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Spirito

«Veni o Sapientia». Messaggio di Mons. Viganò per il Santo Natale

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Renovatio 21 pubblica questo messaggio di Mons. Viganò.

 

 

 

 

MESSAGGIO DELL’ARCIVESCOVO CARLO MARIA VIGANÒ NELL’IMMINENZA DEL SANTO NATALE

 

 

 

Veni, o Sapientia,

Quae hic disponis omnia;

Veni, viam prudentiæ

Ut doceas et gloriæ. 

 

 

Vieni, o Sapienza, che ordini gli eventi terreni; vieni ad insegnare la via della prudenza e della gloria. Sono le parole tratte da un antichissimo inno per l’Avvento, risalente al secolo VIII.

 

In esse l’anima cristiana invoca la venuta di Nostro Signore Gesù Cristo, Sapienza del Padre, affinché mostri come attraversare incolume questa valle di lacrime – la via prudentiæ – e conseguire la beatitudine eterna in cielo – la via gloriæ

 

Mi rivolgo a voi tutti, cari fratelli e sorelle, che durante questi due anni di follia sanitaria avete resistito coraggiosamente ai ricatti di un’autorità civile ovunque asservita al potere globalista, nel tradimento della Legge naturale e di Dio, e nella violazione delle leggi degli Stati.

 

Un colpo di stato planetario cerca di rendere possibile il Great Reset con cui instaurare l’odiosa tirannide del Nuovo Ordine Mondiale

Un colpo di stato planetario cerca di rendere possibile il Great Reset con cui instaurare l’odiosa tirannide del Nuovo Ordine Mondiale. 

 

Mi rivolgo anzitutto a voi, madri e padri di famiglia, che in queste ore di recrudescenza delle assurde repressioni delle libertà fondamentali vi trovate a dover pagare con la segregazione e la discriminazione la vostra decisione di non sottoporre alla cosiddetta vaccinazione i vostri figli. Il loro fragile equilibrio psicofisico è già stato crudelmente compromesso da mesi di lezioni a distanza, di imposizione di mascherine, di martellamento da parte degli insegnanti.

 

L’autorizzazione del siero genico per i bambini, che oggi è presentato come indispensabile e sicuro per contenere un virus che per loro non rappresenta minimamente una minaccia e che invece mette a rischio irreversibile il loro sistema immunitario e la loro stessa salute, è l’ultima sciagurata decisione di persone corrotte nell’anima e traviate nella mente, per le quali la vita innocente di un bambino può essere sacrificata sull’altare del Moloch sanitario.

 

Siate fieri difensori dei vostri piccoli, dei quali siete responsabili dinanzi a Dio tanto per la loro salute fisica quanto per la salvezza della loro anima

Siate fieri difensori dei vostri piccoli, dei quali siete responsabili dinanzi a Dio tanto per la loro salute fisica quanto per la salvezza della loro anima. Poneteli sotto il manto protettore della Vergine Santissima, consacrandoli a Colei che con San Giuseppe riuscì a sottrarre alla furia di Erode «la minacciata vita del pargoletto Gesù», fuggendo in Egitto.

 

Non dimenticate, cari genitori, che il Signore guarda con un amore speciale i fanciulli, e non mancherà di assicurare a loro e a voi la Sua santa protezione. 

 

 

Chi con l’estorsione vorrebbe costringervi a mettere a rischio la vostra salute teme la vostra determinazione e sa che essa può essere di conforto e di esempio per i vostri colleghi e amici

A voi impiegati e lavoratori, che siete sospesi dal lavoro e privati della retribuzione per non aver voluto cedere al ricatto vaccinale; a voi artigiani e negozianti, ristoratori e piccoli imprenditori a cui lo Stato ha imposto chiusure immotivate che a nulla sono servite se non ad impoverirvi; a voi militari e personale delle forze dell’ordine costretti a scegliere tra l’obbedienza gerarchica e il giuramento di fedeltà alla Costituzione; a voi medici e paramedici, cacciati dagli ospedali, dagli ambulatori e dalle case di riposo per non esservi lasciati inoculare il siero genico io dico: resistete!

 

Chi con l’estorsione vorrebbe costringervi a mettere a rischio la vostra salute teme la vostra determinazione e sa che essa può essere di conforto e di esempio per i vostri colleghi e amici.

 

Resistete perché avete il sacrosanto diritto di rifiutare un trattamento sanitario dimostratosi inefficace, dannoso ed anche letale, che costituisce una terapia genica e che non è finalizzata a garantirci salute e protezione, ma a schiavizzarci, a renderci malati cronici o a sterminarci. Resistete perché non è cedendo al ricatto che conquisterete le libertà sottrattevi.

 

Resistete perché come figli di Dio sapete di avere dalla vostra parte il Signore del tempo e della Storia, e non un’accolita di corrotti al servizio del Maligno

Resistete perché come figli di Dio sapete di avere dalla vostra parte il Signore del tempo e della Storia, e non un’accolita di corrotti al servizio del Maligno. 

 

A voi, anziani e malati, costretti alla degenza in case di riposo o nei reparti ospedalieri; a voi segregati dalle vostre famiglie e dai vostri cari, trattati come reietti dai medici e dagli infermieri, io dico: non lasciatevi abbattere dalla vostra solitudine, non cedete allo sconforto e alla disperazione! Voi avete la possibilità di mettere a frutto queste vostre sofferenze, offrendole al Signore in unione con i Suoi patimenti sulla Croce, per la remissione dei vostri peccati, in riparazione delle offese a Dio, in suffragio delle anime del Purgatorio. Pregate!

 

Pregate la Vergine Santissima di assistervi e proteggervi. Recitate il Santo Rosario, chiedendo alla Madonna di salvare la nostra cara Italia e il mondo intero da questo flagello infernale.

 

Pregate i Santi di esservi amici e di starvi vicini nelle ore del silenzio e dell’abbandono.

 

Pregate gli Angeli di custodire gli altri malati, perché possano ricevere i Sacramenti e abbiano la grazia di confessarsi e avere una santa morte, con il conforto di un sacerdote. Offrite le vostre sofferenze, le vostre angosce, le vostre lacrime a Nostro Signore, ed Egli vi ricambierà con la Sua pace e il santo abbandono alla Sua volontà.

 

E non trascurate di conservarvi in grazia di Dio, perché non vi è dato di sapere né il giorno né l’ora. 

 

A voi tutti, pronti a combattere la buona battaglia per la Verità e per la fine di questo incubo distopico; a voi che affrontate la derisione e gli insulti di chi vi considera socialmente pericolosi solo perché non vi consegnate alla sperimentazione di massa, io dico: coraggio, non cedete proprio ora!

 

Questa farsa criminale, fatta di menzogne e inganni, non durerà a lungo, perché è solo la Verità che rende liberi

Questa farsa criminale, fatta di menzogne e inganni, non durerà a lungo, perché è solo la Verità che rende liberi. La vostra battaglia per la Verità, se condotta per la gloria di Dio, sconfiggerà le tenebre della frode, svelerà i malvagi intenti dell’élite, sbugiarderà i corrotti e i traditori.

 

E non lasciatevi sedurre da chi, nell’imminenza del crollo di questo castello di falsità criminali, cercherà di convincervi che è inutile lottare, inutile combattere.

 

Vi dicono che siete poche migliaia, che rappresentate una minoranza, che verranno a «stanarvi» porta a porta, che siete dei disertori.

 

Eppure, basta guardare le persone in fila fuori dalle farmacie, o i posti vacanti nelle aziende, nelle scuole, negli uffici pubblici e negli ospedali per comprendere che siete, che siamo, molti di più di quanto non vorrebbero farci credere.

 

La vostra battaglia per la Verità, se condotta per la gloria di Dio, sconfiggerà le tenebre della frode, svelerà i malvagi intenti dell’élite, sbugiarderà i corrotti e i traditori

E se anche fossimo in pochi, la nostra forza non sta nel numero, ma nell’avere fatto la scelta giusta e nel volerla difendere coraggiosamente. 

 

Quando questo crimine sarà denunciato e condannato, la Storia ringrazierà voi e voi soltanto per la vostra coerenza e la vostra fedeltà al Bene.

 

Non ringrazierà chi vi ha segregati e discriminati, chiamandovi untori.

 

Non ringrazierà chi vi ha ricattati e privati del lavoro e della legittima mercede.

 

Non ringrazierà chi vi ha ingannato dicendo sicuro un siero sperimentale inefficace, pericoloso e perfino letale.

 

Non ringrazierà chi ha approfittato della fiducia accordatagli dalle persone semplici, che si ritroveranno tradite e colpite nella salute.

 

Sappiate resistere, con lo sguardo rivolto a Dio, che chiamiamo «Padre nostro» proprio perché ci ama e ci protegge come un Padre amorevole e non ci abbandona mai. 

 

E se queste prove vi sembrano dolorose e insostenibili, pensate che esse rappresentano un’anticipazione di quel mondo infernale del Nuovo Ordine Mondiale, dal quale dev’essere bandito Gesù Cristo e ogni segno della Fede cattolica. Tornate a Dio!

E se queste prove vi sembrano dolorose e insostenibili, pensate che esse rappresentano un’anticipazione di quel mondo infernale del Nuovo Ordine Mondiale, dal quale dev’essere bandito Gesù Cristo e ogni segno della Fede cattolica. Tornate a Dio!

 

Comprendete che la pace, la concordia, la prosperità non si ottengono infrangendo i Comandamenti di Dio, né bestemmiando il Suo nome, legittimando il peccato e celebrando il vizio.

 

La vera pace, che è stabilità dell’ordine e specchio della giustizia divina, si ottiene solo dove regna Cristo Re, dove le leggi sono conformi al Bene, dove ogni disciplina e arte è finalizzata alla maggior gloria di Dio. 

 

Cari fratelli e sorelle,

 

vi esorto tutti a celebrare questo Santo Natale nella sua vera dimensione spirituale.

 

Rivolgete il vostro pensiero alla Sacra Famiglia, cacciata dalla locanda e costretta a trovare ricovero in una grotta. Sia la loro benedetta povertà, la loro apparente segregazione, di consolazione per tutti voi

Fate nascere nel vostro cuore il Re Bambino, e iniziate da una buona Confessione e da una Comunione fatta con devozione.

 

Pensate all’anima, e il Signore penserà al resto. Rivolgete il vostro pensiero alla Sacra Famiglia, cacciata dalla locanda e costretta a trovare ricovero in una grotta. Sia la loro benedetta povertà, la loro apparente segregazione, di consolazione per tutti voi.

 

Nella lontananza dalla società, nell’ostracismo imposto a chi è più debole e bisognoso, la magnificenza di Dio non manca di risplendere potente, con i cori degli Angeli sopra la mangiatoia, i semplici doni dei pastori, l’adorazione dei Magi.

 

Mettiamoci tutti in un angolo di quella grotta, contemplando quale amore infinito ha mosso la Seconda Persona della Santissima Trinità ad incarnarsi, nascendo tra i patimenti e preparandosi sin dalla culla al Sacrificio redentore. 

 

Nella lontananza dalla società, nell’ostracismo imposto a chi è più debole e bisognoso, la magnificenza di Dio non manca di risplendere potente, con i cori degli Angeli sopra la mangiatoia, i semplici doni dei pastori, l’adorazione dei Magi

A voi tutti, il mio più sincero augurio di un Santo Natale.

 

Un Natale che sarà davvero santo, se saprete celebrarlo rimanendo vicini a Gesù Bambino.

 

Un Natale che non sarà nella solitudine e nell’angoscia, ma nella beata compagnia della Sacra Famiglia e nella gioia della Nascita del Salvatore del mondo.

 

Di tutto cuore vi benedico. 

 

 

Carlo Maria Viganò

Arcivescovo

 

 

22 Dicembre 2021

 

 

 

Immagine di Saiko via Wikimedia pubblicata su licenza Creative C

Gender

Malawi, i cattolici manifestano contro il matrimonio omosessuale

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Su invito dell’episcopato, il 13 luglio i cattolici del Malawi e altri cristiani hanno manifestato in tutto il Paese contro il matrimonio omosessuale e per la difesa del matrimonio e della famiglia. Migliaia di persone hanno ricordato pacificamente l’importanza della famiglia fondata sull’unione di un uomo e una donna.

 

Il Malawi, piccolo stato africano avvolto intorno all’omonimo lago, ha una popolazione di poco più di 21 milioni di abitanti, di cui il 77,3% cristiani, che si suddivide in 17,2% cattolici, 33,5% protestanti e 26,6% membri di chiese africane. I musulmani rappresentano il 13,8%.

 

In Malawi, le relazioni omosessuali sono punibili fino a 14 anni di carcere. Ma nel 2012 il ministero della Giustizia aveva dichiarato una moratoria su arresti e azioni penali per atti contro natura commessi. Tuttavia, nel 2016, l’ordinanza è stata sospesa dalla Corte Costituzionale per verifica.

 

Attualmente, l’Alta Corte sta esaminando un caso che coinvolge un cittadino olandese, un dipendente di una ONG e una donna transgender del Malawi, che chiedono il riconoscimento dei loro «diritti fondamentali», in altre parole, la modifica della legge attraverso il loro caso.

 

La Conferenza episcopale del Malawi, a causa delle «discussioni e dei dibattiti fuorvianti in corso in questo momento in varie sedi» ha deciso di «rendere nota e chiara la sua posizione», per questo dirama una lettera e organizza questo evento.

 

La lettera sottolinea l’importanza della famiglia per la società e afferma che la «famiglia» deve includere un marito, sua moglie ei loro figli. Ricorda inoltre che gli atti sessuali sono consentiti solo tra persone sposate (maschio e femmina) e che ogni atto deve esprimere amore e apertura alla procreazione.

 

Continua dicendo che dobbiamo «fare molto di più per sostenere e animare le famiglie… soprattutto oggi che affrontano tanti problemi». Ma, aggiungono i vescovi, «purtroppo questi problemi sono in gran parte imposti all’Africa… da società straniere; approfittando della miseria assoluta dei nostri paesi».

 

Il resto non manca di orgoglio e brio: «nonostante la nostra povertà, dobbiamo alzarci in difesa della famiglia e della cultura anche quando siamo sotto la forte pressione delle società ricche ma virtualmente pagane che purtroppo sembrano respingerci verso la via della colonizzazione». E richiama l’esempio dei martiri dell’Uganda.

 

La lettera continua: «paradossalmente, i martiri dell’Uganda hanno ricevuto la fede che hanno difeso con il loro sangue da eroici missionari degli stessi Paesi che stanno attaccando la stessa fede per la quale sono morti molti missionari come hanno fatto i martiri dell’Uganda».

 

In questa lotta contro i peccati di ignominia, i protestanti si sono associati ai cattolici, oltre che ai musulmani.

 

Questa salutare reazione, che si trova ovunque in Africa, sarà forse il granello di sabbia che potrà fermare la macchina del sinodo mondiale, almeno su questo tema, grazie ai delegati africani.

 

 

 

Articolo previamente apparso su FSSPX.news.

 

 

 

 

 

Immagine di Benjamin Dahlhoff via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-ShareAlike 3.0 Unported (CC BY-SA 3.0)

 

 

 

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Spirito

Il corpo incorrotto di un santo perduto nell’incendio siciliano

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Un devastante incendio ha distrutto l’antica chiesa di Santa Maria di Gesù a Palermo, in Sicilia, provocando la scomparsa del suo patrimonio storico e religioso. E, perdita irreparabile, il corpo incorrotto di san Benedetto da Palermo, che era venerato nella chiesa, è andato perduto tra le fiamme.

 

La Chiesa di Santa Maria di Gesù, eretta nel 1426 dal Beato Matteo Guimerà e situata accanto al convento dei Frati Minori nella città di Palermo, in Sicilia, è stata completamente rasa al suolo da un grande incendio.

 

Oltre alla perdita dell’edificio, i fedeli si rammaricano profondamente di aver perso nell’incendio il corpo incorrotto di San Benedetto da Palermo, che vi era custodito: si sono salvati solo pochi frammenti ossei.

 

San Benedetto da Palermo

Benedetto il Moro o Benedetto il Nero o Benedetto l’Africano (1526-1589) era un francescano italiano, nato in Sicilia, da genitori schiavi. Entrò nei Frati Minori Riformati della Stretta Osservanza in un convento vicino a Palermo. Nel 1578, anche se non sapeva né leggere né scrivere, fu eletto superiore dell’ordine per 3 anni.

 

Egli ricevette dallo Spirito Santo un particolare dono di scienza per spiegare le Sacre Scritture, di intelligenza per risolvere le questioni teologiche, e di consiglio per aiutare tutti coloro che venivano a consultarlo. Verso la fine della sua vita, chiese di essere sollevato dall’incarico e di poter tornare al suo lavoro in cucina. Morì all’età di 63 anni e il suo corpo rimase incorrotto.

 

Nonostante San Benedetto sia compatrono di Palermo, il suo culto nella regione non è molto diffuso. Ciò è dovuto all’abbondanza di altri santi che sono fioriti nel paese, facendo sì che questo umile frate francescano passasse relativamente inosservato.

 

Tuttavia, la sua devozione si diffuse in modi sorprendenti grazie ai marinai che portarono con sé la fede nel loro viaggio verso il Nuovo Mondo. Fu in Brasile che San Benedetto conquistò un gran numero di seguaci.

 

Il suo culto è molto popolare oltreoceano: è il santo patrono dei neri del Nord America e dell’America Latina. La parrocchia è diventata un luogo di pellegrinaggio per centinaia di latinoamericani.

 

Sebbene i vigili del fuoco siano stati informati dell’incidente il prima possibile, non hanno potuto intervenire prontamente. I fedeli hanno cercato di salvare la chiesa da soli.

 

Pochissime invece le ossa del beato Matteo Guimerà, anch’esse conservate nella chiesa, che sono state recuperate.

 

 

 

Articolo previamente apparso su FSSPX.news.

 

 

 

 

 

Immagine screenshot da YouTube

 

 

 

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Gender

Gesuita omosessualista parlerà alla Giornata Mondiale della Gioventù di Lisbona

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Padre James Martin, gesuita noto per il suo inesausto operato pro-LGBT, è pronto a parlare ai partecipanti della Giornata Mondiale della Gioventù (GMG) di Lisbona. Lo riporta Lifesitenews.

 

Padre Martin parteciperà all’evento con un team di gesuiti che ospita una serie di eventi nel programma ufficiale della GMG.

 

La rivelazione arriva dai sui social del gesuita omosessualista dove scrive che dovrebbe parlare all’evento Magis pre-GMG dei gesuiti, prima di parlare alla stessa GMG.

 

La Giornata Mondiale della Gioventù si svolge dall’1 al 6 agosto a Lisbona, in Portogallo. Papa Francesco si unirà ai giovani per oltre la metà dell’evento di più giorni. Comprende numerose attività, sessioni di preghiera, conferenze, laboratori musicali e conferenze e incontri informali.

 

 

Alla base degli eventi chiave di ogni giornata c’è un «Festival della Gioventù», che si svolge durante l’intera giornata e offre ai partecipanti varie opzioni di attività a cui partecipare. È in alcuni di questi che Martin incontrerà i pellegrini della GMG, poiché i gesuiti stanno organizzando numerosi eventi a Largo da Misericórdia.

 

Secondo America Magazine, rivista dei gesuiti americani diretta dallo stesso padre Martin, il Largo da Misericórdia vuole essere «uno spazio che sarà aperto a tutto il mondo nel cuore della città ed è il risultato di una collaborazione tra la Compagnia di Gesù e la Santa Casa da Misericórdia de Lisboa», un istituto di beneficenza a Lisbona, in Portogallo, che fornisce servizi sociali e sostegno a chi ne ha bisogno.

 

Dettagli più approfonditi vengono forniti solo tramite l’app ufficiale della GMG, anche se non è ancora chiaro in quali eventi particolari sarà coinvolto padre Martin e di cosa parlerà.

 

Ma alcuni degli eventi organizzati dai gesuiti includono: «Verità e tolleranza: sull’essere cristiani in un’epoca pluralistica»; «Ascolta il tuo corpo/te stesso»; «Vivere la svolta ecologica nella fede».

 

Don Martin sta anche parlando all’evento MAGIS 2023 gestito dai gesuiti. Secondo America, l’evento di 10 giorni che precede la Giornata Mondiale della Gioventù porta a Lisbona «2.000 giovani provenienti da 82 paesi legati alla Compagnia di Gesù».

 

La manifestazione MAGIS è prestigiosa, come testimoniano i nomi ad essa annessi. Il superiore provinciale portoghese del gesuita offrirà la messa di apertura, mentre il superiore generale dei gesuiti – il «papa nero» come viene colloquialmente chiamato a Roma – celebrerà la messa di chiusura. Francesco ha anche inviato un messaggio personale salutando i partecipanti.

 

La partecipazione di Martin all’evento della Giornata Mondiale della Gioventù – che si autodefinisce «pellegrinaggio, festa della gioventù, espressione della Chiesa universale e momento intenso di evangelizzazione per il mondo giovanile» con un’identità cattolica «chiaramente evidente» – è motivo di preoccupazione per i fedeli cattolici.

 

Il gesuita indefessamente pro-LGBT, anche membro del Dicastero per le comunicazioni, ha goduto di un crescente favore papale nonostante la sua lunga storia di promotore dell’ideologia LGBT in dissenso dall’insegnamento cattolico.

 

In questi anni, il gesuita filomofilia anche promosso un’immagine tratta da una serie di opere blasfeme e omoerotiche che mostrano Gesù Cristo come omosessuale, ha promosso unioni civili tra persone dello stesso sesso e ha descritto vedere Dio come maschio come «dannoso».

 

Tuttavia, la partecipazione del Martin alla GMG 2023 non è senza precedenti. Nel 2018, il Vaticano lo ha invitato a parlare all’Incontro mondiale delle famiglie a Dublino, in Irlanda, con argomento «Esplorare come le parrocchie possono sostenere quelle famiglie con membri che si identificano come LGBTI+».

 

Negli ultimi mesi, Martin ha goduto anche di un notevole e consistente sostegno da parte di Francesco, nonostante i precedenti di eterodossia del sacerdote su numerose questioni dell’insegnamento cattolico.

 

Nel novembre 2022, Francesco aveva descritto pubblicamente il suo confratello gesuita come «un uomo che ha dei valori, un comunicatore che sa anche insegnarti la via della comunicazione con Dio».

 

Come riportato da Renovatio 21, lo scorso novembre Bergoglio aveva dapprima concesso un’udienza privata al Martin, per poi elogiarlo pubblicamente durante l’assemblea plenaria del Dicastero per le comunicazioni vaticane.

 

Un anno fa, il Martin aveva dichiarato in pratica che la dottrina del catechismo sull’omosessualità uccide, in quanto porterebbe taluni alla morte per suicidio. Il papa la scorsa estate gli scrisse una lettera di incoraggiamento: «Vi incoraggio a continuare a lavorare sulla cultura dell’incontro, che accorcia le distanze e ci arricchisce delle nostre differenze, come ha fatto Gesù, che si è fatto vicino a tutti».

 

Come nota Lifesite, la partecipazione di Martin alla GMG diviene meno sorprendente se si esamina più da vicino la descrizione dell’evento: «sebbene la sua identità cattolica sia chiaramente evidente, la GMG apre le sue porte a tutti, non importa quanto vicini o lontani dalla Chiesa siano».

 

 

 

 

 

Immagine screenshot da YouTube

 

 

 

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