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Essere genitori

Malori e scuolabus, paura e stragi

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Il dolce domani (1997) è un film del regista intellettualissimo e non sempre sgradevole Atom Egoyan, talento armeno-canadese che impazzava nei cinema d’essai degli anni Novanta, e che oggi invece non si capisce bene dove sia finito.

 

Il film premiato a Cannes, che è pieno di cose che non vanno bene, ruota attorno alla storia di un Paesino devastato da un evento agghiacciante: un incidente allo scuolabus ha praticamente cancellato un’intera generazione di bimbi, mandando a lutto padri, madri, fratelli, sorelle, insegnanti, avvocati, tutti quanti.

 

Si tratta di un colpo basso drammaturgico: l’espediente del pulmino che si porta via pargoli innocenti è usato anche altrove con analoghi effetti sentimentalizzanti, per esempio nell’inquietante serie francese Les Revenants (2012).

 

Avevamo dimenticato queste storie prima di essere colpiti, negli ultimi mesi, da questa raffica di casi di incidenti che coinvolgono i pulmini scolastici.

 

Lo scorso 22 settembre uno scuolabus, con a bordo 11 studenti, è finito in un vigneto a Castelnuovo del Garda, provincia di Verona.

 

«L’incidente del servizio scolastico di ATV è stato causato da un malore» scrive Il Resto del Carlino. Alle prime avvisaglie, l’autista ha rallentato la marcia, cercando di fermare il mezzo sul ciglio della strada. Ma la frenata è stata inutile, il mezzo ha terminato la corsa in un vigneto adiacente alla strada».

 

Malore dell’autista, veicolo fuori controllo. Per miracolo, i bambini sono risultati illesi, a parte due ragazze ferite.

 

Neanche cinque giorni dopo, a Reggio Calabria, un altro scuolabus ha la medesima sorte: «Purtroppo però un improvviso malore s’è repentinamente impadronito del conducente, che ha perso di colpo il controllo del mezzo, sbandando sulla propria sinistra e andando a schiantarsi contro la recinzione che argina il torrente Calopinace rispetto alla carreggiata» scrive la testata locale Tempostretto.

 

Fortunatamente, trattandosi delle prime ore del mattino, lo scuolabus non aveva ancora iniziato il giro di raccolta degli scolari. Altrimenti, scrive il sito di cronaca locale, «sarebbe potuto accadere un massacro».

 

Parrebbero esclusi comportamenti scorretti da parte dell’autista: «informalmente si apprende che i comportamenti anche extralavorativi del lavoratore – che, giusto puntualizzarlo, stando ad attendibilissime fonti aziendali non era assolutamente impegnato in conversazioni telefoniche né in messaggi o chat via smartphone – sono sempre risultati integerrimi».

 

E quindi cos’è stato? Ah, sì… un malore. Anche qui.

 

Quello che è capitato anche all’autista dello scuolabus di Campo San Martino, provincia di Padova, l’anno scorso. Il 18 dicembre 2021 il conducente del pulmino « si era accasciato mentre era al volante del mezzo: è riuscito ad accostare ma non a spegnere il bus». A questo punto le cronache dei giornali, invece di domandarsi cosa è capitato all’uomo, si concentrano sull’eroico comportamento del 13enne che porta in salvo tutti i compagni.

 

Ma quindi, cosa è capitato anche a quest’uomo?

 

«A causare il malore sembra sia stata la rottura di una vertebra ma sono in fase di accertamento le dinamiche: l’autista avrebbe sentito un dolore che si propagava e ha fatto giusto in tempo ad accostare prima di perdere i sensi» scrive un po’ oscuramente il Corriere del Veneto. Scusate: rottura di una vertebra? Può capitare così, mentre guidi tranquillo, senza essere investito da un TIR? Le vertebre scoppiano da sole, tipo l’acne? Non sappiamo dire.

 

Tuttavia c’è da guardare il lato positivo: «fortunatamente non è successo nel turno precedente, mentre accompagnava gli alunni della scuola elementare – commenta uno dei soci della ditta di trasporti – perché per i bambini piccoli sarebbe stato impossibile intervenire».

 

Torniamo alla primavera 2022. Uno scuolabus finisce in un burrone, 20 metri al meno di salto. Anche qui, fortunosamente, la strage è sfiorata, perché i bambini erano appena stati depositati a scuola, e l’automezzo stava tornando con a bordo solo l’accompagnatrice di routine.

 

«Lo scuolabus aveva da poco lasciato l’istituto, l’autista e l’accompagnatrice si apprestavano a rientrare in città quando l’uomo alla guida sarebbe stato colpito da un malore improvviso. Avrebbe perso i sensi per pochi drammatici istanti» scrive il sito Città della Spezia. «I pompieri hanno provveduto a estrarre i feriti dalla carcassa del mezzo, andato distrutto. Sono entrati dal portellone posteriore e tramite una barella spinale hanno tirato fuori l’uomo e la donna».

 

Ad Ala, provincia di Trento, invece c’è stato il morto. Il 30 maggio nei pressi del casello dell’autostrada A22 uno scuolabus si rovescia uccidendo il conducente. Anche qui, «sul veicolo non c’erano bambini», scrive L’Adige. Anche qui «dalle prime informazioni sembra che all’origine dell’incidente ci sia un malore».

 

«L’incidente di ieri sulla provinciale (…) è spiegabile soltanto con un malore del conducente» continua L’Adige in un successivo articolo.

 

Lodi, 24 marzo 2022: all’altezza del civico 54 di via Lodino, «forse per un malore del conducente di 43 anni alla guida, uno scuolabus, con a bordo bambini, ha urtato un’auto in sosta. E’ stato quindi necessario l’intervento dell’automedica di Lodi e di due ambulanze della Croce rossa locale che hanno portato all’ospedale Maggiore i coinvolti» scrive Il Giorno.

 

I bambini stavolta c’erano: al pronto soccorso finiscono «un maschietto di 7 anni e cinque bambine di 6, 7, 8 e 10 anni».

 

Un caso è emerso anche ieri : lo scuolabus di Minerbe, provincia di Verona. A bordo 15 bambini. Il mezzo «è finito fuori strada sdraiandosi su un fianco sul fosso che costeggia la strada» scrive Il Gazzettino. «Non si sanno ancora le cause dell’incidente e non si esclude che l’autista sia stato colpito da un malore durante la guida».

 

Poi c’è la strage di San Donà di Piave della settimana scorsa. Un pulmino della cooperativa Centro21 di Riccione, con alla guida un ex sindaco della cittadina romagnola, finisce ad alta velocità contro un Tir.

 

«Un malore o forse un colpo di sonno. Sembra non esserci altra spiegazione» scrive Il Resto del Carlino. Di fatto non pare che vi siano frenate. « Il particolare emerso dai rilievi, riportano i quotidiani locali, fa propendere per l’ipotesi di un malore del conducente del furgone, l’ex sindaco di Riccione».

 

I morti sono sette, compreso l’ex sindaco riccionese e un’educatrice 36enne che era stata tirata fuori viva dalle lamiere. Le altre cinque vittime sono ragazzi con la sindrome di Down.

 

Ci fermiamo qui con la lista italiana. E se ci chiedessimo cosa succede all’estero?

 

Chicago, 14 maggio 2022: scrive ABC7 che «un uomo stava guidando uno scuolabus nell’isolato 5700 di DuSable Lake Shore Drive nel South Side di Chicago quando ha avuto un episodio medico intorno alle 16:49, ha detto la polizia. Più veicoli sono stati colpiti». Episodio medico («medical episode») è il modo con cui in inglese dicono «malore».

 

New Jersey, 24 maggio 20220: «un autista al volante di uno scuolabus fuori controllo che si è schiantato contro una vetrina del centro senza bambini a bordo martedì pomeriggio potrebbe aver avuto un’emergenza medica, hanno detto i soccorritori». Lo scrive Daily Voice, un giornale locale. «Emergenza medica». Malore.

 

Non solo i malori ai conducenti mettono a repentaglio la vita dei bimbi. Ci sono, certo, anche i malori degli altri automobilisti.

 

Orlando, Florida, 21 settembre 2022: «un uomo alla guida di un SUV è morto dopo aver probabilmente subito un episodio medico e essersi schiantato contro il lato di uno scuolabus che trasportava studenti delle scuole superiori a Ocala, ha detto la polizia».

 

Tyler, Texas, 13 gennaio 2022. Due studenti  fermano lo scuolabus «dopo che l’autista ha subito un episodio medico». Qui c’è pure un video.

 

 

Medesima dinamica a Topsham, Stato del Maine, 16 marzo 2022: qui il «medical episode» uccide all’istante il conducente di uno scuolabus con a bordo 14 studenti, che corrono al volante per tentare di fermare il mezzo.

 

Lakewood, ancora New Jersey, 27 ottobre 2021: «uno scuolabus carico di studenti ha colpito tre auto e ha guidato su un prato in un incidente che potrebbe essere stato causato dall’autista che ha avuto un episodio medico, ha detto giovedì la polizia di Lakewood» scrive Patch.com.

 

Episodi, episodi, episodi. Episodi in numero che neanche Beautiful e Sentieri messi insieme.

 

Anche qui, terminiamo la lista, esausti.

 

Gli scuolabus sono simbolo di innocenza e di civiltà: ogni scuola seria ne ha uno, e non può che essere un vanto, e un sollievo per tanti genitori.

 

Dobbiamo cominciare ad averne paura?

 

Oppure qualcuno ci vuole spiegare cosa sono questi malori?

 

Investigare non dovrebbe essere difficile. Se lo chiedessero a noi, partirei da un elemento: cosa possono avere in comune tutti questi «medical episodes»?

 

Quali farmaci avevano assunto di recente gli autisti? Si erano per caso sottoposti tutti o in gran parte ad un trattamento medico particolare?

 

Se il lettore ha altri suggerimenti, può scriverci. Deve esserci un pattern di qualche tipo dietro questi casi. E chissà cosa può essere…

 

Gli israeliani, si diceva ancora anni fa, mandano i figli su autobus diversi. Perché se uno viene bombardato, almeno il figlio sull’altro pullman sopravvive.

 

Ci toccherà finire anche noi così?

 

Del resto, viviamo in un mondo cui è inflitto un terrorismo immane. Terrorismo di Stato, terrorismo biologico: un terrorismo talmente infame che chiama chi vi si oppone «terroristi».

 

Nel frattempo, malori, stragi e terrore. E non è escluso che anche questo non faccia parte del piano a cui il Male vuol farci partecipare.

 

 

Roberto Dal Bosco

 

 

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Bambino cattolico sparisce nel nulla. Il mondo prega

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Émile, un bambino di soli due anni e mezzo, è scomparso il pomeriggio di sabato 8 luglio senza lasciare traccia da un paesino delle Alpi provenzali, in Francia, dove soggiornava per una vacanza con i nonni e i giovani zii e zie.

 

Del piccolo da allora non vi è traccia.

 

Émile è scomparso in pochi istanti, mentre la famiglia si preparava a fare un’escursione dopo il pisolino. Due testimoni raccontano di averlo visto camminare per strada vicino alla casa delle vacanze della famiglia nel minuscolo villaggio sperduto di Le Haut Vernet: essendo che non è raro vedere bambini che giocano da soli fuori, non si sono preoccupati, riporta Lifesitenews.

 

Una prima ricerca da parte di familiari e vicini di casa è stata infruttuosa. Sono state chiamati i gendarmi e per cinque giorni si sono svolte intense perlustrazioni, ma senza alcun risultato.

 

È stato riportato che il caso che i genitori ei nonni del piccolo Émile siano profondamente cattolici. Da domenica, mentre la notizia della sua scomparsa ha fatto notizia su tutti i media francesi, la loro famiglia allargata, amici e conoscenti hanno inondato Internet di appelli alla preghiera che si sono estesi a innumerevoli Paesi in tutto il mondo.

 

Lifesite riporta che «quando i media mainstream se ne sono accorti, è stata lanciata una campagna diffamatoria contro il padre e la madre di Émile, scatenando commenti cinici sulla possibile implicazione loro o della loro famiglia nella scomparsa del bambino. Sono stati persino presentati come attivisti di destra “estremisti”».

 

«Anche la loro fede profonda veniva schernita, per ignoranza o per intenti maligni».

 

Da sabato pomeriggio a lunedì sera, due elicotteri, droni con termocamere, mezzi dell’esercito, gendarmi, unità militari da montagna e unità di ricerca specializzate, oltre ai cani Saint-Hubert, si sono uniti alle centinaia di volontari accorsi in soccorso della famiglia di Émile nella loro disperata caccia al ragazzino. A partire da martedì le autorità hanno deciso di isolare il villaggio dai visitatori curiosi e di condurre la ricerca in modo ancora più professionale con l’aggiunta di rinforzi dell’esercito e della polizia.

 

Tutte le case, le auto e i mezzi del villaggio sono stati perquisiti uno per uno e sono stati interrogati tutti gli abitanti presenti al momento della scomparsa.

 

Non solo hanno cercato lo stesso Émile, ma anche i più piccoli segni o indizi che mostrassero un segno della sua presenza a un certo punto. I mucchi di fieno sono stati persino esaminati con metal detector per verificare la presenza di oggetti come cerniere o bottoni a pressione sui suoi vestiti.

 

Stranamente, i cani Saint Hubert appositamente addestrati hanno presto indicato un punto appena fuori dal villaggio dove sembrano aver riconosciuto il suo odore ma non hanno trovato altra traccia della sua presenza oltre a quella.

 

La perquisizione è stata interrotta giovedì sera, ma la Scientifica della polizia sta analizzando le oltre 1.500 chiamate del pubblico ricevute da domenica. Sono in fase di analisi anche i dati del cellulare per stabilire chi fosse nelle vicinanze del bambino nel fatidico pomeriggio, in vista di ulteriori interrogatori.

 

Mentre ad oggi le autorità giudiziarie non considerano la scomparsa un sequestro legale, nel senso che pensano che non sia stato portato lontano da una persona identificata, il mistero che circonda Émile è profondo. Le autorità sono certe che se fosse stato sulle montagne che circondano il villaggio, lui o qualche traccia di lui sarebbe stato ritrovato, vivo o morto.

 

Sono state suggerite diverse spiegazioni: potrebbe essere stato ucciso in un incidente d’auto e l’autista ha nascosto il corpo per evitare il processo, ma ancora una volta non è stata trovata traccia di sangue, o potrebbe essere stato rapito. Secondo il sindaco di Le Vernet, il villaggio più grande vicino alla frazione, il caldo non permetterebbe a Émile di sopravvivere da solo sulla montagna dopo tanti giorni.

 

La madre del piccolo, salita dalla sua casa di Marsiglia, ha fatto appello affinché si pregasse la venerabile Benoîte Rencurel, una mistica del 17 ° secolo che visse nelle Alpi provenzali e che ebbe la grazia delle apparizioni della Madonna, di Gesù crocifisso e di diversi santi per un periodo di 54 anni.

 

«Pregate la venerabile Suor Benoîte Rencurel, la mistica delle apparizioni del Laus. Il diavolo la portava regolarmente sul monte per perseguitarla e gli angeli la riportavano indietro» ha scritto, domandando a tutti una preghiera per chiedere l’intercessione della venerabile per il ritrovamento del piccolo Émile «sano e salvo».

 

Benoîte, cioè Benedetta, era nata nel 1647 in una famiglia numerosa e povera, e aveva perso il padre da giovanissima e fu presto costretta a lavorare come pastorella, privata della scuola, per aiutare la madre vedova provvedere ai suoi fratelli e sorelle. Ebbe molte visioni della Madonna e divenne terziaria domenicana per compiere la missione che le era stata affidata: far costruire una chiesa particolarmente consacrata alla Divina Misericordia, dove i pellegrini avrebbero trovato confessori e riconciliazione con Dio. Ciò ricevette l’approvazione del vescovo locale e migliaia sono accorsi.

 

Suor Benoîte ne ha ricevuti molti, avendo il dono di leggere le coscienze e di aiutarli a preparare le loro confessioni. I sacerdoti locali rimanevano sbalorditi dalla qualità e dalla profondità delle confessioni dei loro penitenti.

 

La stessa Benoîte soffrì con Gesù il venerdì, giorno della sua passione, e fu anche perseguitata per circa 20 anni prima che i preti giansenisti rigoristi (i cui errori furono poi condannati da Roma) che si impossessarono del santuario fossero sostituiti da sacerdoti pienamente cattolici.

 

Benoîte morì nel 1718. Fu dichiarata Serva di Dio da Pio IX, e Papa Benedetto XVI la dichiarò Venerabile il 3 aprile 2009. Le apparizioni di Notre-Dame du Laus erano state ufficialmente riconosciute un anno prima, il 4 maggio 2008, dal vescovo Jean-Michel di Falco della diocesi di Gap.

 

Dopo l’appello della madre di Émile, una fotografia del bambino è stata posta sull’altare del santuario.

 

Molte altre iniziative di preghiera sono state lanciate nell’ultima settimana. È stata creata una pagina Facebook – ora con 12.500 membri – che organizza rosari 24 ore su 24 e propone suggerimenti per la preghiera durante la giornata. Molte persone toccate dai tragici eventi hanno lasciato messaggi proclamando la loro fede in Dio e chiedendo l’intercessione della Vergine Maria, dei santi e degli angeli per la protezione di Émile. Alcuni raccontano di aver perso la fede per anni e di essere tornati nelle chiese per accendere candele e recitare Ave Maria per il bambino.

 

Nella sua città natale si è svolta una veglia di preghiera e mercoledì è stata celebrata una messa nella cappella di Le Haut Vernet, alla presenza della sua famiglia, degli amici e degli abitanti del luogo.

 

Altri amici della famiglia hanno organizzato una notte di adorazione eucaristica e rosario in almeno due parrocchie della Bretagna all’inizio della settimana. Altri hanno visitato santuari e chiese per pregare.

 

Mercoledì molti si sono uniti a una giornata di digiuno e preghiera voluta da un sacerdote, con una speciale invocazione all’angelo custode di Émile.

 

L’account Twitter della Conferenza episcopale francese ha invitato i cattolici francesi a unirsi alla preghiera.

 

Questi stanno continuando in tutta la Francia e addirittura in luoghi distanti tra loro come Dubai e l’Africa, l’Europa e l’America. Non può essere che queste preghiere non vengano ascoltate; ma la preghiera non è magia, e la volontà di Dio non è la volontà dell’uomo.

 

Dicono anche che il padre di Émile era un membro di un gruppo politico ora bandito e un candidato locale per un movimento che ha sostenuto Eric Zemmour durante le ultime elezioni legislative. L’uomo, 26 anni, svolgerebbe la professione di ingegnere e sarebbe stato parte del movimento di destra Bastion Social Marseille, dissolto nel 2019. Il padre sarebbe anche membro veterano dell’Action Française, movimento monarchico e integrista nato a fine Ottocento.

 

La madre di Émile invece proviene da una famiglia numerosa che è stata educata a casa e organizza concerti sacri nelle loro chiese locali.

 

Sono accusati di andare alla «messa in latino» invece di assistere alla messa domenicale nella loro parrocchia locale.

 

I giornalisti li accusano di mali che vanno dagli «atteggiamenti settari» all’appartenenza a una «setta», e sempre più indicano le loro convinzioni cattoliche e la loro discrezione come fonte di sospetto, affermando più o meno che sono una famiglia «problematica» e potrebbero benissimo essere responsabili della scomparsa del bambino.

 

Lo ha smentito il pubblico ministero locale, Rémy Avon, che ha tenuto regolari conferenze stampa sulla vicenda e, insieme al sindaco di Le Vernet, ha protetto la famiglia da malsane curiosità e vessazioni da parte della stampa, chiudendo la frazione ai turisti. Giovedì Avon ha dichiarato che tutte le possibilità per la scomparsa di Émile sono state prese in considerazione, ma che non ci sono prove che inducano a credere che la famiglia fosse coinvolta.

 

Nel frattempo sono circolati messaggi vili. Un tweet ha celebrato la scomparsa di Émile, dicendo: «bene, questo è un nazista in meno».

 

Il famigerato Charlie-Hebdo, noto per aver subito un attacco terroristico islamico nel 2015, ha pubblicato due disegni che prendono in giro la scomparsa del bambino e i suoi nonni.

 

Alcuni membri dell’alta società goscista parigina si sono schierati contro la famiglia desolata: l’ex partner dell’ex presidente francese François Hollande, l’ex ministro Ségolène Royal, ha pubblicato un tweet all’inizio di questa settimana dicendo: «la madre è stata sentita solo martedì? E il padre, la cui personalità è molto allarmante? Quindi nessuno ha esaminato la possibilità di un problema familiare o di una vendetta?»

 

Mentre le oscene accuse della Royal sono state criticate in Francia, alcuni media stranieri hanno citato la precedente posizione di Royal per aggiungere peso a queste accuse, derivanti principalmente dalla tradizionale identità cattolica della famiglia devastata di Émile.

 

Al contrario degli orchi della parigineria massonica, molti abitanti locali della sua città natale e di Haut Vernet, dove la famiglia possiede una casa da diversi decenni, hanno sottolineato nei media che questa famiglia è «bella», «unita» e «talentuosa», con ben figli e un’ottima reputazione.

 

Chiediamo che anche i lettori di Renovatio 21 dicano una preghiera per il piccolo Émile.

 

 

 

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Il metaverso di Zuckerberg «mette in pericolo i bambini»

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Renovatio 21 traduce questo articolo per gentile concessione di Children’s Health Defense. Le opinioni degli articoli pubblicati non coincidono necessariamente con quelle di Renovatio 21.

 

 

Un gruppo di 37 difensori dei diritti dei bambini ha intimato a Mark Zuckerberg di smettere di prendere di mira bambini e adolescenti nello schema di marketing per «Horizon Worlds», la piattaforma di metaverso di realtà virtuale di Meta. L’esperto di tecnologia Michael Rectenwald, Ph.D., ha detto a The Defender che Horizon Worlds è anche peggio di quanto descritto dal gruppo.

 

Un gruppo di quasi 70 «difensori dei diritti dei bambini e organizzazioni che promuovono la privacy online» il mese scorso ha intimato a Mark Zuckerberg, CEO della società madre di Facebook, Meta, di smettere di prendere di mira bambini e adolescenti nel suo schema di marketing per la piattaforma di metaverso di realtà virtuale (VR) dell’azienda, Horizon Worlds.

 

I sostenitori — tra cui Parents Television and Media Council e Parent Coalition for Student Privacy — hanno scritto in una lettera a Zuckerberg:

 

«I sottoscritti — un totale di 36 organizzazioni e 37 singoli esperti sullo sviluppo dei giovani — scrivono per esortarti a cancellare immediatamente i piani per attirare utenti di età compresa tra 13 e 17 anni su Horizon Worlds e vietare ai minori di utilizzare la piattaforma fino a quando Meta non potrà dimostrare che impegnarsi in un ambiente di realtà virtuale (VR) in continua evoluzione è sicuro per il loro benessere».

 

Citando gli «impatti negativi ben documentati dei social media 2D» sui giovani, i sostenitori hanno affermato che Meta «deve aspettare ulteriori ricerche peer-reviewed» sui potenziali rischi del metaverso per garantire la sicurezza dei bambini e degli adolescenti.  

 

Commentando la lettera, Michael Rectenwald, Ph.D., autore di Google Archipelago: The Digital Gulag and the Simulation of Freedom, ha convenuto che il metaverso rappresenta un pericolo per bambini e adolescenti.

 

«Il metaverso è usato per spostare l’esperienza del mondo fisico in una realtà simulata», ha spiegato Rectenwald, «e, grazie alle modeste soddisfazioni del mondo reale, il metaverso è diventato preferibile alla realtà non virtuale per molte persone. Horizon Worlds di Meta circoscrive gli orizzonti dei suoi giovani utenti e li limita a un simulacro».

 

Rectenwald ha affermato a The Defender che il potenziale danno di Horizon Worlds sui giovani è più serio di quanto gli esperti hanno scritto nella loro lettera. Ha detto:

 

«I danni sono radicali: relegano gli utenti a un’allucinazione consensuale che rimpiazza la realtà materiale e porta allo spreco del potenziale umano e alla perdita di significati autentici».

 

«Al posto della realtà, il metaverso offre disorientamento ontologico, trasmutazione dell’identità e deturpazione della realtà. Meta di Zuckerberg è all’avanguardia nel trasformare gli esseri umani in zeri virtuali nel regno digitale».

 

La Federal Trade Commission (FTC) il 3 maggio ha accusato Meta di violare il suo accordo sulla privacy da 5 miliardi di dollari e ha chiesto di inasprire le restrizioni sulla società, ribadendo che la società ha condiviso impropriamente i dati degli utenti con terze parti e non è riuscita a proteggere i bambini come promesso.

 

Inoltre, la FTC ha affermato che Meta dovrebbe essere bandita dalla monetizzazione dei dati raccolti dagli utenti più giovani e dovrebbe essere esclusa dal rilascio di nuovi prodotti fino a quando un revisore super partes non determinerà che le politiche sulla privacy dell’azienda siano sufficienti per proteggere gli utenti.

 

Il metaverso «mette in pericolo i bambini»

Meta ha investito molto in Horizon Worlds e sembra che l’investimento di Meta nella realtà virtuale stia fallendo e mettendo in pericolo i bambini nel processo».

 

Un recente studio del Center for Countering Digital Hate (CCDH) ha rilevato che i minori sulla piattaforma VR di Meta erano «regolarmente esposti a molestie e abusi — inclusi insulti sessualmente espliciti e molestie razziste, misogine e omofobe — e altri contenuti offensivi».

 

«I genitori sarebbero scioccati nell’apprendere cosa sta succedendo dietro le porte chiuse di Horizon Worlds, dove bambini e adolescenti vengono aggrediti con comportamenti abusivi e contenuti dannosi, senza che nessuno intervenga» hanno detto i sostenitori, aggiungendo:

 

«Tutti i danni associati all’uso eccessivo di social media e dispositivi digitali hanno il potenziale per essere esacerbati sulle piattaforme VR».

 

Sebbene il CCDH abbia segnalato 51 episodi di comportamento abusivo a Meta, la società non ha fornito alcuna risposta e «nessuna segnalazione di azioni intraprese o persino conferma di ricezione dei reclami», hanno affermato.

 

Il CCDH è anche autore di The Disinformation Dozen, che include Robert F. Kennedy Jr., presidente di Children’s Health Defense in congedo.

 

Meta — che ha registrato un fatturato di 28,1 miliardi di dollari nel primo trimestre del 2023 — si rivolge agli adolescenti per proteggere i suoi profitti creando utenti per la vita che, con la loro presenza e supporto, fanno sembrare la piattaforma alla moda.

 

I sostenitori hanno sottolineato che un memo trapelato al Wall Street Journal ha rivelato i piani di Meta per aprire Horizon Worlds agli adolescenti al fine di guidare i profitti.

 

In una nota interna citata dal WSJ, il vicepresidente di Horizon Worlds Gabriel Aul ha detto allo staff che migliorare la fidelizzazione degli utenti tra gli utenti giovani era una priorità assoluta.

 

«Ma ciò che può essere buono per la vostra linea di fondo può essere incredibilmente dannoso per i giovani», hanno detto i sostenitori.

 

Questi hanno anche sottolineato che due senatori democratici hanno recentemente esortato Meta a fermare i suoi piani per aprire Horizon Worlds agli utenti adolescenti, citando il track record di Meta di mettere il profitto prima della sicurezza dei bambini.

 

Ad esempio, l’app «Messenger Kids», destinata ai bambini di età compresa tra 6 e 12 anni, conteneva un grave difetto di progettazione che consentiva ai bambini di aggirare i limiti e interagire con estranei.

 

Meta, inoltre, non è riuscita a fermare le pubblicità di tabacco, alcol e disturbi alimentari rivolte agli adolescenti su Facebook.

 

Inoltre, la ricerca interna di Meta indica che la piattaforma di social media Instagram fa sentire peggio le ragazze adolescenti riguardo ai loro corpi — e che gli adolescenti negli Stati Uniti e nel Regno Unito hanno tracciato i loro pensieri suicidi su Instagram.

 

Fino a quando Meta non avrà ottenuto «ricerche indipendenti che descrivano in modo affidabile i potenziali impatti sul benessere degli adolescenti» e mitigato «i pericoli di abusi, molestie, esposizione a contenuti dannosi e altri rischi per il benessere di bambini e adolescenti», la società dovrebbe mantenere Horizon Worlds chiuso agli utenti di età inferiore ai 18 anni, hanno concluso i sostenitori.

 

 

Suzanne Burdick

Ph.D.

 

 

© 9 maggio 2023, Children’s Health Defense, Inc. Questo articolo è riprodotto e distribuito con il permesso di Children’s Health Defense, Inc. Vuoi saperne di più dalla Difesa della salute dei bambini? Iscriviti per ricevere gratuitamente notizie e aggiornamenti da Robert F. Kennedy, Jr. e la Difesa della salute dei bambini. La tua donazione ci aiuterà a supportare gli sforzi di CHD.

 

 

Traduzione di Alessandra Boni

 

Renovatio 21 offre questa traduzione per dare una informazione a 360º. Ricordiamo che non tutto ciò che viene pubblicato sul sito di Renovatio 21 corrisponde alle nostre posizioni.

 

 

 

 

 

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I minorenni potrebbero fare il vaccino HPV senza il consenso dei genitori

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Renovatio 21 traduce questo articolo per gentile concessione di Children’s Health Defense. Le opinioni degli articoli pubblicati non coincidono necessariamente con quelle di Renovatio 21.

 

 

Il New York Assembly Bill A276 consentirebbe ai minori di ricevere trattamenti per prevenire le malattie sessualmente trasmissibili (MST) — compresi i vaccini, come quello contro il papillomavirus umano Gardasil (HPV) di Merck — senza informare né ricevere il consenso dei genitori.

 

 

New York è diventato l’ultimo Stato a far avanzare la legislazione che consentirebbe ai minori di ricevere vaccinazioni senza informare né ricevere il consenso dei genitori.

 

Il New York Assembly Bill A276 consentirebbe ai minori di ricevere trattamenti per prevenire le malattie sessualmente trasmissibili (MST) — compresi i vaccini, come quello contro il papillomavirus umano Gardasil (HPV) di Merck — senza informare né ricevere il consenso dei genitori.

 

In un voto 16/10, i membri del comitato sanitario dell’Assemblea dello Stato di New York hanno votato per consentire al disegno di legge di procedere alla revisione del comitato per le regole dello Stato, dopo di che potrebbe arrivare all’assemblea per il voto finale.

 

Otto repubblicani e due democratici hanno votato contro la legge.

 

Children’s Health Defense (CHD) ha twittato un video del voto. Durante il voto, più di 30 elettori che si erano opposti si sono presentati nella stanza per guardare mentre più di 130 altri erano fuori dall’edificio gridando «No».

 

 

Il Senato di New York il 16 maggio ha introdotto un disegno di legge «uguale a» — il che significa che riecheggiava il linguaggio del disegno di legge della commissione sanitaria dell’Assemblea di New York — che potrebbe presto essere rivisto dalla commissione sanitaria del Senato.

 

I voti dell’Assemblea e del Senato sono entrambi necessari affinché la proposta venga mutata in legge a New York.

 

La legislazione proposta a New York non specifica come i minori possano essere vaccinati contro le malattie sessualmente trasmissibili senza che i genitori ne siano a conoscenza o senza il loro consenso, affermando solo che il minore deve avere la «capacità di acconsentire».

 

Il disegno di legge di New York recita:

 

«Un medico autorizzato, o in un ospedale, un medico del personale, o un’ostetrica autorizzata che agisce nel suo ambito legale di pratica, può fornire assistenza sanitaria relativa alla prevenzione di una malattia sessualmente trasmissibile, compresa la somministrazione di vaccini, a una persona di età inferiore ai diciotto anni senza il consenso o la conoscenza dei genitori o dei tutori di tale persona, a condizione che la persona abbia la capacità di acconsentire alle cure, indipendentemente dall’età della persona, e la persona acconsenta».

 

Merck affronta centinaia di cause legali sul suo vaccino Gardasil HPV, sostenendo che la casa farmaceutica sapeva che il suo vaccino poteva causare gravi lesioni.

 

Secondo lo studio legale Wisner Baum:

 

«Nel 2022, il Judicial Panel on Multidistrict Litigation (MDL) ha unificato tutti i casi di Gardasil depositati a livello federale davanti al giudice Conrad nella Carolina del Nord, dove sono state raggruppate più di 75 richieste. Altri 80 casi che sono già passati attraverso il Vaccine Injury Compensation Program (VICP) dovrebbero essere depositati nel MDL nel 2023.

 

«Almeno altri 200 casi sono attualmente in sospeso nel VICP e altri 150 sono in fase di revisione. La maggior parte di questi casi probabilmente finirà nella MDL federale Gardasil».

 

Molti genitori — tra cui Bonnie Skala Kiladitis, madre di due bambini del Queens — ritengono che la legislazione proposta violi i loro diritti genitoriali.

 

«Nessuno dovrebbe prendere decisioni mediche per — o con — il mio bambino senza di me», ha affermato Skala Kiladitis a Teachers For Choice, un’organizzazione di insegnanti e genitori «contro gli obblighi sanitari forzati per qualsiasi americano per mantenere il loro lavoro».

 

Michael Kane, fondatore di Teachers For Choice e coordinatore regionale per CHD, ha contribuito a organizzare un raduno di oltre una dozzina di gruppi popolari — tra cui CHD — ad Albany, fuori dall’edificio dove il comitato sanitario ha espresso il proprio voto.

 

Kane — un ex insegnante di educazione speciale di New York che è stato licenziato per aver rifiutato i vaccini COVID-19 — ha partecipato al voto e ha affermato che i legislatori «certamente hanno sentito la nostra presenza».

 

«Potremmo aver perso la battaglia, ma non abbiamo perso la guerra»

New York — insieme alla California — è uno «Stato bandiera», ha detto Kane. Quando New York o la California fanno qualcosa, «tutti gli altri guardano».

 

Kane ha detto a The Defender:

 

«Nel 2019, New York ha invalidato l’esenzione religiosa per la vaccinazione. Dopo di che, è stata invalidata nel Maine e il Connecticut ha seguito a ruota. Poi hanno cercato di eliminarla in New Jersey».

 

Ciò che accade ora a New York è fondamentale, ha detto Kane, osservando che almeno altri tre Stati del New England hanno recentemente introdotto misure simili:

 

  • Il 17 gennaio il Connecticut ha presentato un disegno di legge che consentirebbe ai bambini di 12 anni di ricevere vaccinazioni senza il consenso dei genitori. Il disegno di legge deve ancora essere programmato per una votazione.

 

  • Il 1 febbraio, il Maryland ha introdotto un disegno di legge simile che darebbe ai bambini di età pari o superiore a 14 anni «la stessa capacità di un adulto di acconsentire alla vaccinazione». Il disegno di legge afferma che i minori di 14 anni potrebbero essere in grado di acconsentire se il loro medico ritiene che ne abbiano la capacità.

 

  • Il mese scorso il Vermont ha introdotto un disegno di legge che consentirebbe ai minori di 12 anni di ricevere cure mediche — compresi i vaccini — «per la prevenzione di un’infezione a trasmissione sessuale» senza il consenso dei genitori.

 

Kane ha dichiarato che ora è il momento di fare pressione sui legislatori di New York per respingere questa legislazione che limiterebbe i diritti dei genitori sulla salute dei loro figli perché la sessione legislativa di New York si chiude l’8 giugno.

 

«Potremmo aver perso la battaglia, ma non abbiamo perso la guerra», ha aggiunto.

 

I costituenti preoccupati per la commercializzazione predatoria di vaccini da parte di Big Pharma ai minori devono mettere più pressione sui legislatori nelle prossime tre settimane mostrando perché la legislazione proposta è una cattiva idea, ha detto Kane.

 

Kane ha raccontato che c’erano «numerosi lobbisti» nella stanza quando si è verificato il voto e che ha sentito da informatori che l’American Academy of Pediatrics (AAP) ha intenzione di approvare la legislazione.

 

Kane ha detto:

 

«Sappiamo che c’è un’agenda messa a punto da interessi particolari. … Sospettiamo sia l’AAP. L’AAP è nazionale, quindi avranno i loro lobbisti che lavorano in più Stati — specialmente Stati in cui sentono di avere maggioranze favorevoli alle proposte di Big Pharma.

 

Se non votati prima dell’8 giugno, i progetti di legge proposti «moriranno» quando la sessione si chiuderà e dovranno essere reintrodotti quando la prossima sessione legislativa si aprirà a gennaio.

 

«E il prossimo anno è un anno elettorale, quindi sarebbe più difficile per loro [i legislatori influenzati da interessi particolari] far passare questo tipo di legislazione pro-Pharma», ha aggiunto.

 

La sede di New York di CHD sta monitorando attivamente tutte le azioni legislative dello Stato sul consenso alle leggi e ha bisogno di «tutto l’aiuto possibile dentro e fuori New York» per fermare l’ulteriore progresso delle proposte, ha detto Kane.

 

Le leggi minano il consenso informato del paziente, i diritti dei genitori

Kim Mack Rosenberg, CHD che opera al di fuori del consiglio generale, ha detto di essere «turbato» dalle proposte di consenso ai minori avanzare in più Stati, «come appena accaduto a New York ieri».

 

Mack Rosenberg — co-fondatore e presidente della sede metropolitana di New York della National Autism Associaton — ha dichiarato a The Defender:

 

«Questi disegni di legge minano il consenso informato del paziente — che è stato un fondamento della medicina — così come i diritti dei genitori e l’autorità decisionale e l’unità familiare. Per quanto riguarda il consenso informato, c’è la questione fondamentale e critica se i bambini possano dare un vero consenso informato.

 

«Questa seria domanda sembra essere ignorata o minimizzata dai sostenitori di questi disegni di legge, il che è indicativo di un pericoloso declino del rispetto per l’ottenimento di un vero consenso informato in generale.

 

«I bambini, compresi gli adolescenti, sono vulnerabili alle pressioni degli adulti — specialmente quelli che pensano siano in una posizione di autorità — così come i coetanei e sono soggetti a coercizione, che sviscera il consenso informato».

 

Mack Rosenberg è preoccupato che la maggior parte dei giovani non sia a conoscenza dei dettagli della storia medica propria e della propria famiglia che potrebbero avere un impatto profondo — «e potenzialmente per tutta la vita» — da una reazione a un farmaco, vaccino o trattamento.

 

«Ovviamente», ha aggiunto, «questa potenziale mancanza di conoscenza mette anche in discussione se il consenso di un bambino sia effettivamente «informato».

 

«Inoltre, queste leggi creano un divario molto ampio tra genitori e figli», ha detto Rosenberg, aggiungendo:

 

«In sostanza, le leggi sul consenso minore incoraggiano i bambini a nascondere le informazioni o addirittura a mentire ai loro genitori, minacciando il tessuto delle unità familiari e minando l’autorità decisionale dei genitori».

 

Mack Rosenberg è tutt’altro che solo nelle sue preoccupazioni. Kane ha detto che prima del voto del 16 maggio a New York, almeno 500 elettori preoccupati hanno inviato ai loro rappresentanti una lettera firmata da oltre 1.000 medici a sostegno dei diritti dei genitori e del consenso informato.

 

La lettera diceva:

 

«Bypassare i genitori e consentire ai bambini minorenni di decidere cosa viene iniettato in loro è incoerente con le leggi statali, l’etica medica, il buon senso e l’assistenza medica ottimale dei bambini. Deve finire».

 

L’attivismo popolare della California sconfigge il disegno di legge sul consenso ai vaccini per adolescenti

Fermare tali leggi è possibile, secondo gli attivisti popolari della California che la scorsa estate hanno fatto annullare un disegno di legge che avrebbe permesso ai bambini californiani di età pari o superiore a 15 anni di essere vaccinati senza il consenso dei genitori.

 

Il senatore dello Stato Scott Wiener (D-San Francisco), autore del disegno di legge — Senate Bill 866 (SB 866) — ha annunciato il 31 agosto 2022 che non avrebbe messo la misura al voto nell’Assemblea della California perché non aveva abbastanza supporto per passare.

 

Nella sua forma originale, il disegno di legge di Wiener avrebbe permesso ai bambini di età pari o superiore a 12 anni di «acconsentire alla vaccinazione quando il vaccino è approvato dalla Food and Drug Administration degli Stati Uniti e soddisfa le raccomandazioni del Comitato consultivo sulle pratiche di immunizzazione dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie», secondo la scheda informativa ufficiale del disegno di legge.

 

Dopo che è stata incontrata una forte resistenza, i legislatori della California hanno modificato il disegno di legge nel giugno 2022 aumentando l’età del consenso proposta da 12 a 15 anni nella speranza di ottenere più sostegno, ma l’innalzamento dell’ età del consenso a 15 anni non è stato sufficiente per annullare le preoccupazioni di molte persone.

 

Nicole Pearson, avvocato e fondatrice di Facts Law Truth Justice, ha dichiarato a The Defender che la sconfitta del disegno di legge è stata il «risultato di migliaia di ore instancabili di milioni di californiani che si uniscono, educano e si rafforzano a vicenda, e si alzano insieme per prendere posto al tavolo politico a cui apparteniamo e che abbiamo il diritto di avere».

 

La causa CHD ferma la legge sul consenso dei minori a Washington, DC

L’attivismo popolare — e una causa intentata da CHD — hanno anche recentemente fermato una legge sul consenso dei minori a Washington, DC.

 

Il Distretto di Columbia nel 2020 ha approvato una legislazione simile al disegno di legge di New York, il Minor Consent for Vaccinations Amendment Act del 2020, che consentiva ai bambini di età pari o superiore a 11 anni di acconsentire alle vaccinazioni a insaputa o senza il consenso dei genitori.

 

Tuttavia, la Corte Distrettuale degli Stati Uniti per il Distretto di Columbia il 18 marzo 2023, ha emesso un ordine che concede un’ingiunzione preliminare che vieta al sindaco del Distretto di Columbia, al Dipartimento della Salute di Washington e alle scuole pubbliche di Washington di far rispettare la legislazione fino a ulteriore ordine del tribunale.

 

CHD e la Parental Rights Foundation hanno intentato una causa chiedendo un ordine del tribunale per dichiarare l’atto incostituzionale. I querelanti (Booth, et al.) sono quattro genitori di bambini minori che frequentano la scuola pubblica a Washington, DC. Le dichiarazioni orali sono state ascoltate il 3 marzo 2022.

 

La legge ha specificamente preso di mira i bambini i cui genitori hanno esenzioni religiose per i loro figli.

 

La misura conteneva diverse disposizioni volte a ingannare i genitori e nascondere il fatto che i loro figli sono stati vaccinati contro il loro giudizio genitoriale, l’autorità o le convinzioni religiose.

 

L’ordine del tribunale ha affermato che i genitori «hanno dimostrato che probabilmente avranno successo nel merito perché la legge del distretto richiede ai fornitori di nascondere lo stato di vaccinazione dei bambini dai genitori che invocano i loro diritti di esenzione religiosa».

 

La maggior parte degli Stati richiede il consenso dei genitori per vaccinare i minori

Brian Abramson, esperto di diritto dei vaccini, ha sottolineato che un numero considerevole di dottrine legali riguardanti le leggi sul consenso dei minori ai vaccini sono — o codificano — le adozioni fatte in tribunale di principi «minori maturi» che storicamente hanno avuto origine con determinazioni del diritto al lavoro.

 

Abramson ha detto a The Defender in una e-mail:

«La legislazione in materia tende ad essere specifica per le circostanze (ad esempio, in alcuni Stati una minore che rimane incinta è considerata donchisciottescamente abbastanza matura da prendere le proprie decisioni mediche) e può applicarsi solo a vaccini specifici».

 

Il Tennessee ha precedentemente invocato la «dottrina del minore maturo» per consentire ai minori di 14 anni di essere vaccinati senza il consenso di un genitore, ma il mese scorso i legislatori hanno approvato una legge che richiede agli operatori sanitari di ottenere il consenso di un genitore o tutore legale prima di vaccinare un minore.

 

In Alabama, gli adolescenti di 14 anni e oltre non hanno bisogno del consenso dei genitori per ricevere trattamenti medici, compresi i vaccini. Tuttavia, nel novembre 2021, lo Stato ha approvato un disegno di legge che ha creato un’eccezione alla legge richiedendo il consenso dei genitori per i vaccini COVID-19.

 

Gli adolescenti della Carolina del Sud di età pari o superiore a 16 anni non hanno bisogno del consenso dei genitori per ottenere un vaccino. Alcuni legislatori nel 2021 hanno introdotto una legislazione che richiede il consenso dei genitori per la vaccinazione COVID-19, ma il disegno di legge non è passato.

 

L’Oregon non richiede il consenso dei genitori per i minori di età pari o superiore a 15 anni per ricevere i vaccini.

 

Il Rhode Island consente agli adolescenti di età pari o superiore a 16 anni di acconsentire alla vaccinazione con il consenso dei genitori.

 

 

Suzanne Burdick

Ph.D.

 

 

© 19 maggio 2023, Children’s Health Defense, Inc. Questo articolo è riprodotto e distribuito con il permesso di Children’s Health Defense, Inc. Vuoi saperne di più dalla Difesa della salute dei bambini? Iscriviti per ricevere gratuitamente notizie e aggiornamenti da Robert F. Kennedy, Jr. e la Difesa della salute dei bambini. La tua donazione ci aiuterà a supportare gli sforzi di CHD.

 

 

Traduzione di Alessandra Boni

 

Renovatio 21 offre questa traduzione per dare una informazione a 360º. Ricordiamo che non tutto ciò che viene pubblicato sul sito di Renovatio 21 corrisponde alle nostre posizioni.

 

 

 

 

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