Epidemie
Paradossi dell’accoglienza: gli ucraini picchiano gli africani al confine e non sono vaccinati
«Gli africani che vivevano in Ucraina affermano di essere rimasti bloccati per giorni ai valichi dei paesi limitrofi dell’Unione Europea, rannicchiati al freddo senza cibo né riparo, trattenuti dalle autorità ucraine che li hanno spinti fino alla fine delle lunghe file e li hanno persino picchiati, mentre lasciando passare gli ucraini». Così il New York Times.
«Le guardie di frontiera ucraine non ci stavano lasciando passare», ha detto al quotidiano neoeboracense la 24enne nigeriana Chineye Mbagwu, che viveva a Ivano-Frankivsk.«Picchiavano le persone con dei bastoni» e strappavano loro le giacche, ha aggiunto la ragazza africana.
Emmanuel Nwulu, 30 anni, uno studente nigeriano di elettronica all’Università nazionale di Kharkov, ha detto che quando ha cercato di salire a bordo di un treno in Ucraina diretto a ovest verso il confine, i funzionari ucraini gli hanno detto: «I neri non potevano salire sul treno». Tuttavia il Nwulu e suo cugino sono riusciti a farsi strada a bordo con la forza
La questione ha già assunto una dimensione diplomatica. L’Unione africana e il presidente della Nigeria Muhammadu Buhari hanno condannato il trattamento riservato agli africani in fuga dall’Ucraina a seguito dei resoconti dei social media sulle guardie di frontiera che impedivano loro di partire. Gli africani hanno anche riferito che avrebbero impedito loro di salire a bordo dei treni diretti al confine, riporta il NYT.
«Segnali che gli africani vengono individuati per un trattamento inaccettabile dissimile sarebbe scioccamente razzista» e violerebbero il diritto internazionale, ha affermato l’Unione africana.
Gli africani parrebbero essere i soli ad aver ricevuto questo trattamento: «Non tutti gli stranieri hanno denunciato maltrattamenti da parte delle autorità ucraine ai valichi di frontiera. Uno studente pachistano e un cittadino afgano che sabato sono passati dall’Ucraina alla Polonia hanno affermato che l’unico problema erano le code molto lunghe. E lunedì un gruppo di lavoratori vietnamiti è entrato facilmente in Moldova. Mohammed Saadaoui, uno studente di farmacia marocchino di 23 anni che ha viaggiato dalla città ucraina di Odessa a Varsavia, ha affermato di non aver avuto problemi» riporta il quotidiano americano.
Alcuni degli stranieri arrivati in Polonia dall’Ucraina negli ultimi giorni erano esausti e congelati, secondo le organizzazioni umanitarie locali sul campo. Alcuni sono stati portati direttamente in ospedale a causa delle ferite riportate.
Ahmed Habboubi, uno studente di medicina franco-tunisino di 22 anni, ha detto che a tutti i cittadini stranieri, inclusi africani, israeliani, canadesi e americani, è stato detto di recarsi a un cancello al valico di Medyka dall’Ucraina alla Polonia, che tratterebbe solo quattro persone ogni due ore, mentre gli ucraini potevano passare liberamente attraverso un altro cancello.
«L’esercito ucraino mi ha picchiato così tanto che non riuscivo a camminare correttamente», ha detto in un’intervista telefonica al NYT. «Quando finalmente sono riuscito ad entrare in Polonia, le autorità polacche mi hanno portato direttamente in ospedale», ha aggiunto.
«Era il caos assoluto. Siamo stati trattati come animali. Ci sono ancora migliaia di persone bloccate lì». Il ragazzo sostiene che «Polonia lo ha accolto calorosamente».
Taha Daraa, uno studente marocchino di 25 anni al quarto anno di odontoiatria all’Istituto medico di Dnipro, ha iniziato il suo viaggio sabato intorno a mezzogiorno e ha attraversato il confine con la Romania nelle prime ore del lunedì mattina dopo giorni senza dormire.
«Siamo stati trattati così male. Abbiamo preso gli autobus per il confine rumeno. È stato molto spaventoso, quindi abbiamo dovuto attraversare il confine mentre sentivamo gli spari», ha detto tramite WhatsApp al giornalista di Nuova York. «Tutto ciò che abbiamo fatto è stato pregare. Anche i nostri genitori hanno pregato per la nostra sicurezza. È l’unica protezione che avevamo». Il ragazzo quindi rivela: «ho assistito a molto razzismo».
Lo studente maghrebino ha quindi dichiaratoche era in un gruppo con altri due marocchini e molti altri africani e ha chiesto a una guardia di frontiera ucraina di lasciarli passare. La guardia ha iniziato a sparare in aria con la sua pistola per spaventarli e così hanno fatto un passo indietro. Arrivati in Romania, hanno trovato ospitalità e conforto. «Ci hanno dato tutto».
Questi racconti del razzismo ucraino hanno fatto scalpore anche in Italia.
Dove tuttavia il governo, accogliente ed estremamente profugo-friendly, ha di questi tempi questa decisa politica di discriminazione nei confronti dei non vaccinati, considerati untori del male incurabile conosciuto come COVID. Per placare il flagello pandemico, il governo italiano ha sottratto varie libertà ai cittadini non sierizzati, impedendo loro l’accesso a luoghi dove invece i cani sono ammessi, e cancellando la possibilità, ad esempio, di andare in hotel o usare mezzi pubblici.
Ora, vi sono, secondo le stime dell’Alto Commissariato per i profughi delle Nazioni Unite (UNHCR), almeno 660 mila persone fuggite dall’Ucraina nei cinque giorni successivi all’inizio dell’operazione dell’esercito russo. In realtà, saranno molti di più.
Moltissimi verranno in Italia, perché i cittadini ucraini nel nostro Paese sono moltissimi – e diciamo pure che sono ben integrati e piuttosto benvoluti. In Italia risiede la più grande comunità ucraina in Europa: parliamo di 230 mila persone. I primi pullman sono già arrivati a Trieste. Coloro che fuggono sono ora ospitati da parenti a Milano, Genova, Brescia, Roma, Piacenza, Benevento, Vicenza.
L’Italia non farà mancare l’accoglienza, e ci mancherebbe: a differenza degli Africani arrivati negli ultimi anni, gli ucraini davvero «scappano dalla guerra» – e siamo sicuri che per aiutarli lo Stato stanzierà meno fondi di quanti ne ha bruciati nelle cooperative che vivono con i «richiedenti asilo» africani, che poi richiedono asilo in una percentuale infima.
Ad ogni modo, la cosa che vogliamo segnalare è un’altra.
Secondo dati aggiornati a febbraio 2022, gli ucraini vaccinati sarebbero in tutto il 34,44%. Cifre che farebbero impallidire il generale Figluolo, peraltro ora in partenza proprio per il coordinamento delle truppe italiane NATO nei Paesi confinanti all’Ucraina. Se non ci credete, consultate voi stessi l’infografica del Sole 24 ore.
Sul serio: 34,44%: una cifra che non è nemmeno la metà di quella italiana, ottenuta con sforzi disumani, calpestamento della Costituzione, ricatti, lacrime e sangue. Ciò è stato fatto perché i non vaccinati sono pericolosi, sono potenzialmente untori e stragisti. Come disse il Presidente del Consiglio Mario Draghi: ««l’appello a non vaccinarsi è l’appello a morire. Non ti vaccini, ti ammali, muori. Oppure fai morire. Non ti vaccini, contagi, lui o lei muoiono». Era Luglio 2021.
Ancora il Drago, gennaio 2022: «Gran parte dei problemi dipendono dal fatto che ci sono dei non vaccinati».
Ora, nello spirito di accoglienza, stiamo per portare qui una massa di non vaccinati. Almeno 2 profughi ucraini su 3 saranno quindi, per il Regno del Drago, un problema epidemiologico. Non solo: per vaccinati, non si intende triplodosati: di quel 34,44%, apprendiamo che «quasi nessuno ha la terza dose».
Come diceva Lenin: che fare?
Beh, abbiamo idea che governo e parti sociali interessate per questa Quaresima faranno un bel voto di silenzio, magari interrotto da qualche fischiettamento innocente.
Non è improbabile che, come avvenne per gli afghani fuggiti dalla catastrofe di Joe Biden a Kabul lo scorso agosto, qualcuno penserà di vaccinarli sul posto. Tuttavia gli ucraini non sono afghani, e temiamo molto che non si faranno vaccinare, anzi, potrebbero prendersela un pochino, fino a diventare inconsolabili.
Paradossi dell’accoglienza nel mondo goscista, filo-NATO e pandemico, dell’Ordine Mondiale attuale che è una chimera con la faccia del conte Kalergi (sosia di Draghi), il corpo di un neocon a caso (chessò, Victoria Nuland) e le ali del pipistrello di Wuhano.
Immagine screenshot da Youtube
Epidemie
Riappare l’ameba mangia-cervello
Un residente dello Stato americano della Georgia è morto per una rara infezione causata dal protozoo Naegleria fowleri, noto colloquialmente come «ameba mangia-cervello».
Si tratta della terza persona a morire negli Stati Uniti quest’anno a causa della creatura microscopica, che pare diffondersi sempre più a Nord.
Il Dipartimento della Sanità Pubblica della Georgia ha confermato venerdì che l’infezione da ameba Naegleria fowleri è stata la causa della morte del cittadino georgiano il cui nome, età e sesso sono stati nascosti.
«Un residente della Georgia è morto per infezione da Naegleria fowleri, una rara infezione che distrugge il tessuto cerebrale, causando gonfiore del cervello e di solito la morte», ha detto l’agenzia sanitaria dello Stato. «L’individuo è stato probabilmente infettato mentre nuotava in un lago o in uno stagno d’acqua dolce in Georgia».
Non solo è il terzo caso segnalato di morte correlata a Naegleria fowleri quest’anno negli Stati Uniti, ma il sesto in Georgia dal 1962 – abbiamo, dunque un’impennata nell’ultimo anno nello Stato, mentre a livello nazionale parrebbero esserci stati, sempre dal 1962, 154 casi.
A marzo, un uomo in Florida era morto a causa dell’infezione dopo averla probabilmente acquisita usando l’acqua del rubinetto per lavarsi i seni nasali.
«L’ameba è presente in natura e non esiste un test ambientale di routine per Naegleria fowleri nei corpi idrici; e poiché è molto comune nell’ambiente, i livelli delle amebe che si trovano naturalmente non possono essere controllati», hanno detto i funzionari sanitari americani. «La posizione e il numero di amebe nell’acqua possono variare nel tempo all’interno dello stesso specchio d’acqua».
Secondo i Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC), l’ameba è «termofila», nel senso che ama gli ambienti caldi, ma non è mai stata trovata in acqua salata. La sua predilezione per il calore significa che in genere non si trova nelle parti più fredde del mondo, compresi gli Stati Uniti settentrionali.
Negli ultimi anni, sono stati riscontrati casi più a Nord, anche in Minnesota, dove gli inverni possono essere brutalmente freddi. Uno studio del 2021 della Cleveland Clinic ha monitorato il costante spostamento dell’ameba verso Nord dalla fine degli anni ’70.
L’infezione è rara e non può avvenire per ingestione dell’ameba o per diffusione da persona a persona; accade solo quando l’ameba entra in contatto con il naso. Se l’infezione prende piede, progredisce rapidamente, provocando forti mal di testa, febbre, nausea e vomito tra i cinque ei 12 giorni di infezione, che progrediranno fino a torcicollo, convulsioni e coma.
La morte è il risultato quasi inevitabile, con solo quattro casi confermati su 154 sopravvissuti all’infezione dal 1962. Il decesso dell’infetto avviene in genere solo cinque giorni dopo l’insorgenza dei sintomi.
La causa del rapido deterioramento è l’ameba, un piccolo organismo unicellulare, che si nutre del tessuto cerebrale della vittima.
Come riportato da Renovatio 21, nel 2022 un cittadino del Missouri e un bambino del Nebraska sono stati ammazzati dall’ameba mangia-cervello.
Le amebe mangiatrici di cervello, che sono organismi unicellulari, di solito prosperano in laghi, fiumi, canali e stagni caldi d’acqua dolce, sebbene possano essere presenti anche nel suolo. Entrano nel corpo attraverso il naso e da lì poi si spostano nel cervello. Il CDC ritiene che le persone di solito si infettano mentre nuotano nei laghi e nei fiumi.
Uno studio del CDC pubblicato nel 2020, ha rilevato che cinque dei sei casi di meningoencefalite amebica primaria (PAM), come viene chiamata l’infezione cerebrale causata da Naegleria fowleri, si sono verificati durante o dopo il 2010.
Come riportato da Renovatio 21, due mesi fa è emersa la rilevazioni di vibrio vulnificus, cioè di un tipo di batteri «carnivori», nelle spiagge della Florida.
Negli ultimi 15 anni, una malattia neurodegenerativa estremamente rara che mangia il cervello umano lasciando buchi è diventata sempre più comune in Giappone, ma il caso PAM statunitense sembra molto diverso.
Prioni sarebbero stati invece alla base di un’epidemia di cervi-zombie nel 2019.
Epidemie
Fauci denunciato dal senatore Paul
Il senatore Rand Paul ha presentato una denuncia penale al Dipartimento di giustizia, affermando che Anthony Fauci ha mentito mentre era sotto giuramento riguardo alla ricerca sul guadagno di funzioni a Wuhan finanziata dal NIH di Fauci.
Il senatore Paul ha inoltrato copie degli scambi di e-mail del 2020 che mostrano Fauci che conferma di sapere che «gli scienziati dell’Università di Wuhan sono noti per aver lavorato a esperimenti di guadagno di funzione».
L’e-mail che Fauci ha inviato all’allora ispettore generale del Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani Garrett Grisby, cita una conversazione che Fauci ha avuto con «scienziati altamente credibili», che «erano preoccupati per il fatto che dopo aver visto le sequenze di diversi isolati del nCov c’erano mutazioni nel virus che sarebbe stato molto insolito essersi evolute naturalmente nei pipistrelli e c’era il sospetto che questa mutazione fosse stata inserita intenzionalmente».
This directly contradicts everything he said in committee hearing to me, denying absolutely that they funded any gain of function, and it’s absolutely a lie. That’s why I sent an official criminal referral to the DOJ. https://t.co/Y191SmMiIr
— Rand Paul (@RandPaul) July 29, 2023
«Dopo una lunga discussione, alcuni degli scienziati si sono sentiti più fortemente su questa possibilità, ma altri due la pensavano diversamente. Ritenevano che fosse del tutto concepibile che questo potesse essersi evoluto naturalmente anche se queste mutazioni non erano mai state viste prima in un virus di pipistrello», ha scritto Fauci.
«Le ragioni di ciascuna parte dell’argomento sono troppo complicate per occupartene», ha scritto Fauci.
Il senatore ha ripetutamente promesso di smascherare il ruolo di Fauci nell’insabbiamento delle origini del COVID.
Il senatore Paul è noto per i suoi scontri con Fauci durante la pandemia, arrivando a dire che l’infettivologo «potrebbe essere il responsabile dell’intera pandemia».
Tre mesi fa il senatore aveva «grigliato» l’amministratore delegato di Moderna Stephane Bancel in un’audizione di una Commissione del Senato sui farmaci, facendo rivelazioni che hanno portato Paul a dire che non vaccinerebbe i suoi figli contro il COVID.
Rand Paul è medico oftalmologo e figlio dell’ex senatore, medico anche lui ma specializzato in ginecologia, Ron Paul, inesausto e sincero eroe delle cause libertario-conservatrici in USA.
Paul il mese scorso non si è fatto problemi ad attaccare anche Bill Gates definendolo «il più grande finanziatore della ricerca di virus nelle caverne per portarli nelle grandi città»
Come riportato da Renovatio 21, nel frattempo una nuova iniziativa sui vaccini per coronavirus di Gates e Fauci ha ricevuto un finanziamento da 5 miliardi di dollari dall’amministrazione Biden.
Mentre le trame dietro l’operato di Fauci vengono rovinosamente a galla, l’Italia continua grottescamente a premiare il dottore plenipotenziario pandemico: a giugno l’uomo era a Siena (provincia dove peraltro sono siti alcuni stabilimenti di produzione vaccinale) per ricevere una laurea ad honorem.
Nel maggio 2021, l’ambasciatore italiano negli USA, Armando Varricchio, aveva insignito il Fauci dell’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
Armi biologiche
Vaccino per l’antrace approvato nonostante la mancanza di informazioni pubblicamente disponibili su test e ingredienti
Renovatio 21 traduce questo articolo per gentile concessione di Children’s Health Defense. Le opinioni degli articoli pubblicati non coincidono necessariamente con quelle di Renovatio 21.
Il vaccino, Cyfendus, è approvato per l’uso dopo l’esposizione sospetta o confermata al Bacillus anthracis, noto anche come antrace, ma deve essere somministrato insieme ad altri farmaci antibatterici.
Giovedì la Food and Drug Administration (FDA) statunitense ha approvato un vaccino contro l’antrace per adulti di età compresa tra 18 e 65 anni, secondo Emergent BioSolutions, il produttore del vaccino.
Il vaccino, Cyfendus, è approvato per l’uso dopo un’esposizione sospetta o confermata al Bacillus anthracis, noto anche come antrace, ma deve essere somministrato insieme ad altri farmaci antibatterici, ha riferito Reuters.
Emergent ha affermato di aver consegnato Cyfendus al Dipartimento della salute e dei servizi umani (HHS) degli Stati Uniti dal 2019, in base allo stato di autorizzazione all’uso pre-emergenza
L’efficacia di Cyfendus per la profilassi post-esposizione è stata testata solo su animali.
La dottoressa Meryl Nass, esperta di bioterrorismo e antrace, ha dichiarato a The Defender di essere scettica sul fatto che il vaccino offra nuovi sostanziali benefici per la salute.
«Data la storia dei numerosi fallimenti dell’azienda e la mancanza di adeguati test di sicurezza o efficacia dei precedenti vaccini contro l’antrace, ci si possono solo aspettare problemi», ha detto Nass.
«Il fatto che non ci sia un’etichetta disponibile, non ci siano informazioni su come è stato testato, quale placebo è stato usato, eccetera – tutto ciò aumenta la costernazione e la preoccupazione che le persone dovrebbero avere riguardo al valore di questo prodotto», ha aggiunto Nass.
Emergent ha affermato che il farmaco è in fase di sviluppo da 20 anni in collaborazione con la Defense Advanced Research Projects Agency (DARPA), la Biomedical Advanced Research and Development Authority (BARDA) e il National Institute of Allergy and Infectious Diseases (NIAID), precedentemente diretto dal dottor Anthony Fauci.
Paul Williams, vicepresidente senior di Emergent, ha affermato che l’antrace «rimane una minaccia alla sicurezza nazionale ad alta priorità».
Cyfendus è composto dal vaccino contro l’antrace adsorbito (AVA) di Emergent, commercializzato come Biothrax, più un adiuvante aggiuntivo, il cui nome non è stato rivelato dalla società.
Cyfendus viene somministrato in due dosi nell’arco di 14 giorni per suscitare una risposta immunitaria che la società ha affermato: «può essere particolarmente importante in risposta a un’emergenza sanitaria pubblica su larga scala che coinvolge l’antrace».
Nass ha detto che durante la paura dell’antrace del 2001, quando i politici e le organizzazioni dei media in tutto il paese hanno ricevuto l’antrace per posta, cinque persone sono morte, ma «tutti quelli che hanno preso gli antibiotici in anticipo non hanno contratto l’antrace e nessuno di loro è morto».
«Quindi», ha detto Nass, «gli antibiotici hanno funzionato». Nass ha sottolineato che dopo l’esposizione all’antrace, è necessario un trattamento immediato, non per il periodo di tempo più lungo necessario affinché un vaccino funzioni.
«Il fatto che sia necessario somministrarlo insieme agli antibiotici», ha detto Nass, «che è quello che dovresti avere quando sei esposto all’antrace, solleva la domanda: quali benefici aggiuntivi otterrai da questo vaccino? Non lo so».
Le azioni di Emergent hanno guadagnato il 16,2% nel trading pre-mercato dopo aver annunciato l’approvazione della FDA.
L’analista di benchmark Robert Wasserman ha affermato che l’approvazione fornisce “maggiori garanzie” che la società raggiungerà i suoi guadagni previsti per il 2023 di 260-280 milioni di dollari, ha riferito Bloomberg Law.
Il picco dei prezzi arriva sulla scia di «alcuni anni difficili», finanziariamente per l’azienda, ha riferito FiercePharma.
La società, fondata nel 1998 come appaltatore governativo BioPort per distribuire e produrre il vaccino contro l’antrace per le forze armate statunitensi, ha raggiunto il suo apice finanziario all’inizio della pandemia dopo aver ottenuto lucrosi contratti per la produzione di vaccini Johnson & Johnson e AstraZeneca COVID- 19.
Ma un rapporto del Congresso nel 2021 ha rivelato che la società ha nascosto probabili problemi di contaminazione nello stabilimento agli ispettori della FDA e alla fine ha dovuto distruggere 400 milioni di dosi di vaccino, il che ha portato il prezzo delle sue azioni a scendere da 133 a 7 dollari.
Storia del vaccino contro l’antrace
Il vaccino contro l’antrace è stato sviluppato e in uso limitato nelle forze armate dal 1970.
Biothrax è stato prodotto da Emergent dal 2002. Prima dell’annuncio di giovedì, era l’unico vaccino contro l’antrace autorizzato per l’uomo negli Stati Uniti.
Nass ha spiegato che nel 1997, il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti (DOD) ha reso obbligatorio il vaccino come parte del programma di immunizzazione del vaccino contro l’antrace (AVIP) per tutti i 2,5 milioni di membri del servizio militare, inclusi il personale in servizio attivo e di riserva e gli appaltatori civili.
Il DOD ha implementato il programma di vaccinazione di massa nel 1998.
Le segnalazioni di reazioni avverse e dissenso da parte dei membri del servizio hanno portato a udienze del Congresso e all’inizio del 2000, il Comitato per la riforma del governo della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti ha raccomandato di interrompere il programma obbligatorio, sebbene non sia stato ufficialmente interrotto.
Nel 2000, più di 500.000 membri del servizio avevano ricevuto almeno una dose del vaccino, progettato per essere somministrato in sei dosi.
L’impianto in cui il governo ha prodotto il vaccino contro l’antrace ha dovuto affrontare una serie di problemi normativi ed è stato chiuso nel 1997, secondo Nass.
BioPort lo ha acquisito dal Michigan Biologic Products Institute di proprietà statale nel 1998 e lo ha ricostruito, ma non è stato autorizzato dalla FDA a produrre il vaccino. Quindi per un periodo i vaccini non erano disponibili.
Quindi, a partire dal 18 settembre 2001 – una settimana dopo gli attacchi dell’11 settembre – quando gli americani erano in uno stato di paura o di accresciuta preoccupazione, i media iniziarono a riferire che una forma sofisticata, armata e mortale di antrace era stata inviata per posta a numerose testate giornalistiche e politici americani.
Nuove lettere continuarono ad apparire nelle sei settimane successive ei media e il governo lasciarono intendere che fossero in qualche modo collegate agli attacchi dell’11 settembre.
Successivamente, i media e figure come John McCain hanno collegato l’antrace a Saddam Hussein in Iraq. Nel 2008, l’FBI ha accusato lo scienziato dell’esercito americano Bruce Ivins di essere responsabile degli attacchi, sebbene Ivins si sia tolto la vita prima che potesse essere perseguito e le affermazioni dell’FBI sono ampiamente messe in dubbio.
ProPublica, McClatchy e PBS Frontline, che hanno svolto le proprie indagini, hanno messo in dubbio le prove dell’FBI.
Anche il Government Office of Accountability (GAO) e le National Academies of Science hanno scoperto che l’FBI non disponeva di dati a sostegno delle sue affermazioni.
Ma il clamore creato dalle lettere all’antrace ha spinto il pubblico americano a sostenere una legislazione draconiana come il Patriot Act, ha sostenuto il dottor Joseph Mercola.
È diventata anche la principale giustificazione per continuare a produrre il vaccino e somministrarlo alle persone di servizio, ha scritto Pam Long su The Defender.
Nel 2002, poco dopo che la FDA ha approvato il nuovo impianto di vaccini di BioPort, il GAO ha emesso un rapporto al Congresso sull’AVIP.
Il rapporto ha elencato un numero significativo di reazioni avverse al vaccino – più del doppio del tasso riportato dal produttore – insieme all’esodo di massa di piloti militari e altro prezioso personale militare che ha rifiutato il mandato.
Ha anche notato che le reazioni avverse all’antrace erano molto simili ai sintomi della sindrome della Guerra del Golfo e che molti veterani hanno segnalato il vaccino come causa di questa malattia, che hanno anche riportato nelle udienze del Congresso, secondo Nass.
Dal 2000 al 2018, il mandato militare contro l’antrace è stato contestato più volte in tribunale per mancanza di approvazione e licenza della FDA e per mancanza di provata efficacia contro l’inalazione fatale di antrace.
Durante questo periodo, il DOD ha limitato il vaccino contro l’antrace a un gruppo più piccolo di “truppe a rischio” e ha interrotto e ripreso il programma diverse volte.
Prima del 2001, il DOD ha concluso che gli agenti biologici come l’antrace non erano una minaccia per le vittime di massa a causa del numero limitato di Paesi con l’esperienza e la sofisticazione necessarie per armare e diffondere l’antrace.
Secondo un’indagine della giornalista investigativo Whitney Webb, gli attacchi all’antrace del 2001 hanno anche salvato Emergent Biosolutions, poi BioPort, da rovina finanziaria.
Brenda Baletti
Phd.
Renovatio 21 offre questa traduzione per dare una informazione a 360º. Ricordiamo che non tutto ciò che viene pubblicato sul sito di Renovatio 21 corrisponde alle nostre posizioni.









