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I 100 anni del Partito Comunista Cinese: Xi Jinping uguale a Mao, quasi un dio
Renovatio 21 pubblica questo articolo di Willy Wo-Lap Lam su gentile concessione di Asianews
Intellettuali silenziati, imprenditori emarginati, militari eliminati in preparazione alle celebrazioni del centenario del Partito. Una nuova lettura della storia del Partito, in cui si tacciono gli errori e si elogia Xi Jinping e i «principini rossi», con il «DNA della vera interpretazione».
I 100 anni dalla fondazione del Partito comunista cinese sono l’occasione per sfornare libri e film sull’argomento con alcune particolarità: non si parla degli errori di Mao Zedong e della Rivoluzione culturale; Xi Jinping è esaltato come un dio. Chi non è d’accordo con questa interpretazione viene eliminato: intellettuali, imprenditori, militari, … L’analisi dell’esperto Willy Wo-Lap Lam. Per gentile concessione della Jamestown Foundation. Traduzione dall’inglese a cura di AsiaNews.
Introduzione
Il Segretario generale del Partito comunista cinese (PCC) Xi Jinping ha preso varie misure per consolidare la sua posizione come «il nocciolo a vita» della leadership, mentre si avvicina il primo luglio, il centenario della fondazione del partito. Anzitutto, egli ha stabilizzato il suo status come l’interprete più autorevole della storia del PCC e quindi come il nuovo timoniere per guidare il partito lungo il cammino iniziato dal presidente Mao Zedong (China Brief, 3 novembre 2020).
Xi ha raddoppiato gli sforzi per reprimere il dissenso fra intellettuali e perfino fra ex alti quadri, imbrigliando imprenditori privati più in vista, la cui ricchezza e influenza potrebbe sminuire i poteri onnicomprensivi del partito
Egli ha raddoppiato gli sforzi per reprimere il dissenso fra intellettuali e perfino fra ex alti quadri, imbrigliando imprenditori privati più in vista, la cui ricchezza e influenza potrebbe sminuire i poteri onnicomprensivi del partito.
Infine, Xi, che è anche presidente della Commissione militare centrale (CMC), che sovrintende all’esercito per la liberazione del popolo (PLA), ha escogitato una pulizia radicale fra i militari e la polizia nazionali.
Rafforzare una corretta lettura della storia del Partito
Una serie ufficiale di libri e articoli su riviste hanno sbiancato il regime tirannico del presidente Mao Zedong e celebrato i contributi di Xi, ora considerato alla pari di Mao nel pantheon del PCC.
A differenza delle passate cronache del partito, una recente pubblicazione, «Breve storia del Partito comunista cinese» (中国共产党简史, Zhongguo Gongchangdang jianshi) non contiene alcun riferimento alle iniquità commesse da Mao durante la Rivoluzione culturale (1966-1976).
Xi, che è anche presidente della Commissione militare centrale (CMC), che sovrintende all’esercito per la liberazione del popolo (PLA), ha escogitato una pulizia radicale fra i militari e la polizia nazionali
Al contrario, al leader della Prima generazione si dà credito per aver gettato le basi del «socialismo con caratteristiche cinesi», offrendo un arricchimento ideologico alla nazione con «esperienze di valore, preparazione teoretica e fondazione materiale» durante il periodo 1949-1976. Un resoconto di nove anni sotto Xi Jinping (2012-2021), in cui il supremo leader perfeziona “«l socialismo con caratteristiche cinesi per la nuova era», occupa circa un quarto del libro (Radio Free Asia, 30 aprile; CNA.com.tw, 12 aprile).
Quadri anziani vicini a Xi hanno sottolineato l’imperativo di seguire con tutto il cuore le parole del «nocciolo del partito», citando esempi sui leader deviati nel negli anni ’30 hanno cercato di dividere il partito sfidando le autorità centrali (党中央, dangzhongyang) guidate da Mao. agli inizi di maggio, è apparso un articolo sulla rivista teoretica «Cercare la verità», dal titolo «L’ascesa e la caduta del partito dipendono dal mantenere l’unità del partito e la leadership concentrata e unificata». L’autore è una personalità di primo piano, Zhang Qingli (张庆黎), il vice-presidente del Comitato nazionale della Conferenza politica consultiva del popolo cinese. Zhang Qingli ricorda che nella storia del partito, le fazioni e la divisione hanno inferto duri colpi al PCC.
Una serie ufficiale di libri e articoli su riviste hanno sbiancato il regime tirannico del presidente Mao Zedong e celebrato i contributi di Xi, ora considerato alla pari di Mao nel pantheon del PCC
Zhang è stato segretario del partito in Tibet ed è visto come vicino al presidente Xi. Egli spiega che nel 1935, un leader degli inizi, Zhang Guotao (张国焘), ha usato le potenti truppe sotto il suo comando per «ricattare le autorità centrali e percorrere la via della divisione del partito e dell’esercito».
Un altro traditore preso in giro da Zhang Qingli è Wang Ming (王明), protetto dall’Internazionale comunista, sostenuta dall’URSS (Comintern). Zhang Qingli scrive che Wang ha tentato di usare la sua posizione come «plenipotenziario» di Mosca per «rifiutarsi di seguire gli ordini della leadership centrale e ha spezzato in modo severo le corrette vedute del Compagno Mao Zedong e delle autorità centrali del partito» (Xuexi.cn, 8 maggio; Qstheory.cn, 1 maggio).
Le autorità del partito hanno anche dato il cacio di avvio a una campagna nazionale per studiare la storia del partito, il cui scopo, secondo le parole di Xi, è «stabilire la visione corretta sugli eventi passati del partito».
Le autorità del partito hanno anche dato il cacio di avvio a una campagna nazionale per studiare la storia del partito, il cui scopo, secondo le parole di Xi, è «stabilire la visione corretta sugli eventi passati del partito»
Il dipartimento di propaganda del partito ha diffuso l’ultimo libro di Xi, dal titolo «Sulla storia del Partito comunista cinese» (论中国共产党历史, lun zhongguo gongchangdang lishi).
Assemblando una selezione di articoli e discorsi di Xi negli ultimi 9 anni, il libro evidenzia il grande contributo storico di Xi, nel disegnare i principali piani in gioco per un socialismo con caratteristiche cinesi della nuova era.
Un articolo precedente, non pubblicato, mette in luce già nel 2012 i suggerimenti di Xi per «realizzare il sogno grandioso del grande rinascimento della nazione cinese». Ancora più importante per il gioco di potere di Xi è il suo insistere sul diritto dei principini [figli di leader del Partito] di essere imbevuti della corretta visione della storia, capace di «ereditare per bene il DNA rosso e passarlo al jiangshan (cielo e terra) rosso, di generazione in generazione» (People’s Daily, 21 aprile; Ming Pao, 22 febbraio).
Perfino un saggio causale dell’ex premier Wen Jiabao in memoria di sua mamma è stato rimosso e cancellato dalla pubblicazione ufficiale e dai social, dopo che era apparso verso la fine di aprile in uno sconosciuto giornale di Macao
Repressione degli intellettuali dissidenti
In preparazione al centenario del partito al primo luglio – e a un importante plenum del Comitato centrale nell’ottobre di quest’anno – i più vicini a Xi e i propagandisti non risparmiano sforzi nel sostenere nella società la maoista «camera a una sola voce». Professori liberali e gruppi di élite accademica, come la Scuola centrale del partito e l’università Qinghua hanno ricevuto l’ordine di stare zitti. Il mese scorso, il tribunale ha comminato una pena di 14 anni di prigione all’attivista di internet Niu Tengyu (牛腾宇) per aver diffuso una foto della figlia di Xi, Xi Mingze (习明泽) e del cognato di Xi, Deng Jiagui (邓家贵) (Apple Daily, 24 aprile; Radio French International, 23 aprile).
Avvocati per i diritti umani sono stati detenuti e cancellati dal registro ufficiale (Radio Free Asia, 11 febbraio; VOA Chinese, 8 febbraio).
Perfino un saggio causale dell’ex premier Wen Jiabao in memoria di sua mamma è stato rimosso e cancellato dalla pubblicazione ufficiale e dai social, dopo che era apparso verso la fine di aprile in uno sconosciuto giornale di Macao.
Mantenere un alto grado relativo di crescita è l’ansia della leadership di Xi, ma nonostante ciò, il supremo leader ha represso un certo numero di personalità al top del successo nel settore privato. Ai vertici delle imprese di fama mondiale, come Alibaba, Tencent e Meituan sono state installate ancora più cellule del partito
Wen aveva scritto che «la Cina del mio cuore dovrebbe essere una nazione piena di giustizia e rettitudine, dove vi è rispetto per il cuore della gente, umanitarismo e umanità (人的本质, ren de benzhi)».
Egli aveva aggiunto che la Cina dovrebbe «sempre essere ripiena dello spirito di giovinezza, libertà e sforzo [per migliorare]» (HK01.com, 24 aprile; BBC Chinese, 19 aprile). Wen, un sostenitore delle “norme universali”, anche se in modo selettivo, è noto per essere un oppositore dei valori maoisti che Xi ha abbracciato.
Colpire il settore privato e il potere militare
Mantenere un alto grado relativo di crescita è l’ansia della leadership di Xi, ma nonostante ciò, il supremo leader ha represso un certo numero di personalità al top del successo nel settore privato. Ai vertici delle imprese di fama mondiale, come Alibaba, Tencent e Meituan sono state installate ancora più cellule del partito. Tali gigantesche compagnie sono ritenute delle minacce potenziali al monopolio del potere del PCC, specie se esse sono sostenute da fazioni nel partito, non favorite da Xi (VOA Chinese, 15 dicembre 2020; Wall Street Journal Chinese, 14 dicembre 2020).
Tali gigantesche compagnie sono ritenute delle minacce potenziali al monopolio del potere del PCC, specie se esse sono sostenute da fazioni nel partito, non favorite da Xi
Il mese scorso, Alibaba è stata multata per 18,2 miliardi di Rmb (2,75 miliardi di dollari Usa) per aver infranto le leggi anti-monopolio della nazione. L’ex presidente del gruppo, il leggendario Jack Ma è scomparso dalla pubblica vista per diverse settimane (New York Times Chinese, 12 aprile; BBC Chinese, 10 aprile). La teoria prevalente per quanto successo all’azienda vede la causa in un discorso di Ma lo scorso ottobre in cui ha criticato il regime di regolamentazione finanziaria della Cina, ma un’altra ragione potrebbe essere il legame di Ma con la cosiddetta Fazione di Shanghai, un tempo guidata dall’ex presidente Jiang Zemin. Ad esempio, il nipote di Jiang, Jiang Zhicheng, si dice che sia uno dei maggiori azionisti del gruppo Ant, una sussidiaria di Alibaba, la cui entrata in borsa verso la fine dell’anno scorso è stata fermata – a quanto pare – per ordine di Xi (Radio French International, 18 febbraio; Ming Pao, 17 febbraio).
Anche Wang Xing (王兴), il miliardario presidente di Meituan, una piattaforma internet per la vendita, ha avuto guai dopo che il 6 maggio, sul sito della compagnia, Wang ha postato un poema del tempo della dinastia Tang, dal titolo «Bruciare i libri e bruciare gli scribi». Il poema descrive il crudele governo del primo imperatore della Cina, Qin Shi Huang (259-210 a.C.). Sebbene i censori non siano entrati subito in azione, esso è stato percepito perfino da investitori cinesi fra i più ordinari come qualcosa che potrebbe far infuriare Xi, che come Mao, è considerato un fan dell’imperatore Qin. Alcuni giorni dopo il post del poema, le azioni della Meituan sono scese del 10% alla borsa di Hong Kong (Deutche Welle Chinese, 12 maggio; Radio Free Asia, 10 maggio).
Seguendo il famoso detto di Mao, secondo cui «il potere cresce sulla canna del fucile», Xi ha anche eliminato quadri corrotti o sleali nel PLA. Un documento pubblicato in marzo della Commissione di ispezione disciplinare del PLA, dava indicazioni che tutti gli ufficiali dell’esercito devono senza domande seguire le istruzioni della leadership del partito. Per il presidente del CMC, Xi, i soldati devono essere «leali in modo assoluto, puri in modo assoluto e assolutamente fidati» (China News Service, 14 marzo).
Seguendo il famoso detto di Mao, secondo cui «il potere cresce sulla canna del fucile», Xi ha anche eliminato quadri corrotti o sleali nel PLA
Nel solo aprile, almeno due ufficiali di lunga data legati all’esercito sono stati incarcerati per attività «anti-disciplina e illegali». Fra questi il gen. Song Xue (宋学), vice-capo dello staff generale della marina militare, e Yin Jiaxu (尹家绪), già presidente della Norinco, enorme ditta di produzione e vendita di armi (Guancha.cn, 30 aprile; People’s Daily, 4 aprile).
Negli ultimi due anni, numerosi alti membri dell’esercito sono stati arrestati per infrazioni disciplinari. Fra essi vi sono il vice-comandante della forza di supporto strategico Rao Kaixun (饶开勋); il commissario politico del distretto militare di Hainan, gen. Ye Qing (叶青); il commissario politico del distretto militare del Jiangsu, gen. Meng Zhongkang (孟中康); il vice-comandante delle forze di terra del comando del teatro occidentale, gen. Xu Xianghua (徐向华); il presidente e il general manager della China Shipbuilding Industry Corp., rispettivamente Hu Wenming (胡问鸣) e Sun Bo (孙波) (Finance.sina.cn, 6 maggio; Caixin.com, 19 maggio 2020; HK01.com, 1 gennaio 2020).
Le pulizie di casa nel PLA sono andate di pari passo con un approfondito rimpasto del personale di alto livello nel ministero della Pubblica sicurezza e in quello della Sicurezza dello Stato, avvenuto lo scorso anno.
«Deificare Xi» e trasformare il suo insegnamento in una religione
Conclusione
Oltre ad essere osannato come un maestro di finanza, economia, politica estera e costruzione del partito, ora Xi è anche riconosciuto come il custode della «corretta visione della storia del partito».
Di recente, in una conferenza nazionale su «Studiare e insegnare la storia», il leader onnicomprensivo ha sottolineato che ogni membro del partito deve avere “la corretta visione della storia del partito”.
«Dobbiamo stabilire una grande visione storica (大历史观, da lishi guan) –ha aggiunto Xi – Dobbiamo sempre più controllare le leggi e le tendenze dello sviluppo storico e cogliere l’iniziativa storica (历史主动, lishi zhudong) nello sviluppo del partito e delle imprese nazionali» (People’s Daily, 27 aprile).
Agli inizi dell’anno, Wu Qiang (吴强), scienziato politico con base a Pechino, ha dichiarato ai media di Hong Kong che il PCC pubblicherà il primo luglio un importante documento storico.
Rifiutando di ammettere i molti gravi errori commessi dalla leadership del partito dal 1921 – ed elogiando i dubbi dogmi del maoismo – Xi corre il rischio di ignorare le lezioni del passato e di impegnare il partito e lo Stato dalla parte sbagliata della storia
Esso «glorificherà la posizione di Xi come la più alta e determinata personalità (decision-maker)», fino a «deificare Xi» e trasformare il suo insegnamento in una religione (Hong Kong Citizen News, 21 febbraio).
Ma rifiutando di ammettere i molti gravi errori commessi dalla leadership del partito dal 1921 – ed elogiando i dubbi dogmi del maoismo – Xi corre il rischio di ignorare le lezioni del passato e di impegnare il partito e lo Stato dalla parte sbagliata della storia.
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Immagine di President of Russia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)
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Golpe in Niger, il leader della rivolta si dichiara presidente
Il capo della guardia presidenziale del Niger, il generale Abdourahamane Tchiani, che ha architettato il rovesciamento del presidente Mohamed Bazoum questa settimana, si è dichiarato il nuovo leader del Paese.
Abdourahamane, noto anche come Omar Tchiani, è apparso venerdì sul canale televisivo di stato Tele Sahel, definendosi presidente del consiglio militare appena formato, il Consiglio nazionale per la salvaguardia della patria, e affermando che il colpo di Stato di mercoledì aveva lo scopo di proteggere la sicurezza nazionale.
Il presidente Bazoum è stato arrestato mercoledì presto da membri della sua squadra di sicurezza, con alti funzionari militari che hanno successivamente annunciato che era stato rimosso dal potere e tutte le istituzioni statali sospese.
Il Niger è considerato un alleato dell’Occidente, ospitando truppe francesi e statunitensi. Ufficialmente, la partnership militare affronta le insurrezioni jihadiste nella regione del Sahel
I disordini hanno scatenato la condanna internazionale, con il presidente francese Emmanuel Macron che si è unito al blocco regionale dell’Africa occidentale (ECOWAS) nel chiedere che i leader del golpe rilascino Bazoum.
Macron ha descritto Bazoum come un «leader coraggioso che sta realizzando le riforme e gli investimenti di cui il suo Paese ha bisogno», aggiungendo che Parigi sosterrà le potenze regionali nell’imporre sanzioni ai golpisti.
Il Tchiani, che guidava la guardia presidenziale dal 2011, ha giustificato le sue azioni giovedì come reazione al «deterioramento della situazione della sicurezza». Ha sostenuto che il governo non è riuscito a dare alla popolazione del Niger «un assaggio di una vera via d’uscita dalla crisi».
«La dura realtà dell’insicurezza in Niger, vissuta dalle nostre forze di difesa e dalle popolazioni laboriose, con il suo bilancio di morti, sfollamenti, umiliazioni e frustrazioni, ci ricorda quotidianamente questa cruda realtà», ha detto Tchiani, criticando quindi la mancanza di collaborazione con le giunte del Mali e del Burkina Faso nella lotta alle insurrezioni nella regione.
Il Bazoum era stato eletto nella prima transizione democratica del potere in Niger nel 2021, dopo anni di turbolenze politiche. L’ex colonia francese ha subito cinque prese di potere da quando ha ottenuto l’indipendenza nel 1960.
Il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov ha criticato il colpo di stato di giovedì definendolo un «atto anticostituzionale», unendosi al segretario di Stato americano Antony Blinken e al segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres nel condannare il cambio di potere «inaccettabile».
Da tempo oramai le diplomazie di Mosca e Parigi si scontrano riguardo alle questioni africane.
Come riportato da Renovatio 21, una ONG russa l’anno passato aveva accusato i media francesi di coprire i crimini militari commessi da Parigi in Mali.
A inizio 2022, il Mali aveva annullato gli accordi militari con i francesi, e pochi mesi prima aveva accusato Parigi di addestrare i terroristi che sosteneva di combattere.
Sull’intera regione dell’Africa occidentale, e sul Sudan, si dice sia forte la presenza del gruppo Wagner. Un audio recentemente trapelato dopo la rivolta dei wagneristi contro il ministero della Difesa russo registrava un discorso di Evgenij Prigozhin ai suoi uomini dove si annunciava un ritorno della Wagner in Africa dopo la parentesi della guerra in Ucraina.
La questione della Wagner in Africa è conosciuta anche dal divo hollywoodiano George Clooney che ha scritto un editoriale su The Economist chiedendo di approfittare del momento di debolezza dell’appaltatore militare privato russo per dissolverlo e così impedire la sua influenza nei Paesi africani.
In queste ore a San Pietroburgo si è svolto un grande forum bilaterale russo-africano, a compimento dei sempre più evidenti sforzi di Mosca nel Continente nero.
Immagine screenshot da YouTube
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512° giorno di guerra
– L’Ucraina ha iniziato a usare munizioni a grappolo ricevute dagli Stati Uniti, scrive il Washington Post, citando un anonimo funzionario ucraino. Secondo lui, le munizioni sono state utilizzate contro le posizioni russe per distruggere le strutture che rallentano l’avanzata delle forze ucraine.
– L’Ucraina è pronta a «correre qualsiasi rischio» per esportare il suo grano attraverso il Mar Nero, ha affermato il ministro degli Esteri ucraino Dmitry Kuleba
– Putin elenca le parti dell’accordo sul grano rimaste lettera morta: rimozione delle sanzioni su grano, fertilizzanti e noleggio navi e dell’embargo su componentistica agricola, connessione a SWIFT per le vendite di cereali, ripristino del transito di ammoniaca Togliatti-Odessa.
– Il porto di Odessa.
– Forti incendi sono stati registrati sul territorio dell’aeroporto di Shkolny a Odessa dopo un attacco russo. La struttura viene utilizzata per lanciare droni e aerei da combattimento
– Bulgaria, Ungheria, Polonia, Romania, Slovacchia hanno firmato una dichiarazione sull’estensione del divieto di importazione di grano dall’Ucraina con il mantenimento del transito.
La Polonia estenderà il divieto di importazione del grano ucraino dopo il 15 settembre, se la Commissione europea non lo farà, ha affermato il primo ministro polacco
– Evgenij Prigozhin: Non c’è mai stata e non ci sarà alcuna riduzione dei nostri programmi in Africa. Ieri, in onda del canale panafricano Afrique Media, Evgeny Prigozhin ha risposto alle domande dei giornalisti se stia vendendo una parte delle sue attività mineraria in Africa e se il gruppo Wagner continuerà i progetti africani. «Sì, in effetti, ho venduto parte degli asset», ha detto Prigozhin. «Certo, continuiamo a lavorare in tutti quei paesi in cui abbiamo iniziato e stiamo lavorando». Inoltre, Prigozhin ha sottolineato che la sua compagnia è aperta a un’ulteriore cooperazione e sviluppo, a condizione che ciò non sia in conflitto con gli interessi della Russia. «Se l’aiuto dei Wagner è necessario da qualche parte per combattere bande dei terroristi, o per proteggere gli interessi dei popoli di questi Paesi, siamo pronti a iniziare immediatamente a svolgere questi compiti».
– Odessa.
– Il Ministero della Difesa ucraino comunica che la navigazione nella parte nord-orientale del Mar Nero e nello stretto di Kerch-Yenikal è vietata come pericolosa dalle 05.00 del 20 luglio. Tutte le navi che navigano nel Mar Nero verso i porti russi saranno considerate come trasportatori di merci militari.
– L’Ufficio del presidente sudafricano ha dichiarato che Putin non andrà al vertice dei BRICS in Sudafrica, è stata raggiunta una decisione congiunta. La Russia al vertice BRICS sarà rappresentata da Lavrov. https://t.me/rian_ru/209368 Peskov: Putin ha deciso di partecipare al vertice BRICS in formato videoconferenza, sarà una partecipazione a tutti gli effetti.
– L’Ufficio del presidente sudafricano ha dichiarato che Putin non andrà al vertice dei BRICS in Sudafrica, è stata raggiunta una decisione congiunta. La Russia al vertice BRICS sarà rappresentata da Lavrov. Peskov: Putin ha deciso di partecipare al vertice BRICS in formato videoconferenza, sarà una partecipazione a tutti gli effetti.
– Il GECF (Gas Exporting Countries Forum) ha pubblicato le statistiche sulle importazioni di gas naturale nell’Unione Europea per la prima metà del 2023 e negli ultimi 5 anni. La quota della Russia è diminuita dell’84,4% a 12 miliardi di metri cubi rispetto allo stesso periodo del 2022. Il livello delle consegne dalla Norvegia rimane relativamente stabile. Anche se quest’anno le consegne sono inferiori rispetto al 2022, probabilmente perché gli impianti di stoccaggio dell’UE sono già pieni. Si può vedere che dal 2019 la quota dell’Azerbaigian è diventata notevole. Nel 2023, l’Azerbaigian e la Libia hanno fornito alla UE 7 miliardi di metri cubi.
– Risultati dell’attacco notturno al porto e ai terminal del grano di Odessa e di Chernomorsk
Sono rimaste danneggiate le proprietà dei trader internazionali e ucraini, riferisce Il Ministero delle infrastrutture ucraino.
Zelensky ha affermato che le truppe russe hanno deliberatamente preso di mira l’infrastruttura del porto e ha ordinato di rafforzare la protezione dei porti
– Missili Oniks in partenza da Sebastopoli verso Odessa.
– La Casa Bianca non esclude che la Russia possa attaccare navi civili dirette verso i porti ucraini nel Mar Nero. Secondo le autorità statunitensi, a tale scopo, la Russia ha installato ulteriori mine navali negli accessi ai porti ucraini.
– Reuters: la Russia lancia un massiccio attacco aereo su Odessa per la seconda notte consecutiva. Il rappresentante ufficiale dell’amministrazione militare di Odessa, Sergei Bratchuk, ha definito l’attacco «molto potente, davvero massiccio». «È stata una notte infernale», ha detto. Gli attacchi a Odessa hanno seguito la promessa di rappresaglia della Russia dopo l’esplosione sul ponte di Crimea.
– Missili alla Crimea verso Odessa.
– Politico: «Gli sforzi principali degli alleati in Ucraina si stanno spostando dalla fornitura di armi alla loro riparazione»: «Mantenere in funzione miliardi di dollari di attrezzature all’avanguardia in modo che Kiev possa continuare la sua controffensiva è una delle funzioni principali di una task force di 22 nazioni guidata da Stati Uniti, Polonia e Regno Unito. Il livello di prontezza delle attrezzature è stata una seria preoccupazione per Kiev dall’inizio della guerra. La Russia è stata in grado di accrescere le sue riserve per lanciare liberamente più equipaggiamento e truppe in battaglia. Al contrario, l’Ucraina sta lavorando con attrezzature che sono o scorte post-sovietiche o sono ancora relativamente nuove per loro, e la maggior parte delle riparazioni più serie devono ancora essere effettuate in posti come la Polonia o la Repubblica Ceca prima di fare il lungo viaggio di ritorno in Ucraina».
– Il primo ministro ungherese Orban: il vertice UE-America Latina ha confermato che la maggior parte dei paesi del mondo è stufa della guerra in Ucraina. Oggi abbiamo chiesto ancora una volta un cessate il fuoco immediato e colloqui di pace, e questa volta si sono uniti a noi i leader dell’America Latina. È tempo di pace!
– Carri ucraini colpiti da Lancet russi.
– Per la prima volta è stato rivelato il numero di militari del gruppo Wagner che hanno preso parte al conflitto in Ucraina Secondo le fonti associate al gruppo:
– 78 mila militari dei Wagner hanno combattuto sul fronte ucraino,
– 49 mila sono ex detenuti reclutati,
– Al momento della presa di Bakhmut (20 maggio), 22 mila sono stati uccisi, 40 mila feriti, 25 mila vivi e sani, più i feriti in cura,
– Fino a 10 mila sono partiti in Bielorussia,
– 15.000 sono andati in ferie.
– Il capo dell’intelligence ucraina Budanov ha affermato che l’incendio nel campo di addestramento in Crimea è il risultato di un’operazione di intelligence e delle forze armate ucraine.
– l portavoce della direzione principale dell’intelligence ucraina Andrey Yusov nega che Kirill Budanov abbia confermato il coinvolgimento delle forze armate ucraine nell’incendio al deposito di munizioni in Crimea.
– Samantha Power, presidente dell’USAID, è arrivata a Odessa per «discutere nuove rotte per le esportazioni alimentari ucraine»:
«Nelle ultime settimane, la Russia ha iniziato a bloccare l’arrivo delle navi nel porto [di Odessa]. E ieri, Putin ha preso la decisione sconsiderata e pericolosa di porre fine alla partecipazione della Russia all’iniziativa sul grano del Mar Nero. Vladimir Putin ha deciso di tagliare un’arteria vitale per il resto del mondo. E la scorsa notte e stamattina, le truppe russe hanno attaccato con droni e missili da crociera non lontano da dove siamo in questo momento».
– Washington Post: gli Stati Uniti possono imporre sanzioni contro il Kirghizistan entro questa settimana. Washington accusa Bishkek di aver fornito alla Russia merci sottoposte alle sanzioni dalla Cina, dall’Europa e dalla Corea del Sud. Tra questi ci sono droni, mirini ottici e semiconduttori.
– Il carro armato T14 è entrato in linea nelle forze del distretto militare meridionale. (TASS)
– La Russia nel 2023 segna il record storico nella produzione di grano, e forse anche il record dell’export.
– Lo stadio di Makhachkala, intitolato a Elena Isimbaeva, verrà rinominato, ha annunciato il capo della repubblica, Melikov. La campionessa di salto con l’asta, che probabilmente vive alle Canarie, ha annunciato che «la sua patria è il mondo» e che è contro alla guerra in Ucraina.
– Il bacino idrico di Kakhovka non esiste più. Il Dnepr è tornato nei vecchi argini. Il canale di Crimea è di nuovo secco: si trova oltre un metro sopra il livello dell’acqua.
– Secondo fonti turche Istanbul prepara una maxi fornitura di droni e di munizioni di artiglieria per l’Ucraina.
– Secondo uno schema elaborato da Ravenstvo media su dati delle Nazioni Unite, l’accordo sul grano avrebbe reso a Kiev 9,2 miliardi di dollari. Principali acquirenti paesi occidentali (53%) Cina (24%) e Turchia (10%). Solo il 2,6% a paesi a rischio alimentare.
– Crimea: la sezione dell’autostrada Tavrida chiusa e i quattro villaggi evacuati a causa dell’incendio al poligono di Krinichki.
– La Russia ha trasferito le attività di Carlsberg (birra Baltika) e Danone nel Paese in «gestione temporanea», nazionalizzando di fatto due importanti attori nei mercati della birra e dei prodotti lattiero-caseari.
Rassegna tratta dal canale Telegram La mia Russia e Intel Slava Z.
Immagine da Telegram
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Trump ribadisce la richiesta di pubblicazione dei documenti sull’assassinio di John Kennedy
«Quando tornerò alla Casa Bianca, declassificherò e aprirò tutti i documenti relativi all’assassinio di JFK. Sono passati 60 anni, è tempo che il popolo americano conosca la VERITÀ!». È la promessa dell’ex presidente Donald J. Trump fatta sul suo social, Truth, la settimana scorsa.
Roger Stone, anziano veterano delle operazioni partitiche USA, in un’intervista a inizio mese aveva descritto come, nel 2017, l’allora presidente Trump avesse esitato a far rilasciare i documenti relativi all’assassinio del suo predecessore, il presidente USA John Fitzgerald Kennedy.
Stone aveva chiesto a Trump dei documenti rimanenti. Trump gli avrebbe risposto: «non posso dirtelo, è così orribile che non ci crederesti. Un giorno lo scoprirai»
Stone ha concluso che «questa era la questione e non voleva parlarne ulteriormente».
In precedenza, Stone aveva raccontato di aver chiesto a Trump nelle prime fasi della sua presidenza cosa avrebbe fatto con i dischi relativi a JFK.
Stone ha riferito che, in seguito, quando Trump ha detto a Stone che fonti e metodi sarebbero stati esposti, Stone ha risposto che la maggior parte delle fonti sono morte e che il pubblico meritava di conoscere i dettagli.
Ora, con il nipote di JFK, Robert F. Kennedy, Jr. che insiste sulla questione, si spera che Trump resti sul punto. In un’intervista con The Messenger la scorsa settimana, RFK, Jr. ha criticato il ritardo dell’amministrazione Biden nel rilasciare l’ultimo 1% dei documenti, sostenendo che l’amministrazione stava «versando il cemento su segreti vecchi di 60 anni in modo che siano permanentemente sepolti. È molto inquietante».
Un portavoce della campagna Kennedy ha dichiarato a Newsweek: «non lo sapremo mai con certezza fino a quando questi documenti non saranno resi pubblici per intero. Dopo 60 anni, non ci sono problemi di sicurezza nazionale. Il popolo americano merita di conoscere la propria storia».
Come riportato da Renovatio 21, il candidato democratico accusa direttamente la CIA di coinvolgimento nell’omicidio dello zio e del padre Bob Kennedy – quest’ultimo assassinio da lui esperito personalmente.
L’anno scorso il popolarissimo giornalista TV Tucker Carlson andò in onda dicendo che una fonte con diretta conoscenza dell’argomento gli aveva rivelato che la CIA era dietro all’omicidio del presidente Kennedy. Si speculò molto sul fatto che la fonte potrebbe essere lo stesso Donald Trump.
La trasmissione di Carlson, la più seguita della TV via cavo in America, è stata poco dopo tolta dall’etere per ordine dei vertici di Fox News, che non hanno dato alcuna spiegazione per il repentino diktat contro Carlson.










