Epidemie
Psico-scuola, psico-pandemia, biototalitarismo
Il pandemonio più socio-politico che sanitario che si è abbattuto sulle nostre vite poco meno di un anno fa, oltre a violentarne usi e costumi che pensavamo incomprimibili perché consustanziali all’umana natura, ha finito anche per rimescolare l’organigramma dei rapporti interpersonali di ciascuno di noi.
C’è chi si è affidato cadavericamente alla tutela televisiva, rinunciando a priori – per ignavia, per paura, per pigrizia o per convenienza – all’esercizio del pensiero in proprio. Costui si è trovato automaticamente e felicemente arruolato nell’esercito regolare dei cittadini responsabili e, per contratto, è tenuto a stanare e depennare dall’agenda i nuovi nemici esistenziali, reducti ad unum senza troppi complimenti nell’unico grande nemico oggettivo della società terapeutica: il mostro negazionista, antivaccinista, complottista. Trumpista pure, giusto per non farsi mancare nulla.
C’è chi si è affidato cadavericamente alla tutela televisiva, rinunciando a priori – per ignavia, per paura, per pigrizia o per convenienza
A tal punto giunge la semplificazione primitiva abbracciata dal popolo degli appecoronati, irretiti dal terrorismo di regime fino a cedere tutto – libertà, vita, affetti, lavoro, salute: crepi l’avarizia – in cambio del mantenimento artificioso della paura salvifica, quella che protegge dal Male Unico e dall’untore diffuso.
C’è chi, per contro, alla confortevole teledipendenza preferisce la piana ma scomoda osservazione della realtà e si ritrova ipso facto nelle fila dei sovversivi tanto pericolosi da meritare l’apartheid sociale e sinanco familiare.
Dal canto suo costui – che invero non nega nulla tranne l’impostura autoevidente che marcia su di noi a passo totalitario – non può non ammettere che la separazione dai propri ex simili è cosa purtroppo ineluttabile, visto il muro di incomunicabilità che il bigottismo virale (inteso come cieca devozione, e contagiosa, ai dogmi mediatici e scientisti, benedetti pure dai gerarchi postcattolici, of course) ha eretto trasversalmente a ogni appartenenza e a ogni vincolo pregresso.
L’esercito regolare dei cittadini responsabili che, per contratto, è tenuto a stanare e depennare dall’agenda i nuovi nemici esistenziali, reducti ad unum senza troppi complimenti nell’unico grande nemico oggettivo della società terapeutica: il mostro negazionista, antivaccinista, complottista. Trumpista pure
Questa divaricazione sociale non è destinata a rientrare, bensì ad aumentare sempre di più. Dividerà amicizie, affetti, famiglie. Genererà dolore, lo compenserà in parte col conforto di stringere legami imprevisti e tanto forti quanto l’emergenza (più socio-politica che sanitaria, appunto) impone, e la gravità del momento accelera.
Del resto, c’è un precedente storico al quale la fenomenologia dell’ora presente si avvicina sempre di più ed è quell’universo concentrazionario i cui connotati deformi e disumani sono ormai minacciosamente prossimi a quelli del nostro universo quotidiano.
Il reticolato ha mutato sostanza, ma l’Arcipelago Gulag non è un capitolo chiuso, e anche di questo dovremo tenere conto.
Psicologi e psicopoliziotti
Nel great reset del mio microcosmo personale, mi è toccato (in parte) ricredermi su una categoria che consideravo – lo confesso – integralmente degenere.
Questa divaricazione sociale non è destinata a rientrare, bensì ad aumentare sempre di più. Dividerà amicizie, affetti, famiglie. Genererà dolore
Non so bene se alcuni psicologi che ho conosciuto di recente siano da considerarsi un errore di sistema, e propendo per ritenere di sì, ché l’eccezione c’è sempre e da sempre serve a confermare la regola: ci sono i casi in cui l’uomo, con la sua coscienza, prevale sulla (pur performante) formazione ricevuta, resiste all’ambiente bazzicato e, nell’ora della verità, mostra se stesso. Come che sia, la notizia è che esiste una minoranza di psicologi rigorosi, di buon senso, buon cuore e buona volontà. Le loro armi e la loro esperienza sul campo ci sono preziosi.
Non sono loro quelli che l’ordine professionale – che, come tutti gli ordini professionali, appare ridotto a un grumo di potere corporativo, dispotico e asservito a logiche politiche, economiche e ideologiche – sguinzaglia tra la gente per convertirla al ben-pensiero universalmente obbligatorio. Grazie al Covid si è aperta infatti, per i mercenari di categoria, un’altra grande occasione di arrembaggio, con annessi introiti e visibilità sociale, ovvero carriera.
Un nuovo esercito di soccorritori della psiche è stato allestito dalle istituzioni scolastiche per abbordare i più giovani nel loro luogo di lavoro: col pretesto dell’emergenza e dei suoi innegabili effetti destabilizzanti; col mandato tacito, ma inequivoco, di scrutare nella loro intimità e, magari, risalire a ritroso ai bachi dell’ambiente nel quale sono stati cresciuti e formati, in primis ovviamente quello familiare.
Un nuovo esercito di soccorritori della psiche è stato allestito dalle istituzioni scolastiche per abbordare i più giovani nel loro luogo di lavoro: col pretesto dell’emergenza e dei suoi innegabili effetti destabilizzanti; col mandato tacito, ma inequivoco, di scrutare nella loro intimità e, magari, risalire a ritroso ai bachi dell’ambiente nel quale sono stati cresciuti e formati, in primis ovviamente quello familiare
Anche questo fa parte dell’arcipelago in allestimento.
Il monopensiero civicamente corretto
Non è difficile identificare quale sia questo monopensiero a cui tutti vanno plasmati fin dalla più tenera età e con cui tutti alla fine debbono convenire, con le buone o con le cattive
I nostri benefattori istituzionali ci hanno invero facilitato questo compito, facendo del monopensiero una materia scolastica a se stante e – come si addice alla sua importanza capitale – obbligatoria e trasversale.
Obbligatoria significa che non si scappa, a tutti tocca sorbirsela, dall’asilo fino all’università.
Trasversale significa che deve permeare tutte le altre materie di studio e che, dunque, tutti i docenti sono tenuti ad aggiornarsi abbeverandosi a un solo, inderogabile, orizzonte ideologico.
Non è difficile identificare quale sia questo monopensiero a cui tutti vanno plasmati fin dalla più tenera età e con cui tutti alla fine debbono convenire, con le buone o con le cattive
In definitiva, l’intero palinsesto curricolare, per tutte le scuole di ogni ordine e grado, viene colorato e aromatizzato dalle tinte e dai sapori preparati in un unico laboratorio. Quale sia questo laboratorio, è informazione che, criptata nel nome rassicurante della supermateria, si manifesta senza veli nel suo programma così come nella manualistica di riferimento.
La supermateria si chiama nuova educazione civica ed è la «novità» a connotarla: non ha nulla a che vedere infatti con la sua omonima antesignana, che era parte, in passato, del cursus studiorum degli scolari quale appendice della storia e che serviva a fornire loro i rudimenti del diritto costituzionale e le nozioni elementari relative all’ordinamento dello Stato.
Ora l’educazione civica è tutt’altra cosa: è sinonimo di Agenda ONU 2030, dove è la fonte a contrassegnare il contenuto.
Ora l’educazione civica è tutt’altra cosa: è sinonimo di Agenda ONU 2030, dove è la fonte a contrassegnare il contenuto
Si tratta cioè di un recipiente di concetti, parole, formule, «valori» del repertorio caro alla centrale mondialista, quella dove prestano servizio permanente i vari Soros, Gates, Bergoglio e compagnia filantropica.
Sicché il recipiente – in cui già è travasata in blocco la ormai scaduta Agenda 21, ispiratrice delle visioni oniriche di Casaleggio padre – si riempirà mano a mano di tutto quanto risulti funzionale agli interessi della oligarchia che regge le sorti dell’orbe terracqueo.
La militarizzazione sanitaria della plebe fa ovviamente parte del gioco, come l’informatizzazione e la robotizzazione pervasive, come tutti i filoni ideologici, a partire dall’ecologismo gaio per finire alla liquefazione identitaria e sessuale: insomma, l’Agenda contiene il catalogo aggiornato dei motivi cavalcati dalla propaganda, sempre in groppa a un suggestivo apparato pseudovaloriale fatto di slogan tanto orecchiabili quanto fraudolenti da dare in pasto, panem et circenses, alla massa in avanzato stato di lobotomizzazione.
È questo il brodo di coltura nel quale vanno bollite le nuove generazioni, con un coperchio ermetico sopra il pentolone che non permetta a nessuno di saltare fuori. Ecco a cosa serve la sorveglianza speciale affidata alla categoria di cui sopra. O meglio, al suo specchiato ordine professionale. A fare il coperchio.
La militarizzazione sanitaria della plebe fa ovviamente parte del gioco, come l’informatizzazione e la robotizzazione pervasive, come tutti i filoni ideologici, a partire dall’ecologismo gaio per finire alla liquefazione identitaria e sessuale: insomma, l’Agenda contiene il catalogo aggiornato dei motivi cavalcati dalla propaganda
I guardiani del potere
Ed eccoci qui. La nota del Ministero dell’Istruzione del 4 novembre 2020, n. 1746 porta ad oggetto «Trasmissione del Protocollo d’intesa con il Consiglio nazionale Ordine degli psicologi e indicazioni per l’attivazione del supporto psicologico nelle istituzioni scolastiche».
L’obiettivo della – peraltro finanziariamente onerosissima – manovra ministeriale (protocollo d’intesa e nota operativa) è quello «di fornire supporto psicologico a studenti e docenti per rispondere a traumi e disagi derivanti dall’emergenza COVID-19 e per fornire supporto nei casi di stress lavorativo, difficoltà relazionali, traumi psicologici e per prevenire l’insorgere di forme di disagio e/o malessere psicofisico».
Avevamo già scritto delle insidie legate alla diffusione capillare di psico-esperti nella scuola – insidie coerenti con la ragione stessa che sta alla base del loro incarico – e già avevamo suonato campanelli d’allarme. Ora il vento dell’emergenza, che soffia senza requie da tutti i canali dell’informazione certificata, porta nuova linfa e nuovi denari a un disegno già esecutivo e amplifica il suo retrogusto sinistro, di fatto autenticamente totalitario.
Ogni scuola, dunque, ha a disposizione un finanziamento vincolato e difficilmente non ne approfitta. Magari lo fa senza pubblicità, organizzando all’insaputa dei «pazienti» un servizio completo di assistenza spirituale collettiva e /o di terapia di gruppo
Ogni scuola, dunque, ha a disposizione un finanziamento vincolato e difficilmente non ne approfitta. Magari lo fa senza pubblicità, organizzando all’insaputa dei «pazienti» un servizio completo di assistenza spirituale collettiva e /o di terapia di gruppo. Succede anche questo; tanto, nel circo equestre che porta la ragione sociale di scuola, nessuno se ne accorge.
È dal lontano 1990 che sono operativi i CIC (Centri di Informazione e Consulenza), istituiti per la prevenzione e la cura delle tossicodipendenze nelle scuole superiori, e successivamente estesi agli altri gradi di scuola nonché dotati ovunque di un raggio di azione pressoché illimitato, a generica e generale promozione del “benessere” degli scolari.
La legge 107 «la buona scuola», per parte sua, tra le tante belle trovate ha inflitto erga omnes, rendendoli obbligatori, i corsi e i progetti sulle cosiddette competenze relazionali ed emozionali, di cosiddetta educazione affettiva e sessuale e altre scemenze assortite, appaltate sempre ai ben noti «esperti» di cervelli altrui.
La legge 107 «la buona scuola», per parte sua, tra le tante belle trovate ha inflitto erga omnes, rendendoli obbligatori, i corsi e i progetti sulle cosiddette competenze relazionali ed emozionali, di cosiddetta educazione affettiva e sessuale e altre scemenze assortite, appaltate sempre ai ben noti «esperti» di cervelli altrui.
La rete quindi era già stesa e pigliava dentro tutti gli incolpevoli studenti, non solo quelli che volontariamente accedessero allo sportello di aiuto psicologico, ma anche quelli che la lectio magistralis dell’”esperto” di sesso e dintorni, nonché guardone dei fatti altrui, se la sarebbero volentieri risparmiata.
I nuovi poteri dei guardiani del potere
Ma ecco che in tempo di pandemia – soprattutto di pandemica demenza – il provvidente Stato sociale mette in moto una giostra ulteriore, assai remunerativa per l’Ordine e per i suoi affiliati, assai infida per chi la scuola la vive e la frequenta immaginando magari, candidamente, sia ancora (almeno in parte) un luogo di formazione libera e non un campo di rieducazione forzata, tipo arcipelago.
A bordo della nuova giostra – questa la bella novità – stavolta salgono anche i docenti. Ritenuti bisognosi in quanto tali di accompagnamento psicologico, tanto da giustificare un servizio assistenziale incorporato nel rapporto con l’ente datore di lavoro; e sono quelli che per mestiere dovrebbero guidare e formare i cittadini di domani. Il che non suona particolarmente rincuorante.
Ma non è solo questo. Succede che, tra le «diverse attività di supporto al benessere professionale» del docente, siano contemplate: la «partecipazione (dell’«esperto», ndr) ai Consigli di Classe per un confronto su eventuali situazioni problematiche»; o «attività formative su temi centrali per la didattica»; o ancora «colloqui individuali per gestire le differenti esigenze professionali e le dinamiche del gruppo classe».
Siamo di fronte a uno smottamento ulteriore nelle dinamiche già alterate tra i diversi soggetti che operano all’interno dell’istituzione scolastica, ancora una volta in nome dell’interesse prevalente del «gruppo classe», nuova entità ipostatizzata che si pretende di omogeneizzare per via di indottrinamento massivo
Questa è solo una delle libere interpretazioni dello spartito ministeriale, servita bell’e pronta da uno zelante dirigente ai docenti del proprio istituto e all’insaputa sia degli studenti sia dei loro genitori. Ma è un esempio, reale, molto indicativo del senso e del precipitato di una iniziativa attraverso cui qualcuno mira, quatto quatto, a fare un bel frullato di pensieri, parole, opere e di ruoli che, all’interno dell’istituzione, dovrebbero rimanere distinti. E liberi.
Siamo di fronte a uno smottamento ulteriore nelle dinamiche già alterate tra i diversi soggetti che operano all’interno dell’istituzione scolastica, ancora una volta in nome dell’interesse prevalente del «gruppo classe», nuova entità ipostatizzata che si pretende di omogeneizzare per via di indottrinamento massivo.
Allo psicologo di turno – nel caso in esame, un’unica figura totipotente – vengono attribuiti poteri eccezionali, tali da legittimare una indebita ingerenza nella sfera privata non solo dei docenti, ma soprattutto di alunni e famiglie, senza che di ciò sia data alcuna informazione diretta agli interessati o sia richiesta loro alcuna autorizzazione.
L’«esperto», oltre a essere investito a priori della capacità e del potere di influire sulla didattica in materie delle quali è presumibilmente all’oscuro, è ammesso d’ufficio a partecipare ai Consigli di Classe, laddove questi sono organi istituzionali dalla configurazione tassativa determinata dalla legge (cfr. Dlgs 297/94, art. 5), e ciò per evidenti motivi di tutela della riservatezza degli studenti, oltre che della autonomia dei docenti nella loro attività di insegnamento.
Accade così che una scuola intera, in virtù di una decisione monocratica del dirigente, è posta sotto lo sguardo clinico di un «grande fratello» chiamato a raccogliere le confessioni di ragazzi in fase di crescita e, insieme, quelle di loro insegnanti; in tal modo, costui è posto nelle condizioni di maturare un’idea non solo e non tanto sul singolo che si sottoponga volontariamente al suo esame, quanto sulle complesse e delicate dinamiche di un’intera comunità scolastica – travolgendo anche chi non lo voglia – attraverso l’elaborazione personale di informazioni incrociate sensibili, provenienti non già da canali istituzionali, oggettivi e verificabili, bensì da canali privatissimi, insondabili, per definizione soggettivi e parziali.
Accade così che una scuola intera, in virtù di una decisione monocratica del dirigente, è posta sotto lo sguardo clinico di un «grande fratello» chiamato a raccogliere le confessioni di ragazzi in fase di crescita e, insieme, quelle di loro insegnanti
Ora, se non è difficile immaginare come una simile interferenza rischi di produrre l’effetto paradosso di alimentare disagi, diffidenza, delazione, sospetto, ritorsioni, resta in ogni caso un’aberrazione che i panni di tutti, dei volenti e dei nolenti, vengano, ex auctoritate, messi a lavare nella stessa vasca e sciacquati con la stessa acqua. Cioè, all’interno dell’esclusivo orizzonte mentale, morale e «culturale» del sedicente esperto.
Boicottiamoli
In attesa dell’avatar che ne sostituirà le prestazioni, l’aspirante grande fratello munito del titolo e del patentino di «esperto» sbriga le operazioni di spionaggio familiare commissionate dai burocrati di regime, per spremere l’intimità degli scolari, manipolare la loro mente, procacciare informazioni all’apparato
Non per nulla l’obiettivo principe dell’allerta sanitaria perpetua è la stretta decisiva verso il controllo totale, panottico, del suddito collettivo
Non per nulla i commissari sovietici usavano i bambini come strumenti di intelligence per stanare i dissidenti.
Non per nulla l’obiettivo principe dell’allerta sanitaria perpetua è la stretta decisiva verso il controllo totale, panottico, del suddito collettivo.
Ma la macchina procede alimentandosi della ignoranza, spesso incolpevole, di molte delle sue vittime. Forse non tutti sono disposti, conoscendola, ad accettare una intrusione così occhiuta e penetrante nello spazio inviolabile della propria intimità e dei rapporti interpersonali che corrono dentro la scuola, e insegnano a vivere senza bisogno dell’occhio clinico del tutore polivalente.
Forse, boicottare questo degrado organizzato coi soldi del contribuente, ancora si può.
Forse, boicottare questo degrado organizzato coi soldi del contribuente, ancora si può.
Elisabetta Frezza
Epidemie
Riappare l’ameba mangia-cervello
Un residente dello Stato americano della Georgia è morto per una rara infezione causata dal protozoo Naegleria fowleri, noto colloquialmente come «ameba mangia-cervello».
Si tratta della terza persona a morire negli Stati Uniti quest’anno a causa della creatura microscopica, che pare diffondersi sempre più a Nord.
Il Dipartimento della Sanità Pubblica della Georgia ha confermato venerdì che l’infezione da ameba Naegleria fowleri è stata la causa della morte del cittadino georgiano il cui nome, età e sesso sono stati nascosti.
«Un residente della Georgia è morto per infezione da Naegleria fowleri, una rara infezione che distrugge il tessuto cerebrale, causando gonfiore del cervello e di solito la morte», ha detto l’agenzia sanitaria dello Stato. «L’individuo è stato probabilmente infettato mentre nuotava in un lago o in uno stagno d’acqua dolce in Georgia».
Non solo è il terzo caso segnalato di morte correlata a Naegleria fowleri quest’anno negli Stati Uniti, ma il sesto in Georgia dal 1962 – abbiamo, dunque un’impennata nell’ultimo anno nello Stato, mentre a livello nazionale parrebbero esserci stati, sempre dal 1962, 154 casi.
A marzo, un uomo in Florida era morto a causa dell’infezione dopo averla probabilmente acquisita usando l’acqua del rubinetto per lavarsi i seni nasali.
«L’ameba è presente in natura e non esiste un test ambientale di routine per Naegleria fowleri nei corpi idrici; e poiché è molto comune nell’ambiente, i livelli delle amebe che si trovano naturalmente non possono essere controllati», hanno detto i funzionari sanitari americani. «La posizione e il numero di amebe nell’acqua possono variare nel tempo all’interno dello stesso specchio d’acqua».
Secondo i Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC), l’ameba è «termofila», nel senso che ama gli ambienti caldi, ma non è mai stata trovata in acqua salata. La sua predilezione per il calore significa che in genere non si trova nelle parti più fredde del mondo, compresi gli Stati Uniti settentrionali.
Negli ultimi anni, sono stati riscontrati casi più a Nord, anche in Minnesota, dove gli inverni possono essere brutalmente freddi. Uno studio del 2021 della Cleveland Clinic ha monitorato il costante spostamento dell’ameba verso Nord dalla fine degli anni ’70.
L’infezione è rara e non può avvenire per ingestione dell’ameba o per diffusione da persona a persona; accade solo quando l’ameba entra in contatto con il naso. Se l’infezione prende piede, progredisce rapidamente, provocando forti mal di testa, febbre, nausea e vomito tra i cinque ei 12 giorni di infezione, che progrediranno fino a torcicollo, convulsioni e coma.
La morte è il risultato quasi inevitabile, con solo quattro casi confermati su 154 sopravvissuti all’infezione dal 1962. Il decesso dell’infetto avviene in genere solo cinque giorni dopo l’insorgenza dei sintomi.
La causa del rapido deterioramento è l’ameba, un piccolo organismo unicellulare, che si nutre del tessuto cerebrale della vittima.
Come riportato da Renovatio 21, nel 2022 un cittadino del Missouri e un bambino del Nebraska sono stati ammazzati dall’ameba mangia-cervello.
Le amebe mangiatrici di cervello, che sono organismi unicellulari, di solito prosperano in laghi, fiumi, canali e stagni caldi d’acqua dolce, sebbene possano essere presenti anche nel suolo. Entrano nel corpo attraverso il naso e da lì poi si spostano nel cervello. Il CDC ritiene che le persone di solito si infettano mentre nuotano nei laghi e nei fiumi.
Uno studio del CDC pubblicato nel 2020, ha rilevato che cinque dei sei casi di meningoencefalite amebica primaria (PAM), come viene chiamata l’infezione cerebrale causata da Naegleria fowleri, si sono verificati durante o dopo il 2010.
Come riportato da Renovatio 21, due mesi fa è emersa la rilevazioni di vibrio vulnificus, cioè di un tipo di batteri «carnivori», nelle spiagge della Florida.
Negli ultimi 15 anni, una malattia neurodegenerativa estremamente rara che mangia il cervello umano lasciando buchi è diventata sempre più comune in Giappone, ma il caso PAM statunitense sembra molto diverso.
Prioni sarebbero stati invece alla base di un’epidemia di cervi-zombie nel 2019.
Epidemie
Fauci denunciato dal senatore Paul
Il senatore Rand Paul ha presentato una denuncia penale al Dipartimento di giustizia, affermando che Anthony Fauci ha mentito mentre era sotto giuramento riguardo alla ricerca sul guadagno di funzioni a Wuhan finanziata dal NIH di Fauci.
Il senatore Paul ha inoltrato copie degli scambi di e-mail del 2020 che mostrano Fauci che conferma di sapere che «gli scienziati dell’Università di Wuhan sono noti per aver lavorato a esperimenti di guadagno di funzione».
L’e-mail che Fauci ha inviato all’allora ispettore generale del Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani Garrett Grisby, cita una conversazione che Fauci ha avuto con «scienziati altamente credibili», che «erano preoccupati per il fatto che dopo aver visto le sequenze di diversi isolati del nCov c’erano mutazioni nel virus che sarebbe stato molto insolito essersi evolute naturalmente nei pipistrelli e c’era il sospetto che questa mutazione fosse stata inserita intenzionalmente».
This directly contradicts everything he said in committee hearing to me, denying absolutely that they funded any gain of function, and it’s absolutely a lie. That’s why I sent an official criminal referral to the DOJ. https://t.co/Y191SmMiIr
— Rand Paul (@RandPaul) July 29, 2023
«Dopo una lunga discussione, alcuni degli scienziati si sono sentiti più fortemente su questa possibilità, ma altri due la pensavano diversamente. Ritenevano che fosse del tutto concepibile che questo potesse essersi evoluto naturalmente anche se queste mutazioni non erano mai state viste prima in un virus di pipistrello», ha scritto Fauci.
«Le ragioni di ciascuna parte dell’argomento sono troppo complicate per occupartene», ha scritto Fauci.
Il senatore ha ripetutamente promesso di smascherare il ruolo di Fauci nell’insabbiamento delle origini del COVID.
Il senatore Paul è noto per i suoi scontri con Fauci durante la pandemia, arrivando a dire che l’infettivologo «potrebbe essere il responsabile dell’intera pandemia».
Tre mesi fa il senatore aveva «grigliato» l’amministratore delegato di Moderna Stephane Bancel in un’audizione di una Commissione del Senato sui farmaci, facendo rivelazioni che hanno portato Paul a dire che non vaccinerebbe i suoi figli contro il COVID.
Rand Paul è medico oftalmologo e figlio dell’ex senatore, medico anche lui ma specializzato in ginecologia, Ron Paul, inesausto e sincero eroe delle cause libertario-conservatrici in USA.
Paul il mese scorso non si è fatto problemi ad attaccare anche Bill Gates definendolo «il più grande finanziatore della ricerca di virus nelle caverne per portarli nelle grandi città»
Come riportato da Renovatio 21, nel frattempo una nuova iniziativa sui vaccini per coronavirus di Gates e Fauci ha ricevuto un finanziamento da 5 miliardi di dollari dall’amministrazione Biden.
Mentre le trame dietro l’operato di Fauci vengono rovinosamente a galla, l’Italia continua grottescamente a premiare il dottore plenipotenziario pandemico: a giugno l’uomo era a Siena (provincia dove peraltro sono siti alcuni stabilimenti di produzione vaccinale) per ricevere una laurea ad honorem.
Nel maggio 2021, l’ambasciatore italiano negli USA, Armando Varricchio, aveva insignito il Fauci dell’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
Armi biologiche
Vaccino per l’antrace approvato nonostante la mancanza di informazioni pubblicamente disponibili su test e ingredienti
Renovatio 21 traduce questo articolo per gentile concessione di Children’s Health Defense. Le opinioni degli articoli pubblicati non coincidono necessariamente con quelle di Renovatio 21.
Il vaccino, Cyfendus, è approvato per l’uso dopo l’esposizione sospetta o confermata al Bacillus anthracis, noto anche come antrace, ma deve essere somministrato insieme ad altri farmaci antibatterici.
Giovedì la Food and Drug Administration (FDA) statunitense ha approvato un vaccino contro l’antrace per adulti di età compresa tra 18 e 65 anni, secondo Emergent BioSolutions, il produttore del vaccino.
Il vaccino, Cyfendus, è approvato per l’uso dopo un’esposizione sospetta o confermata al Bacillus anthracis, noto anche come antrace, ma deve essere somministrato insieme ad altri farmaci antibatterici, ha riferito Reuters.
Emergent ha affermato di aver consegnato Cyfendus al Dipartimento della salute e dei servizi umani (HHS) degli Stati Uniti dal 2019, in base allo stato di autorizzazione all’uso pre-emergenza
L’efficacia di Cyfendus per la profilassi post-esposizione è stata testata solo su animali.
La dottoressa Meryl Nass, esperta di bioterrorismo e antrace, ha dichiarato a The Defender di essere scettica sul fatto che il vaccino offra nuovi sostanziali benefici per la salute.
«Data la storia dei numerosi fallimenti dell’azienda e la mancanza di adeguati test di sicurezza o efficacia dei precedenti vaccini contro l’antrace, ci si possono solo aspettare problemi», ha detto Nass.
«Il fatto che non ci sia un’etichetta disponibile, non ci siano informazioni su come è stato testato, quale placebo è stato usato, eccetera – tutto ciò aumenta la costernazione e la preoccupazione che le persone dovrebbero avere riguardo al valore di questo prodotto», ha aggiunto Nass.
Emergent ha affermato che il farmaco è in fase di sviluppo da 20 anni in collaborazione con la Defense Advanced Research Projects Agency (DARPA), la Biomedical Advanced Research and Development Authority (BARDA) e il National Institute of Allergy and Infectious Diseases (NIAID), precedentemente diretto dal dottor Anthony Fauci.
Paul Williams, vicepresidente senior di Emergent, ha affermato che l’antrace «rimane una minaccia alla sicurezza nazionale ad alta priorità».
Cyfendus è composto dal vaccino contro l’antrace adsorbito (AVA) di Emergent, commercializzato come Biothrax, più un adiuvante aggiuntivo, il cui nome non è stato rivelato dalla società.
Cyfendus viene somministrato in due dosi nell’arco di 14 giorni per suscitare una risposta immunitaria che la società ha affermato: «può essere particolarmente importante in risposta a un’emergenza sanitaria pubblica su larga scala che coinvolge l’antrace».
Nass ha detto che durante la paura dell’antrace del 2001, quando i politici e le organizzazioni dei media in tutto il paese hanno ricevuto l’antrace per posta, cinque persone sono morte, ma «tutti quelli che hanno preso gli antibiotici in anticipo non hanno contratto l’antrace e nessuno di loro è morto».
«Quindi», ha detto Nass, «gli antibiotici hanno funzionato». Nass ha sottolineato che dopo l’esposizione all’antrace, è necessario un trattamento immediato, non per il periodo di tempo più lungo necessario affinché un vaccino funzioni.
«Il fatto che sia necessario somministrarlo insieme agli antibiotici», ha detto Nass, «che è quello che dovresti avere quando sei esposto all’antrace, solleva la domanda: quali benefici aggiuntivi otterrai da questo vaccino? Non lo so».
Le azioni di Emergent hanno guadagnato il 16,2% nel trading pre-mercato dopo aver annunciato l’approvazione della FDA.
L’analista di benchmark Robert Wasserman ha affermato che l’approvazione fornisce “maggiori garanzie” che la società raggiungerà i suoi guadagni previsti per il 2023 di 260-280 milioni di dollari, ha riferito Bloomberg Law.
Il picco dei prezzi arriva sulla scia di «alcuni anni difficili», finanziariamente per l’azienda, ha riferito FiercePharma.
La società, fondata nel 1998 come appaltatore governativo BioPort per distribuire e produrre il vaccino contro l’antrace per le forze armate statunitensi, ha raggiunto il suo apice finanziario all’inizio della pandemia dopo aver ottenuto lucrosi contratti per la produzione di vaccini Johnson & Johnson e AstraZeneca COVID- 19.
Ma un rapporto del Congresso nel 2021 ha rivelato che la società ha nascosto probabili problemi di contaminazione nello stabilimento agli ispettori della FDA e alla fine ha dovuto distruggere 400 milioni di dosi di vaccino, il che ha portato il prezzo delle sue azioni a scendere da 133 a 7 dollari.
Storia del vaccino contro l’antrace
Il vaccino contro l’antrace è stato sviluppato e in uso limitato nelle forze armate dal 1970.
Biothrax è stato prodotto da Emergent dal 2002. Prima dell’annuncio di giovedì, era l’unico vaccino contro l’antrace autorizzato per l’uomo negli Stati Uniti.
Nass ha spiegato che nel 1997, il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti (DOD) ha reso obbligatorio il vaccino come parte del programma di immunizzazione del vaccino contro l’antrace (AVIP) per tutti i 2,5 milioni di membri del servizio militare, inclusi il personale in servizio attivo e di riserva e gli appaltatori civili.
Il DOD ha implementato il programma di vaccinazione di massa nel 1998.
Le segnalazioni di reazioni avverse e dissenso da parte dei membri del servizio hanno portato a udienze del Congresso e all’inizio del 2000, il Comitato per la riforma del governo della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti ha raccomandato di interrompere il programma obbligatorio, sebbene non sia stato ufficialmente interrotto.
Nel 2000, più di 500.000 membri del servizio avevano ricevuto almeno una dose del vaccino, progettato per essere somministrato in sei dosi.
L’impianto in cui il governo ha prodotto il vaccino contro l’antrace ha dovuto affrontare una serie di problemi normativi ed è stato chiuso nel 1997, secondo Nass.
BioPort lo ha acquisito dal Michigan Biologic Products Institute di proprietà statale nel 1998 e lo ha ricostruito, ma non è stato autorizzato dalla FDA a produrre il vaccino. Quindi per un periodo i vaccini non erano disponibili.
Quindi, a partire dal 18 settembre 2001 – una settimana dopo gli attacchi dell’11 settembre – quando gli americani erano in uno stato di paura o di accresciuta preoccupazione, i media iniziarono a riferire che una forma sofisticata, armata e mortale di antrace era stata inviata per posta a numerose testate giornalistiche e politici americani.
Nuove lettere continuarono ad apparire nelle sei settimane successive ei media e il governo lasciarono intendere che fossero in qualche modo collegate agli attacchi dell’11 settembre.
Successivamente, i media e figure come John McCain hanno collegato l’antrace a Saddam Hussein in Iraq. Nel 2008, l’FBI ha accusato lo scienziato dell’esercito americano Bruce Ivins di essere responsabile degli attacchi, sebbene Ivins si sia tolto la vita prima che potesse essere perseguito e le affermazioni dell’FBI sono ampiamente messe in dubbio.
ProPublica, McClatchy e PBS Frontline, che hanno svolto le proprie indagini, hanno messo in dubbio le prove dell’FBI.
Anche il Government Office of Accountability (GAO) e le National Academies of Science hanno scoperto che l’FBI non disponeva di dati a sostegno delle sue affermazioni.
Ma il clamore creato dalle lettere all’antrace ha spinto il pubblico americano a sostenere una legislazione draconiana come il Patriot Act, ha sostenuto il dottor Joseph Mercola.
È diventata anche la principale giustificazione per continuare a produrre il vaccino e somministrarlo alle persone di servizio, ha scritto Pam Long su The Defender.
Nel 2002, poco dopo che la FDA ha approvato il nuovo impianto di vaccini di BioPort, il GAO ha emesso un rapporto al Congresso sull’AVIP.
Il rapporto ha elencato un numero significativo di reazioni avverse al vaccino – più del doppio del tasso riportato dal produttore – insieme all’esodo di massa di piloti militari e altro prezioso personale militare che ha rifiutato il mandato.
Ha anche notato che le reazioni avverse all’antrace erano molto simili ai sintomi della sindrome della Guerra del Golfo e che molti veterani hanno segnalato il vaccino come causa di questa malattia, che hanno anche riportato nelle udienze del Congresso, secondo Nass.
Dal 2000 al 2018, il mandato militare contro l’antrace è stato contestato più volte in tribunale per mancanza di approvazione e licenza della FDA e per mancanza di provata efficacia contro l’inalazione fatale di antrace.
Durante questo periodo, il DOD ha limitato il vaccino contro l’antrace a un gruppo più piccolo di “truppe a rischio” e ha interrotto e ripreso il programma diverse volte.
Prima del 2001, il DOD ha concluso che gli agenti biologici come l’antrace non erano una minaccia per le vittime di massa a causa del numero limitato di Paesi con l’esperienza e la sofisticazione necessarie per armare e diffondere l’antrace.
Secondo un’indagine della giornalista investigativo Whitney Webb, gli attacchi all’antrace del 2001 hanno anche salvato Emergent Biosolutions, poi BioPort, da rovina finanziaria.
Brenda Baletti
Phd.
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