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Epidemie

Coronavirus e vaccini, intervista ad un genitore attivista della Lombardia

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Riguardo all’attuale emergenza causata dall’epidemia del nuovo Coronavirus si sono dette e si continuano a dire tante cose, alcune delle quali, a nostro avviso, frutto della più totale improvvisazione e soprattuto di una evidente sconnessione con la realtà, cioè con il dato  che ci si presenta davanti in una maniera incontrovertibile: contagi continui, terapie intensive piene, statistiche che non sono affatto uguali a quelli degli anni precedenti, città distrutte da una morte ogni venti minuti senza che alcun familiare possa vedere il proprio caro.

 

Fra le città più colpite ci sono certamente Brescia e Bergamo.

 

Renovatio 21 intervista Stefano D’Eliseo, Referente dei Genitori del NO Obbligo Lombardia che risiede in Provincia di Brescia, per sapere qual è il dato reale vissuto in prima persona sul campo e sul territorio, poco raccontato dai media ufficial” e ancora meno compreso da parte  di certi ambienti «negazionisti».

 

«Ricordiamoci che molte persone hanno perso la vita per la mancanza di un posto letto, e moltissimi cittadini che non sono rientrati nei numeri forniti quotidianamente non hanno mai raggiunto il pronto soccorso e sono deceduti presso la propria dimora»

Sig. D’Eliseo, qual è la situazione a Brescia e più in generale in Lombardia? 

La situazione a Brescia, come a Bergamo, è grave, molto grave, non si smette di fare la conta dei decessi che sono solo una parte di quello che leggiamo dai media. I quotidiani locali solo ora iniziano ad evidenziare la gravità della situazione e lo fanno dando sfogo all’appello del Sindaco Del Bono che a Brescia chiede l’aiuto di altri medici, perché i medici non abbastanza per fronteggiare l’emergenza. A  livello regionale è evidente che l’emergenza è concentrata soprattutto sulle province di Bergamo, Brescia, Cremona, Mantova, ma i numeri si stanno alzando parecchio, anche a Milano, in questo momento impegnata nel completare l’ospedale del Centro Fiera che dovrebbe garantire molti posti letto di terapia intensiva.

 

Qualcuno, anche negli ambienti per la libertà di scelta vaccinale sembra voler negare l’emergenza. Lei crede davvero che parlare di Covid-19 equivalga a parlare di una «banale influenza»?

«Solo due giorni fa, la sorpresa di poter in viso vedere i miei genitori ricoverati, coperti dalle maschere per la respirazione, grazie al cuore delle infermiere che sono riuscite  a organizzare videochiamate con dei telefoni e dei tablet»

Assolutamente no. È qualcosa d’altro, di più, e lo hanno evidenziato anche i 14 studi pubblicati qualche giorno fa sul portale ArXiv che hanno ricostruito la catena dei contagi in Lombardia fino al primo gennaio. Da lì si apprende come un focolaio si sia prima sviluppato nella lombardia meridionale per poi investire le zone che conosciamo. Peraltro si è stimato che, nel primo mese e mezzo in cui il virus ha circolato liberamente, aveva un valore di contagio pari a 3.5, ovvero un soggetto era capace di infettarne sostanzialmente altri 4. Se pensiamo che un’influenza è ritenuta altamente contagiosa già a 2.5, riusciamo a capire il danno causato dai ritardi degli interventi da parte della nostra Regione.

 

Io credo che il negazionismo che stiamo vedendo in alcuni ambienti, e direi non solo della libertà di scelta vaccinale, deriva più che altro dalla mancanza di percezione del danno, di chi non vive in queste zone, o comunque non ha dovuto mettere piede in uno degli ospedali della zona per comprendere la situazione.

 

«Io credo che il negazionismo che stiamo vedendo in alcuni ambienti, e direi non solo della libertà di scelta vaccinale, deriva più che altro dalla mancanza di percezione del danno, di chi non vive in queste zone, o comunque non ha dovuto mettere piede in uno degli ospedali della zona per comprendere la situazione»

Quindi, secondo lei, il collasso delle varie terapie intensive – in particolare lombarde – oltre ad esser sicuramente causato dai tagli alla Sanità degli ultimi vent’anni, è motivato anche da un dato reale rispetto ai malati gravi ricoverati perché contagiati dal virus?

I reparti di terapia intensiva sono andati subito al collasso, del resto ricordiamoci che dal 2008 ad oggi i tagli hanno visto passare i letti disponibili da 4,5 ogni 1000 abitanti a 3,2. Stiamo parlando di poco più della metà della Francia e un terzo della Germania. Quando è stato scoperto il «paziente 1», proprio uno dei medici dell’ospedale Papa Giovanni di Bergamo chiese alla Regione di istituire subito le zone rosse e di svuotare alcuni ospedali per tramutarli in ospedali Covid-19. Proposte più che razionali proprio per contenere il contagio e soprattutto  per non infettare tutti i nosocomi delle province interessate.

 

Questo avrebbe risparmiato moltissimi decessi. Ora siamo costretti a vedere foto e video di RSA che vengono sanificate anche grazie all’ausilio dei reparti militari russi, che sono venuti in aiuto nel silenzio della stampa nazionale, mentre quella locale, per fortuna, ha contribuito  insieme ai tanti abitanti della zona a far conoscere quanto sta succedendo.

 

«La mia famiglia è stata già colpita dal decesso di due familiari, di 66 e 81 anni, e entrambi i miei genitori sono ricoverati da 13 giorni. Sono risultati entrambi positivi, mia madre più grave e ricoverata nel reparto di pneumologia dopo 3 giorni di solleciti al 112 per avere una ambulanza»

Dal punto di vista personale ha avuto casi di contagio intorno a lei? 

Purtroppo sì: la mia famiglia è stata già colpita dal decesso di due familiari, di 66 e 81 anni, e entrambi i miei genitori sono ricoverati da 13 giorni. Sono risultati entrambi positivi, mia madre più grave e ricoverata nel reparto di pneumologia dopo 3 giorni di solleciti al 112 per avere una ambulanza.

 

Come state vivendo questa situazione?

In questo momento stiamo vivendo una situazione surreale. Se penso ancora alla prima telefonata al 112 in cui mi sono sentito esplicitamente dire che, nel pieno dell’emergenza, le ambulanze si recavano sul posto solo in caso di grave deficit respiratorio, questo dovrebbe far comprendere l’entità del problema.

 

Lo stato di agitazione dell’operatore al telefono faceva percepire tutta l’emergenza in atto, e parliamo ancora dei giorni tra l’11 e il 12 marzo. Solo due giorni fa, la sorpresa di poterli vedere in viso, coperti dalle maschere per la respirazione, grazie al cuore delle infermiere che sono riuscite  a organizzare videochiamate con dei telefoni e dei tablet.

«Mi sono sentito esplicitamente dire che, nel pieno dell’emergenza, le ambulanze si recavano sul posto solo in caso di grave deficit respiratorio, questo dovrebbe far comprendere l’entità del problema»

 

Come spiega il fatto che proprio a Brescia e Bergamo ci siano stati così tanti contagi e così tanti decessi? 

Non sono un esperto di epidemiologia e virologia, quindi quello che posso raccontare è frutto della vita di un cittadino. Ho letto chi ipotizzava che tutto questo potesse essere frutto delle decine di migliaia di vaccinazioni fatte per la meningite tra dicembre e gennaio, insieme all’antinfluenzale. Non credo però che questa strada sia percorribile, non solo perché i miei genitori sono entrambi non vaccinati (e quindi fuori dall’eventuale statistica), ma proprio perché dal personale medico e dagli infermieri con cui siamo in contatto si è proprio saputo che non c’è al momento questo comune denominatore tra i pazienti ricoverati.

 

 «Ho letto chi ipotizzava che tutto questo potesse essere frutto delle decine di migliaia di vaccinazioni fatte per la meningite tra dicembre e gennaio, insieme all’antinfluenzale. Non credo però che questa strada sia percorribile, non solo perché i miei genitori sono entrambi non vaccinati (e quindi fuori dall’eventuale statistica), ma proprio perché dal personale medico e dagli infermieri con cui siamo in contatto si è proprio saputo che non c’è al momento questo comune denominatore tra i pazienti ricoverati»

Penso piuttosto che uno dei fattori trainanti potrebbe essere quello dell’inquinamento atmosferico. Brescia, come Bergamo, è nota per essere una delle città più inquinate d’Italia, il livello di tossicità dell’aria è sempre molto elevato e questo non siamo solo noi a dirlo. Considerando anche il fatto che una delle primarie sintomatologie del Covid-19 è proprio la polmonite, credo non ci voglia uno scienziato per ipotizzare che molti di coloro che sono finiti al pronto soccorso avessero già infezioni in corso alle vie respiratorie, e la malattia, comunque grave e non certo riconducibile ad una banale influenza come poc’anzi detto, ha fatto il resto.

 

Qual è l’appello che come referente di tanti genitori e attivista nel campo della libertà di scelta vorrebbe fare rispetto a questa situazione?  

In questo momento non possiamo far altro che attendere, ma senza abbassare la guardia.

 

Perché le istituzioni regionali e nazionali dovranno molte spiegazioni sui ritardi di intervento che già molti media locali stanno e hanno denunciato nei giorni scorsi. Nessuno potrà mai dire con certezza che chiudere 20 giorni prima avrebbe evitato quello che stiamo vivendo oggi a distanza di tante settimane, ma se si fosse agito come in Cina (aldilà dei metodi discutibili e della informazioni rispetto ai numeri certamente poco veritiere) con una chiusura totale immediata, e si fossero ascoltati gli esperti sul campo che già stavano registrando la portata del problema, oggi staremmo festeggiando più guariti.

 

Ricordiamoci che molte persone hanno perso la vita per la mancanza di un posto letto, e moltissimi cittadini che non sono rientrati nei numeri forniti quotidianamente non hanno mai raggiunto il pronto soccorso e sono deceduti presso la propria dimora. 

 

È nostro dovere, con i mezzi che abbiamo, combattere anche per queste persone.

 

 

Cristiano Lugli

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Epidemie

Riappare l’ameba mangia-cervello

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Un residente dello Stato americano della Georgia è morto per una rara infezione causata dal protozoo Naegleria fowleri, noto colloquialmente come «ameba mangia-cervello».

 

Si tratta della terza persona a morire negli Stati Uniti quest’anno a causa della creatura microscopica, che pare diffondersi sempre più a Nord.

 

Il Dipartimento della Sanità Pubblica della Georgia ha confermato venerdì che l’infezione da ameba Naegleria fowleri è stata la causa della morte del cittadino georgiano il cui nome, età e sesso sono stati nascosti.

 

«Un residente della Georgia è morto per infezione da Naegleria fowleri, una rara infezione che distrugge il tessuto cerebrale, causando gonfiore del cervello e di solito la morte», ha detto l’agenzia sanitaria dello Stato. «L’individuo è stato probabilmente infettato mentre nuotava in un lago o in uno stagno d’acqua dolce in Georgia».

 

Non solo è il terzo caso segnalato di morte correlata a Naegleria fowleri quest’anno negli Stati Uniti, ma il sesto in Georgia dal 1962 – abbiamo, dunque un’impennata nell’ultimo anno nello Stato, mentre a livello nazionale parrebbero esserci stati, sempre dal 1962, 154 casi.

 

A marzo, un uomo in Florida era morto a causa dell’infezione dopo averla probabilmente acquisita usando l’acqua del rubinetto per lavarsi i seni nasali.

 

«L’ameba è presente in natura e non esiste un test ambientale di routine per Naegleria fowleri nei corpi idrici; e poiché è molto comune nell’ambiente, i livelli delle amebe che si trovano naturalmente non possono essere controllati», hanno detto i funzionari sanitari americani. «La posizione e il numero di amebe nell’acqua possono variare nel tempo all’interno dello stesso specchio d’acqua».

Secondo i Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC), l’ameba è «termofila», nel senso che ama gli ambienti caldi, ma non è mai stata trovata in acqua salata. La sua predilezione per il calore significa che in genere non si trova nelle parti più fredde del mondo, compresi gli Stati Uniti settentrionali.

 

Negli ultimi anni, sono stati riscontrati casi più a Nord, anche in Minnesota, dove gli inverni possono essere brutalmente freddi. Uno studio del 2021 della Cleveland Clinic ha monitorato il costante spostamento dell’ameba verso Nord dalla fine degli anni ’70.

 

L’infezione è rara e non può avvenire per ingestione dell’ameba o per diffusione da persona a persona; accade solo quando l’ameba entra in contatto con il naso. Se l’infezione prende piede, progredisce rapidamente, provocando forti mal di testa, febbre, nausea e vomito tra i cinque ei 12 giorni di infezione, che progrediranno fino a torcicollo, convulsioni e coma.

 

La morte è il risultato quasi inevitabile, con solo quattro casi confermati su 154 sopravvissuti all’infezione dal 1962. Il decesso dell’infetto avviene in genere solo cinque giorni dopo l’insorgenza dei sintomi.

 

La causa del rapido deterioramento è l’ameba, un piccolo organismo unicellulare, che si nutre del tessuto cerebrale della vittima.

 

Come riportato da Renovatio 21, nel 2022 un cittadino del Missouri e un bambino del Nebraska sono stati ammazzati dall’ameba mangia-cervello.

 

Le amebe mangiatrici di cervello, che sono organismi unicellulari, di solito prosperano in laghi, fiumi, canali e stagni caldi d’acqua dolce, sebbene possano essere presenti anche nel suolo. Entrano nel corpo attraverso il naso e da lì poi si spostano nel cervello. Il CDC ritiene che le persone di solito si infettano mentre nuotano nei laghi e nei fiumi.

 

Uno studio del CDC pubblicato nel 2020, ha rilevato che cinque dei sei casi di meningoencefalite amebica primaria (PAM), come viene chiamata l’infezione cerebrale causata da Naegleria fowleri, si sono verificati durante o dopo il 2010.

 

Come riportato da Renovatio 21, due mesi fa è emersa la rilevazioni di vibrio vulnificus, cioè di un tipo di batteri «carnivori», nelle spiagge della Florida.

 

Negli ultimi 15 anni, una malattia neurodegenerativa estremamente rara che mangia il cervello umano lasciando buchi è diventata sempre più comune in Giappone, ma il caso PAM statunitense sembra molto diverso.

 

Prioni sarebbero stati invece alla base di un’epidemia di cervi-zombie nel 2019.

 

 

 

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Epidemie

Fauci denunciato dal senatore Paul

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Il senatore Rand Paul ha presentato una denuncia penale al Dipartimento di giustizia, affermando che Anthony Fauci ha mentito mentre era sotto giuramento riguardo alla ricerca sul guadagno di funzioni a Wuhan finanziata dal NIH di Fauci.

 

Il senatore Paul ha inoltrato copie degli scambi di e-mail del 2020 che mostrano Fauci che conferma di sapere che «gli scienziati dell’Università di Wuhan sono noti per aver lavorato a esperimenti di guadagno di funzione».

 

L’e-mail che Fauci ha inviato all’allora ispettore generale del Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani Garrett Grisby, cita una conversazione che Fauci ha avuto con «scienziati altamente credibili», che «erano preoccupati per il fatto che dopo aver visto le sequenze di diversi isolati del nCov c’erano mutazioni nel virus che sarebbe stato molto insolito essersi evolute naturalmente nei pipistrelli e c’era il sospetto che questa mutazione fosse stata inserita intenzionalmente».

 

 

«Dopo una lunga discussione, alcuni degli scienziati si sono sentiti più fortemente su questa possibilità, ma altri due la pensavano diversamente. Ritenevano che fosse del tutto concepibile che questo potesse essersi evoluto naturalmente anche se queste mutazioni non erano mai state viste prima in un virus di pipistrello», ha scritto Fauci.

 

«Le ragioni di ciascuna parte dell’argomento sono troppo complicate per occupartene», ha scritto Fauci.

 

Il senatore ha ripetutamente promesso di smascherare il ruolo di Fauci nell’insabbiamento delle origini del COVID.

 

Il senatore Paul è noto per i suoi scontri con Fauci durante la pandemia, arrivando a dire che  l’infettivologo «potrebbe essere il responsabile dell’intera pandemia».

 

Tre mesi fa il senatore aveva «grigliato» l’amministratore delegato di Moderna Stephane Bancel in un’audizione di una Commissione del Senato sui farmaci, facendo rivelazioni che hanno portato Paul a dire che non vaccinerebbe i suoi figli contro il COVID.

 

Rand Paul è medico oftalmologo e figlio dell’ex senatore, medico anche lui ma specializzato in ginecologia, Ron Paul, inesausto e sincero eroe delle cause libertario-conservatrici in USA.

 

Paul il mese scorso non si è fatto problemi ad attaccare anche Bill Gates definendolo «il più grande finanziatore della ricerca di virus nelle caverne per portarli nelle grandi città»

 

Come riportato da Renovatio 21, nel frattempo una nuova iniziativa sui vaccini per coronavirus di Gates e Fauci ha ricevuto un finanziamento da 5 miliardi di dollari dall’amministrazione Biden.

 

Mentre le trame dietro l’operato di Fauci vengono rovinosamente a galla, l’Italia continua grottescamente a premiare il dottore plenipotenziario pandemico: a giugno l’uomo era a Siena (provincia dove peraltro sono siti alcuni stabilimenti di produzione vaccinale) per ricevere una laurea ad honorem.

 

Nel maggio 2021, l’ambasciatore italiano negli USA, Armando Varricchio, aveva insignito il Fauci dell’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

 

 

 

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Armi biologiche

Vaccino per l’antrace approvato nonostante la mancanza di informazioni pubblicamente disponibili su test e ingredienti

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Renovatio 21 traduce questo articolo per gentile concessione di Children’s Health Defense. Le opinioni degli articoli pubblicati non coincidono necessariamente con quelle di Renovatio 21.

 

 

Il vaccino, Cyfendus, è approvato per l’uso dopo l’esposizione sospetta o confermata al Bacillus anthracis, noto anche come antrace, ma deve essere somministrato insieme ad altri farmaci antibatterici.

 

 

Giovedì la Food and Drug Administration (FDA) statunitense ha approvato un vaccino contro l’antrace per adulti di età compresa tra 18 e 65 anni, secondo Emergent BioSolutions, il produttore del vaccino.

 

Il vaccino, Cyfendus, è approvato per l’uso dopo un’esposizione sospetta o confermata al Bacillus anthracis, noto anche come antrace, ma deve essere somministrato insieme ad altri farmaci antibatterici, ha riferito Reuters.

 

Emergent ha affermato di aver consegnato Cyfendus al Dipartimento della salute e dei servizi umani (HHS) degli Stati Uniti dal 2019, in base allo stato di autorizzazione all’uso pre-emergenza

 

L’efficacia di Cyfendus per la profilassi post-esposizione è stata testata solo su animali.

 

La dottoressa Meryl Nass, esperta di bioterrorismo e antrace, ha dichiarato a The Defender di essere scettica sul fatto che il vaccino offra nuovi sostanziali benefici per la salute.

 

«Data la storia dei numerosi fallimenti dell’azienda e la mancanza di adeguati test di sicurezza o efficacia dei precedenti vaccini contro l’antrace, ci si possono solo aspettare problemi», ha detto Nass.

 

«Il fatto che non ci sia un’etichetta disponibile, non ci siano informazioni su come è stato testato, quale placebo è stato usato, eccetera – tutto ciò aumenta la costernazione e la preoccupazione che le persone dovrebbero avere riguardo al valore di questo prodotto», ha aggiunto Nass.

 

Emergent ha affermato che il farmaco è in fase di sviluppo da 20 anni in collaborazione con la Defense Advanced Research Projects Agency (DARPA), la Biomedical Advanced Research and Development Authority (BARDA) e il National Institute of Allergy and Infectious Diseases (NIAID), precedentemente diretto dal dottor Anthony Fauci.

 

Paul Williams, vicepresidente senior di Emergent, ha affermato che l’antrace «rimane una minaccia alla sicurezza nazionale ad alta priorità».

 

Cyfendus è composto dal vaccino contro l’antrace adsorbito (AVA) di Emergent, commercializzato come Biothrax, più un adiuvante aggiuntivo, il cui nome non è stato rivelato dalla società.

 

Cyfendus viene somministrato in due dosi nell’arco di 14 giorni per suscitare una risposta immunitaria che la società ha affermato: «può essere particolarmente importante in risposta a un’emergenza sanitaria pubblica su larga scala che coinvolge l’antrace».

 

Nass ha detto che durante la paura dell’antrace del 2001, quando i politici e le organizzazioni dei media in tutto il paese hanno ricevuto l’antrace per posta, cinque persone sono morte, ma «tutti quelli che hanno preso gli antibiotici in anticipo non hanno contratto l’antrace e nessuno di loro è morto».

 

«Quindi», ha detto Nass, «gli antibiotici hanno funzionato». Nass ha sottolineato che dopo l’esposizione all’antrace, è necessario un trattamento immediato, non per il periodo di tempo più lungo necessario affinché un vaccino funzioni.

 

«Il fatto che sia necessario somministrarlo insieme agli antibiotici», ha detto Nass, «che è quello che dovresti avere quando sei esposto all’antrace, solleva la domanda: quali benefici aggiuntivi otterrai da questo vaccino? Non lo so».

 

Le azioni di Emergent hanno guadagnato il 16,2% nel trading pre-mercato dopo aver annunciato l’approvazione della FDA.

 

L’analista di benchmark Robert Wasserman ha affermato che l’approvazione fornisce “maggiori garanzie” che la società raggiungerà i suoi guadagni previsti per il 2023 di 260-280 milioni di dollari, ha riferito Bloomberg Law.

 

Il picco dei prezzi arriva sulla scia di «alcuni anni difficili», finanziariamente per l’azienda, ha riferito FiercePharma.

 

La società, fondata nel 1998 come appaltatore governativo BioPort per distribuire e produrre il vaccino contro l’antrace per le forze armate statunitensi, ha raggiunto il suo apice finanziario all’inizio della pandemia dopo aver ottenuto lucrosi contratti per la produzione di vaccini Johnson & Johnson e AstraZeneca COVID- 19.

 

Ma un rapporto del Congresso nel 2021 ha rivelato che la società ha nascosto probabili problemi di contaminazione nello stabilimento agli ispettori della FDA e alla fine ha dovuto distruggere 400 milioni di dosi di vaccino, il che ha portato il prezzo delle sue azioni a scendere da 133 a 7 dollari.

 

Storia del vaccino contro l’antrace

Il vaccino contro l’antrace è stato sviluppato e in uso limitato nelle forze armate dal 1970.

 

Biothrax è stato prodotto da Emergent dal 2002. Prima dell’annuncio di giovedì, era l’unico vaccino contro l’antrace autorizzato per l’uomo negli Stati Uniti.

 

Nass ha spiegato che nel 1997, il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti (DOD) ha reso obbligatorio il vaccino come parte del programma di immunizzazione del vaccino contro l’antrace (AVIP) per tutti i 2,5 milioni di membri del servizio militare, inclusi il personale in servizio attivo e di riserva e gli appaltatori civili.

 

Il DOD ha implementato il programma di vaccinazione di massa nel 1998.

 

Le segnalazioni di reazioni avverse e dissenso da parte dei membri del servizio hanno portato a udienze del Congresso e all’inizio del 2000, il Comitato per la riforma del governo della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti ha raccomandato di interrompere il programma obbligatorio, sebbene non sia stato ufficialmente interrotto.

 

Nel 2000, più di 500.000 membri del servizio avevano ricevuto almeno una dose del vaccino, progettato per essere somministrato in sei dosi.

 

L’impianto in cui il governo ha prodotto il vaccino contro l’antrace ha dovuto affrontare una serie di problemi normativi ed è stato chiuso nel 1997, secondo Nass.

 

BioPort lo ha acquisito dal Michigan Biologic Products Institute di proprietà statale nel 1998 e lo ha ricostruito, ma non è stato autorizzato dalla FDA a produrre il vaccino. Quindi per un periodo i vaccini non erano disponibili.

 

Quindi, a partire dal 18 settembre 2001 – una settimana dopo gli attacchi dell’11 settembre – quando gli americani erano in uno stato di paura o di accresciuta preoccupazione, i media iniziarono a riferire che una forma sofisticata, armata e mortale di antrace era stata inviata per posta a numerose testate giornalistiche e politici americani.

 

Nuove lettere continuarono ad apparire nelle sei settimane successive ei media e il governo lasciarono intendere che fossero in qualche modo collegate agli attacchi dell’11 settembre.

 

Successivamente, i media e figure come John McCain hanno collegato l’antrace a Saddam Hussein in Iraq. Nel 2008, l’FBI ha accusato lo scienziato dell’esercito americano Bruce Ivins di essere responsabile degli attacchi, sebbene Ivins si sia tolto la vita prima che potesse essere perseguito e le affermazioni dell’FBI sono ampiamente messe in dubbio.

 

ProPublica, McClatchy e PBS Frontline, che hanno svolto le proprie indagini, hanno messo in dubbio le prove dell’FBI.

 

Anche il Government Office of Accountability (GAO) e le National Academies of Science hanno scoperto che l’FBI non disponeva di dati a sostegno delle sue affermazioni.

 

Ma il clamore creato dalle lettere all’antrace ha spinto il pubblico americano a sostenere una legislazione draconiana come il Patriot Act, ha sostenuto il dottor Joseph Mercola.

 

È diventata anche la principale giustificazione per continuare a produrre il vaccino e somministrarlo alle persone di servizio, ha scritto Pam Long su The Defender.

 

Nel 2002, poco dopo che la FDA ha approvato il nuovo impianto di vaccini di BioPort, il GAO ha emesso un rapporto al Congresso sull’AVIP.

 

Il rapporto ha elencato un numero significativo di reazioni avverse al vaccino – più del doppio del tasso riportato dal produttore – insieme all’esodo di massa di piloti militari e altro prezioso personale militare che ha rifiutato il mandato.

 

Ha anche notato che le reazioni avverse all’antrace erano molto simili ai sintomi della sindrome della Guerra del Golfo e che molti veterani hanno segnalato il vaccino come causa di questa malattia, che hanno anche riportato nelle udienze del Congresso, secondo Nass.

 

Dal 2000 al 2018, il mandato militare contro l’antrace è stato contestato più volte in tribunale per mancanza di approvazione e licenza della FDA e per mancanza di provata efficacia contro l’inalazione fatale di antrace.

 

Durante questo periodo, il DOD ha limitato il vaccino contro l’antrace a un gruppo più piccolo di “truppe a rischio” e ha interrotto e ripreso il programma diverse volte.

 

Prima del 2001, il DOD ha concluso che gli agenti biologici come l’antrace non erano una minaccia per le vittime di massa a causa del numero limitato di Paesi con l’esperienza e la sofisticazione necessarie per armare e diffondere l’antrace.

 

Secondo un’indagine della giornalista investigativo Whitney Webb, gli attacchi all’antrace del 2001 hanno anche salvato Emergent Biosolutions, poi BioPort, da rovina finanziaria.

 

 

Brenda Baletti

Phd.

 

 

© 21 luglio 2023, Children’s Health Defense, Inc. Questo articolo è riprodotto e distribuito con il permesso di Children’s Health Defense, Inc. Vuoi saperne di più dalla Difesa della salute dei bambini? Iscriviti per ricevere gratuitamente notizie e aggiornamenti da Robert F. Kennedy, Jr. e la Difesa della salute dei bambini. La tua donazione ci aiuterà a supportare gli sforzi di CHD.

 

 

Renovatio 21 offre questa traduzione per dare una informazione a 360º. Ricordiamo che non tutto ciò che viene pubblicato sul sito di Renovatio 21 corrisponde alle nostre posizioni.

 

 

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