanno le forme ormonali di controllo delle nascite, il vaccino utilizza il sistema immunitario per prevenire la gravidanza bloccando la fecondazione.

 

Talwar ha sviluppato per la prima volta il vaccino e ne ha brevettato una versione all’inizio degli anni ’90. Quella versione, pensata per essere efficace per due anni prima che sia necessario un richiamo, è stata segnalata come «efficace quasi al 100%».

 

Talwar, ex direttore dell’Istituto nazionale indiano di immunologia, ha detto a Wu di aver sviluppato il vaccino perché conosceva donne in India che stavano lottando per nutrire famiglie numerose, ma non erano soddisfatte delle forme di contraccezione esistenti.

 

Ha detto che voleva fare qualcosa, «privo di tutti i problemi», quindi ha creato un vaccino che neutralizzerebbe l’ ormone della gonadotropina corionica umana (hCG), noto come «l’ormone della gravidanza» perché è necessario per l’impianto degli ovuli fecondati.

 

Ma Brian Hooker, Ph.D., PE, chief scientific officer per Children’s Health Defense, ha affermato che un tale vaccino non ha solo problemi: «è un’idea assolutamente orribile».

 

«Molto può andare storto “immunizzando” una donna con hCG identico all’ormone che produce, o uomini con proteine ​​dello sperma per attaccare il proprio sperma nel sito di produzione» ha detto Hooker a The Defender.

 

«La grande domanda che mi viene in mente è “reversibilità”. È molto difficile disattivare una risposta immunitaria completa di cellule B di memoria dopo che è stata attivata. La mia paura è che molti rimarrebbero sterili in modo permanente da questo tipo di vaccino».

 

«Inoltre, i problemi posti da questa tecnologia legata all’autoimmunità sono una miriade».

 

«In sostanza, convincendo il corpo ad attaccare le proteine ​​umane, si mettono anche i tessuti umani, inclusi gli organi riproduttivi principalmente vitali, nella linea di tiro per molti processi infiammatori duri associati a una risposta immunitaria».

 

«Questa è una cattiva idea!»

 

Anche Mary Lou Singleton, ostetrica e infermiera di famiglia, ha sollevato problemi di sicurezza.

 

«Questo sarebbe il primo vaccino progettato per provocare una risposta immunitaria contro un processo corporeo normale e sano» ha detto a The Defender.

 

«Come tutti gli organismi viventi che si riproducono sessualmente, il corpo umano è organizzato attorno al nostro potenziale riproduttivo».

 

«Non abbiamo idea di quali possano essere le conseguenze a lungo termine della programmazione del sistema immunitario per attaccare la parte del nostro corpo che sostiene la gravidanza precoce, ma sappiamo che la storia della medicina è piena di conseguenze indesiderate».

 

L’articolo dell’Atlantic non si concentrava sui possibili rischi per la salute. Invece, ha pubblicizzato la sperimentazione clinica del vaccino di Talwar et al. del 1994, in cui solo 1 donna su 119 nello studio è rimasta incinta.

 

I limiti, ha detto Wu, sono nel fatto che sebbene non siano rimaste incinte, circa il 20% delle donne non ha prodotto la quantità soglia di anticorpi per il successo della sperimentazione. Questo sarebbe considerato sufficientemente efficace per un vaccino regolare, ha scritto Wu, ma per la contraccezione le aspettative sono più alte.

 

Un’altra limitazione che ha notato è che una serie di tre iniezioni potrebbe essere «ingombrante».

 

Ma, ha scritto, «c’è qualche motivo per pensare che questi problemi non siano insormontabili», perché gli immunocontraccettivi sono stati usati per decenni dagli scienziati della fauna selvatica per prevenire le gravidanze «come alternativa più umana all’abbattimento».

 

L’immunocontraccezione è stata utilizzata principalmente su animali in cattività, ma è stata anche utilizzata per il controllo della popolazione di alcune specie selvatiche come cervi dalla coda bianca, cavalli selvaggi, bisonti ed elefanti, secondo la Humane Society degli Stati Uniti.

 

La dottoressa Julie Levy, esperta di malattie infettive feline presso l’Università della Florida, che ha lavorato sugli immunocontraccettivi negli animali, ha descritto la sfida di creare un efficace vaccino contraccettivo come «cercare di immunizzare un animale contro se stesso».

 

Wu ha anche affermato che il vaccino hCG ha «incontrato alcuni problemi di tollerabilità», in quanto alcune donne sviluppano «noduli indolori ma prominenti», il che, secondo lei, indica che gli adiuvanti nel vaccino «stimolano un po’ troppo il sistema immunitario».

 

Ciò significa che gli scienziati dovranno «armeggiare con il dosaggio o gli ingredienti», prima che il vaccino sia pronto, ha scritto.

 

Ma ha sostenuto che questo vaccino è importante perché potrebbe colmare evidenti lacune nel mercato dei contraccettivi.

 

«Quasi la metà delle gravidanze nel mondo non sono pianificate» e l’accesso alla contraccezione esistente è «incoerente, iniquo e ancora ostacolato da stigma e disinformazione», ha affermato.

 

Attingendo a un’intervista con Debanjana Choudhuri, direttore dei programmi e dei partenariati presso la Fondazione indiana per i servizi di salute riproduttiva, Wu ha aggiunto:

 

«Una contraccezione temporanea, confezionata in un vaccino super sicuro, potrebbe offrire comodità e privacy, con potenziale attrattiva per i giovani abitanti delle città, che sono già stati entusiasti dei contraccettivi iniettabili e potrebbero non preoccuparsi di ricevere potenziamenti».

 

«La cosa più importante è che l’aggiunta di un vaccino al repertorio offre alle persone “un’altra scelta”».

 

«La gravidanza non è una malattia»

La vera sfida per il lancio di un vaccino anticoncezionale, ha scritto Wu, è che alcuni potrebbero stigmatizzarlo a causa della storia della contraccezione imposta alle donne, in particolare alle povere, alle malate di mente e alle persone di colore, senza il loro consenso o a loro danno.

 

Sanghamitra Singh, Ph.D., la direttrice Policy and Programs presso la Population Foundation of India, ha detto a Wu che «la gravidanza non è una malattia».

 

Wu ha ammesso che la vaccinazione contro la gravidanza potrebbe «involontariamente» implicare che la gravidanza è un problema da sradicare e che potrebbe stigmatizzare l’iniezione.

 

Singleton ha detto che aveva anche preoccupazioni per potenziali abusi.

 

«Le persone al potere in tutto il mondo continuano a limitare i diritti riproduttivi delle donne attraverso la contraccezione e la sterilizzazione forzate e forzate a lungo termine» ha aggiunto.

 

«Mentre l’antinatalismo e le preoccupazioni per la sovrappopolazione aumentano tra le classi dominanti, questa tecnologia verrà aggiunta ai programmi di vaccinazione imposti dallo stato per adolescenti, donne immigrate, donne povere o altri gruppi etichettati come “ad alto rischio” per gravidanze indesiderate?»

 

Wu ha anche ammesso che la somministrazione del vaccino potrebbe «sollevare lo spettro dell’eradicazione della fertilità nelle sottosezioni più vulnerabili della società», perché, secondo Lisa Campo-Engelstein, Ph.D., un bioeticista riproduttivo presso la University of Texas Medical Branch, la facilità di somministrazione potrebbe significare che sarebbe più probabile che venga somministrato senza un consenso pienamente informato.

 

Questo potrebbe essere un problema, ha sottolineato Wu, nel clima odierno in cui molte persone sono già «poco inclini alle vaccinazioni», soprattutto tra «false accuse secondo cui altre vaccinazioni compromettono la fertilità».

 

Ma i recenti dati Pfizer ottenuti attraverso le richieste del Freedom of Information Act hanno mostrato un legame tra il vaccino COVID-19 e l’aborto spontaneo e i difetti alla nascita.

 

Gli studi sugli animali di Pfizer per il vaccino hanno mostrato importanti segnali d’allarme sia per quanto riguarda la perdita di gravidanza che per le anomalie fetali.

 

I documenti hanno anche rivelato che il produttore di farmaci ha scelto di non seguire la stragrande maggioranza delle gravidanze nelle sperimentazioni umane originali, nonostante gli alti tassi di aborto spontaneo nella minoranza che hanno seguito.

 

Singleton ha affermato che la questione della sicurezza del vaccino era già difficile da discutere e combinarla con una discussione sulla contraccezione potrebbe sollevare ancora più sfide.

 

«Come è diventato evidente negli ultimi anni, la società tradizionale non consente alcun dialogo o critica sul tema della sicurezza dei vaccini. È già difficile per le attiviste per la salute delle donne affrontare il tema della sicurezza e degli effetti a lungo termine della contraccezione ormonale» ha dichiarato.

 

«Combinare le vacche sacre mediche del controllo delle nascite e della contraccezione sembra una ricetta per un intervento medico che nessuno potrà mettere in discussione».

 

L’articolo di Wu attribuisce il fatto che il vaccino di Talwar abbia fatto pochi progressi dall’inizio degli anni ’90 a «cattivo tempismo». Solo di recente ha ottenuto l’approvazione per eseguire prove sulla sua nuova «ricetta del vaccino». Ma ha riferito che la ricerca sta andando avanti e potrebbe anche essere diretta verso l’immunoterapia per alcuni tumori.

 

 

Brenda Baletti

Phd.

 

 

 

© 5 maggio 2023, Children’s Health Defense, Inc. Questo articolo è riprodotto e distribuito con il permesso di Children’s Health Defense, Inc. Vuoi saperne di più dalla Difesa della salute dei bambini? Iscriviti per ricevere gratuitamente notizie e aggiornamenti da Robert F. Kennedy, Jr. e la Difesa della salute dei bambini. La tua donazione ci aiuterà a supportare gli sforzi di CHD.

 

 

Renovatio 21 offre questa traduzione per dare una informazione a 360º. Ricordiamo che non tutto ciò che viene pubblicato sul sito di Renovatio 21 corrisponde alle nostre posizioni.

 

Continua a leggere

Più popolari